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Fame nel mondo, 645 milioni di persone colpite

Scritto da Laura Mandolini il . Pubblicato in .

È la prima volta che registriamo dati di forte gravità rispetto al numero di persone affamate rispetto al 2018”. Lo afferma Valeria Emmi, commentando la 21a edizione italiana dell’Indice Globale della Fame di CESVI, che evidenzia un’inversione di tendenza dopo quasi vent’anni di progressi nella lotta alla fame che nel mondo tocca 625 milioni di persone. “Negli ultimi vent’anni avevamo raggiunto dei timidi miglioramenti, che davano anche il senso di una speranza nella possibilità di raggiungere entro il 2030 l’obiettivo che la comunità internazionale si è data: quello di fame zero. Qui, invece, vediamo un’inversione di tendenza, con sacche, a livello regionale, in diversi angoli del globo, di persone che hanno sofferto la fame, soprattutto a causa delle guerre e anche per una fame imposta, in qualche modo, per mano umana”. “E tra questi – aggiunge – quelli che soffrono chiaramente sono soprattutto i bambini e le bambine. Sono oltre 35 milioni i bambini e le bambine che hanno sofferto di malnutrizione acuta nel 2025”.