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Tag: Silvano Cingolani Frulla

Senigallia, sanità pubblica: i nodi da sciogliere per la nuova giunta regionale

La sanità territoriale e, in particolare, le risorse e le problematiche presenti e future per l’ospedale di Senigallia sono state al centro dell’ultima intervista a Radio Duomo con Silvano Cingolani Frulla, presidente del comitato cittadino per la difesa dell’ospedale di Senigallia. L’audio, in onda lunedì 24 e martedì 25 novembre alle ore 13:10 e alle 20, sarà in replica anche domenica 30 alle 16:50, sempre sulla nostra frequenza 95.2 FM. Grazie al lettore multimediale potrete riascoltare le sue parole anche qui, cliccando sul tasto play (o riproduci).

Ospedale di comunità: un livello intermedio atteso

Una delle novità più significative è l’annuncio, da parte della giunta regionale, dell’individuazione di un ospedale di comunità a Senigallia, parte di un piano che ne prevede 21 in tutte le Marche. Questa struttura intermedia disporrà di circa 20 posti letto, fungendo da filtro tra l’ospedalizzazione per acuti e la lungodegenza, con l’obiettivo di decongestionare i reparti ordinari e ridurre i costi. Secondo Cingolani Frulla, che ha accolto con favore il piano, c’è da rimarcare che l’efficacia di queste nuove strutture dipenderà dalla loro capacità di alleggerire il pronto soccorso, gestendo i codici bianchi e verdi, in collaborazione con i medici di medicina generale.

Le urgenze dell’ospedale: personale, primari e tac

Il comitato ha già interpellato il nuovo assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, evidenziando le criticità principali. Le problematiche sanitarie di livello locale si concentrano su tre fronti principali: liste d’attesa, pronto soccorso e carenza di personale, in particolare infermieristico. Le richieste più urgenti per Senigallia includono la nomina dei nuovi primari – come la cardiologia, dopo la reintroduzione dell’UTIC e del pronto soccorso, ancora legato a doppio giro con il dott. Maracchini – e l’attivazione di un day surgery dedicato a interventi minori per non occupare posti letto di degenza ordinaria. Fondamentale il potenziamento dei reparti, con la necessità di ripristinare un’autonomia funzionale per esempio a oculistica e fisiatria, attualmente fermi a livello ambulatoriale e diretti da Fabriano. Rimangono anche altri nodi, come la nuova tac: dopo anni di richieste, l’arrivo della strumentazione è stato promesso per l’inizio del 2026.

Lavori in corso e miglioramento organizzativo

Sono in corso o in procinto di partire diversi lavori infrastrutturali. Riguardo la nuova palazzina dell’emergenza/urgenza è prevista la realizzazione di 5 posti letto di terapia subintensiva, attesi fin dal 2020, mentre non vi troverà spazio la Potes, il servizio di soccorso (ambulanze) che attualmente lavora ubicato nel retro del laboratorio analisi, uno degli edifici più in difficoltà di proprietà della fondazione Città di Senigallia per cui l’Ast paga da anni un affitto irrisorio. A lavori ultimati si dovrebbero liberare spazi presso l’attuale pronto soccorso ma la decisione su come sfruttare quei locali deve ancora essere presa dalla direzione ospedaliera e strategica. La mensa aziendale sarà operativa da gennaio 2026 sostiene Cingolani Frulla, che assicura anche come dovrebbero partire a breve i lavori per il trasferimento in una nuova sede adatta del reparto di odontostomatologia.

Sul fronte organizzativo le richieste del comitato sono chiare: attualmente, il ridotto numero di operatori al front office della radiologia limita le prenotazioni, cosa che secondo il Comitato si potrebbe ovviare con un semplice spostamento di personale da altri front office e riducendo così le liste d’attesa. Infine, si chiede l’assunzione del medico in specializzazione che termina l’incarico a fine anno e il potenziamento del personale e delle sale operatorie per otorinolaringoiatria, un reparto recentemente riattivato.

La lunga lista di criticità e proposte, pur in un contesto di risorse in arrivo, evidenzia la necessità di un’accelerazione per garantire al territorio di Senigallia un servizio sanitario efficiente e pienamente operativo.

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Elezioni Marche 2025: i sei punti cruciali per la sanità pubblica a Senigallia

A un anno dalla nostra ultima intervista, torniamo a sentire il parere di chi sulla sanità sta battendo da tempo i pugni sul tavolo: il comitato cittadino per la difesa dell’ospedale di Senigallia. Al microfono di Radio Duomo Senigallia (95.2 FM), in onda lunedì 1 e martedì 2 settembre alle ore 13:10 e alle ore 20, ma in replica anche domenica 7 alle 16:50, c’è Silvano Cingolani Frulla, il quale ha stilato un documento di sei punti prioritari da sottoporre ai principali candidati alla presidenza della Regione, Francesco Acquaroli e Matteo Ricci, per sollecitare risposte concrete alle problematiche del settore. L’audio è disponibile anche qui grazie al lettore multimediale, basterà cliccare sul tasto play.

