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Tag: Azione

Maurizio Perini, coordinatore locale di Azione, ha ufficializzato il sostegno al sindaco uscente di Senigallia, Massimo Olivetti, alle elezioni comunali di maggio 2026

Senigallia, Azione si schiera col centrodestra: Maurizio Perini spiega il sostegno a Olivetti

Le manovre politiche in vista delle prossime elezioni comunali a Senigallia entrano nel vivo. E c’è chi deve chiarire la propria posizione a elettori ed elettrici. Maurizio Perini, coordinatore locale di Azione, a Radio Duomo Senigallia (95.2FM) ha delineato il percorso verso il sindaco uscente Massimo Olivetti, preferendolo al centrosinistra di Dario Romano. Una scelta nata dopo il tentativo sfumato di costruire una “terza via” che potesse scardinare i due blocchi contrapposti. L’intervista, in onda nei giorni scorsi, è disponibile qui grazie al lettore multimediale.

Il tentativo di Azione di superare a livello locale il bipolarismo non è andato a buon fine. Per realizzare un terzo polo efficace sarebbe stata necessaria una disarticolazione delle coalizioni esistenti. A mancare è stato il coraggio. A fronte di questo stallo, il movimento ha scelto di dialogare con entrambi gli schieramenti. Con il centrosinistra il confronto si sarebbe arenato su percorsi già definiti e «fughe in avanti sui nomi». Con il centrodestra ha registrato una maggiore sintonia programmatica e metodologica e Olivetti ha assicurato una sinergia sui problemi reali della città.

Alluvione, ponte Garibaldi, vasche di espansione

Uno dei temi più importanti affrontati da Perini riguarda la gestione del post-alluvione e la realizzazione del nuovo ponte Garibaldi. Il coordinatore critica la politica che «guarda il dito invece della luna». Per Perini la priorità assoluta è la realizzazione dell’opera, superando le diatribe estetiche. Una soluzione pedonale potrebbe essere interessante, a patto che ne segua una rivoluzione della viabilità cittadina. Un esempio? L’inversione del senso di marcia su ponte degli Angeli e in via Pisacane per garantire l’accesso al centro.

La concretezza invocata da Azione passa anche per la sicurezza idrogeologica. Perini non esita a fare «autocritica su passati errori politici» riguardo alle vasche di espansione. Rilancia però con un’analisi seria sulla tenuta degli argini in muratura nel centro storico. Tra le ipotesi persino la possibilità di rialzarli per proteggere la città.

Urbanistica, eventi e turismo

L’amministrazione Olivetti è stata accusata di aver solo completato progetti ereditati. Perini è però pragmatico: «è un merito portare avanti i progetti, non una colpa». La sfida per il prossimo quinquennio sarà il recupero del patrimonio edilizio esistente, con un coinvolgimento diretto di associazioni e comitati cittadini. Sul fronte turistico, serve innovazione: non bastano i grandi eventi storici come il Summer Jamboree. «Servono politiche di vallata e regionali», per restare competitivi in un periodo di crisi economica e rincaro dei trasporti.

«Dico ‘no’ a una mia candidatura»

Nonostante il ruolo centrale nelle trattative, Maurizio Perini ha confermato che non sarà presente in lista. Una scelta precisa: «chi dirige un partito non dovrebbe cercare la visibilità diretta», a scapito degli altri candidati che ha contribuito a scegliere. Perini rimarrà dietro le quinte, portando il contributo di Azione in termini di idee e rappresentatività. Rispondendo alle critiche sul classico “salto della quaglia”, ha spiegato chiaramente: «l’amicizia personale con Maurizio Mangialardi, Dario Romano o Massimo Olivetti, non deve essere confusa con le scelte politiche fatte nell’interesse della comunità». E su possibili interressi personali è ancora più diretto: «non campo di politica». Anzi, «l’unico incarico mai ricoperto era a zero euro».

Due pronostici

Guardando al voto, Perini intravede una sfida aperta dove la qualità dei candidati e la coerenza dei programmi faranno la differenza. Nonostante la forza numerica del centrosinistra, «Olivetti è percepito come amministratore solido» e con una coalizione compatta. Sul campionato di calcio è più netto: «Se tutto va come credo, l’Inter potrebbe a maggio festeggiare».

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Maurizio Perini

Elezioni regionali Marche 2025: la “sfida” di Azione tra protesta e pragmatismo

Azione non è presente con il proprio simbolo alle elezioni regionali nelle Marche del 28 e 29 settembre 2025. Una scelta motivata da una profonda critica al sistema politico attuale. A spiegarne i dettagli è Maurizio Perini, commissario locale del partito, che nell’intervista a Radio Duomo Senigallia definisce i due poli principali di centrodestra e centrosinistra come meri «cartelli elettorali» in cui i programmi passano in secondo piano e i partiti sono spesso «intercambiabili». L’audio integrale è disponibile in questa pagina grazie al lettore multimediale: basterà cliccare “play” o “riproduci” per ascoltare le sue parole. Qui vi proponiamo anche un estratto testuale con i temi principali.

Sanità, la ricetta di Azione

Pur non correndo in prima persona, Azione si impegna a influenzare in qualche il dibattito politico, proponendo soluzioni concrete a problemi annosi. Un esempio su tutti è quello della sanità, con le liste d’attesa che affliggono i cittadini marchigiani. Perini non ha dubbi: la soluzione è pragmatica e richiede coraggio. «Le apparecchiature come quelle per TAC e esami ecografici devono essere utilizzate 7 giorni su 7, non solo 5», dichiara. «Ci vogliono più risorse per assumere il personale necessario, come radiologi e medici. La politica deve avere il coraggio di togliere da una parte per mettere dall’altra». Perini sottolinea anche come proposte come queste possano apportare benefici alla sanità marchigiana, dove cresce in maniera costante la mobilità passiva, la tendenza dei cittadini a curarsi in altre regioni, causando un notevole deficit per il bilancio regionale.

