Skip to main content

Tag: scuola

L’ex asilo ‘Medi – Pierfederici’ di Monte San Vito all’asta giudiziaria

Con la pubblicazione all’asta giudiziaria, che si aprirà nel mese di dicembre di quest’anno, si conclude, almeno per ora, la storia centenaria dell’asilo infantile “Medi-Pierfederici”, detto anche asilo delle suore dell’ordine religioso di “Maria Bambina”. Questo asilo sorge nel centro storico di Monte San Vito grazie all’eredità di Pietro Medi nel 1892 e con donazioni successive da parte dell’allora parroco don Vito Pierfederici e della signora Ildegonda Medi.

Lo stabile imponente con due graziosi balconi che si affacciano sulla via principale, si trova in via Gramsci, con il fine, a quel tempo, di accogliere e custodire gratuitamente i bambini poveri residenti a Monte San Vito. Successivamente la struttura su tre piani, ampia, provvista di aule e cortile interno con giochi, continuò, negli anni, ad ospitare bambini fino a sei anni dietro il pagamento di una retta stabilita dal Consiglio di Amministrazione presieduto dal parroco.

Purtroppo, dopo la partenza delle suore avvenuta diversi anni fa, l’asilo continuò tra alti e bassi a svolgere la sua attività per altri anni, chiudendo poi per i costi eccessivi di manutenzione. Per più di un secolo quindi l’asilo ha rappresentato un fiore all’occhiello del paese e per il paese oggi è una grave perdita, anche per il fatto che verrà acquistato e chissà come, utilizzato e ristrutturato.

Ci si chiede in paese: ci possono essere delle soluzioni per il suo utilizzo?, basterebbe una manifestazione di interesse, una firma preliminare per l’acquisto dell’asilo, per celebrare la restituzione di questa struttura multifunzionale ai monsanvitesi? Per ora tutto tace, se non qualche mesto ricordo dei tanti monsanvitesi che passarono i loro primi anni nel loro asilo delle suore. Oggi, purtoppo, è come mandare un messaggio in bottiglia, aspettiamo che questa messaggio venga letto da chi dalle parole possa passare ai fatti.

Massimo Marinangeli

Senigallia riapre le scuole dopo il terremoto

La scuola Leopardi di Senigallia
La scuola Leopardi di Senigallia

Trema ancora la terra, ma riaprono le scuole a Senigallia. Venerdì 11 novembre, salvo nuove scosse, si torna in classe nei vari istituti della spiaggia di velluto, mentre nell’entroterra tutti i comuni hanno già riaperto oggi i vari plessi scolastici. A Senigallia ripartono dunque anche le attività culturali e quelle sportive presso gli impianti comunali.

E’ il momento della ripartenza dopo un nuovo stop legato stavolta non all’alluvione ma al terremoto. Concluse le verifiche sugli edifici comunali, c’è il disco verde dei tecnici al rientro degli alunni nelle aule. A Senigallia però qualche problema di lieve entità c’è stato, ma ha interessato soprattutto il patrimonio edilizio religioso: piccole lesioni sono state riportate alla basilica di piazza Garibaldi e all’adiacente palazzo della curia, così come alla chiesa di santa Maria del ponte al porto, nell’omonimo rione Porto, a Senigallia, già interessata da cedimenti anche durante il sisma del 2016. Situazione monitorata anche al santuario gorettiano di Corinaldo.

Rimarrà invece ancora chiuso agli studenti il plesso scolastico di via Marotti a Montemarciano: il Comune ha annunciato che inizieranno domani, 11 novembre, compatibilmente con la disponibilità della ditta individuata, i controlli e i saggi necessari a verificare che l’evento sismico di mercoledì 9 e le successive scosse di terremoto non abbiano causato il distacco di parti di intonaco che potrebbero essere preclusive della sicurezza degli studenti. Proprio per facilitare tali attività e verifiche, l’amministrazione ha optato per la sospensione delle lezioni della primaria De Amicis e della secondaria di I grado di via Marotti fino a sabato 12 novembre incluso. Salvo imprevisti, studenti e insegnanti torneranno in classe lunedì 14.

