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Tag: sportello antiviolenza;

“Il Coraggio di Cambiare”: il percorso che Trecastelli dedica al contrasto alla violenza di genere

Non una singola giornata, bensì due settimane di iniziative per affrontare un tema purtroppo ancora attuale, quello della violenza di genere. Il Comune di Trecastelli presenta “Il Coraggio di Cambiare”, la nuova campagna di sensibilizzazione promossa in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Il programma, ideato dall’assessorato alla cultura, coinvolge l’intera comunità in una riflessione profonda che va oltre la singola ricorrenza. Nel file audio che potete ascoltare cliccando sul lettore multimediale troverete le parole dell’assessora alla cultura di Trecastelli Liana Baci, della curatrice della mostra in programma Simona Zava e della presidente Anpi sez. Trecastelli Elena Morbidelli. Il servizio, a cura di Carlo Leone, sarà in onda alle 13:10 e alle 20 di venerdì 14 novembre, alle 20 di sabato 15 e alle 17:15 circa di domenica 16, sempre su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). 

La strada da percorrere

«È un tema particolarmente sentito a cui l’amministrazione volge uno sguardo di grande attenzione», ha spiegato l’assessora Liana Baci, sottolineando come la violenza di genere sia un fenomeno ancora profondamente radicato, superabile solo attraverso un cambiamento culturale. «Dobbiamo lavorare anche sul piano dell’educazione emotiva, del riconoscimento delle proprie emozioni, per poterle gestire fin da bambini. Educare al sentimento. Ecco, in questo senso penso che la strada sia abbastanza lunga da percorrere». L’impegno che Trecastelli porta avanti da tempo (la rassegna si chiama così solo dal 2022 ma già prima venivano organizzate iniziative ed eventi sul tema) si è già tradotto in azioni concrete, come l’adesione al manifesto “Italia Gentile” che ha visto la città divenire “Comune Gentile” nel 2024) e il coinvolgimento dell’istituto comprensivo Nori De’ Nobili come “Scuola Gentile”.

Arte giovane in mostra

La locandina della mostra "Tra identità e sguardo, giovane visione sul femminile" a Trecastelli

Il calendario si aprirà domenica 16 novembre al Villino Romualdo di Ripe con l’inaugurazione della mostra “Tra identità e sguardo, giovane visione sul femminile”. Il progetto, proposto dalla Consulta dei Giovani, vede protagonisti nove artisti del territorio (Alice Antonietti, Chiara Bacianini, Federico Baraschi, Margherita Medici, Daniel Sartini, Beatrice Perticaroli, Luca Pettinari, Aurora Reina e Matteo Valletti) di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Simona Zava, curatrice dell’esposizione insieme a Stefano Schiavoni, ha spiegato l’obiettivo: «Abbiamo chiesto loro come oggi vedono il ruolo della donna e del femminile. Ognuno, con la propria poetica e diverse forme artistiche, dalla fotografia alla pittura, ha dato voce a quell’indagare l’identità e lo sguardo del femminile oggi». La mostra, ospitata al museo Nori De’ Nobili, sarà visitabile gratuitamente fino al 18 gennaio 2026.

Cinema e gesti simbolici: da Cortellesi all’Orange Day

Le iniziative proseguiranno domenica 23 novembre al polifunzionale con la proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. «Un film – ha commentato l’assessora Baci – che ha saputo raccontare la condizione della donna nell’immediato dopoguerra con spaccati di vita purtroppo ancora molto attuali». Martedì 25 novembre, in occasione della giornata internazionale, Trecastelli aderirà alla campagna ONU “Orange the World”: l’edificio storico del Villino Romualdo sarà illuminato di arancione, colore simbolo scelto per rappresentare un futuro senza violenza.

