E’ stato presentato ieri il calendario degli eventi natalizi che il Comune di Senigallia promuove il periodo dal 29 novembre al 6 gennaio 2026. Ben 32 giornate e serate di eventi pensati per coinvolgere famiglie, bambini e visitatori di tutte le età. Tra le novità figurano la neve artificiale lungo lo storico e centralissimo corso II Giugno, installazioni di luci persino sui ponti, il concerto di Orietta Berti a Capodanno e la befana che scenderà dal teatro La Fenice nel giorno dell’epifania.
“Senigallia magica. Il natale tra luci e sogni” è ormai completo: l’accensione delle luminarie natalizie, che avverrà il 30 novembre alle 18 pioggia permettendo – e non il 29 come anticipato in un primo momento – darà il via a una maratona di eventi in centro e nelle frazioni.
Il programma comprende momenti musicali, spettacoli teatrali, attività per bambini, letture e laboratori, danza e degustazioni, sfilate e camminate di babbi natale a piedi e in moto. Tanti i concerti previsti durante il mese più atteso dell’anno, fino ad arrivare all’esibizione di Orietta Berti a Capodanno (ingresso libero). Previsto il 5 gennaio anche il passaggio della fiamma olimpica in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina. A chiudere la rassegna ci penserà la befana con dolci per tutti e un’apparizione dall’alto nel teatro La Fenice.
«Come ogni anno abbelliamo la città per invogliare le persone a venire in centro – ha detto il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti – e fa piacere vedere che Senigallia è sempre più accogliente e piena di cittadini e turisti. Puntiamo molto sulla qualità e sulle innovazioni, credo che il salto di qualità sia sotto gli occhi di tutti».
Per agevolare i visitatori previste due ore di sosta gratuite in centro e il servizio di bus navetta dai tre parcheggi scambiatori (ex villa Torlonia, in via Sanzio; zona commerciale Il Molino, in via Abbagnano; quello lungo la statale sud/via Podesti) il sabato pomeriggio fino al 3 gennaio.
Sarà un natale da sogno, un “sogno d’inverno” per la precisione, come racconta il titolo scelto dall’amministrazione comunale per le iniziative che allieteranno le festività più attese dell’anno a Senigallia. La città si sta preparando a divenire uno scenario fiabesco. Già cominciato il montaggio delle prime luminarie in centro. Per l’occasione abbiamo ospitato ai microfoni di “20 minuti da Leone” l’assessore alle attività produttive Alan Canestrari. L’intervista, in onda nei giorni scorsi, è disponibile ora anche qui a fianco di una sintesi testuale.
La novità: neve e musica lungo corso II Giugno
La novità più attesa di quest’anno trasformerà il cuore della città. Corso II Giugno diventerà il palcoscenico di uno spettacolo inedito: «Nei giorni prefestivi, in orari che manterremo ‘a sorpresa’ per creare suspense, il centro si animerà con uno show musicale e una nevicata artificiale», ha spiegato Canestrari. Si tratta di una neve artificiale ovviamente ma a impatto zero e non inquinante, che, accompagnata da musica e dalla diffusione di essenze profumate, punta a creare un’atmosfera magica. Per rendere l’esperienza ancora più immersiva, l’amministrazione ha chiesto la collaborazione dei commercianti del corso: «Spegnere le luci dei negozi per pochi minuti ci permetterà di condividere appieno la magia dello spettacolo».
Una mappa di luci: dal foro annonario alla piazza di instagram
L’obiettivo è rendere la città un’attrazione diffusa. Se da un lato l’amministrazione conferma la scelta, già fatta negli anni passati, di farsi carico interamente dei costi delle luminarie eliminando la precedente contribuzione richiesta ai negozianti, dall’altro amplia le installazioni. Le principali attrazioni luminose saranno installate in piazza Manni, che ospiterà la casetta di babbo natale; al foro annonario, dove oltre alle luci, ci sarà un’installazione con una carrozza e delle renne, pensata per famiglie e bambini. Ai giardini Catalani arriva una grande scritta “Merry Christmas”, «Instagrammabile» per i social; in piazza Garibaldi è già tornato il cielo stellato, accompagnato da installazioni a terra raffiguranti la natività. Altra piazza è quella del Duca: ospiterà le casette per il mercatino natalizio. Dal centro poi si passa sul lungomare: la passeggiata di luci arriverà fino al porto con l’illuminazione dei giardinetti tra Uliassi e la capitaneria di porto. Illuminata infine anche la rotonda a mare, simbolo del turismo senigalliese e regionale. La mappa delle luminarie natalizie prevede installazioni anche nelle frazioni: l’assessore Canestrari ha ribadito l’impegno a portare l’illuminazione natalizia anche in quelle che solitamente vengono snobbate come periferie. Qui il 7 e il 14 dicembre arriveranno anche i babbi natale.
