Skip to main content

Tag: sanità

Ondate di calore: le iniziative dell’AST Ancona per fronteggiare l’emergenza

L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona, sulla base delle raccomandazioni del Ministero della Salute contenute nella Circolare diramata alle Regioni, ha predisposto  delle azioni organizzative per rafforzare la risposta ordinaria alle richieste di assistenza sanitaria, in particolare per i soggetti vulnerabili, in queste giornate di caldo torrido.

Per quanto riguarda in particolare i Presidi Ospedalieri, è stato sensibilizzato tutto il personale del Triage presso i Pronto Soccorso per il riconoscimento precoce della sintomatologia per “colpo di calore”, creando un canale rapido di intervento e quindi evitare la disidratazione. E’ stato attuato con i tecnici un monitoraggio continuo degli impianti di climatizzazione dei reparti, soprattutto di quelli messi più a dura prova per le temperature mai registrate prima d’ora. Particolare attenzione viene data ai reparti per la fornitura costante di acqua ai degenti e agli operatori.

Massima attenzione viene rivolta anche al territorio; azioni mirate sono state intraprese a livello distrettuale. Il PAT di Chiaravalle, ad esempio, assicura assistenza h12, il PAT di Loreto assicura assistenza h24. L’Ambulatorio di Viale della Vittoria di Ancona è attivo tutte le notti e festivi. Sono stati sensibilizzati tutti i medici di medicina generale e tutti i pediatri di libera scelta, con invito ad una maggiore elasticità di orario degli studi e ambulatori, accogliendo subito pazienti se la sintomatologia fosse legata al colpo di calore. Sono state sensibilizzate tutte le direzioni delle strutture sanitarie convenzionate, delle RSA, delle altre strutture socio sanitarie dell’intera AST nonché delle guardie turistiche nei luoghi di villeggiatura, con indicazione delle misure utili da osservare.

L’AST ha inoltrato infine apposita comunicazione ai sindaci dei 50 comuni dell’intero territorio provinciale con richiesta di pubblicazione nei rispettivi siti delle linee guida e degli accorgimenti da adottare, diffondendo le informazioni anche attraverso associazioni di categoria (Confartigianato, sindacati dei pensionati) e tramite i siti della Croce Rossa Italiana e dell’Anpas.

“Ho dato indicazione alle Aziende affinchè mettano in atto tutte le azioni utili alla tutela delle persone più anziane e fragili – ha detto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – il personale sanitario, che ringrazio, ha la sensibilità e le competenze per intervenire in questa situazione di emergenza”.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Cgil, Cisl e Uil di Senigallia ed il presidio di fronte all’ospedale per una sanità per tutti

“La salute non è in vendita“: con questo slogan, giovedì 6 luglio scorso, si è svolto il presidio Cgil Cisl Uil e sindacati dei Pensionati davanti all’ospedale di Senigallia in preparazione della manifestazione regionale del 15 luglio prossimo ad Ancona. Un’iniziativa nata per protestare e far conoscere alla cittadinanza lo stato di salute della sanità locale, alla quale fasce sempre più ampie della popolazione fanno sempre più fatica a relazionarsi.

Le organizzazioni sindacali continuano a denunciare anche il sottofinanziamento della sanità territoriale, la carenza di personale a tutti i livelli e l’impossibilità di accedere a prestazioni ambulatoriali e diagnostiche a causa delle liste di prenotazione chiuse.

“Tutti abbiamo il diritto ad essere assistiti e curati in egual misura, lo prevede la nostra Costituzione. – afferma Carlo Zezza, responsabile territoriale della sezione Pensionati della CISLPurtroppo oggi non è più così. Quindi noi desideriamo una radicale trasformazione della Sanità nazionale. Oggi chiedere una visita o una prestazione radiologica è diventata un’impresa a Senigallia. Desideriamo che il budget nazionale alla Sanità vada aumentato in base all’inflazione annuale e non diminuito. Che il personale medico e infermieristico venga assunto a tempo indeterminato. Oggi purtroppo la prevenzione Sanitaria non è per tutti. Questo momento di protesta – continua Zezza – serve a far capire all’Assessore alla Sanità Regionale, Filippo Saltamartini, che il tempo è scaduto e le promesse fatte in campagna elettorale vanno mantenute“.

