Settimana sociale: Ronga (Federico II), “da Mattarella e Zuppi, discorsi di altissimo profilo”

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“Due discorsi di altissimo profilo, quelli del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del presidente della Cei, il card. Zuppi”. Umberto Ronga, ordinario di Diritto costituzionale alla Federico II di Napoli e componente dell’Istituto nazionale di Ac “Vittorio Bachelet”, commenta gli interventi di apertura della Settimana sociale di Trieste. “Fondamentale è stato il riferimento costante del presidente Mattarella ai valori della Costituzione repubblicana, a partire dal riconoscimento della centralità della persona”. In tal senso, ha ricordato il presidente, “investire sulla democrazia non significa soltanto operare sui meccanismi formali che la regolano, ma sulle dinamiche sostanziali che la rendono viva”: “Al cuore della democrazia – ha detto – vi sono le persone, le loro aspirazioni, le loro speranze, la loro umanità”, come “nel significato più autentico dell’art. 2 della nostra Costituzione”.

“Ripercorrendo le tappe principali delle Settimane sociali, e ricordando l’esempio di tanti testimoni della democrazia, il capo dello Stato ha richiamato al senso dell’impegno pubblico nel segno della costruzione del bene comune della Repubblica. In questo ambito, Mattarella ha ricostruito il contributo etico, morale, giuridico offerto dai cattolici sin dall’Assemblea costituente, in quella grande opera di mediazione e integrazione politica resa a favore del bene comune dell’Italia, sino al fondamentale contributo impresso nel lungo processo di formazione e sviluppo della democrazia nelle diverse fasi della Repubblica”.
Ronga aggiunge: “Tra gli innumerevoli temi affrontati, il capo dello Stato ha ribadito la necessità di un impegno concreto per la valorizzazione del processo democratico a tutti i livelli, per restituire sostanza alla partecipazione democratica e alla vita delle assemblee elettive, a partire dai territori, passando per la dimensione politica nazionale, sino a quella sovranazionale e internazionale”.
Il presidente “ha concluso, citando Lorenzo Milani, richiamando alla necessità di ‘inverare ogni giorno la democrazia’ a partire dal contributo di ciascuno: perché essa – la democrazia – non è acquisizione definitiva, ma processo in divenire”. Allo stesso tempo, va considerato l’invito del presidente della Cei alla partecipazione responsabile intesa come il vero “battito della democrazia”: contro l’astensionismo, il richiamo alla partecipazione per rilanciare la dimensione politica e sociale a partire dai territori. “Importante altresì il monito del card. Zuppi a impegnarsi attivamente per restituire ‘fiducia agli sfiduciati’ e contribuire a costruire percorsi di speranza per chi l’ha persa”. “Scommettere sulla democrazia – ha ribadito il card. Zuppi – significa credere nella possibilità di un cambiamento possibile” nell’oggi.
Ronga conclude: “In entrambi gli interventi si è scorta la consapevolezza della delicatissima fase che stiamo vivendo sullo scenario internazionale e sovranazionale, a partire dal tema della guerra; e, al contempo, l’aspettativa di dovere coltivare una visione alta, intesa a ‘organizzare la responsabilità’, anche a livello nazionale, per fare fronte alle tante sfide che come Paese abbiamo davanti; è emersa la necessità di guardare con competenza alle sfide che interpellano la vita delle istituzioni, e che interpellano e interpelleranno in prima persona i cittadini tutti, come i temi delle riforme istituzionali – alcune di stringente attualità – al centro delle riflessioni che terremo in alcune piazze anche durante questa Settimana sociale di Trieste sulla democrazia”.

G.B.

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