Il ministro del Turismo Mazzi a Senigallia per sostenere Olivetti: “Una realtà in grande salute”

La campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative senigalliesi si fa sempre più intensa. A portare il suo sostegno al candidato di centrodestra Massimo Olivetti è arrivato a Senigallia, nella tarda mattinata di mercoledì 6 maggio, grazie ad un’iniziativa di Fratelli d’Italia, il nuovo ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, da poco più di un mese alla guida di questo dicastero, già componente del Governo Meloni quale sottosegretario al ministero della Cultura, con delega allo spettacolo.
La Rotonda a mare sullo sfondo, accompagnato dall’europarlamentare Carlo Ciccioli, dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ed accolto dal consigliere regionale marchigiano Corrado Canafoglia, Mazzi ha elogiato le bellezze naturali e storiche della città, dell’intera regione: “Ho trovato una regione in grande salute, un territorio che ho nel cuore anche perché ci ho trascorso molte volte le vacanze”. Il ministro ha richiamato inoltre l’eccellente performance del comparto turistico regionale, definendo le Marche “una regione di successo”. “Nel 2025 – ha aggiunto – il territorio ha registrato 3 milioni di arrivi e ben 12 milioni di presenze. Questa città, che conta meno di 50 mila abitanti, ha saputo generare numeri straordinari con 225 mila arrivi e oltre un milione di presenze”, “Senigallia, insieme a tutto il suo territorio, si conferma come una delle mete più belle e attrattive d’Italia“. Sollecitato dai giornalisti sulla difficile contingenza planetaria, il ministro ha detto: “Attraversiamo un momento di crisi a livello internazionale, ma voglio ispirare il mio mandato all’ottimismo, che fa rima con turismo. Il nostro è un ministero che parla di sole, spiagge e vacanze: bisogna infondere fiducia, mentre a volte c’è troppo allarmismo e sensazionalismo”. Infine una tiratina d’orecchie agli organi di informazione, a suo dire troppo spesso forieri di paure esagerate, sottolineando invece come la situazione reale sia “molto meno grave” di quanto descritto dai media. “Leggo di emergenze, ad esempio sul jet fuel – ha spiegato il ministro in quota Fratelli d’Italia – smentite poi dallo stesso commissario dei trasporti. L’allarmismo non fa bene a un comparto cruciale che da solo vale il 13% del Pil e che, insieme a tutto l’indotto, si stima superi il 25%”. Secondo l’esponente, l’attuale congiuntura internazionale paradossalmente favorirà le mete nazionali: “Molti cittadini europei non andranno nei Paesi extra europei e guarderanno all’Italia, che resta tra le destinazioni più importanti, seconda dopo la Spagna. Abbiamo 4.800 km di costa, bellezze naturali e un patrimonio artistico unico: chi cerca il sole, il bello e la cultura sceglierà noi”.
Quanto alle Marche, Mazzi parla di una regione “in piena salute”. “Nel 2025 il territorio ha segnato un record con quasi 3 milioni di arrivi e 12 milioni di presenze – ha ricordato – eppure i primi dati del 2026 stanno già superando quei numeri. Il turismo in Italia aumenta ogni anno e sono convinto che crescerà ancora”.
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