Eventi: da capodanno alla befana
Il budget copre anche un fitto calendario di eventi. Per la notte di San Silvestro, il palco sarà prima delle associazioni musicali giovanili del territorio. Per il concerto principale, l’assessore conferma che è in corso una trattativa «con un artista di valenza nazionale» per chiudere l’anno bene e iniziare alla grande il 2026. Confermato anche il classico concerto del primo dell’anno e il tradizionale spettacolo dell’epifania.
Gli investimenti
L’investimento complessivo per il periodo che va da novembre a gennaio ammonta a circa 200mila euro, coprendo non solo le luminarie ma anche gli eventi e gli spettacoli, la logistica e tutti i costi legati alla sicurezza. L’assessore ha sottolineato come l’investimento sugli eventi, sia quelli estivi già realizzati che gli invernali in programma, abbiano già reso Senigallia una «top location» richiesta da artisti e produzioni nazionali. Un fattore che, secondo Canestrari, genera un’economia circolare: «Quando a ottobre l’hotel chiude, si apre il sipario per gli artigiani – pittori, fabbri, falegnami – che lavorano al suo ammodernamento. L’investimento estivo porta beneficio tutto l’anno» assicura Canestrari.
E’ cominciata lo scorso 11 giugno, con l’applaudita esibizione del pianista Francesco Attesti, la nuova avventura tra le note del Musica Nuova Festival di Senigallia. L’iniziativa ha tagliato il traguardo della sua 34esima edizione, confermandosi come un punto di riferimento non solo cittadino per la musica contemporanea e di ricerca. Nasce da qui l’intervista alla direttrice artistica Roberta Silvestrini, in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) lunedì 16 e martedì 17 giugno alle ore 13:10 e alle ore 20, in replica anche domenica 22 alle ore 16:50. L’audio integrale è disponibile anche a fianco di questo articolo grazie al lettore multimediale.
Il festival nasce con l’intento di promuovere l’odierna musica di ricerca, che muove i suoi passi ovviamente dalla tradizione classica, accostando capolavori di compositori come Donatoni, Sciarrino, Pennisi e persino Ennio Morricone (che visitò Senigallia ben tre volte con programmi monografici di musica contemporanea) a brani meno noti, scovati in archivi e raramente eseguiti. Un approccio che si propone di abituare il pubblico a sonorità innovative, senza dimenticare il piacere dell’ascolto.
Questa edizione è un vero e proprio viaggio attraverso anniversari musicali e artistici. Dopo l’omaggio a Ravel, i prossimi appuntamenti ricorderanno grandi maestri come Palestrina e Salieri. Un’attenzione particolare è dedicata al centenario del fotografo senigalliese Mario Giacomelli, con un concerto monografico attraverso brani commissionati a compositori che si sono ispirati alle sue immagini. Non mancheranno celebrazioni per il centenario di Luciano Berio e un focus sull’opera antica con “Lo scudo di Achille”, riletta in chiave moderna. Sorprende l’anniversario di Giacomo Casanova, che sarà celebrato con un mix di musica, testi e la voce recitante di Mauro Pierfederici. Una novità assoluta sarà l’opera radiofonica “Il ciclope Polifemo”, nata dalla collaborazione con Senigallia Sotterranea.
Roberta Silvestrini
Come spiega la direttrice Silvestrini, l’iniziativa intende innanzitutto educare all’ascolto dal vivo e far conoscere la “nuova musica”, che affonda le sue radici nella tradizione classica. Lungi dall’essere un evento di nicchia, il festival si rivolge a un pubblico ampio, inclusi i giovani. Eventi passati, realizzati in collaborazione con le scuole, hanno dimostrato l’entusiasmo dei ragazzi, che hanno potuto apprezzare un mix di generi musicali, dal classico al contemporaneo, dal pop al rock, con opere dedicate a temi importanti come l’ambiente e il bullismo. La musica proposta dal Musica Nuova Festival stimola la mente, lavorando sull’associazione tra suoni e testi per sviluppare creatività e fantasia. L’intersezione tra le diverse arti – musica, poesia, fotografia, teatro – è infatti una peculiarità distintiva della rassegna.
Dietro al Musica Nuova Festival, diretto con passione da Roberta Silvestrini, c’è l’associazione Musica Antica e Contemporanea, composta da amanti della musica e musicisti, che con dedizione e sacrificio colmano un vuoto culturale, dimostrando che anche la musica più ricercata può attrarre un pubblico numeroso e appassionato. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 21 giugno presso la chiesa San Giovanni Battista, con un programma che ricorderà Palestrina, Salieri e Mario Giacomelli.
