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Droni al servizio della natura: in Trentino 70 caprioli salvati dalle falciatrici

drone in volo in mezzo alla natura

Un drone in volo. Foto tratta da Pixabay.com

«Giugno la falce in pugno», recita un antico proverbio nato nella civiltà contadina, quando il lavoro nei campi seguiva il ritmo delle stagioni e si faceva con attrezzi manuali e animali da traino, non certo con i droni. Oggi il clima è cambiato, e con esso i tempi dell’agricoltura, ma la terra va lavorata ancora e lo si fa con falciatrici meccaniche, trattori e motozappe. Strumenti che alleggeriscono la fatica, ma che possono rivelarsi letali, sia per l’uomo che per la fauna selvatica.

Il rischio riguarda soprattutto i cuccioli di capriolo. Nei primi giorni di vita restano nascosti nell’erba alta in attesa del ritorno della madre, e proprio lì rischiano di essere uccisi o gravemente feriti dal passaggio delle macchine. Per scongiurare il pericolo, in Trentino è stato avviato un progetto che impiega droni dotati di termocamera.

I velivoli individuano i piccoli, perfettamente mimetizzati dalla vegetazione, permettendo di metterli in salvo prima dello sfalcio. In un solo mese sono stati recuperati 70 cuccioli, poi restituiti alle madri. L’intervento è condotto in modo da non lasciare tracce olfattive umane, che potrebbero allarmare le femmine e indurle ad abbandonare i piccoli.

I droni, nati come strumenti bellici, si dimostrano così preziosi anche per la tutela della vita. Vengono impiegati inoltre per indagini e rilievi ambientali in aree dove l’intervento umano sarebbe pericoloso, per le persone come per gli animali.

L’iniziativa ha un valore anche simbolico per il Trentino, finito sotto i riflettori per le polemiche sulla caccia all’orso e per l’uccisione di alcuni esemplari. L’uso pacifico della tecnologia dimostra che scienza e innovazione non portano per forza morte, ma possono, e dovrebbero sempre più, servire a proteggere e salvare. A patto, però, di metterci il cuore. Come ricordava Charles Darwin, l’amore e l’empatia verso il più piccolo degli animali sono tra le più nobili virtù che l’uomo possa ricevere in dono.

Mirella Verde

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