Un gioioso arcobaleno ha accolto domenica sera al Gabbiano i numerosi appassionati, senigalliesi e turisti, che sono accorsi per l’inaugurazione dell’Arena, giunta alla trentesima edizione.
La consueta folla intervenuta all’appuntamento di apertura, come sempre offerto a titolo gratuito, ha infatti potuto ammirare la bellezza e il comfort dei nuovi arredi: 400 nuove poltroncine, comode almeno quanto belle, equamente divise in dieci differenti colori (rosa, fucsia, arancione, rosso, celeste, azzurro, senape, giallo, verde chiaro e verde scuro), distribuite in diagonale per richiamare da un lato l’iconica bandiera della pace, ma anche per sottolineare i trascinanti caratteri di fantasia, vivacità e spensieratezza che hanno sempre contraddistinto la storica sala senigalliese. Per l’ideazione e la concreta realizzazione del nuovo parco di arredi la direzione del Cinema Gabbiano ringrazia i suoi “armocromisti” Moreno Manoni e Paola Dubini, con le loro figlie Alice e Martina, quest’ultima (quasi) architetta e tutti i ragazzi dello staff. Un doveroso ringraziamento va a “King” che ha offerto agli spettatori dell’Arena dei nuovi e comodissimi cuscini posizionati sopra le sedie.
Un altro esempio di creatività si è avuta già nel corso del film omaggio di domenica sera, non solo per la scelta di un’opera geniale come Mixed By Erry, ma anche per l’ulteriore regalo agli spettatori consistente nel collegamento video diretto in Arena con uno dei protagonisti della storia vera dalla quale è tratto il film, Peppe Frattasio, che insieme ai suoi due fratelli diventarono icona nel bene e nel male di tutto quel movimento di musicassette brandizzate “Mixed by Erry” diventato poi famoso in tutto il mondo.
La programmazione dell’Arena Gabbiano proseguirà come sempre per tutta l’estate, proponendo film di successo della stagione, ma anche altri assolutamente inediti, nonché tantissime prime visioni da scoprire insieme. E poi ancora numerosi incontri con ospiti e protagonisti, alcuni apericinema con gli autori prima della proiezione, le cene da consumare direttamente in Arena, insomma tante serate da trascorrere con la compagnia migliore: belle persone, buon cibo e cinema di qualità.
Si parte lunedì 26 giugno con La stranezza di Roberto Andò, dove il sempre straordinario Toni Servillo interpreta un Luigi Pirandello che, ritornato per un breve soggiorno in Sicilia, finisce per incrociare due becchini (Ficarra e Picone). Il caso vuole che i due siano anche degli attori dilettanti impegnati proprio nelle prove per un loro nuovo spettacolo teatrale…
Domani, martedì 27 giugno, sarà la volta di Rocco Papaleo e il suo “Scordato”, in collaborazione con la Maratona Bach.
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In alto i calici per il Lacrima Wine Festival 2023, la rassegna di Morro D’Alba dedicata al pregiato vino DOC in programma da venerdì 23 a domenica 25 giugno 2023. Giunta alla sua terza edizione, l’apprezzata manifestazione – organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Adriatico Mediterraneo che ha curato la parte artistica – racconta la bellezza di un territorio attraverso la musica, che accompagna degustazioni, passeggiate a lume di candela e iniziative culturali nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia. Undici le cantine aderenti che, insieme, promuoveranno il prezioso Rosso color rubino.
«Il Lacrima Wine Festival è giunto alla sua terza edizione e siamo davvero felici di essere riusciti ad allestire un ottimo programma in pochissimo tempo – riferisce il sindaco di Morro D’Alba, Enrico Ciarimboli -. L’intento è quello di animare il territorio con eventi in grado di valorizzare le nostre ricchezze attraverso la cultura. Accoglienza e ospitalità sono le nostre parole d’ordine. Vogliamo dare l’opportunità ai turisti e ai cittadini dei Comuni limitrofi di scoprire il nostro borgo e i suoi prodotti tipici, a partire dalla sua principale eccellenza, la Lacrima. Con le cantine aderenti abbiamo condiviso la decisione di concentrare gli appuntamenti in un solo weekend, anticipando la manifestazione a fine giugno per destagionalizzare i flussi turistici».
«Siamo molto contenti di aver dato continuità anche al Lacrima Wine Festival – le parole dell’assessore alla cultura di Morro D’Alba, Alessandra Boldreghini -. Non è stato facile in termini organizzativi perché appena un mese fa si sono svolte le elezioni amministrative, ma ci tenevamo tantissimo a confermare questa manifestazione. A tale proposito ringraziamo di cuore Giovanni Seneca e l’associazione Adriatico Mediterraneo per lo splendido programma che ha allestito. Siamo consapevoli dell’importanza che riveste il Lacrima Wine Festival per le associazioni e le aziende del territorio e siamo orgogliosi che, ancora una volta, abbiano partecipato cantine ubicate al di fuori del nostro Comune ma parte integrante della zona di produzione del nostro rosso DOC».
La locandina della rassegna “Lacrima Wine Festival 2023” a Morro d’Alba
Si parte venerdì 23 giugno in uno dei simboli architettonici di Morro D’Alba, il camminamento della Scarpa. Alle ore 19, il concertista, compositore e autore Roberto Fabbri accarezzerà le corde della sua chitarra “narrante” reinterpretando i capolavori di Lucio Battisti. Atmosfera che si preannuncia già particolarmente suggestiva, come quella che riuscirà a evocare il maestro Maurizio Mastrini in piazza Barcaroli a partire dalle ore 21.30, quando sfiorerà il suo pianoforte per condurre gli spettatori in un mondo incontaminato in cui la geniale creatività è al servizio delle emozioni.
Sabato 24 giugno è di scena la Notte Romantica, affascinante occasione di rilievo nazionale per celebrare l’amore e il romanticismo nella magia delle piazze, dei vicoli e dei palazzi dei Borghi più Belli d’Italia. Tantissime le iniziative a Morro D’Alba. Dalle ore 18 è previsto l’aperitiAMO nei bar e nelle cantine. Alle 19, invece, l’avvolgente esibizione di Henry Domenico Durante (violino) e Irene Piazzai (arpa) con brindisi finale nel torrione Teodorico (“La Scarpa”). Alle 20, quindi, cena nei ristoranti del paese con menù romantico. Alle 21 è programmata la visita guidata nei luoghi più romantici con arrivo in piazza Barcaroli, dove a partire dalle ore 22 si accenderanno i riflettori per il Concerto Amarcord Napoli del soprano Valeria Lombardi e del pianista Salvatore Moscogiuri, che eseguiranno un coinvolgente repertorio dei più grandi classici della musica partenopea. Dalle ore 20 alle 24 sarà inoltre possibile passeggiare a lume di candela nel suggestivo camminamento di ronda, scattarsi un selfie nella panchina degli innamorati e ammirare le installazioni di light design. Immancabile il bacio di mezzanotte lungo “La Scarpa”.
