Droni al servizio della natura: in Trentino 70 caprioli salvati dalle falciatrici

«Giugno la falce in pugno», recita un antico proverbio nato nella civiltà contadina, quando il lavoro nei campi seguiva il ritmo delle stagioni e si faceva con attrezzi manuali e animali da traino, non certo con i droni. Oggi il clima è cambiato, e con esso i tempi dell’agricoltura, ma la terra va lavorata ancora e lo si fa con falciatrici meccaniche, trattori e motozappe. Strumenti che alleggeriscono la fatica, ma che possono rivelarsi letali, sia per l’uomo che per la fauna selvatica.
Il rischio riguarda soprattutto i cuccioli di capriolo. Nei primi giorni di vita restano nascosti nell’erba alta in attesa del ritorno della madre, e proprio lì rischiano di essere uccisi o gravemente feriti dal passaggio delle macchine. Per scongiurare il pericolo, in Trentino è stato avviato un progetto che impiega droni dotati di termocamera.
I velivoli individuano i piccoli, perfettamente mimetizzati dalla vegetazione, permettendo di metterli in salvo prima dello sfalcio. In un solo mese sono stati recuperati 70 cuccioli, poi restituiti alle madri. L’intervento è condotto in modo da non lasciare tracce olfattive umane, che potrebbero allarmare le femmine e indurle ad abbandonare i piccoli.
I droni, nati come strumenti bellici, si dimostrano così preziosi anche per la tutela della vita. Vengono impiegati inoltre per indagini e rilievi ambientali in aree dove l’intervento umano sarebbe pericoloso, per le persone come per gli animali.
L’iniziativa ha un valore anche simbolico per il Trentino, finito sotto i riflettori per le polemiche sulla caccia all’orso e per l’uccisione di alcuni esemplari. L’uso pacifico della tecnologia dimostra che scienza e innovazione non portano per forza morte, ma possono, e dovrebbero sempre più, servire a proteggere e salvare. A patto, però, di metterci il cuore. Come ricordava Charles Darwin, l’amore e l’empatia verso il più piccolo degli animali sono tra le più nobili virtù che l’uomo possa ricevere in dono.
Mirella Verde
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