a cura di L.M.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Sanità, Federconsumatori Marche dice basta: «Stop alle liste di attesa»

L'ospedale civile di Senigallia "Principe di Piemonte"
L’ospedale civile di Senigallia “Principe di Piemonte”

E’ stata nominata “Stop alle liste di attesa” la nuova campagna di cittadinanza attiva e consapevole messa in campo da Federconsumatori Marche. Una mobilitazione nel settore della sanità pubblica che prende spunto da uno degli annosi problemi che contraddistinguono il sistema sanitario nazionale e i venti sistemi regionali ma con punte allarmanti da cui le Marche non sono esenti. Anzi «nelle Marche è molto sentito anche perché, ad oggi, non ci sono dati certi in merito. A più riprese, l’associazione ha sollecitato la Regione ma nulla, finora, è pervenuto», nonostante l’obbligo a fornire risposte ai cittadini utenti nei termini di legge.

Le liste di attesa sono un problema per tutti i cittadini: in molti casi, si è di fronte alla rinuncia alle cure per quelle persone che non hanno la possibilità economica di ricorrere a prestazioni a pagamento. Secondo le stime di Federconsumatori su dati Eurispes, «se non si inverte la tendenza, il 33%  degli italiani sarà costretto a non curarsi causa indisponibilità strutture e liste di attesa». La preoccupazione dell’associazione che tutela gli utenti è che si vada sempre più verso un sistema dove «le cure saranno sempre più legate al censo mentre la sanità pubblica continuerà a degradarsi, così si apriranno autostrade per la sanità privata alla quale però potrà rivolgersi solo chi gode di adeguate possibilità economiche».

Da qui l’iniziativa di Federconsumatori Marche che ha inviato specifiche richieste ai direttori generali delle cinque AST (aziende sanitarie territoriali) e per conoscenza al garante della trasparenza (difensore civico), per avere accesso agli atti e conoscere la reale situazione dei tempi di attesa per ogni provincia delle Marche. Inoltre, si è mobilitata – come ha spiegato Giancarlo Collina, presidente Federconsumatori Marche – per chiedere ai cittadini utenti segnalazioni per il mancato rispetto del tempi di attesa sia direttamente agli sportelli di Federconsumatori sia via mail all’indirizzo: stoplistediattesa@federconsumatori.it.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Il Comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia: l’ennesimo appello ad Acquaroli

Che cosa facciamo con la mobilità passiva? Che cosa facciamo con le liste d’attesa? PRESIDENTE ACQUAROLI glielo diciamo noi cosa fare!

Tolga la delega a chi ha la responsabilità sanitaria di queste criticità. La responsabilità dell’Assessore alla Sanità oltre che organizzativa per il nuovo piano sanitario Regionale che non funziona è anche quella di aver confermato i direttori Asur, Area Vasta e ora Ast nominati dal passato Governo che hanno portato la Regione ad essere sempre più indebitata.

Spostandoli da una sede all’altra, ad esempio dalla Provincie di Ancona dove la dr.ssa Storti è direttore ma fino al 16 Luglio a quella di Pesaro per altri 3/5 anni, non ha fatto che aggravare la situazione nel sanitaria.

Abbiamo un elenco di “incompiute” del nostro Ospedale lasciate che mettono paura, nonostante una pseudo-collaborazione manifestata ma mai partita.

Abbiano le prove di quello che diciamo.

Una (dis)organizzazione sanitaria di Servizi con operatori che fanno di tutto per andarsene, un personale Tecnico ai minimi termini e “dulcis in fundo” medici di Pronto soccorso delle Cooperative e Cardiologi in servizio con la metà delle ore necessarie e niente per la sanità territoriale, questi sono stati i “cambiamenti” sanitari attuati nel nostro Ospedale!

Presidente Acquaroli, di chi sono le responsabilità?

I Responsabili da Lei nominati se le rimpallano tra loro ma intanto i pazienti vanno a curarsi fuori regione con ingenti costi per le loro tasche e per le spese Regionali.