Il Lacrima Wine Festival 2023 si chiuderà domenica 25 giugno in piazza Barcaroli, a partire dalle 21.30, con lo spettacolo in prima assoluta “In Vino Musica”, un itinerario musical-degustativo che coinvolgerà i più suggestivi luoghi del territorio. Un attore (Luca Violini), un chitarrista-compositore (Giovanni Seneca) e l’orchestra d’archi G. Rossini di Pesaro, creeranno un’esperienza multisensoriale tra gusto, parola e ascolto.
Giovanni Seneca
«Con il Lacrima Wine Festival – spiega il direttore artistico dell’associazione Adriatico Mediterraneo, Giovanni Seneca –, l’enoturismo incontra la musica. È la rassegna che abbina l’arte al vino, fondendo al proprio interno ruralità e cultura. L’edizione di quest’anno sarà più concentrata ma molto variegata. L’obiettivo è quello di animare l’intero territorio diversificando l’offerta. Non solo note, quindi, ma anche degustazioni, passeggiate, mostre, laboratori per i più piccoli. Un’esperienza a 360 gradi che consentirà di conoscere e vivere le ricchezze di Morro D’Alba. Sono previsti concerti al tramonto, melodie avvolgenti e tanto romanticismo. Cercheremo di arrivare al cuore delle persone».
Durante la manifestazione sarà possibile visitare la bellissima chiesa di San Gaudenzio e ammirare la pala dedicata a Sant’Agata, opera del Maestro Ercole Ramazzani, allievo di Lorenzo Lotto, nonché la mostra di Mario Giacomelli allestita al Museo Utensilia nei sotterranei del Castello (visitabile gratuitamente con l’acquisto di un calice di vino). E poi degustazioni a cura dell’Associazione Italiana Sommelier (“Delegazione Jesi e Castelli”), laboratori per bambini, la caccia al tesoro fotografica. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito (info e prenotazioni: 328 5487491, Assessorato Cultura e Turismo).
In occasione del Lacrima Wine Festival 2023, le cantine organizzeranno iniziative ed eventi a tema, dando la possibilità ai visitatori di scoprire la genesi e assaporare la bellezza della Lacrima di Morro D’Alba.
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Una delle sale del museo delle Arti Monastiche “Le stanze del tempo sospeso” a Serra de’ Conti
Finanziato dal ministero della cultura con 445 mila euro il progetto per rendere più accessibile, immersivo e coinvolgente il museo delle Arti Monastiche “Le stanze del tempo sospeso” a Serra de’ Conti. La novità è stata annunciata dalla sindaca Letizia Perticaroli e dal rettore dell’Università di Macerata John McCourt che hanno reso nota la rivisitazione completa con fondi Pnrr dell’allestimento al polo museale serrano.
Il progetto, che si avvale del supporto di “PlayMarche”, spin off dell’ateneo maceratese, sfrutterà la realtà aumentata, una postazione aptica e nuovi strumenti narrativi per trasformare la visita culturale in un’esperienza innovativa e, soprattutto, accessibile a tutti. Il museo è nato 20 anni fa in un’ala dell’antico complesso monastico di Santa Maria Maddalena che venne chiuso nel 2011: il suo scopo è ricordare la storia di un’antica comunità di clausura e raccontare lo scorrere del tempo all’interno delle mura tra preghiera e lavoro. Si sviluppa su diversi livelli: attualmente non permette al visitatore con specifiche esigenze motorie e visive di poter accedere a tutte le stanze.
Al progetto lavoreranno gli archeologi del “dipartimento di studi umanistici” e i ricercatori di pedagogia e didattica speciale del dipartimento di “scienze della formazione beni culturali e turismo”, ma nella progettazione e sperimentazione saranno coinvolte anche le realtà territoriali che si occupano di disabilità fisiche o psichiche, come Ens, Uici, Anffass e Comunità di Capodarco di Fermo.
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Sabato 13 Maggio, in occasione della “NOTTE DEI MUSEI”, la città di Senigallia e i suoi musei saranno teatro di speciali iniziative e conferenze.
A Palazzetto Baviera dalle 10,30, appuntamento con “Palazzo delle Meraviglie: il percorso per il recupero degli stucchi di Federico Brandani” con l’Architetto Cecilia Carlorosi, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Pesaro e Urbino. Interverranno Simone e Maria Fortuna, i restauratori che racconteranno il complesso lavoro di restauro della Sala di Ilio che li sta impegnando da circa un anno. Seguirà una visita alla Sala per ammirare gli stucchi, che lentamente stanno tornando all’antico splendore. Il Palazzetto sarà poi visitabile dalle 17 alle 23 con tariffa agevolata per tutti i visitatori. Alle ore 18, il quarto e ultimo appuntamento, del ciclo di conferenze “Incontri a palazzo”. Ci accompagnerà in questa conversazione la Prof.ssa Anna Maria Ambrosini Massari, ordinaria di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Urbino, che parlerà dei magnifici stucchi del Brandani, un viaggio tra la storia romana e la mitologia greca. Alle ore 21.30 il cortile si anima di musica pop, con l’intrattenimento curato dalla scuola di Musica Bettino Padovano con Vanessa Chiappa (voce) e Anna Greta Giannotti (chitarra). Un’occasione per scoprire i talenti della scuola senigalliese.
Palazzo del Duca sarà aperto dalle 17 alle 23 sempre con tariffa agevolata per tutti i visitatori. Alle 21,30 inizierà l’intrattenimento musicale jazz a cura della scuola di Musica Bettino Padovano con Marta Giulioni (voce ed effetti) e Stefano Coppari (chitarra, effetti, loops). Dalle 22 sarà possibile usufruire della guida gratuita per le mostre di Mario Giacomelli e Sue Park per cui è consigliata la prenotazione. Visionaria sala “Carlo Emanuele Bugatti” apre alle 16 con una visita guidata con Stefano Schiavoni alla mostra AMBIENTI. Alle 17 invece visita guidata all’Italia Riciclata di Michelangelo Pistoletto con Aldo Grissini, direttore del Museo Statale Tattile Omero.