Festeggiano i primi 25 anni di attività gli Arbitri Elegantiae, un gruppo musicale di Senigallia. Un traguardo molto importante, soprattutto perché nel panorama locale questa notizia non si sente tanto spesso. E allora noi non potevamo farci sfuggire l’occasione di intervistarli. In studio a Radio Duomo Senigallia, sono passati Lorenzo Franceschini (fondatore, chitarra, mandolino e voce) e Silvia Falcinelli (voce) della band. Ecco l’intervista, disponibile anche tramite il lettore multimediale per chi volesse riascoltare l’audio integrale della chiacchierata andata in onda sulla frequenza 95.2 FM nei giorni scorsi.
Partiamo da un pezzo di storia: la band si formò nel 2000 quando voi andavate a scuola. Sì, si è creata proprio sui banchi di scuola. Inizialmente suonavamo delle canzoni sui professori, in maniera simpatica, poi la cosa ci piaceva, e siamo passati a suonare e cantare delle canzoni oltre il puro divertimento. Poi attorno a questo progetto si sono aggiunte altre persone. La formazione attuale è composta da Lorenzo Franceschini, chitarra, mandolino e voce, Silvia Falcinelli alla voce, poi Marco Giulianelli alle tastiere, alla tromba Giovanni Frulla, Gabriele Ciceroni a clarinetto, fisarmonica e flauti, Federico Messessì a chitarra e basso ed Enrico Segoni al cajon flamenco e al basso.
Ci volete parlare degli esordi di queste canzoni? Avevamo delle canzoni che erano rimaste a lungo nel cassetto, soltanto chitarra e voce e poi abbiamo iniziato ad arrangiarle in maniera un po’ più articolata e abbiamo fatto un album “…Prese le lettere e partì…” che però non ha circolato molto. Un po’ l’album zero, se vogliamo. Il secondo poi è stato “Canto da un pezzo di storia”, un album di cui siamo stati molto felici, che ci ha permesso di suonare un po’ in giro anche in Friuli, in Emilia Romagna, in Abruzzo, e infine a quest’ultimo, “Per tutte le altre destinazioni” che è uscito da poco.
Silvia Falcinelli, parliamo di quest’ultimo album: ci sono canzoni che parlano di temi molto importanti, come la guerra, delicati come l’amore, a volte intimi. Per tutte le altre destinazioni racchiude diversi temi: si parla di guerra, di amore, di speranza, si parla del fatto di partire oppure restare in un determinato luogo, ciò che ci lega a un luogo. Personalmente io ho dato voce alla canzone “Polaroid”, che è diciamo quella canzone più intima dell’album, perché è suonata solamente piano e voce. In questo caso il tema dell’amore non è centrale, quanto lo è la donna, diciamo, ripercorrere il proprio passato e trarre beneficio dagli errori fatti e cercare nel passato una sorta di forza per andare avanti. “Settembre 29 ‘44” che è stata scritta da Federico Messersì, parla degli eccidi di Monte Sole del 1944. Questa canzone, molto bella, è uscita prima del disco con un video di Lorenzo Stanzani. Prima è uscita anche “Terragobba”, accompagnata da un video di Lorenzo Cicconi Massi. Poi ci sono canzoni d’amore come “Se non scrivo mai di te”, “La tua magia”, mentre “Epicurea” invece è una canzone che parla di Epicuro, della filosofia di Epicuro.
Il nome Arbitri Elegantiae da dove esce fuori? E’ nato nel 2000 e deriva sicuramente dal soprannome che veniva dato a Petronio ‘Arbiter Elegantiae’ o ‘Arbiter Elegantiarum’ cioè arbitro dell’eleganza, della corte di Nerone secondo Tacito. Più che altro era il suono che mi piaceva. In realtà abbiamo pensato che arbitri dell’eleganza sono in effetti tutte le persone che vivono in questo periodo storico: se noi iniziamo a fare male il nostro lavoro, a comportarci male con le altre persone, il mondo in cui viviamo in generale è poco elegante, è brutto, è triste. Dipende da noi quindi, siamo noi arbitri dell’eleganza, non noi sette del gruppo ma proprio in generale noi che viviamo in questo periodo storico quindi diciamo che il nostro nome è, come posso dire, un invito alla responsabilità.
Silvia Falcinelli e Lorenzo Franceschini degli Arbitri Elegantiae
Come potreste definire il vostro genere? E’ molto difficile, quasi impossibile definirlo perché si rifà di tantissimi generi insieme. Ci piace definirlo un po’ folk, un po’ rock, un po’ cantautorale, sia per il mix di strumenti che si alternano, sia per le diverse sonorità che si ascoltano nello stesso disco.