Occupazione e turismo, le concessioni balneari

Anche sul fronte dell’occupazione, la ricetta di Azione è chiara. Con l’aumento dei contratti precari, la regione deve sfruttare al meglio le proprie risorse. Per il territorio di Senigallia, in particolare, la priorità è il turismo. Perini invita a intervenire immediatamente sulle concessioni balneari, sottolineando l’urgenza di avviare subito bandi che possano dare certezze agli imprenditori, favorendo investimenti e creando occupazione di qualità. «Siamo in ritardo, la scadenza è il 2027 e non possiamo permetterci di perdere altro tempo», afferma.

Libertà di scelta e dialogo con i candidati

Nonostante la mancanza di liste, Azione ha lasciato i propri iscritti liberi di candidarsi a titolo personale. L’obiettivo, spiega Perini, non è dare indicazioni di voto, ma «confrontarsi con tutti i candidati» per capire chi è disposto a sposare le idee del partito. Il commissario locale si impegna a «porre in continuazione dei temi», offrendo un sostegno a chi accoglierà le proposte di Azione. Questo approccio riflette la volontà di Azione di non restare immobile. La strategia, infatti, è orientata verso il futuro: quella delle elezioni amministrative del 2026 che vedranno Senigallia al voto, quando il partito si presenterà – confida Perini – con una base solida, frutto del lavoro di confronto e riorganizzazione in corso. «Noi siamo qui per costruire una base nei vari territori e lo faremo confrontandoci con chi ci ascolta», conclude Perini. «C’è un elettorato d’Azione, e immagino che i candidati vogliano fare proprie queste nostre idee».

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Maurizio Perini

Referendum lavoro e cittadinanza: 4 “no” e 1 “sì” da Azione Senigallia

A pochi giorni dai referendum dell’8 e 9 giugno, Maurizio Perini, referente locale di Azione, è intervenuto ai microfoni di Radio Duomo Senigallia per illustrare le posizioni del partito di Carlo Calenda sui cinque quesiti referendari. Perini ha sottolineato l’importanza del voto come espressione democratica, pur non avendo Azione partecipato alla raccolta firme per i primi quattro quesiti. L’invito è a recarsi alle urne, ma con posizioni chiare e motivate. L’intervista è in onda venerdì 30 e sabato 31 maggio, alle ore 13:10 e alle ore 20, mentre domenica 1 giugno alle ore 17:15, sempre su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). L’audio, disponibile anche con il player integrato, accompagna anche questo articolo.

Jobs Act e licenziamenti (scheda verde)

Sul quesito che chiede l’abrogazione del Jobs Act per disciplinare il reintegro dopo licenziamenti illegittimi, Azione vota “No”. Secondo Perini, un eventuale “sì” produrrebbe un effetto indiretto negativo, non un ritorno all’articolo 18, ma alla riforma Fornero. Tra i rischi, una diminuzione del massimo risarcibile o in caso di crisi aziendale, si perderebbe la possibilità di risarcimento in favore del reintegro.

Piccole e medie imprese e licenziamenti (scheda arancione)

Anche sul secondo quesito, relativo ai licenziamenti illegittimi nelle imprese con meno di 16 dipendenti, la posizione di Azione è “No”. L’abrogazione parziale della norma lascerebbe al giudice, caso per caso, la determinazione dell’indennità, con possibili squilibri tra piccole e grandi imprese. Con il “sì” il rischio diventa quello di mettere in ginocchio l’impresa stessa, portando a un aggravamento delle loro situazioni rispetto alle grandi aziende che hanno altri strumenti di tutela e risorse per fronteggiare un reintegro.

Contrasto al precariato e contratti a termine (scheda grigia)

Il terzo quesito propone il reinserimento della “causale” nei contratti a termine per contrastare il precariato. Azione vota “No” anche su questo punto. L’obbligo di causale fin dal primo anno non faciliterebbe le assunzioni, ma potrebbe al contrario scoraggiarle o, peggio, favorire il lavoro in nero, senza, di contro, aiutare a risolvere i problemi di disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile.

Sicurezza sul lavoro (scheda rosa)

Il quarto quesito riguarda la sicurezza sul lavoro e la responsabilità solidale del committente nella catena di appalti e subappalti. Azione esprime un “No”, sostenendo che esiste già la  responsabilità del committente, limitata nel perimetro dell’azienda. Estenderla anche a rischi specifici non attinenti all’attività principale del committente, genererebbe un eccesso di responsabilità per chi non ha la capacità di un controllo efficace. Servirebbe invece aumentare il numero degli ispettori addetti ai controlli.

Cittadinanza italiana (scheda gialla)

Azione esprime un “Sì” convinto al quinto quesito, che propone il dimezzamento da 10 a 5 anni del tempo di residenza per poter richiedere e ottenere la cittadinanza. Sarebbe un riconoscimento per chi ha costruito una vita e un centro di interessi nel nostro paese. Perini ha criticato le strumentalizzazioni politiche sulla questione, ricordando che Azione propone uno “ius scholae”, basato su requisiti anagrafici (genitore con permesso di soggiorno definitivo o lungo) e la conclusione di un percorso formativo o scolastico. Non è una concessione, secondo Perini, ma il riconoscimento di uno stato già raggiunto.

Maurizio Perini ha concluso l’intervento ribadendo l’invito a tutti i cittadini a recarsi alle urne l’8 e 9 giugno per esprimere la propria preferenza sui quesiti referendari, sottolineando che serve un approccio più ampio e strutturato in sede parlamentare.

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