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Tag: Tiziano Consoli

Alcuni volontari a Senigallia per la colletta alimentare promossa dalla fondazione Banco Alimentare Marche

Solidali contro la povertà: anche nella diocesi di Senigallia volontari mobilitati per la colletta alimentare

Torna sabato 15 novembre la giornata nazionale della colletta alimentare, un appuntamento giunto alla sua 29esima edizione e promosso dalla fondazione Banco Alimentare sotto l’alto patronato della presidenza della Repubblica. Una giornata cruciale per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà e offrire un sostegno concreto a milioni di persone in difficoltà. A livello nazionale, l’iniziativa vedrà la partecipazione di oltre 155 mila volontari, riconoscibili dalla pettorina arancione, dislocati in quasi 12 mila supermercati. 

E per conoscere la realtà nelle Marche e nei comuni della diocesi di Senigallia, abbiamo fatto qualche domanda alla presidente della fondazione Banco Alimentare Marche Silvana Della Fornace, all’assessore regionale per terzo settore, economia sociale e volontariato Tiziano Consoli nonché al referente del Banco Alimentare per la zona di Senigallia e comuni limitrofi Simone Bassi. L’intervista, in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) alle ore 13:10 e alle ore 20 sia di mercoledì 12 che di giovedì 13 novembre, sarà in replica anche domenica 16 a partire dalle 17 circa. L’audio è disponibile però anche in questo articolo grazie al lettore multimediale.

La situazione nelle Marche: una rete per 43mila persone

Innanzitutto le Marche rispondono con una mobilitazione capillare: oltre 400 punti vendita della grande distribuzione organizzata (GDO) e più di cinquemila volontari inviteranno i cittadini ad acquistare prodotti a lunga conservazione. Gli alimenti richiesti sono quelli che compongono il “pacco alimentare” essenziale: olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, sughi, tonno e carne in scatola, riso e, in particolare, alimenti per l’infanzia. 

Questi beni saranno poi distribuiti alle circa 300 organizzazioni caritative convenzionate sul territorio regionale – tra cui Caritas, Croce Rossa, San Vincenzo de’ Paoli, mense per i poveri, case famiglia e parrocchie. Una rete di solidarietà che nelle Marche sostiene oltre 43.000 persone in difficoltà. La sola provincia di Ancona conta 8.400 assistiti tramite una cinquantina di enti.

In un solo giorno la raccolta del 10% di tutto l’anno

L’iniziativa è stata presentata ad Ancona. Silvana della Fornace, presidente della fondazione Banco Alimentare Marche, ha sottolineato l’urgenza della situazione: «In Italia abbiamo oltre 6 milioni di poveri e purtroppo anche il nostro territorio regionale ne è colpito. Il Banco Alimentare è una rete, un aggregatore che unisce enti, istituzioni, aziende e gente comune. Persino i carcerati sono con noi nella colletta». La presidente ha evidenziato l’importanza strategica della giornata: «La raccolta annuale nelle Marche è di circa 2.260 tonnellate. La colletta di sabato rappresenta un po’ più del 10% di questo totale. Chiediamo a tutti di esserci». Un appello specifico è stato fatto per alcuni prodotti come olio, legumi, riso e prodotti per l’infanzia, «perché non è importante solo mangiare, ma mangiare in maniera adeguata».

Anche la Regione Marche ha confermato il suo impegno. Il neo assessore al terzo settore e volontariato Tiziano Consoli, ha dichiarato: «Il sostegno della Regione vuole essere non solo morale ma anche economico. Nel 2024 siamo intervenuti con un finanziamento per sostenere questa attività di solidarietà rivolta alle famiglie in stato di povertà, sia assoluta che relativa».

La mobilitazione nella diocesi di Senigallia

La solidarietà si articola in modo capillare anche a livello locale. Nella diocesi di Senigallia, come spiegato da Simone Bassi, referente di zona per la fondazione Banco Alimentare, l’adesione è vasta e coinvolge quasi venti supermercati. Nella spiaggia di velluto aderiscono i punti vendita Conad, Coop, Eurospin, Lidl, Ipercoop e Si Con Te, ma anche nei comuni limitrofi ci sono attività aderenti: il Gi&Da a Belvedere Ostrense, il Coal e l’Eurospin a Corinaldo, il Famila a Montemarciano, la Coop e il Si Con Te a Ostra e la Conad a Serra de’ Conti.