Se i pazienti per l’Ortopedia, la Cardiologia, la Gastro etccc….. vanno a curarsi altrove per le “impossibili” liste d’attesa ci sarà un motivo.

Chi invece non ha possibilità economiche non si cura e questo deve ricadere sulle coscienze di chi ha prodotto questi risultati.

La destra che Lei rappresenta e che i cittadini hanno votato convintamente deve dimostrare di essere diversa dalla sinistra che invece è stata punita.

Oggi a tre anni dal suo insediamento questo non si evince minimamente e Lei deve prendere atto di questo e non guardare all’equilibrio politico della coalizione perchè la salute non aspetta le vostre decisioni.

Sappiamo che Lei si è trovato a gestire con fatica questa situazione però ora dopo 3 anni di governo chi non ha attuato quanto promesso in campagna elettorale deve essere sostituito dalla carica altrimenti tutto ricadrà su di Lei. Errare e umano ma perseverare…

Comitato cittadino difesa dell’Ospedale – Senigallia

Il Pd: «Tante promesse sulla sanità ma dopo tre anni di centrodestra nessuna soluzione»

L'ospedale civile di Senigallia "Principe di Piemonte"
L’ospedale civile di Senigallia “Principe di Piemonte”

Dopo tre anni di governo di centrodestra, regionale e locale, non si vedono le soluzioni tanto sbandierate in campagna elettorale sul tema della sanità pubblica. A sostenerlo sono i consiglieri del Partito Democratico, nonché medici, Margherita Angeletti e Rodolfo Piazzai che sottolineano come fossero stati promessi mari e monti, per non dire una vera rivoluzione, con l’obiettivo di risolvere i problemi causati dalla sinistra. 

«Dopo quasi 3 anni i primari mancanti sono aumentati, l’UTIC è sempre in bilico, le liste d’attesa sono un dato così consolidato che i poveri pazienti oramai si rivolgono direttamente al privato, la strumentazione è sempre la stessa e spesso obsoleta e i disservizi sono sempre più drammatici con un P.S. ormai alla disperazione, nonostante la professionalità e l’impegno del personale medico ed infermieristico che fanno veramente i salti mortali per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini. E cosa dire della fuga di professionisti? In questi 3 anni si è assistito ad una vera trasmigrazione di medici ed infermieri non solo verso il privato, ma anche verso altre strutture pubbliche più affidabili e professionalmente gratificanti. Se si chiama il CUP, è imbarazzante sentire quei poveri operatori che mestamente sono costretti a dire che non è possibile prenotare o che c’è posto ad Ascoli o Urbino». 

Angeletti e Piazzai puntano il dito contro il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, reo di aver fatto promesse importanti quando era presidente del “comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia”, ma anche di aver accentuato quella visione secondo la quale «prima tutta la responsabilità era dei politici di sinistra, che dovevano andare via perché incapaci. Ora all’improvviso si sono resi conto che il sindaco non ha potere decisionale sulla sanità e la responsabilità è dei dirigenti che devono andare via, mentre sindaco, assessore, governatore che li hanno nominati sono impeccabili. È molto facile fare proclami quando non si governa e fare promesse roboanti, ma gestire i processi e le complessità è un’altra cosa. Bisogna fare i conti con i tetti di spesa, con le leggi nazionali che regolano la sanità, con la carenza di personale e, soprattutto, ci vuole competenza per gestire una realtà che assorbe il 70 % del bilancio regionale».

I due consiglieri dem lanciano anche l’allarme: se la politica è un «disastro» e se le soluzioni latitano, «sarà solo incapacità a gestire o sarà tutto programmato? A pensare male si fa peccato, ma non si va lontano dal vero».

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Senigallia, nuova collocazione per la stanza “L’Ottava Nota YOU” per i pazienti oncologici

All’ospedale di Senigallia, dopo la pandemia, è stata riaperta in una nuova collocazione la stanza “L’Ottava Nota YOU” per i pazienti oncologici
All’ospedale di Senigallia, dopo la pandemia, è stata riaperta in una nuova collocazione la stanza “L’Ottava Nota YOU” per i pazienti oncologici

Nuova collocazione, all’interno dell’ospedale civile di Senigallia, per la stanza de “L’Ottava Nota YOU”, un‘area per il benessere e il supporto psicologico ai pazienti oncologici promossa dall’Aos, l’associazione oncologica senigalliese. Si trova al sesto piano del monoblocco storico, accanto alla stanza Rosa Giulia dell’Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), inaugurata pochi mesi fa.