Tanti interventi per la città di Senigallia grazie ai fondi Pnrr

Palazzo Gherardi e portici Ercolani a Senigallia
Palazzo Gherardi e portici Ercolani a Senigallia

Valanga di soldi pubblici quella che si appresta ad arrivare a Senigallia. Una pioggia di contributi, principalmente grazie al piano nazionale di ripresa e resilienza, dunque europei, che assomiglia a un’alluvione. Sono quasi 20 milioni di euro le risorse di cui la città potrà disporre per oltre 20 progetti che parlano di riqualificazioni, valorizzazioni e rifunzionalizzazioni in varie frazioni. Particolare attenzione all’edilizia scolastica, alla viabilità, alla cultura.

A darne l’annuncio è Fratelli d’Italia, partito di maggioranza anche a Senigallia: «La nostra città si sta preparando una stagione di opere pubbliche importanti e fondamentali, grazie alle risorse del Pnrr, ai contributi di altri enti e ad alcuni fondi di bilancio, che ci hanno permesso di programmare una serie di investimenti per la riqualificazione del territorio». Per la precisione alla città sono stati assegnati 16,2 milioni di euro derivanti dalle risorse del Pnrr, a cui si aggiungono 2,1 milioni di co-finanziamenti da parte di altri soggetti e poco più di 1,2 milioni di fondi comunali. in totale ben 19,5 milioni di euro da spendere in maniera intelligente e funzionale, per realizzare opere pubbliche entro la fine del 2026.

Soddisfatta la maggioranza senigalliese che snocciola un elenco di interventi su cui sta lavorando da tempo con varie progettazioni. Per quanto riguarda le scuole ci si concentrerà sul nuovo…

Continua a leggere nell’edizione digitale del 3 novembre, cliccando QUI.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena

Festa per il nuovo polo scolastico di Corinaldo

Cerimonia di inaugurazione a Corinaldo del nuovo polo scolastico
Cerimonia di inaugurazione a Corinaldo del nuovo polo scolastico

Taglio del nastro per il nuovo polo scolastico di Corinaldo. Dopo la realizzazione della scuola dell’infanzia “Andrea Veronica” è stata la volta della scuola secondaria di primo grado “Guido degli Sforza” di cui si è svolta la cerimonia di inaugurazione. Molte le autorità presenti per l’occasione.

Durante la presentazione di fronte a circa 400 cittadini, sono state sottolineate le caratteristiche dell’edificio, dotato di moderne funzionalità sia a livello di illuminazione e riscaldamento che di risparmio ed efficienza energetica; al suo interno vi sono nuove attrezzature multimediali posizionati in ambienti multifunzionali e laboratori, una biblioteca e un’aula per la musica, ma anche impianti sportivi e spazi esterni altamente vivibili. Un’importantissima opera pubblica dal grande valore pedagogico e strutturale, realizzata dalla….

Continua a leggere sull’edizione digitale di giovedì 27 ottobre, cliccando QUI.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena

Scuola, l’anno scolastico a Corinaldo inizia tra novità organizzative, esenzioni e polemiche

La nuova scuola Guido degli Sforza a Corinaldo
La nuova scuola Guido degli Sforza a Corinaldo

Mancano pochi giorni all’inizio del nuovo anno scolastico 2022-23, anno che vedrà i primi ingressi anche nella appena ultimata scuola secondaria di primo grado “Guido degli Sforza”. Tante le novità, compresi gli orari e i servizi di refezione e trasporto degli alunni, che sarebbero dovute essere al centro della II commissione consiliare; seduta saltata a causa di un vizio di forma che ha lasciato strascichi e polemiche.