Il vostro album verrà presentato a breve… Il prossimo 11 gennaio, alle 21 e 15, suoneremo al teatro Portone di Senigallia per presentare questo nostro album e soprattutto per festeggiare insieme ai nostri amici, alle persone che apprezzano la nostra musica, i nostri 25 anni di musica insieme. Suoneremo le canzoni dell’ultimo album ma anche altre nostre canzoni meno recenti. In questa occasione ci saranno anche le cover di alcune canzoni di altri autori che ci hanno ispirati: in particolare De André, Elisa e Battiato.
Progetti futuri? Su cosa state lavorando? Adesso siamo impegnati a portare in giro questo album, abbiamo alcune date già fissate soprattutto per la primavera e l’estate. In questo periodo di inverno, stiamo però già registrando altri brani. La creatività non ci manca.
E’ il maestro Federico Mondelci, direttore artistico di Senigallia Concerti, a spiegare agli ascoltatori di Radio Duomo Senigallia e ai lettori di Vocemisena.it il programma della nuova stagione concertistica presentata dal comune di Senigallia e dall’associazione culturale LeMuse. Un viaggio di ben 12 tappe, di cui 11 in abbonamento, da novembre 2024 fino ad aprile 2025. L’intervista è in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) lunedì 4 e martedì 5 novembre alle ore 13:10 e alle ore 20, domenica 10 invece alle ore 16:50. Ma l’audio è disponibile anche cliccando sul tasto play del lettore multimediale in questo articolo, dove è presente un estratto testuale.
Che stagione ci attende? Quest’anno è un calendario ancora più ricco rispetto al passato perché abbiamo dieci appuntamenti al teatro La Fenice più due appuntamenti al San Rocco. Non è che quelli al San Rocco siano appuntamenti di serie B, si tratta sempre di artisti di altissimo livello. Più che altro abbiamo deciso di utilizzare il San Rocco perché per una tipologia di concerto ha un’acustica ideale; anche la musica da camera magari non fa i numeri di altri generi musicali, però è molto seguita.
Presentiamo alcuni di questi appuntamenti, magari anche gli artisti… Al concerto inaugurale abbiamo il piacere e l’onore di avere uno dei più grandi protagonisti della scena del jazz italiano, Enrico Rava, che tra l’altro porta un bel progetto nuovo. Enrico Rava non ha bisogno di presentazioni. Prima che essere un jazzista, prima che essere un grande suonatore, un grande interprete del suo strumento, è una grande anima. Quello che colpisce di Rava è proprio questa capacità comunicativa di entrare dentro il suono, quindi una visione intima che caratterizza proprio, è una visione poetica della musica. Questo è l’aspetto che più collega e rende il modo di esprimersi di un jazzista come Rava, lo rende più consono e anche più vicino al mondo della musica classica.
Prima di Natale c’è un altro appuntamento il 6 dicembre con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Quest’anno abbiamo molti concerti sinfonici. Abbiamo visto che l’orchestra sinfonica suscita un grande interesse e anche una certa curiosità, soprattutto nei giovani in età scolare. Questo è un concerto super classico, perché abbiamo due grandi capolavori di Mozart. In apertura c’è una breve composizione in prima esecuzione assoluta, scritta da Roberto Molinelli, compositore e direttore d’orchestra marchigiano, che è un omaggio a Mozart. Gli interpreti sono straordinari, sia Ettore Pellegrino che Silvia Mazzon.
Poi la stagione fa un salto… Abbiamo oramai quello che è un concerto, ormai una tradizione che si è creata a Senigallia per il giorno di Natale, il concerto gospel. Quest’anno abbiamo Voices of Victory diretto da Nicole Ingram Taylor, un gruppo che viene da Orlando, un ensemble molto apprezzato e questo ci dà un po’ di gioia nel giorno di Natale, ci aiuta a vivere quell’atmosfera natalizia. E’ un appuntamento molto atteso, perché il pomeriggio del Natale è stata un po’ una scommessa. Inizieremo poi il nuovo anno, il 12 gennaio, al San Rocco, con una pianista straordinaria, Jin Ju, una pianista di una capacità espressiva e di un virtuosismo ai massimi livelli. Ci propone un programma molto bello, molto interessante, un repertorio a tratti moderno con un ritorno al classico. Il quinto concerto in programma (19 gennaio) ritorna al Teatro La Fenice con “Frank Sinatra Tribute” nel quale Anthony Strong proporrà un viaggio nei ‘classici’ della canzone americana, affiancato dalla Colours Jazz Orchestra. Abbiamo un cantante inglese straordinario, Anthony Strong, un artista con una grande personalità, è anche un pianista, è uno showman, è fantastico. Poi andiamo al 6 febbraio, Beethoven, Brahms e Stravinskij, affidata alla bravura di uno dei più acclamati giovani interpreti del panorama internazionale, Ettore Pagano al violoncello, accompagnato nell’occasione al pianoforte da Massimo Spada.