Bassi ha descritto la filiera della solidarietà e la macchina organizzativa: «Chi andrà nei supermercati troverà i volontari con un volantino. Si dona liberamente quello che si vuole e all’uscita altri volontari raccolgono i beni». Poi il cibo raccolto in tutta l’area di Senigallia e diocesi viene convogliato al magazzino principale di Pesaro. Da lì, il Banco Alimentare lo distribuisce durante l’anno agli enti locali convenzionati, come Caritas, Croce Rossa, l’associazione “Il Salvagente” di Ostra, la San Vincenzo de’ Paoli o “Stracomunitari” solo per fare il nome di alcune realtà solidali del territorio.

«Solo nella zona di Ostra, Corinaldo e Belvedere – ha testimoniato Bassi – seguiamo quasi 174 persone, un numero purtroppo in crescita. Il pacco non risolve il problema strutturale, ma è la volontà di rendersi presenti, di offrire prima di tutto un rapporto di amicizia e sostegno». Durante l’iniziativa dell’anno scorso, solo nella diocesi di Senigallia, si sono mobilitati oltre 130 volontari, con il supporto logistico della Caritas e la partecipazione di numerose realtà associative e di volontari in erba: dai ragazzi della cresima della parrocchia Portone, ai giocatori della squadra di calcio Vigor Senigallia, dai giovani del Rotaract fino al nucleo di protezione civile dei Falchi della Rovere.

Per partecipare

Per donare, è sufficiente recarsi sabato 15 novembre in uno dei supermercati aderenti e cercare i volontari con la pettorina arancione, acquistare e donare cibo a lunga conservazione e prodotti per l’infanzia. Per divenire volontario/a, è possibile registrarsi sul sito e seguire la procedura. In entrambi i casi le informazioni sono su https://www.bancoalimentare.it/colletta-alimentare. Si tratta di un supporto più che gradito e utile alla collettività.

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Presentata ad Ancona l'iniziativa per la giornata nazionale della colletta alimentare. Da sinistra il direttore della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Salvatore Antonelli, l’assessore a Terzo Settore, Economia Sociale e Volontariato Tiziano Consoli e la presidente della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Silvana Della Fornace
Presentata ad Ancona l’iniziativa per la giornata nazionale della colletta alimentare. Da sinistra il direttore della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Salvatore Antonelli, l’assessore a Terzo Settore, Economia Sociale e Volontariato Tiziano Consoli e la presidente della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Silvana Della Fornace
L'Assemblea legislativa delle Marche, il consiglio regionale della XII legislatura

Marche, la giunta Acquaroli-bis: sei assessori per iniziare. Nuovo consiglio regionale. Le interviste

A quasi un mese dalle elezioni del 28-29 settembre, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha dato il via al suo secondo mandato presentando nei giorni scorsi la nuova giunta regionale. La squadra parte con sei assessori, ma è già stato annunciato l’ampliamento a otto componenti, senza costi aggiuntivi per i cittadini. Nel frattempo, è iniziata la 12esima legislatura, con i nuovi 30 consiglieri eletti e l’annuncio del programma di governo. Nel servizio che abbiamo preparato, potrete ascoltare le voci dei protagonisti, a cominciare dal presidente e fino ai sei neo-assessori. L’AUDIO è disponibile cliccando il tasto “play” o “riproduci” del lettore multimediale.

«È una bella squadra, giovane, che dovrà dare continuità a un lavoro già impostato», ha dichiarato Acquaroli, sottolineando che i criteri di scelta hanno guardato all’esito delle votazioni ma anche puntato a recuperare «le capacità politiche che ognuno di questi elementi ha espresso sul territorio».

La nuova giunta regionale per le Marche
La nuova giunta regionale per le Marche

La composizione della nuova giunta

L’esecutivo vede diversi nuovi ingressi. Il presidente Acquaroli ha mantenuto per sé deleghe strategiche come turismo, cultura, commercio e ricostruzione, che verranno ridistribuite con l’ampliamento della squadra.