A convocare la seduta era stato il presidente Raffaele Sebastianelli (Corinaldo Civitas) che ha raccolto le istanze delle minoranze per parlare di scuola a pochi giorni dalla prima campanella. I consiglieri di Guardare Oltre, in base allo statuto comunale e al regolamento che istituisce le commissioni consiliari, hanno sottolineato come la competenza di queste ultime sia limitata alle questioni demandate al consiglio, mentre «l’apertura del nuovo plesso scolastico e ogni questione attinente alla gestione del servizio scolastico siano di competenza specifica della giunta». A nulla sono valsi i tentativi della minoranza di discutere comunque dei temi all’ordine del giorno. L’episodio ha dato luogo ad alcune polemiche: prima la maggioranza ha evidenziato come, in mancanza di alcun documento depositato per poter aprire un confronto, non fosse regolare la convocazione: «La formulazione dell’ordine del giorno sembra proprio un’interrogazione da presentare alla giunta – scrivono i referenti di Guardare Oltre – e che i consiglieri di maggioranza, in commissione, hanno fatto notare le irregolarità nella convocazione. Se si vogliono delle informazioni gli assessori e gli uffici comunali sono sempre a disposizione e pronti all’ascolto e al confronto oppure se si vogliono fare “quattro chiacchiere informali” ci si può incontrare persino al bar. Qualcuno può andare via anche un po’ piccato, ma che le istituzioni e i ruoli vanno rispettati». In un secondo momento dalla minoranza Voce Comune per Corinaldo sono intervenuti: «La chiusura totale al dialogo come presa di posizione politica (e vanto!) che è stata perpetuata martedì 6 settembre in occasione della riunione pubblica della II commissione Consiliare sul tema dell’apertura del nuovo plesso scolastico, ci ha sorpreso e imbarazzato come Amministratori. La Commissione di fatto non si è svolta alla luce sia della questione tecnica posta sul “ruolo” stesso della Commissione sia, per noi più sorprendente, per la dichiarata volontà politica di non affrontare i temi posti all’ordine del giorno con i membri della commissione. La questione tecnica amministrativa posta dalla maggioranza, seppur meritevole di approfondimento, ha di fatto rappresentato il pretesto per chiudere la porta in faccia alla Commissione, costringendo cittadini e membri della commissione ad abbandonare la riunione. A tutti gli effetti ci siamo ritrovati, delusi, fuori dal Comune. Un’occasione persa».

Nel frattempo è stata studiata la riorganizzazione di alcuni servizi scolastici e comunali.
Il trasporto scolastico urbano godrà di 6 corse in luogo delle precedenti 4 al fine di garantire la permanenza massima di 35 minuti nel percorso casa-scuola e ritorno. Una scelta dovuta anche in considerazione del nuovo orario delle classi prime della secondaria che terminerà alle ore 14.00. Per quanto concerne la viabilità, l’ingresso degli scuolabus alla scuola primaria e secondaria sarà unico: avverrà da via Borgo di Sotto e gli studenti accederanno alle differenti scuole attraverso l’apposito collegamento predisposto. Ai genitori e agli accompagnatori del resto degli alunni sarà dedicato il piazzale della Liberazione. Lunedì 12 settembre verrà approntata sul piazzale la segnaletica provvisoria, che servirà a testare la nuova viabilità per ottenere una circolazione fluida negli orari di punta e contenere i disagi alla circolazione cittadina. Una sperimentazione, dunque, su cui l’amministrazione comunale chiede la massima collaborazione almeno fino all’attivazione della mensa e dell’orario completo delle classi a tempo pieno della scuola primaria, in cui vedremo uscire in contemporanea tutte le classi delle due scuole (ad eccezione della prima classe della secondaria) alle ore 13.00.
L’orario di ingresso sarà unico: tutti in classe alle ore 8.00.

