A Cesano la Giornata diocesana del Creato. Islamici, cristiani ed ebrei insieme per la pace

C’è bisogno di segni. Oggi più che mai, tanto più vissuti e proposti da quanti ci vengono raccontati quali simboli di contrapposizione e divisione profonda. La ‘Giornata del creato’, quest’anno, è andata controcorrente, facendo incontrare all’oratorio di Cesano di Senigallia, in un freddo pomeriggio domenicale d’autunno, il vescovo Franco Manenti, Rachid Boulkhair e Neal Ouqqass, del Centro culturale islamico Al Nour di Senigallia, Remo Morpurgo della comunità ebraica di Ancona – sezione di Senigallia e Luca Santoro, prete della Sacra arcidiocesi ortodossa, insieme a p. Vitalij.
È stato un bel momento. Ci ha fatto comprendere ancor di più la connessione profonda non soltanto tra gli esseri umani, ma tra questi ed il Creato. Tutto si tiene, la celebre locuzione francese riassume bene il senso profondo di questo incontro che fatto incrociare spiritualità e tradizioni diverse per invocare e desiderare ancor di più giorni di pace, di armonia profonda con l’ambiente. Per poi, grazie alla visita al nuovo parco fotovoltaico nella vicina Azienda agraria ‘Mastai – Ferretti’, sperimentare la bellezza di azioni e progetti per diffondere produzione e consumo di energie rinnovabili.

Pregare il Creatore, a più voci, per essere degni abitanti dell’unica Madre Terra, per promuovere ancora giustizia e pace, tutto questo muove consapevolezze e responsabilità. Una piccola oasi, quella di domenica 5 ottobre, piccolo specchio di quell’essere ad ‘immagine e somiglianza’ dell’unico Dio, eco di parole con tanti desideri condivisi.
Dopo la preghiera e le riflessioni spirituali, una breve passeggiata per raggiungere il parco fotovoltaico di circa 700 kw di potenza, pannelli sistemati sui tetti dei capannoni della azienda agricola dell’Opera Pia. Qui l’inaugurazione della Fondazione di Partecipazione Fratello Sole, nata dalla Diocesi di Senigallia con l’obiettivo di realizzare varie Configurazioni di Comunità energetiche rinnovabili del territorio diocesano. Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è l’opportunità per cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese, parrocchie, soggetti del Terzo settore di associarsi per produrre e condividere energia locale da fonti rinnovabili con evidenti benefici economici, sociali e ambientali per ciascun partecipante e per la comunità tutta.
Giovanni Spinozzi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, ha introdotto così l’evento: “Per la nostra diocesi siamo alla settima edizione della Giornata dedicata al creato. L’ispirazione è grande e profonda «In noi sarà infuso uno spirito dall’alto; allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva. Nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino. Praticare la giustizia darà pace, onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per sempre. Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri» (Is32,15-18)”. Pagine bibliche capaci di dialogare efficacemente con l’oggi: “In un mondo dove i più fragili sono i primi a subire gli effetti devastanti del cambiamento climatico, della deforestazione e dell’inquinamento, la cura del creato diventa una questione di fede e di umanità”.
a cura di L.M.
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