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Brugnetto e la rotatoria “fantasma”: impasse istituzionale tra Provincia, Senigallia e Trecastelli

L'incrocio a Brugnetto, tra Senigallia e Trecastelli

L'incrocio a Brugnetto, tra Senigallia e Trecastelli

La frazione di Brugnetto, un territorio diviso tra i Comuni di Senigallia e Trecastelli, si trova al centro di un complesso dibattito legato alla sicurezza stradale e alla gestione della viabilità. Il nodo è l’incrocio viario sulla strada provinciale 12 “Corinaldese”, dove confluiscono ben sette arterie diverse. Negli ultimi anni il carico di traffico su questo tratto è aumentato in modo significativo. Ciò ha trasformato l’incrocio in un punto critico e i residenti da tempo chiedono soluzioni.

Abbiamo intervistato Valentino Mandolini, uno dei più attivi per questa causa. L’intervista sarà in onda venerdì 10 luglio alle ore 13:10 e alle ore 20, sabato 11 alle ore 20 e domenica 12 alle ore 17:15 circa, sempre su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). L’audio è dispnibile anche qui.

La situazione

L’incrocio tra l’attuale strada provinciale, il vecchio tracciato che passa nel centro abitato di Brugnetto (via Garibaldi) e le altre strade (via Borghetto, Gualdo, la strada di Bettolelle e tre vie private a servizio delle abitazioni frontiste) che confluiscono in quel punto è caratterizzato da una frequente sinistrosità. Nelle ore di punta, dice Mandolini, i conducenti passano anche diversi minuti in attesa di immettersi nel traffico. Per far fronte a una situazione giudicata insostenibile, un gruppo di residenti della zona ha organizzato assemblee, tavoli di confronto con le istituzioni e avviato una raccolta firme che ha raggiunto quasi mille adesioni in pochi giorni, coinvolgendo cittadini dell’intera vallata, da Arcevia fino a Marotta.

Le soluzioni

In passato l’ipotesi era quella di deviare la Corinaldese verso il fiume Misa. L’idea era di farla passare dove oggi c’è la vasca di espansione. Ma è stata accantonata per i costi elevati, tra realizzazione ed espropri. Oggi la soluzione individuata di comune accordo tra le parti è quella di una rotatoria. Anzi, potenzialmente due rotatorie. Una prima infrastruttura dovrebbe raccogliere i flussi delle strade principali. La seconda, individuabile all’altezza dell’autovelox, sarebbe di raccordo per le vie private. Qui sotto c’è una bozza progettuale elaborata dal Comune di Senigallia.

L'ipotesi progettuale per una rotatoria a Brugnetto, tra Senigallia e Trecastelli

Le difficoltà

L’iter amministrativo per la concretizzazione dell’opera si sta tuttavia rivelando iù complicato del previsto. Innanzitutto per il coordinamento tra i tre enti competenti: la Provincia di Ancona, il Comune di Senigallia e il Comune di Trecastelli. In un incontro svoltosi quattro anni fa con i sindaci e presidente provinciale, quest’ultima si è fatta carico della redazione di una bozza di convenzione. Uno strumento per definire ruoli, ripartizione dei costi e responsabilità del procedimento.

Lo schema, emesso dalla Provincia dopo circa un anno di elaborazione, è stato accolto favorevolmente dal Comune di Trecastelli. In pochi giorni è stata data una risposta sostanzialmente positiva. L’unica eccezione sollevata era quella di parametrare la propria quota di finanziamento sulla percentuale di territorio comunale effettivamente occupato. Da parte senigalliese, invece, l’unico atto su questa vicenda è del marzo 2026, a ridosso delle ultime elezioni amministrative. La giunta di Senigallia ha approvato una delibera (la numero 39) per far redigere una nuova convenzione. Si prevedono in capo alla Provincia compiti operativi e gestionali che Carnevali aveva già dichiarato di non poter sostenere per ragioni economiche e di personale.

I prossimi passi

Ora regnano incertezza e amarezza, soprattutto tra i residenti, i quali vedono allontanarsi la prospettiva di un accordo condiviso. I cittadini che si sono mossi per arrivare a una soluzione denunciano anche l’interruzione nelle comunicazioni e nei tentativi di confronto diretto con l’amministrazione senigalliese. Preannunciano già nuove iniziative di sensibilizzazione qualora lo stallo istituzionale dovesse prolungarsi, a fronte di un problema viabilistico che continua a ripercuotersi quotidianamente sulla sicurezza degli automobilisti della vallata, con incidenti che – conclude Mandolini – sono almeno settimanali.

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Valentino Mandolini
Valentino Mandolini