Una breve ma intensa cerimonia ha riaperto lo spazio, dedicato all’architetto Ilaria Arcangeli che lo aveva originariamente arredato, dopo la parentesi pandemica e la conseguente revisione organizzativa degli spazi e il rispetto della rigorosa normativa sugli accessi agli utenti e ai visitatori. La stanza de “L’Ottava Nota YOU” ha mantenuto l’arredamento sobrio ed elegante ideato da Ilaria che credeva che la bellezza e l’armonia fossero parte fondamentale della cura. 

All’iniziativa hanno partecipato la direzione medica ospedaliera, l’ex cappellano dell’ospedale don Maurizio Gaggini, i rappresentanti di Aos e Andos e il marito di Ilaria che ha ricordato i momenti difficili trascorsi in compagnia degli operatori dell’associazione oncologica senigalliese. Il presidente Paolo Quagliarini ha espresso la sua gratitudine a tutti i volontari e all’ospedale che, superato il periodo pandemico, ha potuto accogliere di nuovo l’associazione. 

L’AOS, infatti, da anni collabora con la struttura sanitaria, offrendo un prezioso contributo ai pazienti oncologici, prevalentemente a coloro che necessitano di un supporto a domicilio, garantendo loro assistenza medica, infermieristica, psicologica e nutrizionale. Una collaborazione, come quella portata avanti dall’Andos e da altre realtà, molto preziosa per l’affiancamento alle prestazioni sanitarie e per i benefici alla collettività tutta, in primis ai pazienti e alle loro famiglie.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Piano socio sanitario regionale 23-25: gli investimenti nell’area di Senigallia ed entroterra

L'incontro al San Rocco di Senigallia per presentare il nuovo piano socio sanitario regionale 2023-2025
L’incontro al San Rocco di Senigallia per presentare il nuovo piano socio sanitario regionale 2023-2025

La sanità pubblica locale vedrà numerosi investimenti, a beneficio della comunità senigalliese e dei comuni dell’entroterra. Lo ha affermato l’assessore regionale Filippo Saltamartini, presente mercoledì 3 maggio all’auditorium san Rocco di Senigallia per presentare a sindaci e associazioni del territorio il nuovo piano socio sanitario regionale 2023-2025. Un piano che contiene qualche novità per l’ospedale della spiaggia di velluto ma che parte dal presupposto di una sanità in profonda trasformazione.

Il contesto è quello di una società che sta invecchiando sempre di più, in cui le patologie croniche, legate alla terza età e alle malattie gravi come quelle oncologiche, sono predominanti. Di conseguenza l’offerta deve essere rimodulata, senza tralasciare però scoperto alcun settore, sfruttando le reti cliniche, gli ospedali di comunità e le case della salute, in modo che ogni provincia sia in qualche modo autonoma o quasi nell’erogazione delle diverse prestazioni sanitarie. In questo senso va letta la riforma approvata recentemente che ha cancellato l’azienda unica l’Asur per fare posto alle cinque aziende territoriali Ast che dovrebbe portare – spiega l’assessore Saltamartini – anche una riduzione delle famose liste di attesa che costano molto alla Regione in termini di mobilità passiva, soprattutto verso l’Emilia Romagna.

Per l’area senigalliese i benefici dei prossimi anni consisteranno innanzitutto nella nuova palazzina da 16 milioni di euro per l’emergenza-urgenza, contenente anche il blocco operatorio e la terapia intensiva cardiologica (utic); in 500 mila euro di lavori per la nuova tac da terminare nell’estate o al massimo entro settembre; nel nuovo reparto con day surgery di odontostomatologia e in 700 mila euro per la gastroenterologia. Ma stiamo acquistando anche un videogastroscopio per creare innovazione e specificità territoriali in ottica di rete ha affermato l’assessore regionale alla sanità.

