Skip to main content

Tag: ambiente

Illeciti ambientali, sequestrata area industriale a Trecastelli

Alcuni dei materiali sequestrati dalla Guardia di Finanza in un'area industriale a Trecastelli
Alcuni dei materiali sequestrati dalla Guardia di Finanza in un’area industriale a Trecastelli

La Guardia di Finanza ha recentemente posto sotto sequestro un’area industriale di 2.170 mq, nel comune di Trecastelli, sulla quale erano presenti 750 tonnellate di rifiuti di vario genere. L’operazione a tutela dell’ambiente è scattata a fine luglio scorso grazie alle indagini del reparto operativo aeronavale di Ancona, nell’ambito di una più ampia attività di ricognizione e controllo in cooperazione con la sezione aerea della Guardia di Finanza di Rimini.

Dagli esami, svolti assieme al personale tecnico dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche (ARPAM), è emersa la presenza di ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi e non, costituiti prevalentemente da materiali isolanti, emulsioni oleose e oli esausti: erano stati depositati in numerose aree di uno stabilimento industriale direttamente sul terreno, in assenza delle autorizzazioni ambientali previste dal testo unico in materia ambientale.

Oltre al sequestro dell’area e dei materiali, il responsabile  dello stabilimento è stato segnalato a piede libero alla competente autorità giudiziaria per violazione alla normativa ambientale. Ancora un importante risultato dunque nella lotta agli illeciti ambientali, sia in mare che a terra: un settore di intervento sempre più centrale per la salvaguardia non solo della salute dei cittadini ma dello stesso ecosistema ambientale e paesaggistico delle Marche.

Spighe verdi, Senigallia premiata per l’attenzione al territorio e allo sviluppo sostenibile

Spighe verdi, Senigallia premiata
Spighe verdi, Senigallia premiata

Sostenibilità agroalimentare e sviluppo del territorio: questi i punti principali dell’iniziativa che ha visto la spiaggia di velluto essere insignita della targa Spighe Verdi. La cerimonia di consegna si è tenuta ieri, 9 agosto, in sala giunta dove il sindaco Massimo Olivetti e l’assessora all’ambiente Elena Campagnolo hanno ricevuto la targa di attestazione da parte del presidente di Confagricoltura Ancona Antonio Trionfi Honorati, del vicepresidente Alessandro Bettini e del direttore Alessandro Alessandrini.

Per Senigallia – che ha già ricevuto la bandiera blu per la qualità delle acque e dell’accoglienza turistica e la bandiera lilla per l’attenzione in chiave turistica alle persone con disabilità – si tratta di un altro riconoscimento che premia la qualità dell’operato dell’amministrazione e, a cascata, degli operatori del territorio.

Ad essere premiata per il secondo anno consecutivo da FEE Italia (Foundation for Environmental Education) è infatti l’attenzione che il Comune di Senigallia pone alla sostenibilità agroalimentare ed allo sviluppo del territorio rurale di Senigallia, tradizionalmente vocato ad una agricoltura rispettosa dell’ambiente.

Da parte del sindaco è stato sottolineato come questo ambito sia già uno dei punti di forza anche della strategia turistica della città, mentre l’assessora Campagnolo ha ricordato come queste sane strategie di gestione del territorio siano vitali per l’ambiente e per la qualità della vita di tutta Senigallia.

La crescente richiesta di prodotti alimentari di qualità e il forte legame con un’agricoltura sempre più
attenta all’utilizzo delle risorse ambientali fanno sì che il Comune senigalliese, nonostante sia una realtà balneare, si sia voluto avvicinare al programma di sviluppo e gestione sostenibile del territorio rurale, riconoscendo in quella porzione di territorio altrettante risorse e bellezze da valorizzare e preservare.

Diritto al Pianeta

bambini, infanzia, famiglia, politiche sociali, genitorialità

La Camera dei Deputati ha detto “sì” alla proposta di legge che inserisce in Costituzione la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità. Una passaggio importante, un traguardo che molti attendevano da tempo, in primis movimenti e associazioni ambientaliste, società civile. Si tratta di un testo di riforma costituzionale di portata sicuramente storica, visto che contiene la prima modifica in assoluto apportata ai principi fondamentali dal 1948 ad oggi.