La nuova scuola ospiterà anche la cucina e lo spazio mensa per la scuola primaria, servizio di cui usufruiranno tutte le classi, sia il tempo pieno che la settimana corta, questo permetterà di trasformare il vecchio refettorio in laboratori didattici. I pasti saranno preparati preservando la qualità delle materie prime impiegate e privilegiando l’utilizzo di prodotti a km zero, acquistati presso produttori e fornitori locali, ed anche di prodotti biologici. Tutte le informazioni e la modulistica riguardante il servizio di refezione scolastica saranno reperibili sul sito del comune www.corinaldo.it. Altra novità riguarda il contrasto alla diffusione di covid e altre malattie: entro il mese di settembre ogni aula, dalle scuole materne alla secondaria, sarà dotata di uno ionizzatore al plasma per migliorare la qualità dell’aria.

Infine, ecco tutto ciò che riguarda esenzioni e contributi verso studenti e famiglie. La prima delle misure riguarda il servizio di refezione scolastica che sarà gratuito per tutti gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria, per il periodo settembre-dicembre 2022; va comunque compilata e inoltrata al Comune la regolare domanda per il servizio scolastico. La seconda misura riguarda il servizio di trasporto scolastico urbano che sarà gratuito per l’intero anno scolastico 2022-2023. Le quote di contribuzione saranno corrisposte direttamente alla società appaltatrice del servizio, oppure direttamente alle famiglie nel caso in cui la quota sia già stata versata. Il terzo intervento è relativo al trasporto pubblico extraurbano (TPL). Gli studenti e i lavoratori dipendenti che utilizzano in abbonamento i mezzi pubblici per motivi di studio e lavoro, potranno usufruire delle seguenti agevolazioni del servizio per il periodo settembre 2022-agosto 2023: per studenti e lavoratori dipendenti con Isee fino a 13.000 euro il trasporto sarà gratuito (grazie al contributo del 50% da parte della Regione e il restante 50 % da parte del Comune); per studenti e lavoratori dipendenti con Isee compreso tra 13.000 e 20.000 euro il trasporto avrà uno sconto del 50% (grazie al contributo da parte del Comune); per studenti e lavoratori dipendenti con Isee superiore a 20.000 euro (senza necessità di presentazione di documentazione Isee) il trasporto avrà uno sconto del 10% ( grazie al contributo da parte del Comune). Si raccomanda coloro che rientrassero nelle agevolazioni Isee di presentare la domanda di agevolazione regionale presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune, come di consueto. Sarà possibile fare le iscrizioni e sottoscrivere gli abbonamenti a partire da venerdì 9 settembre 2022. Si specifica che l’abbonamento può essere richiesto e ritirato presso gli sportelli autorizzati (Ufficio IAT aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 – dalle 15.30 alle 19. Tel. 071 7978636). Per le famiglie e gli utenti che avessero già effettuato il pagamento dei servizi comunali sopra citati, il costo sarà rimborsato previa presentazione del versamento presso l’Ufficio Ragioneria del Comune di Corinaldo.

Senigallia, dall’Europa le risorse per il nuovo nido a Marzocca

La scuola dell'infanzia e nido in viale della Resistenza a Marzocca di Senigallia
La scuola dell’infanzia e nido in viale della Resistenza a Marzocca di Senigallia

Dal ministero per l’istruzione arrivano oltre 1,3 milioni di euro per il nuovo nido d’infanzia di Marzocca. A comunicarlo è il Comune di Senigallia che aveva partecipato al bando pubblicato sulla GU n. 78 del 31.03.21 per beneficiare dei fondi strutturali PNNR destinati all’edilizia scolastica per gli asili nido. Ieri, 18 agosto, la buona notizia.

Il progetto di Senigallia, per la realizzazione del nuovo asilo di Marzocca, è stato subito ammesso a finanziamento: è l’unica realtà a esserci riuscita nell’ambito della Provincia di Ancona dove, su 22 candidature, 12 hanno ricevuto solo un primo parere favorevole.

