Chiamateli pure “apprendisti ciceroni”, ma è certamente grande la soddisfazione dei ragazzi della scuola Fagnani, che mercoledì scorso hanno ricevuto gli attestati di partecipazione da Marcello Mengucci e Mara Natalucci, in qualità di membri della delegazione senigalliese del Fondo per l’Ambiente Italiano (Fai).
Gli alunni delle sei classi terze, insieme ai loro compagni della 2^B, hanno infatti preso parte alle giornate del Fai di primavera, diventando guide esperte di uno dei “luoghi del cuore” della città: il museo della scuola Pascoli, che conserva arredi e materiali didattici di più di ottant’anni fa.
«La consegna degli attestati del Fai è sempre una gradita occasione per evidenziare l’importanza di questa collaborazione – sottolinea Patrizia Leoni, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Senigallia centro di cui fa parte la scuola Fagnani – specie in un anno giubilare per il Fai, che festeggia i cinquant’anni di attività. Gli studenti coinvolti nel progetto, ovviamente, cambiano di anno in anno. Quello che non cambia è il valore di fondo, ossia la conoscenza della bellezza, anche quella dei luoghi meno noti, che genera rispetto e nuova cultura».
SENIGALLIA – Taglio del nastro alla scuola secondaria di primo grado Giulio Fagnani alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, per festeggiare la conclusione dei lavori di restauro che hanno interessato la storica sede di via Maierini. Un intervento importante e complesso durato quattro anni, che ha riguardato sia l’interno che l’esterno dell’edificio.
«Si è trattato di una scelta prioritaria di questa amministrazione – ha ricordato il sindaco Massimo Olivetti – infatti, oltre ai 4 milioni impegnati per la Fagnani ci sono i 12 milioni per la nuova sede della Marchetti, oltre a numerosi altri interventi già realizzati o programmati, per un totale di 30 milioni di euro assegnati all’edilizia scolastica grazie alla sinergia fra Comune di Senigallia e Regione Marche. Ma oggi vorrei soprattutto ringraziare gli alunni e i docenti della Fagnani per la pazienza che hanno dimostrato, perché hanno continuato a fare scuola anche in mezzo a tanti disagi».
Oltre al primo cittadino, erano presenti all’inaugurazione anche la giunta comunale al completo e il presidente del consiglio comunale Massimo Bello, che ha ricordato come la scuola Fagnani abbia «la stessa età della nostra nazione. È un’istituzione che non solo ha coinvolto tantissime generazioni di senigalliesi, ma sa anche guardare al futuro in una dimensione europea». Internazionalizzazione, dunque, ma anche utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.
Un’attenzione continua alla qualità del servizio pubblico è risuonata nel saluto della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Senigallia Centro, Patrizia Leoni: «La scuola Fagnani rappresenta un’eccellenza educativa e gli ultimi dati Invalsi stanno lì a dimostrarlo, con oltre dieci punti percentuali superiori alla media nazionale. Sono risultati importanti, ottenuti grazie alle capacità di resilienza e di innovazione che la comunità scolastica ha saputo esprimere di fronte alle difficoltà».
Alle parole della dirigente Leoni ha fatto eco Massimo Iavarone, dell’ufficio scolastico regionale: «i dati Invalsi collocano la scuola Fagnani molto in alto, e ora che anche la sede è stata restituita allo splendore che merita, mi auguro che possa fare ancora meglio. È un auspicio che rivolgo soprattutto ai ragazzi, perché siano i custodi di questa preziosa tradizione».
Presenti per la Regione Marche l’assessore alla cultura, istruzione e sport Chiara Biondi e la consigliera Linda Elezi; entrambe hanno sottolineato «il grande lavoro di squadra messo in campo da Comune e Regione: investire nel futuro, ovvero nei giovani, offrendo loro strutture sicure e accoglienti, è il segnale più bello che le istituzioni possano dare».
Al momento dei saluti istituzionali è poi seguito un giro per gli spazi rinnovati dell’edificio: dall’aula d’informatica, dove spicca l’acquisto recente di una stampante a taglio laser, a quella montessoriana; dalla palestra, anch’essa completamente rinnovata, ai laboratori di scienze e alle “aule del fare”, dove si incentiva l’apprendimento attraverso la manualità.
Segno che il cantiere esterno si sarà pure concluso, ma quello della didattica non può che essere sempre in continua evoluzione. E per finire la musica, che ha aperto e concluso l’evento sulle note dei grandi compositori del settecento, gli stessi che – ha sottolineato la dirigente Leoni – probabilmente ascoltava anche quello straordinario uomo di scienze e di lettere che è stato Giulio Fagnani.
Buone notizie per la comunità scolastica senigalliese e in particolare per personale e alunni della Fagnani, in centro storico. Sono infatti terminati i lavori di miglioramento sismico ed adeguamento impiantistico della scuola, anche se con due anni circa di ritardo sulla tabella di marcia.
Dopo l’inaugurazione della scuola primaria di via Botticelli, zona Cesanella, l’amministrazione ha tagliato il nastro di un ulteriore istituto cittadino, proseguendo in quell’opera di recupero del patrimonio scolastico comunale su cui tanto si è impegnata prima con gli annunci e poi con gli interventi.
Nello specifico, l’intervento alla Fagnani ha avuto un costo complessivo di 4,73 milioni di euro. Di questi, rende noto proprio l’amministrazione Olivetti, ben 3,8 mln di euro erano finanziati dall’ufficio speciale ricostruzione delle Marche con due contributi, uno del 2020 e l’altro del 2023.
Inizialmente il cronoprogramma prevedeva la fine dei lavori per la primavera 2022. In seguito al fallimento della ditta aggiudicataria, il termine è poi slittato, cosa avvenuta in seguito anche per le ulteriori opere per 1,9 milioni di euro deliberate dalla giunta a maggio 2023.
Nel frattempo però si era provveduto a far spostare la sede delle associazioni combattentistiche che occupavano il piano terra della scuola: accadeva nel giugno 2022, di concerto con le realtà sociali senigalliesi. Gli spazi sono stati poi recuperati per destinarli ad aule didattiche.
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