Il Museo di storia della Mezzadria “Sergio Anselmi”, sarà aperto dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17. Alle 18 Gabriele Carboni (chitarra e voce) e Donato Mori (organetto) ci porteranno in un mondo di folklore con le “Ballate di cantastorie e canti tradizionali”.
L’Area Archeologica e Museo la Fenice riapre dopo i lavori di manutenzione. Sarà possibile visitare le fondamenta della città romana e le sue strade, il cardo e il decumano, dalle 17 alle 23. Alle 21,30 l’atmosfera sarà ancora più suggestiva con la musica tra jazz e bossa nova a cura della scuola di Musica Bettino Padovano con Samuele Garofoli (tromba e flicorno), Giacomo Rotatori (fisarmonica), Claudio Zappi (basso elettrico) e Lorenzo Alessandri (batteria).
Alla Rocca Roveresca una serata densa di impegni, alle ore 20,30 un assaggio di musica classica a cura della scuola di Musica Bettino Padovano con gli allievi delle classi di pianoforte di Ilenia Stella, Mariana a Rexha e Davide Caprari (Sofia Pupulin, Samuel Freddari, Pietro Luminari, Matteo Montironi, Siman Wu) e della classe di violino di Annalisa Trizio (Aida Ceccacci, Giulia Berluti, Alessandro Bruni) accompagnati al pianoforte da Sofia Pululin e da M. Annalisa Trizio (violino) e M. Gabriele Felici (violoncello). Alle ore 21“Mari, fiumi, conchiglie: la Rocca e le sue risorse idriche” una interessante visita guidata, dal costo simbolico di 1 euro. Sempre alle ore 21, Serge Plantereux terrà la visita guidata alla mostra “Chi ha paura del proprio riflesso? Una giornata con Charles Baudelaire”, l’ingresso avrà il costo di 1 euro. Per info o prenotazioni agli eventi della Rocca Roveresca: roccaroveresca.senigallia@cultura.gov.it; +39 07163258.
Senigallia: veduta di palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX
Palazzo Mastai- Casa Museo Pio IX aprirà con degli orari straordinari dalle 21 alle 24. Alle 21,15 e alle 22,15 ci sarà la possibilità di usufruire delle visite guidate gratuite. Una bella occasione per scoprire di più sulla vita di uno dei nostri concittadini più famosi.
L’evento “NOTTE DEI MUSEI” è promosso dalla Regione Marche, Marche Cultura e ICOM. Il progetto è realizzato dal Comune di Senigallia, dalla Direzione Regionale Musei Marche, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ancona, Pesaro e Urbino e dalla Diocesi di Senigallia. Per info e prenotazionicircuitomuseale@comune.senigallia.an.it; 366.6797942.
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Museo archeologico statale di Arcevia: i reperti dagli scavi a Monte Croce Guardia
Ha riaperto al pubblico il Museo Archeologico Statale di Arcevia dopo mesi di chiusura per permettere i lavori del nuovo allestimento. Un cambio pagina se fosse un libro, anzi, un nuovo capitolo in quello che si configura come il più interessante racconto della storia locale da migliaia di anni fa a oggi.
Giovedì 20 aprile il polo culturale è tornato fruibile e sempre più accessibile, più ricco nei reperti esposti e con una nuova veste grafica e narrazione storica, sfruttando le nuove tecnologie e con materiali anche in lingua inglese.
Il museo si mostra al pubblico con delle novità rispetto al precedente allestimento. La direttrice del Museo Claudia Casavecchia ha parlato, durante l’inaugurazione, della nuova descrizione dei supporti delle didascalie, che racchiudono l’idea di una maggiore accessibilità e inclusività. «Sono didascalie in italiano e in inglese, hanno lo spazio per agganciare un reperto (originale o in copia) utile alla lettura tattile con la relativa didascalia in Braille (italiano e inglese) e hanno un’altezza tale da permettere una lettura tattile anche a chi è in sedia a rotelle. La progettazione del nuovo allestimento che arriverà a compimento con la sistemazione delle vetrine e della relativa esposizione dei reperti di Montefortino, parte proprio dall’esigenza di raccontare le ricchezze archeologiche del territorio arceviese esposte in museo ad un più ampio target di pubblico. Il primo passo è stata la realizzazione di una veste grafica più accessibile. La conclusione, grazie ai fondi del PNRR, sarà un museo archeologico fruibile a più tipologie di disabilità, ma che allo stesso tempo, renderà il racconto museale un’esperienza più completa per tutti».
Anche l’archeologa Amanda Zanone, curatrice delle collezioni, è intervenuta per evidenziare che «gli importanti lavori di revisione degli spazi e del percorso espositivo che hanno previsto la riscrittura della narrazione museale sul piano scientifico, grafico e divulgativo con uno sguardo costantemente attento alle esigenze di una piena accessibilità. Si è cercato, attraverso una strategia selettiva e ragionata, di costruire un percorso archeologico fluido, caratterizzato da una lettura integrata tra cultura materiale e l’ambiente che l’ha prodotta per restituire al territorio le componenti della sua storia. La narrazione si arricchisce di aggiornamenti scientifici e di nuovi dati. La documentazione fotografica restituisce momenti della ricerca archeologica. L’apparato grafico e le ricostruzioni consentono di visualizzare un paesaggio preistorico dell’ultima glaciazione o la vita in un villaggio del Bronzo finale, ma anche l’archeologo al lavoro intento a ricomporre la forma delle cose. Tra le novità, per la prima volta vengono esposti al Museo di Arcevia la preziosa parure di ori e parte del corredo della tomba XXIII proveniente dalla straordinaria necropoli di Montefortino».
All’evento ha partecipato anche il direttore della Direzione Regionale Musei Marche, Luigi Gallo: «Il museo di Arcevia racconta non solo la storia antica del territorio, ma è anche il simbolo di una vivace cultura locale: ospitato all’interno dell’ex convento di San Francesco del XIII secolo con affreschi del XVI secolo nel chiostro, espone parte della collezione in una elegante cornice che, grazie ad un restauro e ripristino delle originarie cromie settecentesche, crea un ambiente museale che dal passato è in continuo dialogo con il presente». Gallo ha sottolineato che «Arcevia è una realtà nota, da più di un secolo, all’intera comunità scientifica italiana e internazionale. Pensiamo, ad esempio, all’elmo di tipo Montefortino che prende il nome proprio dagli elmi gallici trovati nella necropoli di Arcevia; o alle corone, conservate al MAN Marche, esposte alle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra Tota Italia nel 2021, dove hanno attirato l’attenzione per la loro meravigliosa fattura. Si pensi anche al fossato eneolitico (III millennio a.C., Ndr) di Conelle, una delle più antiche opere difensive artificiali; al sito dell’età del Bronzo di Monte Croce Guardia che è, tutt’oggi, oggetto di scavi e di studi».