L’intervento da 1.350.000 € servirà all’ampliamento dell’attuale scuola d’infanzia: il nuovo nido verrà realizzato infatti nell’area di fianco all’attuale immobile che oggi ospita il nido e la scuola d’infanzia. Per quanto riguarda la tempistica, il termine massimo per l’aggiudicazione dei lavori medesimi è stato fissato al 31 marzo 2023, quindi il Comune di Senigallia è stato autorizzato ad avviare tutte le procedure per l’affidamento.

Scuola cattolica: fisionomia e sfide

scuola, banchi, classe, insegnamento, educazione
Foto di Feliphe Schiarolli tratta da Unsplash

La scuola cattolica è a tutti gli effetti inserita nella dinamica della comunità ecclesiale: questo il presupposto da cui parte l’istruzione della Congregazione per l’Educazione cattolica dal titolo “L’identità della scuola cattolica per una cultura del dialogo”, che è stata diffusa in Vaticano recentemente. C’è di tutto, in queste pagine, per aiutare ad affrontare anche aspetti pratici molto importanti come il ruolo e la qualità dei docenti e i compiti dei dirigenti scolastici e dei vescovi diocesani.

Il documento stabilisce, ad esempio, che nell’assunzione di insegnanti e altro personale nelle scuole cattoliche si deve tenere conto dell’«identità peculiare» di questi istituti. «In una scuola cattolica, infatti, il servizio dell’insegnante è munus e ufficio ecclesiale», si legge nel testo. Dunque, «qualora la persona assunta non si attenga alle condizioni della scuola cattolica e della sua appartenenza alla comunità ecclesiale, la scuola prenda le misure appropriate. Può essere disposta anche la dimissione, tenendo conto di tutte le circostanze del singolo caso». Più in generale, il conflitto può determinarsi con la legislazione civile. Si prenda ad esempio il caso in cui lo Stato imponga a istituzioni cattoliche pubbliche «comportamenti non consoni» alla credibilità dottrinale e disciplinare della Chiesa, oppure scelte in contrasto con la libertà religiosa e la stessa identità cattolica di una scuola. In tal caso, si raccomanda «una ragionevole azione di difesa dei diritti dei cattolici e delle loro scuole, sia attraverso il dialogo con le autorità statali, sia mediante il ricorso ai tribunali competenti».

In quei Paesi in cui la legge civile esclude una «discriminazione» a causa della religione, dell’orientamento sessuale nota la Congregazione – nonché di altri aspetti della vita privata», viene tuttavia riconosciuta alle istituzioni educative la possibilità di munirsi di «un profilo di valori e di un codice di comportamenti da rispettare». Ne consegue che…

Continua a leggere nell’edizione digitale di giovedì 31 marzo, cliccando qui.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena.

Maria Montessori arriva alla ‘Fagnani’

Gli studenti della scuola Fagnani in piazza Garibaldi
Gli studenti della scuola Fagnani in piazza Garibaldi

Al via la nuova sezione montessoriana della scuola primaria “Pascoli”, ultimo tassello di un percorso che ha già coinvolto una sezione della scuola dell’infanzia “Piazza Saffi” e un’altra della scuola secondaria “Fagnani”. «A partire dal prossimo anno scolastico la verticalizzazione del metodo Montessori sarà una realtà – spiega la dirigente scolastica Patrizia Leoni – ciò significa che i bambini che si iscriveranno nelle sezioni montessoriane avranno l’occasione unica di seguire un percorso didattico integrale dai 3 ai 13 anni all’interno dello stesso istituto comprensivo, con docenti di ruolo e di comprovata esperienza, a loro volta impegnati in un intenso programma formativo».

Si tratta di un obiettivo importante, centrato in poco più di un anno dall’istituto comprensivo Senigallia Centro che, per questa dinamicità, è stato invitato a partecipare alla rete nazionale delle scuole Montessori. E in queste settimane si replicherà il ciclo di incontri formativi su Maria Montessori, aperti a…

Continua a leggere nell’edizione digitale di giovedì 31 marzo, cliccando qui.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena.