Il 16 febbraio c’è un progetto che arriva dall’Umbria. Esatto, e qui ritorniamo all’Auditorium San Rocco. Da Umbria Ensemble, un trio composto da pianoforte, viola e violoncello, si terrà un dialogo con le lettere di Beethoven, recitate da Domenico Benedetti Valentini. Lettere che forse sono lettere non indirizzate a una persona reale, ma a una persona che era nel mondo dei suoi affetti, delle sue visioni ideali. Una sorta di colloquio ideale con l’immortale amata. Poi scivoliamo al 9 marzo. Abbiamo l’Orchestra Filarmonica Marchigiana con due suite bellissime che hanno come tema Romeo e Giulietta, un viaggio nelle riletture della celebre storia d’amore di Tchaikovsky e Prokofiev. Un programma di grande musica classica. Il 22 marzo c’è un appuntamento bellissimo dedicato alla musica brasiliana, Carlos Jobim. L’interprete, il faro, la punta di diamante di questo concerto è il clarinettista Gabriele Mirabassi, il numero uno in Italia. E’ l’unico a proporre il clarinetto in questo percorso ibrido, classico, musica etnica comunque di origine popolare e il jazz, accompagnato da Massimo Morganti. Qui abbiamo un’orchestra sinfonica, l’Orchestra Suoni del Sud e tra l’altro gli arrangiamenti prevedono anche la presenza della chitarra.
E quindi arriviamo al penultimo appuntamento del 13 aprile. Sì, le 4 stagioni di Vivaldi che dialogano con le Estaciones di Astor Piazzolla. Ovviamente solista nelle stagioni di Vivaldi sarà il violino, il violino di Ettore Pellegrino e al bandoneon, per quanto riguarda Piazzolla, Fabio Furia che abbiamo avuto due anni fa, che è stato applauditissimo. Un connubio che non è una nostra novità, però è la prima volta che le portiamo a Senigallia e quindi ci fa molto piacere. Concluderemo il 30 di aprile, qui ci sarò anche io come direttore d’orchestra, ma anche come solista. Il piatto forte di questa serata è la Rhapsody in Blue di Gershwin, con un grande pianista, Maurizio Baglini, uno dei nomi di spicco nel panorama internazionale. E per quanto mi riguarda eseguirò una suite molto bella per sassofono e orchestra sinfonica di Leonard Bernstein sui temi della West Side Story. Lo tengo per ultimo, anche se cronologicamente parliamo di domenica 2 febbraio, mattina alle ore 11, un family concert, un concerto quindi dove vogliamo aprire le porte del teatro alle famiglie, ai genitori, ai bambini, anche di età della scuola elementare, insomma i giovanissimi. Avremo anche qui un’orchestra da camera, classica quindi, l’Orchestra Giovanile Marchigiana Arcus diretta da Alessandro Marra, che tra l’altro al suo interno ha anche dei musicisti, ho saputo dei giovani musicisti senigalliesi, qui parliamo dei musicisti tra i 12 e 18 anni. I risultati che ha ottenuto insomma nel creare quest’ensemble sono notevoli, perché suonano davvero bene, è un’orchestra che suona vorrei dire in maniera professionale. E avremo questo solista, un ragazzino, un bambino di 7 anni, Alberto Cartuccia Cingolani che tra l’altro ho scoperto essere una star, perché a parte che ha vinto già tanti concorsi, in più è stato anche su Rai Uno, è un fenomeno assoluto. E tra l’altro eseguirà una partitura importante, sarà un concerto di Haydn per pianoforte e orchestra. Da questa descrizione mi sembra di aver trasmesso a chi ci ascolta un po’ la personalità di questa stagione, che sono appuntamenti tutti belli, tutti godibili, tutti di altissimo livello, quindi che arricchiscono sia il nostro piacere, la nostra cultura, e in qualche modo ci gratificano.
La locandina del programma 2024-25 di Senigallia Concerti
Le volevo chiedere innanzitutto se c’era una specie di timore nell’avvicinarsi alla musica, alla musica classica, alla musica da camera, alla musica impegnata che a volte per comprenderla a pieno richiede comunque una certa consapevolezza. La domanda è più che legittima, ma è una barriera che non esiste, che è solo nella nostra mente. Quando si hanno dei musicisti comunicativi, dei veri artisti, anche un programma di musica da camera impegnativo come quello del trio classico, violino, violoncello e pianoforte, diventa esaltante, ma se pensiamo che qui c’erano dei ragazzini delle scuole di primo grado, vi assicuro che c’è stato un entusiasmo, ho avuto la testimonianza da parte delle professoresse che hanno accompagnato questi ragazzi, la settimana dopo chi suonava già uno strumento chiedeva al professore di poter suonare i brani che aveva sentito, chi non suonava uno strumento dice io voglio imparare il violino, io voglio imparare il violoncello, per dire, quindi queste barriere sul fatto che la musica sia impegnativa e richieda una cultura all’ascolto è assolutamente da sfatare, anche perché il livello di comprensione o di assimilazione di un’opera d’arte può avvenire a vari livelli. L’arte, la bellezza aprono delle porte inaspettate.
