Caro carburanti e guerra in Iran: l’autotrasporto italiano verso il blocco

Il conflitto tra Stati Uniti e Iran sta infliggendo un duro colpo all’economia globale e in particolare a quella italiana, con ripercussioni che vanno ben oltre i confini del Medio Oriente. Lo shock energetico, che secondo gli esperti costa già oltre 7 miliardi di euro a famiglie e imprese per i rincari di energia e carburanti, ha spinto il settore dei trasporti sull’orlo del collasso. Ne abbiamo parlato con Samuele Renzi, presidente di Confartigianato Trasporti Marche, il quale è intervenuto a “20 minuti da Leone” su Radio Duomo Senigallia (95.2fm). L’intervista è disponibile anche qui.
Nonostante lo sconto di 25 centesimi al litro introdotto dal governo a inizio aprile, il settore dell’autotrasporto denuncia l’inefficacia delle misure. Il prezzo industriale del gasolio è infatti aumentato così rapidamente da annullare ogni beneficio fiscale, portando i costi operativi delle aziende – di cui il carburante rappresenta fino al 35% – a livelli insostenibili.
Renzi, presidente di Confartigianato Trasporti Marche, ha lanciato un ultimatum chiaro: senza interventi strutturali come nuovi crediti d’imposta e la sospensione degli adempimenti fiscali per iniettare liquidità nelle imprese, il fermo dei servizi diventerà inevitabile. La data ipotizzata per l’inizio delle agitazioni è l’ultima decade di maggio.
Le conseguenze per i cittadini sarebbero drastiche. Un blocco dei tir significherebbe, nel giro di poche ore, la paralisi dei rifornimenti di prodotti freschi nei supermercati e l’esaurimento delle scorte di benzina e gasolio nelle stazioni di servizio. Anche il settore aereo è in sofferenza, con i prezzi del carburante raddoppiati che costringono le compagnie a razionalizzare i voli e ritoccare i listini.
Mentre la diplomazia internazionale spera in una rapida risoluzione del conflitto – di cui già si intravede qualche passo in avanti – per scongiurare una recessione europea, l’autotrasporto italiano resta in attesa di risposte certe, con lo spettro di un paese fermo.
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