In particolare, la proposta di legge approvata modifica gli articoli 9 e 41 della Costituzione. Nell’articolo 9 si afferma che “La Repubblica (…) tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” e che “la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Nell’articolo 41 si afferma, invece, che “L’iniziativa economica privata (…) non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente” e che “la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

Le reazioni non si sono fatte attendere. “Una bellissima e storica notizia per il nostro Paese” ha commentato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente. Che continua: “Ora l’auspicio…

Continua a leggere nell’edizione digitale di giovedì 10 febbraio, cliccando qui.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena

Giovani e ambiente: il futuro passa da qui

Incontro tra la Diocesi di Senigallia e i politici della vallata. Da sinistra Lucia Campolucci, mons. Franco Manenti e Giovanni Spinozzi della Pastorale sociale e del lavoro
Incontro tra la Diocesi di Senigallia e i politici della vallata. Da sinistra Lucia Campolucci, mons. Franco Manenti e Giovanni Spinozzi della Pastorale sociale e del lavoro

Sviluppo sostenibile, salvaguardia dell’ambiente, protagonismo giovanile, rigenerazione urbana e solidarietà verso gli ultimi. Questi i temi emersi durante l’incontro dello scorso 18 dicembre tra il vescovo Franco Manenti, la Commissione diocesana di pastorale sociale e del lavoro, gli amministratori e politici impegnati nel territorio della diocesi. Un appuntamento ormai divenuto tradizione che si è tenuto al teatro Portone, per ribadire soprattutto l’importanza di dare voce alle esigenze che le persone e il pianeta stesso stanno gridando.

Dopo il saluto introduttivo di mons. Manenti, vescovo della Diocesi di Senigallia, sono state presentate da Lucia Campolucci e Giovanni Spinozzi della Pastorale sociale e del lavoro le dieci proposte elaborate durante la 49a Settimana sociale dei cattolici svoltasi a Taranto, dal titolo Ambiente, lavoro, futuro. #tutto è connesso, e il manifesto ambientale “L’Alleanza è un cammino”. Proposte che uniscono riflessioni, suggerimenti di azioni e buone pratiche che ogni amministratore può fare sue nel percorso politico del proprio territorio.

Tra le proposte, Spinozzi ha ricordato soprattutto l’esigenza di tassare i mali e non i beni (eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi), di eliminare gli appalti dove l’unico criterio è il massimo ribasso, di integrare l’economia circolare nel PNRR (attualmente assente) e di introdurre l’obbligo della rendicontazione non finanziaria (responsabilità sociale) anche per le imprese con oltre 250 dipendenti. Ma nel dibattito è emersa anche la necessità di rimettere al centro la formazione al lavoro, migliorando il rapporto scuola-impresa.

Erano presenti rappresentanti istituzionali di maggioranza e di minoranza dei Comuni di Barbara, Mondolfo, Montemarciano, Monte San Vito, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia,  Serra de’ Conti, Trecastelli e due consiglieri regionali delle Marche, Maurizio Mangialardi ed Antonio Mastrovincenzo. Nell’occasione è stata espressa vicinanza ai lavoratori della Caterpillar, 270 lavoratori che saranno licenziati entro febbraio per chiusura dello stabilimento di Jesi: colpite dal licenziamento anche molte famiglie della diocesi di Senigallia.

L'incontro tra la Diocesi di Senigallia e i politici della vallata Misa, Cesano e Nevola
L’incontro tra la Diocesi di Senigallia e i politici della vallata Misa, Cesano e Nevola

Nuove luci a Trecastelli: per l’ambiente, per la comunità

Nuove luci a Trecastelli: ultimi step per la riqualificazione della pubblica illuminazione con lampade a led
Nuove luci a Trecastelli: ultimi step per la riqualificazione della pubblica illuminazione con lampade a led

Proseguono a Trecastelli i lavori sull’illuminazione pubblica. L’intervento, già inserito nel bilancio previsionale 2021-2023 segue quello del 2020 e vedrà la sostituzione di tutti i punti luce con lampade a tecnologia led. Un passo necessario per ottenere un’adeguata illuminazione del territorio eliminando i vecchi corpi illuminanti, ma che non si limita solo a questo tipo di risposta. L’intento dell’amministrazione comunale targata Sebastianelli è anche quello di aumentare la sicurezza e diminuire l’impatto economico della bolletta nei risicati bilanci comunali.