Un anno di progressi, ma le sfide rimangono

Cingolani Frulla ha riconosciuto i progressi ottenuti nell’ultimo anno grazie alla collaborazione con la direzione strategica dell’AST 2. Tra questi, il ripristino dell’unità di terapia intensiva coronarica (utic) in cardiologia, con l’assunzione di cinque nuovi medici e l’arrivo di attrezzature moderne come il poligrafo per lo studio delle aritmie. un altro traguardo significativo è stato il ritorno, dopo 15 anni, del reparto di otorinolaringoiatria, che ora richiede un’adeguata assunzione di personale medico e infermieristico. Da sottolineare anche l’attivazione di nuove unità operative dipartimentali in dermatologia e neurologia, il potenziamento del pronto soccorso di urologia e l’aumento del personale nel laboratorio analisi.

Le sei richieste del comitato

Nonostante i passi avanti, diverse questioni cruciali restano irrisolte. Per questo motivo, il comitato ha formulato sei richieste precise che intende presentare ai candidati Acquaroli e Ricci.
1 – Maggiore autonomia per l’ospedale: si chiede una maggiore autonomia funzionale per il presidio di Senigallia, in particolare per l’ufficio tecnico, al fine di snellire le procedure e accelerare gli interventi.
2 – Reparto di otorinolaringoiatria: pur soddisfatti del suo ritorno, il comitato chiede il ripristino dei posti letto di degenza e un incremento del personale medico e infermieristico per ridurre le lunghe liste d’attesa.
3 – Liste d’attesa: viene ribadita la necessità di un piano efficace per abbattere le liste d’attesa, a partire dalla verifica dei carichi di lavoro e dalla convenzione con strutture private accreditate per garantire risposte tempestive.
4 – Nuova palazzina dell’emergenza-urgenza: i lavori per la nuova struttura devono essere accelerati per evitare di perdere i fondi del pnrr. Si chiede inoltre di dare una sede idonea alla centrale operativa del 118.
5 – Presenza medica notturna: per garantire la funzionalità dell’ospedale, si richiede la presenza notturna fissa di un medico di guardia chirurgica, medica e radiologica.
6 – Casa della comunità: l’apertura di una struttura del genere è considerata una priorità per decongestionare il pronto soccorso, gestendo al meglio i casi a bassa gravità.

La guardia rimane alta

Il Comitato, pur riconoscendo il lavoro svolto dall’attuale dirigenza, ritiene che sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sui problemi strutturali della sanità. La richiesta di un incontro con i due principali candidati alla presidenza della Regione Marche è stata inoltrata nella speranza di ottenere un confronto diretto e un impegno concreto per il futuro dell’ospedale e della sanità nel territorio senigalliese.

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Quali nodi e soluzioni per la sanità pubblica a Senigallia? L’INTERVISTA al comitato cittadino per l’ospedale

L'ospedale civile di Senigallia "Principe di Piemonte"
L’ospedale civile di Senigallia “Principe di Piemonte”

Quali le problematiche attuali dell’ospedale di Senigallia e quali i passi in avanti che si potrebbero compiere di qui a poco? Dove si sta intervenendo e quando la comunità senigalliese e valliva potrà godere delle migliorie, strutturali e relative al personale, che sono state messe in campo dall’amministrazione sanitaria e regionale? Sono alcune delle domande che abbiamo posto a Silvano Cingolani Frulla, presidente del comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia con cui abbiamo parlato di sanità e del futuro del nosocomio locale. L’intervista è in onda venerdì 16 e sabato 17 agosto, nei soliti orari delle 13:10 e delle 20, con un’ulteriore replica poi domenica 18 alle 17:25 circa (subito dopo l’intervista in due puntate al commissario della fondazione Città di Senigallia Canafoglia). L’audio è disponibile anche in questo articolo grazie al lettore multimediale ma si potrà leggere anche un estratto dell’intervista in forma testuale.

Parliamo delle liste di attesa, il sintomo che forse tutti notano di una sanità in difficoltà…
Vanno avanti da anni e si acuiscono sempre di più, con problemi sia per i cittadini sia per la Regione perché aumenta la mobilità passiva, ovvero il ricorso a cure di altre regioni, oppure si va privatamente. Il problema è che non tutti possono curarsi adeguatamente: il 10% dei marchigiani non ha le risorse per farlo. Eppure l’articolo 32 della costituzione sancisce che è un diritto di tutti potersi curare.

