Cittadini esasperati «per i rumori del viadotto del Morignano e per i silenzi dell’amministrazione»

Una raccolta firme per far capire che l’inquinamento acustico legato al traffico sul viadotto del Morignano non è un problema che interessa poche persone. E poi un accesso agli atti per essere informati su come stanno procedendo le interlocuzioni tra Comune di Senigallia e società Autostrade.
Sono queste le ultime mosse – in ordine di tempo – avanzate dai residenti soprattutto delle zone del Cavallo, Alderana e Gabriella. Qui, dalla tarda primavera 2025, si manifestano forti rumori a ogni passaggio dei veicolo sul viadotto del Morignano, l’infrastruttura che “ospita” un tratto dell’autostrada A14 e della complanare senigalliese.
Noi di Voce Misena/Radio Duomo Senigallia avevamo intervistato poco tempo fa due residenti: per chi volesse riascoltare l’audio, è a disposizione il lettore multimediale.
«Desideriamo mantenere alta l’attenzione sul problema del disturbo acustico causato dai nuovi giunti sul cavalcavia “Rio Morignano” della A14» scrivono i residenti che vivono più in prossimità dell’opera. «Nonostante le numerose richieste di informazione rivolte al Comune e al prefetto, inoltrate da giugno 2025, continua la loro mancata collaborazione».
Una collaborazione ritenuta fondamentale per quanti non si sentono tutelati dalle istituzioni. «A ottobre 2025 ci fanno sapere, indirettamente, che il Comune ha avviato le interlocuzioni con la società Autostrade, richiedendo un sopralluogo, ma l’amministrazione ha preferito privilegiare il rapporto diretto con il gestore dell’infrastruttura, invece di richiedere dei rilievi fonometrici all’Arpam, ente pubblico a cui avremmo avuto facilmente accesso alle informazioni».
Proprio le scarse comunicazioni e la difficoltà ad accedere agli atti relativi alla vicenda del viadotto del Morignano è alla base di un sentimento di “abbandono” da parte degli enti preposti. «A metà febbraio, abbiamo chiesto l’accesso agli atti amministrativi per sapere se continuano le interlocuzioni tra i funzionari competenti e società Autostrade, ma anche qui, ancora, nessuna risposta» lamentano i cittadini senigalliesi.
Da qui l’annuncio di voler procedere con una «raccolta di firme di consenso, per dimostrare come l’inquinamento sia un problema diffuso in ampia zona, che va ben oltre le nostre abitazioni».
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