I lavori dell’ultimo stralcio sono partiti nei primi giorni di ottobre e termineranno in poche settimane. Interesseranno soprattutto le località di Ripe, Passo Ripe e Monterado con quasi 200 punti luce da sostituire o da aggiungere. A conclusione di tutti gli interventi sull’illuminazione pubblica dell’intero territorio comunale, Trecastelli potrà vantare un efficientamento energetico e un abbattimento della spesa corrente.

Le nuove luci a Trecastelli, compresi i punti che verranno aggiunti nelle aree deficitarie, produrranno un risparmio energetico non indifferente per il comune dell’entroterra senigalliese, con una stima di circa 50 mila euro. Per sostituire gli oltre mille punti luce e aggiungerne di nuovi, il costo dell’intero intervento ammonta a quasi 500 mila euro, di cui oltre 300 mila finanziati dall’amministrazione comunale con l’accensione di un mutuo, mentre la restante quota – circa 140 mila euro suddivisi in due tranche – era arrivata grazie a finanziamenti statali.

Senigallia e la cura del verde: parla l’assessora all’ambiente Elena Campagnolo

Elena Campagnolo
Elena Campagnolo

Aree verdi, giardini e parchi. Ma anche strade, marciapiedi, cimiteri e rotatorie. La gestione del verde urbano è un tema complesso con importanti ripercussioni sulla qualità della vita, sul decoro e, quindi, anche sul turismo. La cura di una città è infatti anche il primo biglietto da visita che si offre e Senigallia non può prescindere da questo importante aspetto. Mai come negli ultimi anni si è discusso di ambiente, si sono visti i cittadini prendere a cuore la tematica del verde. A tal punto da divenire uno dei punti salienti dei programmi elettorali, sul quale anche la nuova amministrazione – che compie proprio in questi giorni il primo anno di vita – si è esposta parecchio. Abbiamo quindi intervistato l’assessore all’ambiente Elena Campagnolo.

Ormai è passato un anno dalle elezioni che vi hanno premiato alla guida della città: che situazione avete trovato?Quando siamo arrivati, c’era un grosso problema: ammontavano solo a 140 mila euro le risorse per un capitolo, quello della cura del verde e ambientale in tutto il territorio comunale che è ampio circa 115 kmq. Ora stiamo cercando di aumentare questo fondo, che serve per la gestione dell’ordinario: siamo arrivati a 250 mila euro ma l’obiettivo è di raggiungere i 500/700 mila euro. Avere più risorse significa più pulizia della città e decoro urbano.

Quali i primi passi compiuti?
Ovviamente ci siamo concentrati in primis alla stagione turistica, per rendere il lungomare e il centro storico biglietti da visita dignitosi per i turisti che scelgono Senigallia. Oltre ad aumentare le risorse, abbiamo pensato a un nuovo bando per la cura del verde con cui puntiamo a razionalizzare le ditte interlocutrici dividendo la città sostanzialmente in quattro macro aree. Avremo quindi quattro referenti e per gli uffici comunali sarà anche più semplice controllare il territorio. Stiamo lavorando anche al bando per la cura di aree verdi e rotatorie tramite la sponsorizzazione da parte dei privati, una pratica già diffusa in molti comuni.

Il testo integrale è disponibile nell’edizione digitale di giovedì 7 ottobre, disponibile a questo link.