  • Francesco Baldelli (confermato): assessore a infrastrutture, lavori pubblici, edilizia sanitaria e ospedaliera.
  • Giacomo Bugaro (nuovo): assessore allo sviluppo economico, industria, artigianato, cooperazione, zona economica speciale (Zes), porti, aeroporto, interporto.
  • Paolo Calcinaro (nuovo): assessore alla sanità.
  • Tiziano Consoli (nuovo): assessore al lavoro, valorizzazione beni ambientali, tutela del paesaggio.
  • Francesca Pantaloni (nuova): assessora al bilancio, finanze, organizzazione, personale e pari opportunità. È l’unica donna in giunta.
  • Enrico Rossi (nuovo): nominato vicepresidente, è assessore all’agricoltura, pesca, urbanistica e istruzione.

La visione: “Più forza alle risposte”

Acquaroli ha spiegato che l’ampliamento a otto assessori risponde a una «necessità di dare più forza alle risposte» chiesta da molti corpi intermedi durante la campagna elettorale. «Quando un assessore ha tante deleghe alcune di esse purtroppo hanno meno spazio. È giusto recuperare un concetto che a parità di risorse si possa dare una squadra più numerosa». Il presidente ha ringraziato la giunta precedente per il lavoro svolto in condizioni difficili, tra pandemia e alluvioni, e ha sottolineato come l’ampio risultato elettorale rappresenti una responsabilità superiore.

Durante la seduta inaugurale della dodicesima legislatura, è stato illustrato il programma di governo “Più Marche”. I due pilastri indicati sono i giovani e la sanità. «Vogliamo puntare tanto sui marchigiani del futuro» ha affermato il presidente della giunta regionale. Sulla sanità, ha rivendicato i risultati positivi evidenziati da recenti classifiche nazionali, pur ammettendo che «non significa che non ci sono problemi». La priorità sarà la «ricostruzione della sanità territoriale» per alleggerire pronti soccorso e liste d’attesa.

Le sfide degli assessori

Il confermato Francesco Baldelli (infrastrutture) rivendica il risultato finora della «politica del fare» e annuncia che il 2 ottobre «è stato depositato il progetto che andrà a gara per la costruzione del nuovo ospedale di Pesaro».

Giacomo Bugaro allo sviluppo economico si concentrerà immediatamente sulla zes (zona economica speciale), in attesa dell’approvazione definitiva alla Camera. «Ho contattato il commissario Fitto per cercare di poter rendere la terza misura, la decontribuzione, disponibile per tutte le Marche» ha annunciato, dichiarando inoltre che convocherà subito le associazioni di categoria.

C’è grande attesa per il lavoro di Paolo Calcinaro alla sanità. L’ex sindaco di Fermo ha definito la sfida «veramente prestante» e ha individuato il primo obiettivo: «Si parte dalle liste di attesa, che è il tema dei temi secondo me»

Tiziano Consoli (lavoro e ambiente) si focalizzerà sul governo delle crisi aziendali, dall’area di Fabriano al Fermano, e sulla valorizzazione del paesaggio, tematiche giudicate «pesanti» e «importanti».

L’unica donna in giunta, Francesca Pantaloni (bilancio), ha sottolineato il «grande senso di responsabilità» e l’importanza della «collaborazione con tutti gli altri colleghi». Riguardo alla scarsa rappresentanza femminile, ha commentato: «Logicamente come donne dobbiamo conciliare più ambiti e quindi spesso non è semplice fare tutto».

Infine, Enrico Rossi, oltre al ruolo di vicepresidente (nomina arrivata «sul photo finish»), gestirà l’agricoltura con «sano pragmatismo» e massima disponibilità al «dialogo con gli interlocutori del settore primario».

Chiudendo il suo intervento nella prima seduta del consiglio regionale, Acquaroli ha tracciato un parallelo con l’inizio del suo primo mandato, contraddistinto da alluvioni e pandemia: «Cinque anni fa c’era il Covid, uno scenario surreale con plexiglass e mascherine. Oggi siamo tornati alla normalità e vogliamo continuare a costruire un futuro per la nostra regione».

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