Il museo arceviese sarà aperto tutti i giorni con il seguente orario: lunedì, martedì, venerdì e sabato mattina dalle 8.30 alle 13.00, mercoledì e giovedì dalle 14.00 alle 19.00. Nei giorni festivi seguirà i seguenti orari di apertura: prima e seconda domenica del mese dalle 14.00 alle 19.00, altre domeniche e festivi dalle 8.30 alle 13.00 (info e prenotazioni: drm-mar.arcevia@cultura.gov.it; tel. 07319622).
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La Sala Carnevali all’interno del museo archeologico statale di Arcevia Museo archeologico statale di Arcevia: i reperti dagli scavi a ConelleLa sala dedicata al paleolitico all’interno del museo archeologico statale di Arcevia
Il Centro culturale S. Romagnoli di Ostra e la libreria Mastai di Senigallia, con il patrocinio del Comune di Ostra, presentano venerdì 21 aprile 2023, alle ore 18 nella sala grande del municipio in piazza dei Martiri, il libro “Vita di Gesù” di Andrea Tornielli (Edizioni Piemme), con prefazione di papa Francesco. Interverrà l’autore.
La domanda è di quelle che mettono i brividi: chi era davvero Gesù di Nazareth? Andrea Tornielli, classe 1964, è un giornalista e scrittore. Vaticanista del quotidiano «La Stampa» (dopo 15 anni passati a «Il Giornale») e coordinatore del sito web «Vatican Insider», accetta la sfida di provare a raccontare il Maestro, la sua storia, la sua vita terrena dalla nascita a Betlemme fino alla morte sulla croce e alla resurrezione. Lo fa unendo in una narrazione i testi dei quattro Vangeli – le testimonianze degli amici di Gesù, degli apostoli, dei testimoni oculari che lo hanno seguito per tre anni – e li alterna a un personale tentativo di ricostruire, con l’immaginazione e con l’aiuto dei più autorevoli studi storici, tutto ciò che gli evangelisti non hanno scritto.
«La caratteristica del volume – scrive in una recensione padre Federico Lombardi, per tanti anni responsabile della sala stampa vaticana – è di inframmezzare la narrazione con i commenti di papa Francesco alle parole di Gesù e ai fatti narrati. Sono generalmente brani tratti dalle omelie delle Messe celebrate al mattino nella residenza di Santa Marta o in altre occasioni, oppure tratti dagli Angelus e dalle catechesi delle Udienze del mercoledì. Conosciamo ormai bene lo stile di questi commenti, che mirano sempre a un nostro coinvolgimento personale e all’applicazione degli insegnamenti di Gesù alla nostra vita, presentandosi allo stesso tempo incisivi, concreti e facilmente comprensibili. Tornielli ha saputo sceglierli e usarli con misura, così da affidare al Papa stesso il compito di dare alla lettura uno spessore formativo e spirituale senza appesantirla, né interrompere la fluidità della narrazione».
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Bentornati al consueto appuntamento con l’informazione radiofonica. Ampio spazio alla cronaca con il malore al sindaco di Montemarciano, la truffa a una donna ostrense e il daspo ai tifosi di Fano e Senigallia per la rissa dello scorso 2 aprile. E ancora, la sanità pubblica torna al centro del dibattito cittadino mentre la politica dall’entroterra tiene banco con Ostra Vetere al voto il prossimo maggio. Infine spazio alla cultura con l’intervista a Stefano Schiavoni sulla mostra in allestimento a palazzo del Duca dal 15 aprile fino al 13 maggio 2023.
Ecco le principali notizie annunciate nel giornale radio di oggi, giovedì 13 aprile 2023, sul notiziario di Radio Duomo Senigallia-In Blu (95.2 MHz). Per riascoltare il giornale radio basterà cliccare sul seguente player.
Ricordiamo inoltre gli orari di messa in onda del notiziario: dal lunedì al venerdì alle ore 12:35, alle 18:30, alle 22:30 e alle 00:30. Buon ascolto dalla redazione de La Voce Misena – Radio Duomo Senigallia.
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Presentata l’iniziativa per l’edizione 2023 delle giornate Fai di primavera tra Senigallia, Barbara, Ostra, Corinaldo e Serra de’ Conti
Tornano le giornate Fai di primavera, torna l’appuntamento con la bellezza e la riscoperta dei luoghi solitamente non accessibili al grande pubblico. Per l’edizione 2023 – la 31esima di questo grande evento culturale promosso dal Fai, fondo ambiente italiano – saranno aperti oltre 750 luoghi in 400 città. Per quanto riguarda la valle del Misa e Nevola sono coinvolte Barbara, Corinaldo, Ostra, Senigallia e Serra de’ Conti: cinque città che si sviluppano lungo un unico, immaginario, percorso proposto dal gruppo Fai locale della città fortificata e i suoi castelli. L’evento si terrà i prossimi sabato 25 e domenica 26 marzo 2023.
A Senigallia si potrà esaminare la cinta muraria, nelle sue parti note e meno note, e approfondire la conoscenza della città fortificata attraverso i dipinti presenti nella pinacoteca diocesana e nella chiesa della Maddalena; ma si potranno visitare i castelli di Scapezzano e Roncitelli, collegati da un’antica strada di campagna la cui vista incantevole accompagnerà i visitatori. Si potrà dare uno sguardo al sistema difensivo del borgo di Corinaldo, alle mura castellane di Serra de’ Conti e ripercorrere la storia della città fortificata di Ostra con i suoi torrioni, in uno dei quali sarà riattivato un grande forno a legna e cotto il pane. Infine a Barbara sarà mostrato il castello a misura d’uomo fra medioevo ed età moderna.
La manifestazione di punta del FAI, che sta riscuotendo un consenso sempre più ampio, mira a riscoprire le bellezze paesaggistiche, architettoniche e artistiche del territorio. «La nostra regione è caratterizzata da borghi bellissimi, castelli e rocche – spiega la referente locale Maria Rosa Castelli – da far conoscere. La nostra missione è quella di avvicinare i giovani alla bellezza e alla cultura permettendo di visitare e conoscere veri e propri tesori nascosti».