A cura di Carlo Leone

La festa del Creato: dal dialogo interreligioso arriva la cura per l’ambiente

Il bosco della Cesanella a Senigallia
Il bosco della Cesanella a Senigallia

Ogni anno dal 1° Settembre al 4 Ottobre la Chiesa cattolica insieme ai cristiani ortodossi e protestanti celebra il Tempo del Creato; è un periodo dell’anno particolare che vede i credenti dedicarsi con la preghiera, lo studio e l’animazione del territorio alla salvaguardia del Creato a diffondere uno stile di vita che si prenda cura responsabilmente del pianeta in cui viviamo, proponendo insieme alla lode a nostro Signore per i doni che ci ha dato anche una riflessione ed una buona pratica. Il tema di quest’anno è ‘Camminare in una vita nuova – La transizione ecologica per la cura della vita’.

La diocesi di Senigallia dedica in particolare un giorno chiamato la Festa del Creato. Quest’anno l’attenzione è rivolta ad un luogo dove non ci sia la cura necessaria che lo renda naturale e vivibile. In accordo con il Sindaco Olivetti, la Diocesi ha proposto il bosco della Cesanella (foto in alto), quella vasta area di 12,3 ettari circa che va dal palazzetto olimpionico del tennistavolo fino a dietro la chiesa della Cesanella e che costeggia in larga parte la pista ciclabile; consapevoli che tale bosco secondo il protocollo di Kyoto è nato come opera compensativa di recupero della CO2 a seguito della costruzione della terza corsia dell’autostrada.

Giovanni Spinozzi
Giovanni Spinozzi

“Raccogliendo le opinioni dei vicini, delle associazioni e del parroco ci si è resi conto che il bosco è poco vivibile, privo di vialetti, panchine ed illuminazione, spesso la notte teatro per traffici poco sicuri. Da qui il coinvolgimento delle famiglie del quartiere, i ragazzi della scuola IC Giacomelli e le scuole superiori della città per indire un concorso di idee, progettare e sognare insieme “Il parco che vogliamo” – ha dichiarato Giovanni Spinozzi, direttore dell’Ufficio diocesano della Pastorale sociale e del lavoro.

L’iniziativa in città si terrà domenica 3 ottobre, con passeggiata ecologica, preghiera delle religioni e riprogettazione partecipata….

Il testo integrale nell’edizione digitale settimanale di giovedì 30 settembre, disponibile a questo link.

Montemarciano e la bretella della discordia

La zona della Gaggiola a Montemarciano, vista da via S.Arco, dove verrà realizzata la bretella autostradale
La zona della Gaggiola a Montemarciano, vista da via S.Arco, dove verrà realizzata la bretella autostradale

Dibattito ancora acceso sulla bretella autostradale che dovrebbe nascere tra la statale 16 Adriatica e la provinciale Sirolo-Senigallia passando per la zona della Gaggiola (in FOTO). Se il progetto, definitivo dal 2017, non ha ancora riscontrato il parere positivo dei residenti dell’area né dell’opposizione consiliare, gli ultimi accadimenti con le grosse crepe e fessure che si sono aperte proprio su via S.Arco hanno ridestato i malumori mai sopiti.

La questione è annosa e risale già a prima del 2012, anno di apertura dell’uscita dell’A14 a Montemarciano; poco dopo si era manifestata l’esigenza di una strada di collegamento che permettesse di bypassare il centro abitato di Marina. Il progetto prevede il collegamento tra la zona di Marina all’altezza del supermercato Famila con il casello autostradale posizionato alla Gabella.

Per i residenti, in linea di massima non contrari all’idea di un collegamento ma nettamente contrari a questo progetto così come studiato da Società Autostrade, il rischio è di passare troppo vicino alle case, di ridurre il valore dell’area paesaggistica e residenziale senza di contro dare garanzie perché i mezzi riducano la loro velocità. Secondo l’amministrazione comunale di Montemarciano – Serrani prima e Bartozzi ora – il progetto presenta più benefici per l’intera comunità che svantaggi.

Il testo completo nell’edizione digitale di giovedì 23 settembre, disponibile a questo link.

Carlo Leone

Sostenibilità ambientale: a Chiaravalle prende “campo” il Green Festival

Il gruppo Riciclato Circo Musicale
Il gruppo Riciclato Circo Musicale

Sabato 11 settembre, presso il parco “Gianni Ravera” (ex Campo Boario) di Chiaravalle, si terrà il Green Festival 2021. L’evento, organizzato dall’assessorato alle politiche giovanili e dalla consulta comunale dei Giovani , rientra nel progetto d’ambito Orizzonte Giovani, cofinanziato dalla Regione Marche e dal dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale; e, avvalendosi della collaborazione di vari partner, presenta un ricco carnet di iniziative. 