Religioni a scuola

chiesa, culto, religione, fede, edifici religiosi

Talvolta la realtà supera la fantasia, o meglio l’esperienza concreta vince sulla teoria. è quanto accaduto alcuni giorni fa nell’Istituto Scolastico in cui insegno. In occasione di un appuntamento con un genitore per avviare un’iscrizione scolastica al prossimo anno, alla scelta dell’ora di Religione, c’è stato un attimo di titubanza essendo il padre di religione musulmana.

A quel punto mi sono fatta coraggio e ho provato a spiegare l’importanza di questa ora nella quale si scoprono le principali caratteristiche delle più grandi religioni del mondo, evidenziando punti di contatto e diversità, collegandole all’antica storia dei popoli e delle civiltà. La conoscenza reciproca, ho provato a spiegare, è fondamentale per vivere insieme, per far nascere amicizie tra i ragazzi, per superare diffidenze e pregiudizi. I cenni della sua testa sono stati di condivisione del mio ragionamento ma…

Continua a leggere nell’edizione digitale di giovedì 24 marzo, cliccando qui.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena.

A Senigallia la presidente dell’Indire, Luigina Mortari: «La scuola che ha cura»

Luigina Mortari
Luigina Mortari, presidente Indire a Senigallia

Non può essere solo il luogo dove si ricevono e imparano nozioni e contenuti, la scuola deve tornare a essere un agente educante: in primo piano il benessere e l’educazione dei giovani e, di pari passo, l’istruzione, senza tralasciare altri aspetti che costituiscono la sfera emozionale dei ragazzi. Questo è l’approccio che ha suggerito lo scorso 23 febbraio al teatro La Fenice di Senigallia la professoressa Luigina Mortari, docente all’Università di Verona nonché presidente dell’Indire, l’istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa del Ministero dell’istruzione dal quale potrebbe essere però in via di separazione ad appena un anno dalla nomina.

Intervenuta sul tema “Una scuola che ha cura” promosso dall’istituto comprensivo Senigallia Centro-Fagnani, la docente ha spiegato il suo modello di scuola, partendo dalle numerose pubblicazioni contributi nel campo della filosofia dell’educazione e della formazione dei docenti.

Cosa vuol dire “Una scuola che ha cura”?
«Vuol dire che la società, tramite l’istituzione scolastica, ha a cuore gli studenti, il loro percorso e il loro futuro perché l’istruzione non diventi solo una questione di curricula, ma favorisca lo sviluppo delle giovani e giovanissime persone in tutti gli aspetti della vita. Parlo della sfera cognitiva, affettiva, esperienziale, anche politica».

E perché si pone come approccio innovativo rispetto al sistema attuale?
«Questo dovrebbe essere secondo me il paradigma dell’agire educativo, molto diverso da quell’ottica aziendalista…

Continua a leggere sull’edizione digitale di giovedì 10 marzo, cliccando qui.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena

La scuola dopo due anni di covid, tra incertezze e risorse da scovare

studenti, e-learning, pc, computer, didattica a distanza, scuola, pandemia, covid

Stefania Sbriscia, senigalliese, è direttrice didattica in un comune alle porte di Padova. Gli anni del Covid visti da lì. E questa è l’intervista per trovare luci e ombre di un sistema, quello scolastico, che ha faticato non poco, oltre la paura, oltre le resistenze alle chiusure.