Per partecipare alle giornate Fai di Primavera basterà cercare sul sito www.giornatefai.it i luoghi da visitare. L’accesso ai beni è senza prenotazione, ma con un contributo di minimo 3 euro. Orari: sabato 25 marzo pomeriggio dalle 15 alle 18 (ultimo ingresso), domenica 26 marzo mattino dalle 9 alle 12 (ultimo ingresso), pomeriggio dalla 15 alle 18 (ultimo ingresso).
Presentata la nuova rassegna teatrale che “condirà” la stagione di prosa a Senigallia. “In scena senza scena”, questo è il titolo dell’iniziativa culturale che mira a riavvicinare le persone al teatro dopo la disastrosa esperienza dell’alluvione. Sette spettacoli per ripartire, sette momenti per ridere, riflettere, ricordare personalità locali e nazionali: tutti nella sala Piccola Fenice, 80 posti appena, da valorizzare. Inizio ore 21.
«Si tratta di uno spazio poco sfruttato – spiegano gli attori e organizzatori Mauro Pierfederici e Alessio Messersì che si sono avvalsi del supporto dell’associazione Bellanca e del patrocinio del Comune – che vogliamo valorizzare con spettacoli che non necessitano di scenografie ma che rispondono alla voglia di teatro e cultura che c’è a Senigallia».
Prenderà il via domani, sabato 5 novembre, con un’anteprima nazionale. Alle ore 21, in scena “Trittico sul Giudizio Universale” dello stesso Alessio Messersì che è sia attore che autore e regista dello spettacolo. «Una commedia amara» ha detto «ambientata nell’aldilà immaginifico di Dante trasposto ai giorni d’oggi, dove non mancano problemi con la burocrazia, cavilli legali e favoritismi». Lo spettacolo è frutto di una residenza artistica tenutasi al teatrino Leopardi, a Castel Colonna di Trecastelli, dove si terrà la replica il giorno successivo. In scena, oltre a Messersì, anche altri giovani attori del territorio marchigiano: Mauro Ascenzi, Roberta Catanese, Giuseppe De Domenico.
Il 25 novembre, spazio a “V.agina”, uno spettacolo di e con Giulia Bellucci sulla femminilità, sulle donne e la sacralità del loro corpo, che attinge, tra le altre cose, ai “Monologhi della vagina” di Eve Ensler e a “Sesso? Grazie, tanto per gradire” di Franca Rame. Si ride ma si riflette, tra miti da sfatare e una conoscenza lacunosa da rimpinguare.
Un recital dedicato a Fernando Pessoa, uno dei poeti più rappresentativi del Novecento, sarà in scena il 16 dicembre: “Il poeta è un fingitore”, con Alessio Messersì, Mauro Pierfederici e accompagnamento musicale del virtuoso delle percussioni Giacomo Sebastianelli.
Il nuovo anno vedrà nel giorno dell’epifania il recital “Jesce sole”, dedicato alla storica e popolare canzone napoletana antica, con Antonella Vento alla voce; David Berardi, Roberto Chiostergi, Patrizio D’Agnessa e Daniele Streccioni alle musiche; voci recitanti di Alessio Messersì e Mauro Pierfederici.
Presentata a Senigallia la nuova rassegna “In scena senza scena”
A fine gennaio, venerdì 27 – inizio ore 21 come tutti gli spettacoli – spazio alla celebrazione di una personalità molto importante per la cultura locale, Vinicio Mandolini. La serata “Ricordando Vinicio”, alla memoria dell’attore senigalliese scomparso quasi 13 anni fa, si comporrà di tre atti unici, tanto cari a Vinicio: “L’uomo dal fiore in bocca” e “La patente” di Luigi Pirandello e “Arvoj la robba mia” di Nicola Leoni. Gli interpreti saranno: Paola Bonvini, Mauro Breccia, Sergio Mallucci, Raffaele Mandolini, Alessio Messersì, Enzo Papili, Mauro Pierfederici, Claudia Pigini, Tonino Pigini, Luisa Zardini, Patrizia Zardini. L’incasso della serata sarà devoluta agli alluvionati, «come avrebbe voluto Vinicio» afferma Pierfederici.
Un mese dopo, il 24 febbraio 2023, sul palco de La Piccola Fenice, salirà nuovamente Giulia Bellucci, impegnata con Gabriele Manocchi nello spettacolo “Un dolore confidenziale” liberamente tratto da un racconto di Marguerite Duras: durante la seconda guerra mondiale, una donna attende il ritorno del marito da un campo di concentramento nazista, confortata dalla musica del suo onnipresente amico pianista, verso il quale inizierà a nutrire dei sentimenti.
A chiudere la rassegna ci penserà Dacia Maraini (presumibilmente a marzo 2023 ma la data deve essere ancora definita) con un recital sulla vita di Pasolini, “Caro Pier Paolo”, tratto dall’omonimo romanzo epistolare della stessa Maraini. Con lei ci saranno Eugenio Murrali e Anna Teresa Rossini; le musiche sono di Federica Clementi, eseguite al sassofono e al flauto da Pino Clementi, per la regia di Norma Martelli.
A Corinaldo sono stati premiati i vincitori della 37esima edizione del concorso fotografico “Mario Carafòli – Il paese più bello del mondo”
Si torna a parlare di cultura a Corinaldo dove sono stati premiati i vincitori del concorso fotografico “Mario Carafòli” e dove è stata presentata la nuova stagione teatrale tra prosa, musica e danza. Quella di domenica 2 ottobre scorso era la conclusione della 37a edizione del premio (foto), in cui sono state selezionate le fotografie che esprimono al meglio il rapporto naturale, affettivo o culturale che lega l’uomo all’ambiente in cui vive, lavora, soffre, si diverte. L’altro settore del concorso è quello in collaborazione con il Comune di Senigallia “La Città di Senigallia-Spiaggia di Velluto” intitolato a Edmo Leopoldi, a cui si aggiunge una sezione speciale dedicata al Paesaggio grazie alla partecipazione dell’associazione culturale “Centrale Fotografia” di Fano.