Alle 17 si terrà un incontro-dibattito sull’impatto ambientale e sociale dell’alimentazione, con la presenza di Stefano Boni, psicologo e docente dell’istituto di istruzione superiore “Cuppari-Salvati”, e di Massimo Mogiatti, socio di Mondo Solidale e attuale presidente della cooperativa Shadhilly.

Alle 19 si proseguirà con l’esibizione dei giovanissimi partecipanti al progetto Band academy, laboratorio di musica d’insieme promosso dal Comune con la cooperazione dell’istituto Ars Musica e dell’associazione Binario Uno.
Dopo una cena eco-sostenibile a cura della cooperativa Mondo Solidale, alle 21.30 sarà la volta del concerto dei Riciclato Circo Musicale, gruppo che ha fatto della sostenibilità ambientale il proprio vessillo anche attraverso il riuso di materiali a scopo sonoro.

Per Elisa Giulietti, presidente della Consulta dei Giovani, «è solo il cambiamento delle nostre abitudini, orientato verso un’alimentazione più sana e produzioni più sostenibili per il pianeta, a poter determinare la creazione di un mercato che risponda a filiere produttive più accettabili. Siamo noi che, con le nostre scelte di tutti i giorni, possiamo innescare un miglioramento della qualità della nostra vita e di quella dei nostri figli sulla Terra”.

Ingresso gratuito e contingentato secondo le vigenti norme anti Covid-19 (con necessità di esibire, in formato cartaceo o digitale, il Green Pass). La prenotazione, consigliata per l’intera iniziativa, è obbligatoria per fermarsi a cena: 071 9499295.

Il GSA, gruppo società ambiente, 40 anni per l’ambiente

GSA Senigallia

Abbiamo raggiunto Elsa Ravaglia, vicepresidente del Gruppo Società Ambiente (GSA) che ha descritto ai microfoni di Radio Duomo Inblu gli obiettivi e le attività di questa organizzazione naturalistica senigalliese presente da anni in città.

Il Gruppo Società Ambiente, conosciuto anche con il suo acronimo GSA, è un’associazione ambientalista che opera a Senigallia da quasi 40 anni. Il prossimo anno, infatti, raggiungeremo questo bel traguardo al quale stiamo cercando di prepararci con attenzione, e speriamo di arrivarci nel migliore dei modi. È una onlus apartitica aperta a tutta la cittadinanza, e ci fa piacere accogliere sempre maggiori presenze da parte di tutti i cittadini. Si pone l’obiettivo di far conoscere, approfondire, indagare, controllare e verificare insieme tutti gli aspetti legati all’ambiente cittadino, sia del verde urbano che della qualità dell’aria che della vivibilità di tutte le sue aree: i giardini, i parchi, i boschi urbani, i lungomari, tutto ciò che è habitat cittadino. L’associazione cerca un costante colloquio, che ha sempre avuto nel corso di tutti questi anni e continua attivamente a mantenere e ad averlo, anche con l’amministrazione comunale. In quest’epoca Covid purtroppo le nostre azioni sono limitate. Abbiamo dovuto al momento sospendere tutte le belle attività in presenza come le escursioni, le iniziative pubbliche, gli incontri insieme alle persone, ma ci concentriamo comunque in un’ottica di mantenere l’attenzione alta, anche perché c’è solida evidenza scientifica che tra un ambiente salubre e una buona salute c’è una stretta connessione. Gli interventi attuali sono soprattutto produzione di newsletter specifiche per i soci, articoli periodici che prepariamo e inviamo alla stampa locale sia online che cartacea e che spesso vengono pubblicati. Questi ultimi riguardano le diverse emergenze in città sia nelle situazioni positive che in quelle più difficili. L’ultima azione che abbiamo svolto è una serie di webinar dal titolo “Ambiente in progress”, una formazione ambientale a cura del GSA. Il primo incontro è stato il 12 marzo e si intitola “Alberi in città: perché sono indispensabili? Riflessioni tra salute e ambiente”, che prende spunto da un libro della dottoressa Sara Laghetti, nostra socia e componente del direttivo, biologa, che è anche reperibile in vendita sia in libreria che in sede. A questo webinar ha partecipato anche la nostra presidente Annamaria Mori, il nostro tesoriere Giorgio Sagrati, nonché memoria storica e fondatore soprattutto del GSA e la sottoscritta. Per altre informazioni vi rimandiamo alla nostra pagina Facebook GSA Senigallia – rete cittadina difesa alberi, al nostro sito www.gsasenigallia.it e alla nostra sede, previo appuntamento, in viale Bonopera 55, vicino alla stazione ferroviaria. Speriamo di sentirci presto, grazie!

