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Giornate Fai d’Autunno: i beni aperti a Senigallia, Montemarciano, Ostra Vetere e Arcevia

Il sito archeologico Le Muracce, a Pongelli di Ostra Vetere

Il sito archeologico Le Muracce, a Pongelli di Ostra Vetere

Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le giornate FAI d’autunno. Non un semplice evento ma un importante appuntamento per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. E anche un po’ per ricordarci di scoprire – o riscoprire – dimenticati tesori d’arte, scrigni di storia e scorci naturali insoliti attraverso visite e aperture straordinarie.

Anche quest’anno la delegazione FAI di Senigallia si è attivata per partecipare in maniera convinta all’iniziativa che vede 43 beni aperti nelle Marche. Nel territorio senigalliese e dei dintorni saranno aperti cinque beni, coinvolgendo quattro comuni: Senigallia, Ostra Vetere, Arcevia e Montemarciano. Non solo enti, ma anche una rete di scuole e associazioni locali che hanno aderito all’iniziativa.

A Senigallia saranno aperti la chiesa e il convento di Santa Maria delle Grazie. Si tratta di un polo spirituale e culturale molto importante per il territorio, progettato dall’architetto Baccio Pontelli da Urbino (1449-1494) su commissione di Giovanni della Rovere, signore della città. Gli apprendisti ciceroni inizieranno con la descrizione storica e architettonica nel piazzale antistante la chiesa. Poi si passerà alle pitture delle pareti laterali, al famoso dipinto del Perugino: la pala d’altare raffigurante la Madonna in trono con bambino e santi. La chiesa custodiva anche il famoso dipinto di Piero della Francesca, la Madonna di Senigallia, fino ai primi anni del ‘900 collocato qui e poi trasferito alla galleria nazionale delle Marche di Urbino. Le visite saranno guidate da studenti e studentesse del liceo classico Perticari.

A Montemarciano, invece, per le giornate Fai d’autunno sarà aperta villa Cosmelli Marotti. E’ una delle più significative testimonianze dell’architettura di villa di campagna marchigiana tra la fine del ‘800 e l’inizio del ‘900. Era una grande dimora signorile dotata di numerose sale di rappresentanza, camere, logge panoramiche e di una torre belvedere che dominava il paesaggio. Attorno alla residenza si sviluppavano il grande giardino romantico, i viali alberati e numerosi edifici di servizio. Durante la seconda guerra mondiale la villa venne requisita e utilizzata come ospedale militare. Le visite saranno guidate da studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado ”Falcinelli” di Marina di Montemarciano.

Duplice visita a Ostra Vetere. Uno dei beni aperti è un edificio del XVII secolo, palazzo Fornaroli. Una lapide ricorda il dottor Arnaldo Giuseppe Fornaroli, cittadino benemerito di Ostra Vetere nel campo scientifico. Nato, vissuto e operante in questa casa, Fornaroli fu un pioniere della telefonia, contribuendo allo sviluppo delle comunicazioni e dando lustro alla città natale. Visite a cura degli apprendisti ciceroni della scuola secondaria di primo grado “U.Foscolo”.
Poi ci sono il sito archeologico e il polo museale in località Le Muracce, a Pongelli di Ostra Vetere. Si tratta della testimonianza della storia di Ostra Antica, una città sorta nella seconda metà del primo secolo a.C., dopo la conquista romana delle terre circostanti. Un piccolo insediamento che, come molte altre città romane delle Marche, venne colonizzato e strappato ai Galli Senoni e ai Piceni.

Con le giornate FAi d’Autunno, infine, ad Arcevia sarà aperto il museo di san Medardo e la chiesa di santa Maria del Soccorso. È uno dei luoghi simbolo di Arcevia, vera e propria chiesa-museo. Attestata già nel 1208, deve il suo nome a una reliquia di San Medardo, santo francese, donata alla comunità di Rocca Contrada dall’imperatore Carlo Magno. Elevata a Collegiata da Sisto V nel 1585, fu ricostruita in forme più monumentali su progetto dell’architetto pisano Michele Buti: i lavori, iniziati nel 1634, si conclusero nel 1644. L’interno, a navata unica e pianta a croce latina, ospita otto cappelle e preziosi capolavori di Luca Signorelli, Giovanni della Robbia, Ramazzani e Ridolfi. Visite a cura della scuola secondaria di primo grado ”Palazzi”.

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