Per la I sezione “Il Paese più bello del Mondo” sono stati premiati: Tiziano Carrara primo premio, Giovanni Brighente secondo premio, Erasmo Perani terzo premio; per la II sezione “La città di Senigallia “Spiaggia di velluto” – Intitolata a Edmo Leopoldi, primo premio ex aequo ad Alberto Polonara e Stefano Mariani. Per la sezione promossa dall’associazione culturale “Centrale fotografia” progetto “Scuola di Paesaggio – Roberto Signorini” il premio è stato assegnato alla fotografia di Giovanni Brighente. Diversi altri scatti sono stati però segnalati dalla giuria presieduta dall’assessore alla cultura corinaldese Spallacci e dalla moglie e figlia di Carafòli, Luisa e Domizia. Tutte le immagini premiate e quelle selezionate sono visibili nel foyer del Teatro Goldoni di Corinaldo e online sul sito www.corinaldo.it nella sezione dedicata al Concorso.
Passando al teatro, sei i titoli nella stagione che partirà il 6 novembre…
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In questo momento di grande difficoltà per la città e di grande impegno per ritornare alla quotidianità, dopo la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado, dei ‘luoghi della cultura’ e della Biblioteca Comunale Antonelliana, riprende anche la visita ai siti del Circuito Museale Cittadino con l’orario invernale che torna in vigore a partire da oggi 29 settembre.
Palazzo del Duca resterà aperto dal giovedì alla domenica, dalle ore 15 alle ore 20. Il luogo ospita la mostra permanente “Il realismo magico di Mario Giacomelli”, dedicata a uno dei più grandi fotografi del Novecento e “Roger Ballen – The Place of the Upside Down”, esposizione su una delle voci più personali e forti della fotografia mondiale, visitabile fino al 31 ottobre.
Palazzetto Baviera, aperto sempre dal giovedì alla domenica dalle 15 alle 20, è invece casa degli stucchi cinquecenteschi realizzati da Federico Brandani, cinque meravigliosi soffitti dove vengono raccontate cruente battaglie, racconti biblici e gesta eroiche.
Il Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi”, luogo di riferimento per chi vuole scoprire lo stile di vita nelle campagne nel primo Novecento, resterà aperto dal mercoledì alla domenica dalle ore 9 alle 12, mentre venerdì, sabato e domenica anche il pomeriggio, dalle 15 alle 17. Informiamo infine che a causa di lavori di manutenzione, già precedentemente programmati, l’Area Archeologica e Museo La Fenice resterà chiusa fino a data da destinarsi.
La splendida collezione d’arte della Pinacoteca Diocesana sarà visitabile il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, rimane ancora allestita negli spazi del palazzo diocesano la mostra “Episcopus Senogalliensis. Ritratti restaurati dei Vescovi di Senigallia”. La Rocca Roveresca, sarà aperta per la visita tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30.
Fino al 6 ottobre, nel monumento simbolo della città, rimarrà aperta anche la mostra “Spiagge e Riflessi: una passeggiata tra i primi Grand Hotel e la Rotonda a Mare”, visitabile il venerdì il sabato e la domenica dalle 17 alle 20.
Cristina Donadio nella foto di Riccardo Piccirillo
Morro d’Alba protagonista per dieci giorni di una nuova iniziativa tra ruralità e cultura, tra territorio e arte. Si tratta del Lacrima Wine Festival, che va in scena da oggi, 1 luglio, fino a domenica 10 nel borgo tra i più belli d’Italia. «Dopo il Lacrima in Giallo e il Green Loop Festival prosegue la maratona della cultura con un racconto del territorio attraverso l’arte e le eccellenze del suo territorio, in primis il vino Lacrima», ha dichiarato l’assessora alla cultura di Morro d’Alba, Alessandra Boldreghini. E in effetti il programma parla chiaro, unendo ai prodotti e alle bellezze del paesaggio le arti della musica, del teatro, della poesia e della danza, oltre ad altre iniziative collaterali.
La manifestazione è alla sua seconda edizione e prevede per quanto riguarda la danza tre serate con il flamenco spagnolo (1 luglio, ore 22.15 “Baile Flamenco”, con il Livio Gianola Trio), con la pizzica e la taranta salentine (2 luglio, “Taranta Niura”, ore 22) e con il tango argentino (9 luglio, “Storie de Tango” ore 22, con Trio Accord). Il 10 luglio spazio ad “Appassionata” un concerto-spettacolo dedicato alle donne del Mediterraneo attraverso le parole di Sofocle, Yourcenar, Lorca, Moscato, De Simone, Viviani, Patroni Griffi, Parrella contrappuntate dalle musiche originali di Giovanni Seneca e Mario Crispi; sul palco l’attrice di Gomorra Cristina Donadio, in prima nazionale. Tra gli ospiti internazionali il giovane cantautore brasiliano Luiz Mura, con il suo “Voz e Violão”, sempre il 1 luglio alle 21.15 e il Duo Nihz con il loro concerto di musica klezmer, «musica ebraica di migrazione e di confronto», il 3 luglio alle 21.30. Spazio anche al teatro con il recital di Paola Giorgi “Bacco e Venere”, ancora un focus su vino e donne, l’8 luglio alle 21.30. Alcune iniziative collaterali, da pomeriggio a sera, animeranno non solo Morro d’Alba, ma anche…
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La cultura occupa sempre meno spazio all’interno della società nel nostro Paese. L’Istat, dati alla mano, ci fornisce un quadro desolante nel recentissimo rapporto intitolato “Benessere Equo e Sostenibile” (aprile 2022). Alcuni segnali di regressione erano già arrivati nell’ultimo decennio con la crisi del mercato editoriale e del teatro, la piega sempre più “popolare” e frivola evidenziata nei palinsesti di alcune emittenti televisive, il proliferare sul web di piattaforme zeppe di contenuti di bassissimo profilo e altre tendenze tipiche del nostro tempo. A complicare ulteriormente le cose è intervenuto, nei due anni che ci lasciamo alle spalle, il generale ritiro sociale imputabile alla pandemia Covid-19 che, per motivi legati ai protocolli sanitari e alla paura del contagio, ha allontanato le persone dai luoghi deputati per eccellenza alle manifestazioni culturali come musei, sale cinematografiche, auditorium, teatri.
Il crollo più evidente (-8,3%) riguarda soprattutto la partecipazione agli spettacoli e alle iniziative in presenza, la lettura invece parrebbe “reggere” meglio attestandosi attorno al 22,9%(sullo standard convenzionale di almeno quattro libri l’anno). Ovviamente la rilevazione, per essere completa, dovrebbe riguardare anche la classifica dei libri più venduti per capire verso quali contenuti si sono orientate le preferenze dei lettori.
