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Confluenze compie 30 anni tra cura del fiume, del territorio e impegno culturale

Miriam Bertuzzi, presidente di Confluenze, e Luciano Montesi, socio fondatore, ospiti a Radio Duomo Senigallia per i 30 anni di vita dell'associazione.

Miriam Bertuzzi, presidente di Confluenze, e Luciano Montesi, socio fondatore, ospiti a Radio Duomo Senigallia per i 30 anni di vita dell'associazione.

Nata trent’anni fa da un gruppo di volontari impegnati nella pulizia del fiume Misa, l’associazione Confluenze festeggia oggi un bel traguardo. Ospiti di Radio Duomo Senigallia, la presidente Miriam Bertuzzi e il socio fondatore Luciano Montesi hanno ripercorso le tappe di una realtà che, come suggerisce il nome, è diventata punto d’incontro tra ecologia, arte e partecipazione civile. L’intervista, andata in onda nei giorni scorsi sulla nostra frequenza 95.2FM, è disponibile anche qui grazie al lettore multimediale.

L’associazione non ha mai smesso di prendersi cura del territorio di Senigallia, a partire dall’ambiente fluviale. Recentemente è stato inaugurato a Vallone il “sentiero della conoscenza”: un chilometro e mezzo sull’argine destro del Misa dove, grazie a dei qr code, i cittadini possono scoprire le diverse essenze arboree catalogate dai volontari.

Se la manutenzione e cura dell’ambiente sono tra gli obiettivi che l’associazione si è data fin dalla sua nascita, di certo un altro aspetto importante è il legame con l’arte. Oltre alle varie rassegne che Confluenze ha ideato nel corso degli anni, uno dei progetti più suggestivi è l’Itinerario “Mario Giacomelli”. Attraverso i celebri scatti del fotografo senigalliese, l’associazione ha analizzato le profonde trasformazioni del territorio agrario locale e marchigiano. Ieri, quasi ovunque c’era un paesaggio variegato, curato dalla mezzadria. Oggi le monoculture, sempre più estese, hanno impoverito la biodiversità e accelerato l’erosione.

Ma l’impegno più profondo è quello con le scuole: ogni anno centinaia di studenti e studentesse – dalle scuole dell’infanzia fino alle secondarie di primo e secondo grado – riscoprono l’ambiente fluviale. Colmando così anche delle lacune in termini di consapevolezza presenti in tutte le fasce della popolazione. Montesi ha sottolinea un punto nodale: «Non è la natura che fa danni, sono gli uomini che hanno costruito vicino al fiume. La natura di per sé non è un elemento di pericolo, è l’uomo che a volte ha sottovalutato i rischi».

Oggi l’associazione conta circa un centinaio di soci e continua a proporre escursioni, eventi e rassegne. Il culmine dei festeggiamenti sarà a metà giugno, il “compleanno”, con un evento speciale dedicato alla storia del gruppo e alle sue prospettive future. «Confluenze ha sempre saputo seguire le onde, non sedimentarsi su alcune ferme idee ma accoglierne di nuove» ha affermato la presidente Miriam Bertuzzi.

Informazioni sono disponibili sul sito Confluenze.org.

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