a cura di Barbara Fioravanti

Lupi ‘in città’, la parola all’esperto

Altra segnalazione di lupi nei pressi delle frazioni di Senigallia. In
zona Grottino, a pochi chilometri dal comune di Morro d’Alba, dove decine di pecore sarebbero state uccise secondo l’imprenditore dai lupi. Non è il primo caso nel senigalliese: a giugno scorso nella zona poco più a sud verso Morro d’Alba, un altro allevamento era stato attaccato pur in presenza del pastore.

L’ultimo allevamento finito nel mirino degli animali selvatici tra giovedì e sabato scorsi è posizionato in via del Grottino: il titolare ha segnalato ai carabinieri forestali l’uccisione di diversi ovini nel terreno adiacente la sua
abitazione, lungo la provinciale Sirolo-Senigallia. Dei lupi però non è stata registrata la presenza, non più almeno. La precedente comunicazione sui lupi in zona risale a giugno scorso: riguarda un allevamento nel comune di Morro d’Alba in via del Mare, la strada provinciale che porta proprio al Grottino di Senigallia.

Su Radio Duomo è intervenuto il giornalista ambientale Lorenzo Brenna con cui abbiamo approfondito l’argomento. “L’attacco dei lupi, per quanto non ci siano prove che lo dimostrino, è possibile in quanto la specie è presente e si sta espandendo. Quello che bisogna chiarire quando si parla
di questi animali è che il lupo non è mai stato introdotto in Italia e dunque si sta semplicemente espandendo. La specie è in crescita naturalmente grazie a una serie di cause quali le misure di tutela nazionale e internazionale, lo spopolamento delle aree montane e pedemontane che hanno consentito all’animale di riappropriarsi di alcuni spazi che erano stati persi in passato e al conseguente aumento delle prede selvatiche come caprioli, cinghiali e cervi. Il lupo è un animale molto adattabile in grado di vivere in diversi tipi di ambienti, non disdegna neanche avvicinarsi a centri abitati, tuttavia l’allarmismo non è giustificabile perché non ci sono casi di attacchi all’uomo da da più di un secolo.
Naturalmente il conflitto con gli allevatori di bestiame è reale ed è un problema da non sottovalutare assolutamente: giusto tutelare gli
interessi degli allevatori che però a loro volta hanno la responsabilità
di proteggere il bestiame secondo i dettami previsti.
Siamo stati disabituati a convivere con i predatori perché erano praticamente estinti a causa della caccia indiscriminata effettuata in questi anni, ma tuttavia in questi ambienti ci sono sempre stati e i nostri avi erano abituati a conviverci.
Esistono misure che permettono di ridurre drasticamente i danni e le predazioni come l’utilizzo di recensioni, cani da guardiania, dunque è auspicabile imparare nuovamente a convivere con questo. La presenza dei lupi è un buon segnale poiché si tratta di un predatore al vertice della catena alimentare portando effetti benefici a cascata su tutte le varie fasi dell’ecosistema regolando le popolazioni di erbivori aiutando indirettamente la vegetazione e le altre specie animali. Concludendo il lupo è un animale assolutamente affascinante che al di là del suo valore ntrinseco ecosistemico ha il diretto a tornare a abitare dove è stato cacciato via con la forza”.

a cura di Antonio Marco Vitale