Nel rapporto Istat dedicato al benessere i dati raccolti si occupano di fotografare anche lo stato di salute emotiva e psicologica degli adolescenti. Pure in questo ambito le notizie sono sconfortanti: negli anni di pandemia i giovani tra 14 e 19 anni hanno testimoniato un “deterioramento significativo della soddisfazione per la vita, con la percentuale di molto soddisfatti che è passata dal 56,9% del 2019 al 52,3% del 2021”. Le difficoltà maggiori che gli adolescenti riferiscono sono relative alle prospettive future, alle relazioni con i pari e con il mondo degli…
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Dopo due anni di sosta forzata si rinnova l’appuntamento di Senigallia con “La Notte dei Musei”, e il “Gran Tour Musei” delle Marche. Mostre, conferenze e concerti animeranno le strutture del Circuito Museale di Senigallia per tutta la giornata del 14 maggio 2022 con ingressi e visite guidate gratuite nei Musei e, come da tradizione, forti riduzioni sui biglietti di ingresso delle Mostre.
A Palazzetto Baviera la giornata inizia con l’apertura straordinaria alle ore 10.00 per l’Incontro ArtBonus per il Palazzetto Baviera: un’esperienza di buone pratiche tra pubblico e privato per il restauro e la valorizzazione della Casa Museo, in cui verrà presentato il restauro della Sala di Ilio e il progetto di riallestimento della Casa Museo (l’evento è gratuito ma con obbligo di prenotazione).
Si prosegue poi alle ore 17.45 con l’inaugurazione della mostra Mirella Bentivoglio, la poesia verbovisiva che si compone di opere provenienti dall’ Archivio di Poesia Visiva e Librismo del Musinf. Un omaggio importante ad una delle artiste italiane più importanti del secondo Novecento. L’evento è gratuito ma sarà necessario prenotarsi. Infine alle ore 21.30 una performance musicale a cura della Scuola di Musica Bettino Padovano vedrà Elisa Chitti esibirsi all’arpa.
Palazzetto Baviera resterà aperto per le visite all’esposizione permanente Corrado Gabani. 1872 – 1936 e delle Sale degli Stucchi dalle ore 15.00 alle ore 23.00.
Palazzo del Duca apre le sue porte dalle ore 15.00 alle ore 23.00, si potranno ammirare le mostre Il Realismo Magico di Mario Giacomelli e Roger Ballen – The Place of The Upside Down, di quest’ultima alle ore 21.00 ci sarà una visita guidata, un’occasione per entrare in contatto con la parte più nascosta della nostra psiche con le opere di uno dei Protagonisti della 59° Biennale di Venezia. Per partecipare alla visita guidata sarà necessario prenotarsi.
Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera in occasione della Notte dei Musei applicheranno la tariffa agevolata, sia per l’ingresso singolo che per gli ingressi cumulativi.
Alla Rocca Roveresca sarà possibile visitare, dalle ore 8.30 alle 23.00, la mostra Claudio Gobbi – Atlas of Persistence, un viaggio tra i teatri d’Europa e le chiese armene, e l’esposizione Una giornata di Vassili Kandinsky che racconta rare vicende del collezionismo di secondo Novecento.
Alle ore 21.30 l’appuntamento è con la Scuola di Musica Bettino Padovanoche proporrà una performance per pianoforte di Amelie Petrucci e Matteo Montironi. A partire dalle ore 20.00 la Rocca Roveresca applicherà la tariffa straordinaria di 1 euro.
L’EX GIL propone alle ore 16.45una visita guidata per scoprire La scultura del’900 a Senigallia attraverso le opere di Alfio Castelli, Silvio Ceccarelli, Enrico Mazzolani e Romolo Augusto Schiavoni. Un percorso di grande interesse, dal liberty alla seconda metà del ‘900 musealizzato – esempio quasi unico in Italia – all’interno di un edificio modernista che ospita uffici pubblici. L’evento è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione.
Il Museo di Storia della Mezzadria“Sergio Anselmi” vi aspetta per la visita dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00. Alle ore 17.00 ci sarà la performance musicale curata dalla Scuola di Musica Bettino Padovano che vederà Veronica Bernacchia alla tastiera.
L’Area Archeologia e Museo La Fenice sarà visitabile dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e dalle ore 21.00 alle ore 23.00. L’Archeoclub Senigalliese organizza due visite guidate, alle ore 18.45 e alle ore 21.00, per conoscere i segreti di Senigallia antica.
Alle ore 21,30 si esibiranno Samuele Garofoli, Stefano Coppari, Claudio Zappi e Lorenzo Ghetti Alessandri, una performance musicale a cura della scuola di Musica Bettino Padovano.
La Pinacoteca Diocesana vi aspetta invece a partire dalle ore 9.00 alle 12.00 e poi nel pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00 per visitare la mostra Episcopus Senogalliensis; infine una serie di visite guidate dalle ore 21.00 fino alle 00.00 con partenza ogni 20 minuti.
Le prenotazioni per le visite guidate e per gli incontri dovranno pervenire entro le ore 13 del 13 maggio p.v. all’indirizzo mail circuitomuseale@comune.senigallia.an.it
Presentata la nuova stagione teatrale del Goldoni di Corinaldo. Da sinistra Melissa Riccardi, Raimondo Arcolai, Matteo Principi, Giorgia Fabri e Simone Guerra
Nomi e titoli di spicco quelli inseriti nel nuovo cartellone corinaldese proposto da Comune e AMAT con il sostegno di MiC e Regione Marche, presentato lunedì 3 gennaio. Il primo appuntamento dei cinque spettacoli (a cui si aggiungono due momenti per ragazzi e una mini rassegna per le scuole) è il prossimo 7 gennaio con Amanda Sandrelli nella “Lisistrata” di Aristofane, per la regia di Ugo Chiti con la storica compagnia toscana Arca Azzurra Teatro. Una commedia che affronta dall’antica Grecia l’irrazionalità umana alle prese con guerre, tragedie e miserie dettate da stupidità, arroganza, vanità, superficialità. La stagione prosegue domenica 6 febbraio con “Oblivion Rhapsody”, vera e propria summa del mondo Oblivion: “In piena crisi di mezza età – scrivono – i cinque sfidano sé stessi con un’inedita versione acustica della loro opera omnia. Cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita”.