Questi investimenti – richiesti da tempo dal territorio attraverso la politica, attraverso il Tribunale del malato o il comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia e ribaditi oggi dal sindaco di Senigallia Massimo Olivetti – dovranno però andare di pari passo con un serio piano di investimenti sul personale sanitario, oggi carente. A tal proposito Saltamartini ha ricordato le borse di studio favorite dalla Regione in aggiunta a quelle con fondi ministeriali e il decreto legge nazionale che aumenta i compensi per il personale medico e infermieristico del pronto soccorso, per evitare la continua emorragia di camici dai reparti che hanno garantito finora la tenuta del sistema.

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

Cartabellotta e Cirri a Senigallia per parlare del diritto alla salute

Pomeriggio importante quello di sabato 15 aprile 2023, alle ore 17.30, all’auditorium San Rocco, in Piazza Garibaldi a Senigalllia, con un grandissimo nome della sanità italiana. Nino Cartabellotta sarà ospite dell’incontro organizzato dall’ambulatorio medico solidale Paolo Simone Maundodé, in collaborazione con Caritas Senigallia, dal titolo “La salute: diritto di ognuno, interesse di tutti”. Il dottor Cartabellotta, presidente e fondatore della Fondazione Gimbe (Gruppo italiano per la medicina basata sulle evidenze), sarà sul palco insieme a Massimo Cirri, amico storico di Senigallia, giornalista e conduttore di Rai Radio 2. A coordinare l’incontro il dottor Gabriele Pagliariccio e a introdurre il dottor Valter Mariotti, entrambi soci fondatori e anime dell’ambulatorio solidale Maundodé.

Cartabellotta e Cirri proveranno a dare la loro personale visione della sanità pubblica osservata da due diversi punti di vista, quello del tecnico, che conosce a fondo il mondo sanitario, e quello del divulgatore, che ha avuto recentemente a che fare con la sanità pubblica per motivi personali.

“Con l’ambulatorio – racconta Gabriele Pagliariccio – cerchiamo costantemente di fare informazione e di creare una cultura attorno al tema del diritto alla salute. La domanda che ci vogliamo porre attraverso questo incontro è qual è il futuro del sistema sanitario nazionale, a che punto ci troviamo e in quale direzione stiamo andando. I nostri due illustri ospiti proveranno a rispondere ai seguenti quesiti e ad approfondire insieme a noi la situazione attuale della sanità”.

Il dottor Cartabellotta, medico chirurgo, dal 1996 promuove l’integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni politiche e professionali che riguardano la salute delle persone. È certamente uno tra gli esperti più autorevoli di ricerca e sanità nel nostro Paese, anche grazie a un elenco di competenze trasversali che interessano tutti i livelli del sistema sanitario. La Fondazione Gimbe mira a salvaguardare un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico.

L’incontro del 15 aprile a San Rocco sarà aperto al pubblico fino a esaurimento posti. È possibile sostenere l’operato dell’ambulatorio solidale sulla piattaforma Caritas Ridiamo dignità https://www.ridiamodignita.it/dona/sostieni-ambulatorio-solidale.

Chiara Michelon

Registrati sul sito per leggere tutte le notizie e scarica l’app de La Voce Misena l’app da Google Play o da App Store.

L’allarme: «Mancano medici alla cardiologia di Senigallia». La replica dell’Ast: «Notizia senza fondamento»

L'ospedale di Senigallia
L’ospedale di Senigallia

Botta e risposta tra il comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia e l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona sulla nota carenza di personale medico. Ancora una volta il nosocomio senigalliese torna al centro del dibattito ma stavolta con notizie più rassicuranti dopo l’allarme lanciato dagli attivisti relativamente alla cardiologia senigalliese ancora senza due medici.