Che risultati negli anni passati? Io come organizzatore ho sempre un po’ l’ansia, “Ma il teatro è grande, avremo abbastanza pubblico?”, l’anno scorso abbiamo avuto un pubblico bellissimo, i risultati in termini di affluenza di pubblico per questo tipo di stagione sono stati incredibili.
Per maggiori informazioni su abbonamenti, biglietti, prenotazioni, prevendite: BIGLIETTERIA TEATRO LA FENICE Giovedì, venerdì e sabato ore 17-20; giovedì e sabato anche ore 10.30-12.30; nei giorni di spettacolo da due ore prima dell’inizio TEATRO LA FENICE 071 7930842 negli orari di apertura indicati; 335 1776042 lunedì/venerdì ore 9.30-12.30; info@fenicesenigallia.it – www.fenicesenigallia.it VENDITA ONLINE www.vivaticket.com
Si parla di arte nell’ultima puntata di Venti minuti da Leone, diamo infatti spazio al progetto “De-canto Senigallia” proposto dall’associazione corale Luigi Tonini Bossi (in FOTO) con il coinvolgimento del Comune di Senigallia, della consulta senigalliese della cultura, del museo della mezzadria Sergio Anselmi, dell’associazione regionale dei cori marchigiani (Arcom). La manifestazione di tre giorni parte oggi venerdì 13 settembre, e durerà per tutto il fine settimana: allo stesso modo il nostro servizio con le interviste ai suoi protagonisti sarà in onda il 13 e 14 settembre alle ore 13:10 e alle ore 20, mentre domenica 15 sarà in replica sempre su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) a partire dalle ore 16:50 (il terzo di tre servizi audio consecutivi). L’audio è disponibile anche in questo articolo con un estratto delle parti salienti dell’intervista. Quindi buona lettura e buon ascolto.
Il 13, 14 e 15 settembre Senigallia vivrà momenti di musica polifonica itinerante, con approfondimenti culturali. Antonella Vento, può spiegarci di cosa si tratta? E’ un progetto per valorizzare la cultura del canto corale unendola alle bellezze della città, quindi una valorizzazione potente con persone esperte che descriveranno i luoghi.
Come si lega un impianto urbanistico bello ma diversificato con la proposta corale? Un certo tipo di polifonia trova spazi importanti in città; nell’area archeologica si esibirà il gruppo femminile “Sybillae Ensemble” di Ascoli Piceno, quindi con una suggestione a far da richiamo; il quartetto “Lumos Vocal Ensemble” di Mogliano (MC) si esibirà a palazzetto Baviera quindi la zona rinascimentale, mentre il coro malatestiano di Fano canterà domenica nella chiesa della Maddalena dove noi parteciperemo come coro ospitante. Altra esibizione è quella della corale di Fabriano al museo della mezzadria di Senigallia. Cerchiamo di dare ai cori lo spazio migliore per rappresentare se stessi e valorizzare i luoghi.
Al presidente della corale Luigi Tonini Bossi, Livio Marangio, chiediamo come si vive in città la presenza della vostra realtà. Ha un grosso seguito, con tanto pubblico che segue i nostri concerti. E noi con questa iniziativa vogliamo ringraziarlo per il seguito al nostro lavoro. “De-Canto Senigallia” vuole proprio elogiare le bellezze di Senigallia ma anche l’interesse della comunità per certi luoghi e certa cultura. Poi l’iniziativa sarà anche in qualche modo movimentata, con luoghi e cori diversi.
Non solo Senigallia, anche le Marche sono sensibili a questa tradizione: come mai? Abbiamo l’associazione regionale Arcom che ci sostiene, ci aiuta nell’organizzazione delle iniziative e che ci ha dato recentemente anche l’occasione di esibirci allo Sferisterio di Macerata, evidenziando quindi la vivacità culturale della nostra regione. Il canto corale è molto sentito, curato e apprezzato dalla popolazione marchigiana: si esibiscono persone a livello amatoriale, in modo gratuito, una passione nello stare insieme, nel costruire e nell’esibire i brani e nel trovare il contatto col pubblico.
Sara Saturni, responsabile dell’ufficio cultura e formazione del comune di Senigallia, come giudica questa proposta culturale? L’abbiamo ritenuta meritevole di sostegno perché ogni volta che i luoghi della cultura vengono aperti e resi fruibili è un’azione che va nella nostra direzione di rendere i luoghi vicini alle persone. Poi assume ancora più importanza perché unisce competenze trasversali del tessuto cittadino e regionale.
