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Senigallia verso le elezioni: Azione lancia la sfida del terzo polo tra contenuti e competenza

Scritto da Carlo Leone il . Pubblicato in , .
Maurizio Perini
Maurizio Perini

In vista della prossima tornata elettorale di primavera, la politica scalda i motori. Ai microfoni di Radio Duomo Senigallia (95.2 fm), Maurizio Perini, coordinatore per le valli Misa e Nevola del partito Azione, ha tracciato la rotta per la costruzione di una proposta alternativa ai due blocchi tradizionali: un terzo polo, civico, che metta al centro i temi prima ancora dei nomi. L’intervista è andata in onda nei giorni scorsi ma potete riascoltarla qui grazie al lettore multimediale.

Il dialogo

Nonostante i contatti formali e informali delle settimane passate, Perini rileva una fase di stallo nel dialogo con le coalizioni attuali, sia quella di centrodestra che quella di centrosinistra. «Sui nostri sette punti programmatici, nessuno dei partiti presenti in consiglio comunale si è ancora espresso», ha dichiarato il coordinatore. Al contrario, si registra un certo interesse da parte del mondo civile, da parte di cittadini pronti a impegnarsi in un’ottica che sembra essere lontana da logiche di spartizione o accordi sottobanco.

Il programma

La proposta di Azione, rivolta soprattutto ai moderati e ai riformisti cattolici, si articola su sette punti chiave, con un forte accento sulla qualità dell’amministrazione:

  • Assessori competenti: la scelta dei candidati dovrà avvenire sulla base di curricula professionali comprovati per dare impulso alla macchina amministrativa, soprattutto in quei settori dove non c’è la figura del dirigente.
  • Sostegno al volontariato: un impegno concreto da 500 mila euro per le associazioni di terzo settore e rilancio delle consulte come organi di partecipazione reale.
  • Urbanistica e sicurezza: recupero del patrimonio edilizio esistente e messa in sicurezza sia per far fronte a possibili terremoti sia in chiave idrogeologica.
  • Ufficio bandi europei: Azione sostiene la creazione di una struttura dedicata a intercettare fondi nazionali ed europei per sport, cultura e turismo, specialmente in vista della fine delle risorse PNRR e in mancanza di proroghe.

«Il mio compito è portare avanti il consolidamento di Azione attraverso i suoi contenuti. Chi vuole dialogare su queste basi è il benvenuto, senza pregiudiziali ma con estrema chiarezza», spiega Maurizio Perini riferendosi alle possibili figure di candidato/a a sindaco/a incontrate finora e a quelle ancora nell’ombra.

Ponte Garibaldi

Duro l’intervento sulla gestione delle infrastrutture. Perini definisce ponte Garibaldi come il grande assente finora dal dibattito politico: «Non si può delegare solo alla giustizia (il riferimento è alla sentenza del Tar Marche sul ricorso, Ndr) una scelta politica. Servono parole di verità sui tempi: chi si candida deve dire come sarà il ponte e quando sarà pronto». Sull’utilità di un’infrastruttura in quel punto Perini non ha dubbi ma rimane critico relativamente all’estetica del progetto attuale, giudicato non armonico con il contesto del centro storico.

Politica senza “clava”

Infine, Azione propone un codice di comportamento per i candidati, con un riferimento esplicito all’uso dei social network. L’obiettivo è porre fine a decenni di «politica fatta con la clava», caratterizzata da attacchi personali e fake news, per restituire dignità al confronto pubblico e riavvicinare i cittadini alle istituzioni. 

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