Senigallia, torna il rombo dei motori d’epoca: rievocazione sullo storico circuito

Le persone di Senigallia e dintorni si preparano a fare un tuffo nel passato grazie alla 21esima rievocazione storica del celebre circuito motoristico cittadino, una manifestazione iscritta al calendario nazionale ASI e organizzata con passione dal club Motori d’Epoca locale. Intervistato ai microfoni di Radio Duomo Senigallia, il vicepresidente del club Umberto Principi ha svelato i dettagli di un fine settimana straordinario, il 20 e 21 giugno. L’AUDIO dell’intervista, in onda venerdì 19 giugno alle ore 13:10 e alle 20, sabato 20 alle 20 e domenica 21 alle 17:15, è disponibile anche qui.
L’edizione di quest’anno si distingue per una speciale sinergia interregionale. Nella giornata di sabato, i partecipanti marchigiani partiranno alla volta di Todi per unire le forze con i club del Lazio e dell’Umbria, proseguendo poi verso Pergola per una visita ai celebri bronzi dorati, prima di rientrare in sede per l’attesissima sfilata serale di auto e moto storiche in piazza del Duca.
La giornata di domenica rappresenterà il vero fulcro dell’evento con la riproposizione del tracciato originale che, tra il 1928 e il 1955, vide sfrecciare campioni leggendari del calibro del pilota osimano Luigi Fagioli, noto come “l’osimano volante”. I veicoli in gara, tutti rigorosamente con almeno venticinque anni di età, si cimenteranno in tre giri del circuito storico affrontando prove cronometrate e di abilità su brevi distanze a velocità controllata, per garantire la massima sicurezza.
Tra i gioielli automobilistici più attesi spicca un’Alfa Romeo 256 “Torpedino” appartenuta al celebre pilota Rabitti, che tornerà a ruggire sull’asfalto marchigiano guidata dal suo attuale proprietario insieme al nipote dello storico asso del volante.

I motori d’epoca ripercorreranno quasi fedelmente lo storico anello stradale che un tempo entusiasmava migliaia di spettatori, un tracciato che partiva dalla strada statale Adriatica in zona Cesano e si snodava attraverso via Rossini fino all’altezza dell’ospedale, per poi prendere via Cellini e inerpicarsi in salita verso Scapezzano lungo strada Berardinelli. Il punto più spettacolare e iconico del percorso rimane la mitica “curva del Cavallaro”, una stretta svolta a gomito dove piloti e centauri eseguivano autentiche evoluzioni, prima di lanciarsi nella veloce discesa di strada della Marina e raggiungere il traguardo.
Durante l’intervista, Principi ha ricordato che questa rievocazione rappresenta anche il recupero di un importante frammento di storia urbanistica e politica del territorio. Negli anni Sessanta, infatti, esisteva il progetto concreto per la costruzione di un vero e proprio autodromo semi-permanente a Senigallia, un’opera moderna che avrebbe affiancato la neonata autostrada senza intralciare il traffico cittadino e che ricevette persino promesse di finanziamento statale dall’allora ministro Corona. Tuttavia, la cronica instabilità dei governi dell’epoca fece tramontare l’iniziativa, lasciando che altre realtà, come Imola, realizzassero strutture analoghe e superassero Senigallia; una perdita che oggi, a causa della forte antropizzazione del territorio, è impossibile colmare, rendendo lo sforzo dei soci del Club Motori d’Epoca ancora più prezioso per mantenere viva la memoria collettiva.




