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«Il teatro? Una via per la pace»: torna il premio Franco Enriquez 2026

Lo spettacolo teatrale di Caimmi, "Canterò d'Orlando"

Lo spettacolo teatrale di Caimmi, "Canterò d'Orlando"

Il festival e premio nazionale Franco Enriquez torna ad animare la stagione estiva di Sirolo fino al 30 agosto. Giunta alla sua 22esima edizione, la rassegna dedicata all’impegno civile e sociale nello spettacolo dal vivo mette al centro del proprio cartellone un tema di stretta attualità: il teatro come via per la pace. A illustrare il senso della manifestazione è il direttore artistico nonché presidente del “Centro Studi Franco Enriquez” Paolo Larici, intervenuto ai microfoni di Radio Duomo Senigallia. L’AUDIO, in onda lunedì 27 e martedì 28 luglio alle ore 13:10 e alle ore 20, oltre a una replica domenica 2 agosto alle 16:50, è disponibile anche qui grazie al lettore multimediale.

La direzione artistica ha scelto un tema di rinnovato impegno civile, «portare le problematiche sociali del periodo chiaramente sulle tavole di un palcoscenico perché, fin dall’antica Grecia, il teatro aveva il compito di essere la voce del popolo», spiega Larici. «Vogliamo che ci sia una possibilità di dialogo e confronto, e il teatro è il luogo deputato ideale. Tutto questo si concretizza con testi incentrati sul tema della guerra e sull’amore per essa».

Il programma prende le mosse dai conflitti interiori ed esteriori dell’«Orlando Furioso», per poi proseguire il 28 luglio con il saggio del laboratorio del Teatro Studio a San Lorenzo. Il 7 agosto andranno in scena «I Persiani» di Eschilo con il Teatro di Calabria Aroldo Tieri, mentre il 20 agosto si terrà la Lectio Magistralis di Gabriele Vacis e alcuni attori di PoEM sul tema «I Sette a Tebe» di Eschilo, che sarà il giorno dopo al centro della rappresentazione. Il 29 agosto sarà la volta di «Elettra» tratta da Sofocle, diretta da Giuseppe Argirò con Micol Pambieri, Elisabetta Arosio, Vinicio Argirò e Melania Fiore.

Il percorso drammaturgico propone un ponte continuo tra classico e contemporaneo. «Si parte dal “De Rerum Natura” di Lucrezio per passare alla “Pace Perpetua” di Kant, che è uno dei fondamenti della filosofia contemporanea e dell’idea di una possibile tregua tra uomo e natura», sottolinea il direttore artistico. «L’idea è che il teatro non sia fine a se stesso o un mero strumento di intrattenimento, ma un momento di incontro con un’importanza anche politica, come lo era nell’antichità».

Paolo Larici
Paolo Larici

Guardando il contesto sociale in cui opera e i nuovi mezzi e linguaggi della comunicazione, il festival rivendica la funzione pedagogica e sociale della scena teatrale. «Oggi si dà la cifra di teatro a un semplice momento di distrazione, ma non è mai stato questo il suo compito», osserva Larici. «Bisogna colmare vuoti che altrimenti portano a sbandamenti sociali. Oggi che la civiltà ha raggiunto livelli estremi, la guerra non ha più senso ed è solo un atto di violenza ed esercizio economico per chi la fa. Con più di trenta conflitti in atto nel mondo, il teatro non può esimersi dal portare a riflettere su queste tematiche; sarebbe la sua morte».

La manifestazione si chiuderà il 30 agosto con la cerimonia ufficiale di consegna dei premi Franco Enriquez 2026. Tra i protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo che riceveranno il riconoscimento a Sirolo figurano Andreée Ruth Shammah, Lino Guanciale, Milena Vukotic e Gianni Forte.
INFO: Facebook.com/premioenriquez/

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