Può divenire un format ripetibile? Lo speriamo perché proprio la trasversalità è un aspetto che incentiviamo, è un valore aggiunto. Ci sono tutte le premesse perché sia un successo.
Molto partecipato il concerto inaugurale di Tramantici Festival 2024 a Mondolfo, con l’esibizione del fisarmonicista Giacomo Rotatori accompagnato dalla voce di Sara Jane Ghiotti
Nonostante il maltempo che ha costretto a un cambio di sede dell’evento inaugurale, è iniziata con successo la seconda edizione di Tramantici, il festival della fisarmonica di Mondolfo. Fino al 25 agosto si potrà assistere gratuitamente a un evento unico nel suo genere, che celebra la fisarmonica e tutti gli strumenti a mantice. Lo fa durante una settimana speciale, quella di Mondolfo nuovo comune protagonista di 50×50: Capitali al quadrato, il progetto simbolo di Pesaro 2024 – Capitale Italiana della Cultura.
«Un evento unico e coinvolgente – ha dichiarato il direttore artistico Roberto Lucanero – Il nostro obiettivo è creare un’esperienza musicale indimenticabile, valorizzando la tradizione e l’innovazione nell’ambito degli strumenti a mantice. Tramantici vuol dire proprio questo: essere in mezzo alle diverse tipologie di strumenti a mantice. Oltre le più note fisarmoniche. Già la prima edizione nel 2023 – continua – aveva accolto infatti un’immensa varietà di strumenti, dalle fisarmoniche a piano, fisarmoniche a bottoni, organetti di vario tipo fino all’organo portativo, strumento utilizzato nel medioevo e molto importante nella storia della musica marchigiana grazie all’uso che se ne fece, tra colto e popolare, fino al Rinascimento. L’edizione 2024 vedrà anche la presenza del bandoneón, caratteristico del tango argentino, appartenente alla famiglia delle concertine».
«La rassegna – ha dichiarato il sindaco di Mondolfo Nicola Barbieri – vuole valorizzare uno strumento popolare che ha caratterizzato per oltre un secolo, dalla seconda metà dell’ottocento, la storia artigianale di Mondolfo con produzioni di grande valore».
Il festival, che vede l’organizzazione esecutiva di DMP Concept di Senigallia, si arricchisce di ospiti internazionali e di artisti locali. Dopo l’apertura con un artista marchigiano, Giacomo Rotatori accompagnato dalla voce di Sara Jane Ghiotti (in FOTO), il programma prosegue grazie a esibizioni di artisti rinomati come Triosfere, Ethnic Project Duo di Danilo Di Paolonicola e Flavio Boltro, Osteria del Mandolino, Riccardo Tesi Elastic Trio, Claudio Prima & Seme, e lo stesso Roberto Lucanero con un’emozionante esibizione all’alba per il saluto conclusivo del festival.
Ecco le date degli altri concerti, sempre a ingresso libero:
Martedì 20 agosto ore 21 – Mondolfo, Chiostro Complesso Monumentale Sant’Agostino: Triosfere – Dario Flammini – bandoneòn, Mauro De Federicis – chitarra elettrica, Roberto Della Vecchia – contrabbasso
Mercoledì 21 agosto ore 21- Mondolfo, Chiostro Complesso Monumentale Sant’Agostino: Ethnic Project Duo con Danilo Di Paolonicola – fisarmonica e Flavio Boltro – tromba
Giovedì 22 agosto ore 21.30 – Marotta, Piazza dell’Unificazione: Osteria del Mandolino – fisarmonica, mandolino, flauto, chitarra e contrabbasso
Venerdì 23 agosto ore 21 – Mondolfo, Chiostro Complesso Monumentale Sant’Agostino: Riccardo Tesi Elastic Trio con Riccardo Tesi – organetto diatonico, Francesco Savoretti – percussioni, Vieri Sturlini – chitarre e voce
Sabato 24 agosto ore 21 – Mondolfo, Chiostro Complesso Monumentale Sant’Agostino: Claudio Prima & Seme con Claudio Prima – organetto e voce, Vera Longo – violino e voce, Paola Barone – violino, Cristian Musìo – viola, Marco Schiavone – violoncello
Domenica 25 agosto ore 06 – Marotta, Molo: Roberto Lucanero – fisarmonica e organetto
Tutti i giorni dalle 17.30 alle 19.30 presso i Giardini “Le 11 Eroine” di Marotta, le straordinarie mosaiciste dell’Associazione “Mosaichiamo la città” guideranno cittadini e turisti alla creazione di un mosaico, di circa 14 metri, dedicato a Tramantici. L’opera verrà installata sui muretti dell’ormai noto “Lungomare dei Mosaici”.
