Passa al contenuto principale

Marche: bilancio record per la guardia di finanza, sequestri per oltre 1,7 miliardi

In occasione del 252° anniversario della fondazione della guardia di finanza, il comando regionale delle Marche ha tracciato il bilancio delle attività operative condotte dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026. Le fiamme gialle hanno eseguito circa 36mila interventi e oltre tremila indagini, confermando un impegno capillare a tutela della legalità economica, dei cittadini e del tessuto imprenditoriale sano della regione.

Il contrasto all’evasione fiscale e alle frodi si è confermato uno dei pilastri dell’azione del Corpo. Le 633 indagini di polizia giudiziaria hanno portato alla denuncia di 518 persone per reati tributari e al sequestro di patrimoni e conti per un valore complessivo di circa 1,7 miliardi di euro. L’attività investigativa ha permesso inoltre di individuare 347 evasori totali e 874 lavoratori irregolari o impiegati in nero. 

Sul fronte della prevenzione, sono state avanzate oltre 500 proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti a rischio e sono stati bloccati circa 640 milioni di euro di crediti fiscali inesistenti prima che potessero essere utilizzati indebitamente in compensazione. 

Di rilievo anche il settore doganale, dove spicca il sequestro di oltre 694 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando e l’individuazione di un opificio clandestino sul territorio nazionale.

Per quanto riguarda la tutela della spesa pubblica, il monitoraggio si è concentrato prevalentemente sulle risorse nazionali e dell’Unione Europea, a partire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Degli oltre duemila interventi dei reparti operativi, ben 568 erano  legati al PNRR per verificare la regolarità di contributi e appalti. In ballo c’erano oltre 400 milioni di euro. 

Le frodi complessivamente accertate ai danni dei bilanci pubblici – nazionali e dell’unione europea – raggiungono i 57 milioni di euro, con la denuncia  di 370 persone e la segnalazione alla Corte dei conti di 229 responsabili per danni erariali quantificati in oltre 51 milioni di euro. 

L’azione di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria ha consentito di aggredire i patrimoni illeciti: gli interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio hanno portato alla denuncia di 102 persone e al sequestro di beni per circa 150 milioni di euro, a cui si aggiunge un miliardo di euro di sequestri eseguiti nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti.

L’impegno della Guardia di Finanza si estende anche traffico di droghe. Sequestrati quasi 1200 chilogrammi di sostanze stupefacenti (in prevalenza cocaina, hashish e marijuana) e oltre 373 milioni di prodotti contraffatti o insicuri. Oltre 10 le tonnellate di prodotti agroalimentari recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

Sotto la lente d’ingrandimento della guardia di finanza marchigiana c’è anche la questione dei flussi migratori. I controlli, anche congiunti con i paesi d’origine o nodi per le rotte migratorie, hanno permesso di ridurre del 75% gli ingressi illeciti dalla Tunisia (da 19.460 persone nel 2024 a 4.861 nel 2025), mentre l’aumento si è verificato per i transiti dalla Libia (+38%, da 42.279 migranti nel 2024 a 58.408 nel 2025).

Le unità della guardia di finanza sono impegnate infine nella protezione civile, per fronteggiare calamità e disastri naturali; nella prevenzione balneare lungo i 180 km di coste marchigiane; e nella tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza del territorio, in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 405 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

Segui La Voce Misena sui canali social Facebook, Instagram, X e Telegram