Domenica 20 marzo il Teatro Goldoni ospita (in pomeridiana alle ore 17) “E col(e) teatro? una lunga storia d’amore. Quadri d’autore in voce, in musica, in danza” in una collaborazione nata da un’idea di Paolo Pirani fra la compagnia locale Teatro Time e GDO E.Sperimenti Dance Company. Un viaggio scenico, sostenuto dalle musiche di Paoli, Zero, Einaudi, Philip Glass e Strauss, fra “incontri” particolarmente significativi, primo fra tutti quello con Tonino Guerra (a cui, nel decennale della scomparsa, lo spettacolo è dedicato). In scena con Pirani ci sono Patrizia Salvatori, Vittorio Saccinto, Arianna Frattesi, Mauro Morsucci.
È GDO E.Sperimenti Dance Company a chiudere la stagione sabato 26 marzo con la performance di danza contemporanea “Tunisi Italia 2.2” con le coreografie di Federica Galimberti. La connessione tra i popoli e il mare attraverso la danza sono alla base del progetto internazionale nato lo scorso novembre fra danzatori italiani impegnati in una tournée a Tunisi e danzatori tunisini per una significativa collaborazione tra i due paesi che ora arriva a Corinaldo.
Maria Amelia Monti è la protagonista di “S’è fatto tardi molto presto. Il tempo nella poesia, nella scienza e nella canzone” scritto, diretto e narrato da Edoardo Erba con il pianoforte di Massimiliano Gagliardi, in scena 20 aprile. Attraverso un diario semiserio, uno scrittore appassionato di fisica – Erba – racconta la sua difficoltà nel comprendere i nuovi concetti che riguardano il Tempo e a intuirne le implicazioni nella vita reale. La narrazione, fatta di flash pieni di umorismo, introduce l’emozionante selezione di poesie contemporanee lette dalla Monti.
Nel cartellone presentato proprio al teatro Goldoni dal sindaco di Corinaldo Matteo Principi, dall’assessora alla cultura Giorgia Fabri, dal coordinatore della programmazione AMAT Raimondo Arcolai e dal direttore artistico dell’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata Simone Guerra c’è spazio anche per la proposta rivolta ai ragazzi: domenica 23 gennaio con “Mago per svago” e il 27 marzo con “Valentina Vuole”. E per finire, la rassegna per le scuole: 8-9 febbraio “Fratelli in fuga-Storia di Lollo e Michi”, 15-16-17 febbraio “Papero Alfredo”, 18 febbraio “Esterina cento vestiti”, 10 marzo “Coccole” e 17 marzo “Black Aida-Una fiaba africana”.
«Il teatro è una bottega aperta che qualifica la nostra comunità, la vita dei corinaldesi e non solo – ha dichiarato Matteo Principi, sindaco di Corinaldo. Quando la porta del teatro è rimasta chiusa, ci siamo sentiti tutti un po’ più soli con la percezione che ci mancasse qualcosa. La comunità corinaldese ci ha stimolato nel riprogrammare, riaccelerare, riaprire una stagione teatrale che è ormai anima del nostro borgo. Grazie all’assessora Giorgia Fabri che, insieme all’Ufficio cultura, ha riaperto il nostro teatro e ha fatto sì che, negli anni, le persone acquisissero una sensibilità per il teatro, quindi, per tutte le forme di arte e cultura».
«Nelle difficoltà del momento, abbiamo combattuto con tutte le nostre forze per non perdere il patrimonio umano – spiega Giorgia Fabri, assessora alla cultura – che nel nostro teatro ha trovato casa in tutti questi anni, parlo di professionisti ma anche di amatori. Nei momenti più difficili abbiamo trovato il supporto di Amat e Atgtp e per questo li ringraziamo. Il teatro è un luogo positivo che, grazie alle persone, si anima e crea comunità e la soddisfazione più grande, oltre i numeri, rimane quella di vedere ogni anno un volto nuovo in più. Per questa stagione abbiamo scelto due chiavi di lettura: il dialogo e l’umorismo; abbiamo cercato, attraverso i 12 spettacoli proposti, di trasmettere un po’ di quella serenità richiestaci da tanti. In più siamo riusciti a riportare al Goldoni le scuole, per far sì che il teatro possa diventare anche un luogo dove i bambini possano vivere le emozioni».
Melissa Riccardi, responsabile Ufficio Cultura: «In questo momento di difficoltà, quella dei teatri è una realtà coesa. Ripartiamo con più entusiasmo». «L’entusiasmo è contagioso – le fa eco Simone Guerra, direttore artistico ATGTP-Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata -. Riportiamo a teatro anche le nuove generazioni, con spettacolo belli e avvincenti. Questo è un progetto per la città, non una serie di eventi». « I teatri sono sempre stati luoghi sicuri, chi viene a teatro viene in un luogo sicuro. AMAT è onorata di lavorare con il comune di Corinaldo – ha detto Raimondo Arcolai, coordinatore area programmazione AMAT – con un’amministrazione viva, dalle idee chiare, sensibile e aperta, con un entusiasmo e una passione che da sempre la contraddistingue e che sa trasmettere. Il programma teatrale (arricchito anche dal teatro ragazzi) di una piccola cittadina in un momento di grande difficoltà, pandemica ma anche economica, sia un esempio per tutti: con una nuova stagione teatrale si comprende che c’è la volontà di arricchire la comunità. Il teatro è evidenza di un arricchimento continuo. L’Amministrazione ha fatto uno sforzo per ripartire e sono sicuro verrà ripagato ora e nel futuro.»
Informazioni e prevendite: Corinaldo biglietteria del Teatro Goldoni tel. 338 6230078 – teatro@corinaldo.it (prenotazione obbligatoria tre giorni prima); Biglietti anche nelle biglietterie del circuito AMAT/Vivaticket e on-line sul sito www.vivaticket.com.
Biglietti spettacoli prosa: 1 settore 18,00 euro, 2° settore 15,00 euro; riduzione per i ragazzi 16-30 anni e per possessori della “Carta del Donatore” AVIS, 1°settore 15,00 euro, 2°settore 12,00 euro. La domenica dei bambini: biglietti adulti 8,00 euro; ridotto Soci Coop 7,00 euro; ragazzi 6,00 euro; sotto i 3 anni 0,50 centesimi. Promozione per i nonni: accompagna i tuoi nipoti a teatro e avrai un ingresso omaggio. Promozione per i ragazzi: vieni a tre spettacoli e avrai un ingresso omaggio per il terzo. Il tuo compleanno a teatro: invita gli amici a uno spettacolo in cartellone, paghi 5,00 euro per loro e tu entri gratis. L’ingresso a teatro è consentito nel rispetto delle normative di sicurezza sanitaria vigenti e indossando la mascherina di tipo ffp2. Inizio spettacoli ore 21.15 (20 marzo ore 17.00).
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