L’intervento del direttore artistico Roberto Lucanero
Presentata la stagione musicale 2022-2023 “Senigallia Concerti”: da sinistra Federico Mondelci, Antonella Cecere, Massimo Olivetti e Riccardo Pizzi
Nuova rassegna musicale quella presentata a Senigallia per trascorrere l’inverno tra jazz, gospel, musica classica e contemporanea. Con la direzione artistica affidata al maestro Federico Mondelci e la collaborazione tra Comune e associazione culturale LeMuse, al teatro La Fenice prenderà il via Senigallia Concerti, con sei appuntamenti da fine novembre a metà marzo.
A inaugurare la stagione sarà Paolo Fresu il 27 novembre ore 18 con Back to Bach. Per l’appuntamento del 4 dicembre alle ore 19 la location sarà la Cattedrale di San Pietro Apostolo di Senigallia per Bagliori di Pace, concerto ad ingresso gratuito con il Coro polifonico “Città di Tolentino” e l’Italian Saxophone Quartet; mentre il Concerto di Natale con The Washington Gospel Singers sarà l’occasione per vivere con ancora più intensità il pomeriggio del 25 dicembre al teatro La Fenice.
Per l’anno nuovo saranno tre le date da non perdere del cartellone di Senigallia Concerti. Il 26 gennaio alle ore 21 uno spettacolo di balletto eseguito con musica dal vivo dal titolo Preludes. L’Omaggio ad Astor Piazzolla andrà in scena la sera del 4 febbraio. Gran finale con Anna Tifu e il suo Stradivari, accompagnata dal pianista Romeo Scaccia, alle ore 18 del 12 marzo.
A presentare i sei appuntamenti sono intervenuti il Sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, l’assessore alla cultura Riccardo Pizzi, il direttore artistico Federico Mondelci e Antonella Cecere, vicepresidente dell’associazione culturale LeMuse. «La musica unisce e fornisce un linguaggio comune – ha detto Olivetti – per questo siamo orgogliosi di poter sostenere e promuovere il programma Senigallia Concerti, che porta sulle scene nella nostra città spettacoli di importanza internazionale. Non solo un’occasione per iniziare un percorso di crescita e conoscenza musicale, ma anche un appuntamento che possa diventare un polo di attrazione nella stagione invernale verso Senigallia da tutta la regione e non solo». «Siamo soddisfatti di questa sinergia con l’Associazione LeMuse – ha spiegato l’assessore Pizzi – che ci ha permesso di ampliare la stagione teatrale di prosa, includendo un programma di musica di alto livello». «Siamo animati da un ambizioso obiettivo di continuare a offrire una programmazione di qualità – sottolineano dall’associazione culturale LeMuse – che si riverberi anche su un piano turistico ed economico».
La scuola di musica ‘Scuola di Musica Bettino Padovano’ di Senigallia prosegue nel viaggio musicale per festeggiare i suoi trent’anni di vita, iniziato nel dicembre scorso. Tre appuntamenti di maggio con un filo conduttore “L’armonia del tempo | Oggi, ieri e domani” per conoscere in presa diretta tutta la ricchezza della scuola che suona da tre decenni ed il suo costante e vivace impegno nel creare esperienze, didattica, vita musicale in ogni sua dimensione.
Il terzo appuntamento del mese di maggio si terrà domenica 29 maggio 2022, all’Auditorium San Rocco, alle ore 16.30 con protagonisti gli allievi di oggi e del passato della classe di pianoforte diretta dal M°Ilenia Stella. La manifestazione sarà ricca di contributi di varia natura, immagini parole e musica per raccontare un percorso d crescita nella musica; prenderanno parte alla manifestazione: Irene Paolini | Alessandro Streccioni | Alice Andreoni | Carlo Simone | Christian Latini | Doriana Badiali | Federica Sbaragli | Francesco Fraboni | Francesco Schippa | Gianmarco Cavalazzi | Giulia Angeletti | Giuseppe Ripari | Luca Casadei | Marco Leoni | Martina Carboni | Matteo Pantaleoni | Marusca Bizzarri | Matteo Santarelli | Michela Giummulè | Michele Giorgi | Micol Mattei | Davide Sgreccia | Amalia Santini | Amelie Petrucci | Matteo Montironi | Martina Filottrani | Dora Farano
Ilenia Stella presenta così l’evento: “Ho lottato tutta la vita per la bellezza, perché è l’altro modo di dire la verità; sono orgogliosa che tanti miei allievi verranno per festeggiare la musica condivisa in questo bel percorso, alcuni torneranno per l’evento da diverse città italiane ed europee: quello che ci lega è un rapporto meraviglioso che da senso al mio lavoro di docente e di formatrice” La serata racconterà, attraverso immagini e parole, oltre naturalmente alla musica, il lungo percorso di collaborazione tra Ilenia Stella e la Scuola di musica “Bettino Padovano”.
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