Molti devono fare una scelta tra le varie spese da affrontare e le cure mediche.
Ci impegniamo su questo fronte affinché le cose cambino e proprio l’interlocuzione ottima a livello locale con l’amministrazione comunale che ci ascolta e recepisce le nostre istanze va in questa direzione. Lo stesso vale col direttore dell’Ast 2 dottor Stroppa, spero che la collaborazione dia qualche frutto a breve. Criticavamo prima e critichiamo anche adesso, la differenza è che ora a livello locale siamo ascoltati. Non lo siamo a livello regionale. 

Sulla palazzina per le emergenze-urgenze avete novità? I lavori dovevano partire in primavera
L’aspettiamo con ansia perché il pronto soccorso deve essere a norma. Conterrà il pronto soccorso, l’osservazione breve, la medicina d’urgenza, la terapia intensiva e semi-intensiva, sale operatorie di ultima generazione con diagnostica dedicata. Il problema è che sotto, nel terreno, vi sono tutte le linee elettriche, idriche e per il riscaldamento dell’ospedale. Non so cosa riusciranno a fare in quella zona, andranno dirottate tutte le condotte. Inoltre andrà fatta una bonifica perché vi era un inceneritore una volta: che materiali di risulta vi sono? Questo ritardo è dovuto ai sondaggi del terreno? 

Sicuramente è il più importante investimento sull’ospedale pubblico degli ultimi anni…
Sì ma deve essere finito entro primavera 2026, perché è finanziato con i fondi del pnrr, speriamo di vedere almeno l’inizio dei lavori. A breve dovremmo avere un incontro col direttore Stroppa per capire anche il cronoprogramma dei lavori sulla nuova palazzina.

Che novità sul personale sanitario e amministrativo dopo le assunzioni annunciate dall’Ast?
Ne sono state fatte molte ma avrebbero bisogno di più risorse, ma dal fondo nazionale: ora è tutto passato a livello regionale ma il 10% delle risorse regionali non è uguale al 10% nazionale. Bisognerebbe che dal governo allarghino le risorse adeguandole al costo storico sanitario nazionale.

Silvano Cingolani Frulla
Silvano Cingolani Frulla

Quali i vostri dubbi sulle centrali operative territoriali (COT)?
Secondo la Regione, dovrebbero coordinare la presa in carico della persona. C’è a Senigallia, Jesi, Ancona e Fabriano. Ma la domanda è: quali utenti prende in carico una cot se le liste regionali di prenotazione sono chiuse e qualsiasi esame o visita non è prenotabile? Se vado al cup e non posso prenotare, il cot chi prende in carico? Queste sono alcune delle domande, ma molte ce le fanno anche i cittadini che sono arrabbiati perché dicono che il diritto alla salute sia negato quasi a tutti. Per questo ci impegniamo.

Quali soluzioni?
Per esempio, nel laboratorio analisi di Senigallia c’è ora una nuova organizzazione che dovrà regolare meglio l’attività rispetto agli altri laboratori di Jesi e Fabriano;

Perché non riapre il parcheggio lungo lo stradone Misa?
C’è una proposta vecchia che vede quel parcheggio nelle mani di una società che però lo tiene chiuso per non si sa quali motivi. E’ avvenuto dopo l’alluvione 2022, probabilmente dovevano esservi fatti dei lavori ma che sono bloccati.

Anche il Misa Soccorso ha dei problemi?
I loro locali sono angusti e non a norma e soprattutto le ambulanze non hanno alcun riparo, sia d’estate che d’inverno, nonostante le delibere che regolamentano il trasporto sanitario. I mezzi raggiungono sotto il sole delle temperature altissime, come come infuocate ma al loro interno contengono medicinali e apparecchi elettromedicali che potrebbero rovinarsi, per non parlare poi degli ammalati.

Che notizie dai reparti?
L’otorino una volta era un’unità operativa complessa, poi è stato declassato a unità semplice dipartimentale: ora c’è l’interpello ai medici, attendiamo la nomina del responsabile per ridurre le liste di attesa. Si pensi che a settembre c’è solo una seduta di sala operatoria per l’otorino di Senigallia: quattro interventi al mese di quindici minuti l’uno, con cinque medici a disposizione. E’ inaccettabile.

E poi? Qualche passo in avanti?
Stanno venendo fuori le nomine dei facenti funzione a nefrologia, a cardiologia. La cardiologia è importantissima: c’era una delibera che eliminava sulla carta l’utic, la terapia intensiva cardiologica tramutandola in riabilitativa; poi non è stata mai di fatto tolta. Adesso dovrebbe ritornare come prima grazie al concorso per primario, quindi torneremo ad avere un’utic come nel 2017, anche se attendiamo l’uscita del concorso.

Tante problematiche, tante segnalazioni dei cittadini…
Sono 6-700 segnalazioni. Cerchiamo di dare una mano con la nostra esperienza, senza guardare a posti e poltrone, ci occupiamo di salute senza guardare la politica, siamo un comitato civico che vuole cercare delle soluzioni.

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