Scuola e pandemia: cosa ha svelato di ‘buono’, quali invece le fatiche strutturali più evidenti? 
Nessuno poteva immaginare che da quel sabato 22 febbraio 2020 di pre-carnevale ci saremmo rivisti in presenza ben sette mesi dopo! E che ad attenderci in quei giorni non ci sarebbero state le maschere ed i coriandoli, ma le mascherine chirurgiche e soprattutto lunghe settimane di chiusura in casa. È chiaro che le fatiche si sono da subito manifestate in tutta la loro intensità: potersi trovare e comunicare solo tramite uno schermo con connessioni traballanti, per un mondo come quello della scuola fatto di spazi, strumenti e incontri ravvicinati è stato – e lo è tuttora – una dimensione troppo riduttiva e alienante. La formazione, in particolare quella dei bambini e dei ragazzi, ha bisogno di sorrisi incoraggianti, di abbracci rassicuranti e di sguardi benevoli o severi. Ricordo di aver trascorso il primo mese di lockdown a cercare gli alunni “spariti”, una quarantina circa, completamente silenti nei vari canali comunicativi attivati.
Ma ecco il lato “buono” svelato dalla pandemia: la scuola si è dimostrata comunità, attenta ai singoli componenti e impegnata ad affrontare insieme le fatiche e le chiusure obbligate. Segreteria e insegnanti si sono trasformati all’istante in “smartworkers” nel duplice significato di persone che lavorano non più in un ufficio o in un’aula scolastica ma nel proprio appartamento e riescono a condurre il lavoro in maniera intelligente, cioè essenziale ed efficace. Grazie alle sinergie create con ente locale e famiglie, siamo riusciti a rintracciare tutti gli alunni dispersi, ad assegnare alle famiglie disagiate o con più figli a casa notebook in comodato d’uso gratuito. Encomiabili i docenti che da subito si sono iscritti ad infiniti webinar per imparare ad utilizzare piattaforme, software e realizzare così quella didattica digitale da anni ipotizzata. La “scuola al tempo della Dad” si è fatta dunque trovare come comunità umana e professionale da chi avrebbe rischiato il completo isolamento e disorientamento proprio in quella fase della vita in cui servono relazioni significative e punti fermi. 

Studenti, docenti, personale e famiglie: è cambiato qualcosa in loro e tra loro? Certamente con la pandemia siamo tutti un po’ cambiati, nel senso che abbiamo dovuto “fare i conti” con una realtà improvvisa e inedita, drammatica per molti, difficile per tutti. Ciascuno ha dovuto rintracciare dentro di sé le risorse più profonde per dare un senso a ciò che capitava e per “aggiornare” le proprie certezze e consuetudini, ma anche digerire limiti e paure. La scuola, proprio perché abitata da moltitudini variegate, ha evitato il black out quando ha saputo farsi comunità…

Continua a leggere sull’edizione digitale di giovedì 24 febbraio, cliccando QUI.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena

Castelleone di Suasa e il “nodo” della scuola Mancinelli

La scuola secondaria di primo grado Lorenzo Mancinelli a Castelleone di Suasa
La scuola secondaria di primo grado Lorenzo Mancinelli a Castelleone di Suasa

La scuola torna al centro del dibattito politico cittadino suasano. In particolare la secondaria di primo grado “Lorenzo Mancinelli” ancora chiusa poiché inagibile dopo la scoperta nel 2019 della vulnerabilità sismica. Da questo dato di fatto prendono spunto i consiglieri di minoranza di “Centrosinistra per Castelleone di Suasa” Domenico Guerra, Giovanni Biagetti e Fabrizio Franceschetti, che hanno rivolto un’interrogazione al sindaco Carlo Manfredi per conoscere il futuro di tale edificio. Dato che la Regione Marche ha annunciato lo stanziamento di 20,7 milioni di euro di fondi per la messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici grazie al Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), i tre consiglieri sollecitano l’amministrazione comunale a cogliere la palla al balzo.

L’amministrazione non è rimasta con le mani in mano. Avuta notizia dell’opportunità tramite lo stesso assessore regionale Baldelli, il sindaco Manfredi si è subito attivato. «Per il recupero della scuola Mancinelli esiste già…

Continua a leggere nell’edizione digitale di giovedì 10 febbraio, cliccando qui.
Sostieni l’editoria locale, abbonati a La Voce Misena