“Non chiudere gli occhi”: la camminata per cambiare la cultura

Trecastelli: locandina della rassegna "Il coraggio di cambiare", iniziative contro la violenza sulle donne

A chiudere il mese, domenica 30 novembre, sarà la settima edizione della camminata di sensibilizzazione “#NonChiudereGliOcchi”, organizzata dalla sezione ANPI di Trecastelli e patrocinata dai comuni di Trecastelli e Corinaldo. «Il titolo – spiega la presidente locale dell’ANPI Elena Morbidelli – nasce per superare la rappresentazione della donna come soggetto debole, che subisce in un angolo, che rimane con gli occhi chiusi. Noi non rimaniamo fermi, ma camminiamo, riflettiamo e ci muoviamo». Dal ritrovo in campagna tra Trecastelli e Corinaldo, il percorso terminerà a Monterado, davanti la sede del nuovo sportello antiviolenza «per dare visibilità a questa nuova realtà fondamentale». Durante il percorso, la compagnia teatrale Le gine2 metterà in scena “Le disonorevoli”, un’opera sul maschilismo ordinario e istituzionale dal ‘45 a oggi. «La violenza e il femminicidio sono solo la punta dell’iceberg – afferma Morbidelli. In realtà è tutta una cultura che è molto più ampia rispetto a ciò che si vede. Bisogna cambiare completamente la cultura e cambiarla dal basso. Non può essere una legge imposta dall’alto». 
L’appuntamento per la camminata è alle ore 9 di domenica 30 novembre, senza bisogno di prenotazione.

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Un nuovo sportello territoriale antiviolenza, la partecipata inaugurazione a Monterado

È stato inaugurato lo scorso 27 giugno lo sportello territoriale antiviolenza, nel Comune di Trecastelli, a Monterado. Un luminoso spazio ubicato al piano terra dello stabile che ospita l’Unione dei Comuni ‘Le Terre della Marca Senone”, in Piazza Roma e gestito dall’associazione “Dalla parte delle donne”. Sarà un punto di riferimento importante, ‘più vicino alle donne… per le donne’, come recita lo slogan riportato nell’invito, luogo di accoglienza, ascolto e consulenza per quante decidono di condividere la propria situazione di sofferenza ed intraprendere percorsi di reale emancipazione.

All’evento hanno preso parte il sindaco di Trecastelli Marco Sebastianelli, le assessore Eleonora Lozza e Liana Baci, la Coordinatrice dell’ATS 8 Giusi Campolucci, la presidente dell’Associazione Sabina Sartini, oltre a numerose persone che hanno voluto plaudire l’apertura dello sportello – il secondo attivo sul territorio dopo quello di Senigallia – frutto della collaborazione tra il Comune di Trecastelli, l’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone”, l’Ambito Territoriale Sociale 8 e l’Associazione “Dalla Parte delle Donne”, da oltre vent’anni riferimento territoriale consolidato in questo ambito.

Dopo l’inaugurazione della sede, nel vicino Largo Maria Lisa Cinciari Rodano c’è stato il dialogo tra la psicologa e psicoterapeuta Simona Cardinaletti e Catia Ventura (vedi foto), titolare dell’omonima casa editrice. Simona Cardinaletti è tra le più autorevoli esperte sul tema, grazie a lei è nata nelle Marche la prima ‘casa rifugio’ per donne maltrattate. Per lei, che da quasi venticinque anni si occupa del tema e che di recente ha scritto il libro Il sesso debole “occorre agire insieme, in rete perché la cultura del rispetto ha bisogno di tutti e tutte, si costruisce al di fuori delle mura domestiche. È una sfida da condividere ed uno sportello come questo – ha continuato – è uno stimolo per far crescere relazioni di aiuto, prezioso veicolo di cambiamento per tutte le donne, non solo per quelle che qui saranno accolte”. La cronaca non smette di raccontarci femminicidi, abusi di ogni genere, ma l’impegno deve toccare ambiti e azioni più ampi. C’è infatti da mettere mano “all’intero assetto sociale che produce o asseconda la violenza sulle donne: la diversa distribuzione del lavoro di cura, la disparità in ambito economico e professionale, il grande tema del corpo delle donne”.

Le giovani ed intense voci canore delle allieve della musicista e cantante Marika Discepoli hanno chiuso il pomeriggio, allietato ulteriormente da un momento conviviale offerto da aziende e produttori che collaborano con l’associazione ‘Dalla parte delle donne’. Erano presenti anche numerose volontarie di questo sodalizio, diventate un prezioso approdo per quante, in numero crescente, si recano in queste stanze alla ricerca di un sostegno a tutto tondo, spesso duraturo nel tempo ed assai articolato. Alla gestione dello sportello si aggiunge una loro costante attività formativa, educativa e di prevenzione per consolidare, anche nella nostra realtà, una cultura diffusa e rispettosa, capace di essiccare le troppe radici di una violenza odiosa che fa male a tutti, uomini e donne.

Laura Mandolini

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