Mondolfo e le sue “guardie”: gli inizi della storia in un libro di Alessandro Berluti

La polizia locale non è solo regolazione del traffico, ma il primo volto che un’amministrazione mostra ai cittadini. È questo il cuore di “Per una storia della polizia locale a Mondolfo“, il volume curato da Alessandro Berluti, presidente della sezione di Mondolfo dell’Archeoclub, che ripercorre le radici di un’istituzione nata ufficialmente nel 1878. Lo abbiamo intervistato a Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). L’audio è disponibile grazie al lettore multimediale.
Dalla ricerca d’archivio emerge una curiosità storica: il primo regolamento organico di Mondolfo risale al 1907, anticipando di ben due anni quello di Roma (1909). Articoli di inizio secolo – ha ricordato il comandante Ivan Donati – che contengono ancora le fondamenta della polizia locale di oggi.
Il libro dipinge un’epoca di solennità e trasformazioni. A cavallo tra ‘800 e ‘900, le guardie comunali indossavano la sciabola come simbolo di autorità. In copertina spicca il primo cartello stradale cittadino: non indicava limiti di velocità, ma riportava la scritta “Al Passo”, obbligando i conducenti di cavalli a rallentare entrando nel centro abitato.
La storia del corpo s’intreccia con lo sviluppo di una Mondolfo che contava allora 4.000 abitanti. Era il tempo del primo sindaco eletto dal consiglio, Alessandro Rosati, e di grandi opere pubbliche: la nascita dell’acquedotto, la progettazione delle scuole e il passaggio dalla corriera a cavalli ai primi veicoli a motore.
L’impegno dell’Archeoclub mondolfese prosegue: Berluti ha annunciato che per il 2026 si celebrerà il centenario del parco della Rimembranza (1926-2026), con mostre e cerimonie che coinvolgeranno l’intera comunità e le scuole locali.
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