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Turismo a Senigallia, operatori fiduciosi in una buona stagione

La spiaggia di velluto e la rotonda a mare di Senigallia

La spiaggia di velluto e la rotonda a mare di Senigallia

La stagione balneare a Senigallia ha registrato un buon avvio quest’anno. E ciò è dovuto anche alle temperature elevate già dalla fine di maggio che hanno accelerato l’afflusso dei bagnanti verso il litorale. C’è stato – dicono gli operatori del settore turismo – un ottimo andamento delle prenotazioni, partite in anticipo rispetto agli anni passati. Per fare il punto della situazione, abbiamo intervistato Marco Manfredi, presidente dell’Associazione “Alberghi & turismo” di Senigallia nonché rappresentante di Federalberghi provinciale di Ancona per Confcommercio. L’AUDIO dell’intervista andata in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2fm) nei giorni scorsi, è disponibile oggi anche qui.

LA SITUAZIONE

I primi dati evidenziano la soddisfazione degli operatori del turismo. La città beneficia di un’immagine consolidata a livello nazionale, grazie alla visibilità mediatica di grandi eventi ospitati nelle scorse stagioni. Manifestazioni anni ’50, raduni motociclistici, eventi sportivi e culturali hanno attirato flussi consistenti in particolare dalle regioni del Nord Italia. La capacità ricettiva locale conta attualmente 76 strutture alberghiere per un totale di circa cinquemila posti letto standard. A queste si affiancano bed and breakfast, affittacamere, appartamenti privati e campeggi. Il settore extra-alberghiero assorbe circa il 50% del totale delle presenze annuali sul territorio.

Tra gli obiettivi c’è da anni il prolungamento dell’attività turistica da Pasqua fino al mese di ottobre. Per raggiungere tale traguardo, gli operatori stanno prendendo contatti con i circuiti del turismo culturale e sportivo estero. L’idea è quella di intercettare nuovi mercati, in particolare dal nord Europa.

I NODI

Marco Manfredi

Il comparto balneare resta il motore principale dell’economia cittadina. C’è da dire che vive una fase di transizione legata alla direttiva Bolkestein. Entro settembre 2027 dovrebbero vedersi delle novità importanti e un’evoluzione dei servizi balneari (intrattenimento, ristorazione, aperture serali). Ma l’incertezza legata anche alla mancanza di tutele definitive delle imprese frena gli investimenti da parte dei concessionari di spiaggia.

Tra le criticità figura il ritardo nella pubblicazione del calendario degli eventi estivi, arrivato a fine giugno quando ormai le prenotazioni sono già state fatte. Le elezioni hanno rallentato la programmazione amministrativa. L’auspicio degli operatori è un rapido inserimento di ulteriori iniziative, soprattutto dedicate alle famiglie, che rappresentano il target di riferimento per i mesi di luglio e agosto.

Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dalla carenza di personale qualificato. Secondo Manfredi, le difficoltà di reperimento non sono strettamente collegate ai livelli retributivi, poiché le aziende si dimostrano pronte a investire su profili con elevate competenze linguistiche e professionali. Il problema si manifesta laddove manchino tali requisiti.

SGUARDO IN AVANTI

Le prospettive future si orientano verso il potenziamento della rete turistica regionale e lo sviluppo del turismo esperienziale. L’integrazione tra l’offerta costiera e le risorse dell’entroterra (degustazioni enogastronomiche, valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e artigianale), è la chiave per accrescere la competitività del territorio. Tra le risorse ci sono certamente gli strumenti digitali, ma c’è un’ulteriore possibilità. Ed è rappresentata dalla strutturazione di una sinergia pubblico-privata, passaggio necessario per promuovere strategie, eventi e comunicazioni efficaci, sia nel mercato interno che all’estero.

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