«L’assessore Saltamartini e la commissaria Ast2 Storti, prorogata nell’incarico fino al 10 aprile, devono prendere provvedimenti con i loro dirigenti che “ritardano” le assunzioni» spiegano i referenti del comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia. E poi denunciano la grave situazione: la pianta organica è di nove dottori ma attualmente ve ne sono sette e uno sta per andare in pensione, senza contare riposi e ferie ancora da godere. «Intanto il reparto è sempre tutto pieno nei posti letto disponibili. I pazienti arrivano anche da altri nosocomi: forse perché non ce la facevano a ricoverare altri pazienti molto gravi e allora hanno individuato la nostra struttura come supporto al loro lavoro? Vi sono i numeri più alti di prestazioni sanitarie cardiologiche della Ast 2, è la struttura che cura il più alto numero di infarti. Nel 2022 è stata la cardiologia-utic che ha lavorato di più per ricoveri, visite e altro». Da qui l’attacco: «Ad oggi non vi sono segni concreti di assunzioni ma solo promesse. In amministrazione non si muove nulla. Ora però devono dirci cosa vogliono fare. E dirlo in fretta perché ai medici non piace stare a bordo di una nave che sta affondando». E dopo la partenza di vari professionisti dall’ospedale di Senigallia la lamentela è: «Vogliamo fermare questa emorragia sanitaria o continuare a perdere professionisti?»

L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona ha voluto però rassicurare la cittadinanza: «Sono in fase di attuazione tutte le procedure per il reperimento della figura del dirigente medico e del primario e dunque le paventate criticità relativamente al personale in servizio non hanno fondamento». L’Ast Ancona precisa infatti che «attualmente mancherebbe in organico solo un dirigente medico e la figura del primario in questo momento è ricoperta da un dirigente  facente funzione». In merito al posto vacante di dirigente medico «la Direzione ha già approvato una graduatoria a tempo determinato giusto la scorsa settimana con avviso pubblico (determina n. 331 del 9 marzo 2023). In graduatoria ci sono tre dirigenti medici specialisti più uno specializzando, in primis proprio per far fronte alla situazione di Senigallia. La prossima settimana partirà l’interpello per reintegrare la figura mancante in organico, fermo restando che le successive cessazioni saranno sempre sopperite attraverso tale graduatoria. Per quanto riguarda il direttore della struttura complessa tra l’altro gli uffici stanno predisponendo il bando sulla base dei nuovi criteri stabiliti dalla giunta regionale con dgrm n 215 dello scorso 27 febbraio stante la modifica normativa intervenuta con la legge 118/2022».

Scarica l’app de La Voce Misena da Google Play o da App Store: è gratis

Trapianti d’organo, le Marche avanti a tutte le altre regioni italiane

intervento chirurgico
Foto: Pixabay

Nel 2022 le Marche hanno registrato 105 trapianti d’organo effettuati in regione. Un traguardo che premia la generosità dei donatori (60 sono marchigiani, 44 da fuori regione, 1 vivente) e l’attività del Centro regionale trapianti Marche: coordinato da Francesca De Pace e istituito nel 2002, la struttura ha iniziato il programma dei trapianti di fegato e rene nel 2005. Alla data del 5 febbraio 2023, inoltre, i dati del report del Centro nazionale trapianti attribuiscono alle Marche 47,7 donatori utilizzati ai fini di trapianto per milione di popolazione.

«Siamo per ora in testa in questa classifica tra tutte le regioni italiane, Toscana compresa, da sempre prima della classe per donatori sulla popolazione – ha dichiarato De Pace – Il risultato dimostra l’enorme generosità e sensibilità dei marchigiani ma anche l’altissima professionalità delle nostre Rianimazioni e dei nostri specialisti negli ospedali, coinvolti in un processo lungo ed estremamente complesso, come quello della donazione e trapianto di organi. È probabile che il nostro record durerà poco, ma questo testimonia la grande attività e il grande entusiasmo della nostra Rete trapianti nazionale».

Secondo l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini si tratta di «un risultato eccezionale, se pensiamo che l’anno scorso furono 90, comunque sei in più dell’anno ancora precedente. Siamo arrivati addirittura a 105, il segnale di una sensibilità crescente su un tema tanto delicato e importante».

Nel 2019 furono effettuati, nelle Marche, 82 trapianti d’organo, cresciuti a 84 nel 2020 e a 90 nel 2021.
I 105 effettuati nel 2022 comprendono 46 di fegato (22 donatori da fuori regione e 24 dalle Marche), 57 di rene (rispettivamente 21 e 36) e un trapianto combinato (fegato + rene) con donatore da fuori regione. Un intervento ha invece riguardato il trapianto di rene “da vivente”.

Scarica l’app de La Voce Misena da Google Play o da App Store: è gratis

Auto mutuo aiuto per i pazienti stomizzati a Senigallia

L'ospedale di Senigallia
L’ospedale di Senigallia

Un gruppo di auto mutuo aiuto per i pazienti stomizzati. Questa l’importante progettualità partita ormai da qualche mese nell’ambulatorio stomizzati dell’unità operativa di chirurgia a Senigallia. Un’iniziativa che nasce dalla necessità di un supporto a pazienti e famiglie coinvolte in questa condizione.

Il paziente stomizzato è un paziente che per necessità di cure, per patologie oncologiche, per malattie croniche intestinali, secondariamente a traumi o ad alterazioni congenite deve ricorrere ad un intervento chirurgico con la creazione di una derivazione intestinale o urinaria chiamata appunto stomia. Nel post operatorio il paziente si ritrova ad affrontare una situazione nuova, oltre alla gestione pratica del sacchetto adeso alla parete addominale, è travolto da un vortice di emozioni, disagio, paura e angoscia di non riprendere la propria vita nel quotidiano.

Per gestire questo caos, il paziente ha bisogno del sostegno dello stomaterapista e della propria famiglia. Ma l’aiuto di cui ha bisogno nel gruppo di Auto Mutuo Aiuto “STOMIA, LA STORIA MIA” viene anche da chi condivide lo stesso percorso da più tempo ed è in grado di accogliere con pienezza le emozioni, le sensazioni e le paure. Allora il peso del paziente si alleggerisce e il vuoto che sentiva è colmato dalle esperienze e dalla scoperta di poter vivere la propria vita anche con una stomia.

Gli incontri hanno cadenza mensile, ogni primo giovedì del mese, ospitati nella sala riunioni del Club Nautico di Senigallia. Alla presenza degli stomaterapisti e dell’equipe della unità di chirurgia, il gruppo di avvale anche del contributo di una psicologa-psicoterapeuta che attraverso pratiche guidate di rilassamento e mindfulness fornisce ai partecipanti una rete di supporto interna ed esterna per affrontare il percorso.

Scarica l’app de La Voce Misena da Google Play o da App Store: è gratis

Sanità pubblica, la situazione critica di Senigallia al centro di un incontro tra il comitato cittadino e la d.ssa Storti – L’intervista

L'ospedale civile di Senigallia "Principe di Piemonte"
L’ospedale civile di Senigallia “Principe di Piemonte”

I rappresentanti del Comitato Cittadino a difesa dell’Ospedale di Senigallia  hanno incontrato la dr.ssa Nadia Storti, commissario dell’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Ancona. Un incontro cercato da tempo per presentare alcune proposte in materia di sanità pubblica che secondo il comitato potrebbero giovare molto al settore, soprattutto in ottica locale dove da anni si registrano disservizi e lunghe liste di attesa.

Sanità pubblica, l'incontro tra i componenti del Comitato cittadino a difesa dell'ospedale di Senigallia e Nadia Storti alla guida dell'Ast Ancona
Sanità pubblica, l’incontro tra i componenti del Comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia e Nadia Storti alla guida dell’Ast Ancona

I disagi alla popolazione, spiega uno dei componenti più attivi del comitato, Silvano Cingolani, non riguardano un particolare servizio o settore della sanità senigalliese ma l’investono in pieno: dal pronto soccorso dove mancano vari medici alla cardiologia con l’utic sempre a rischio, dall’otorino che ha problematiche per la parte chirurgica al laboratorio analisi fino alla radiologia all’oculistica. Persino sulla viabilità interna all’area ospedaliera ci sono diverse problematiche mentre si sta progettando una nuova palazzina per il pronto soccorso e l’obi. 

Su tutta questa situazione il comitato ha chiesto spiegazioni alla dottoressa Storti: le criticità e alcune soluzioni prospettate durante l’incontro ce le racconta Cingolani nell’intervista audio disponibile qui sotto.

Sostieni La Voce Misena: registrati e scarica gratuitamente l’app da Google Play o da App Store