Da Abbey Road alle Marche: il progetto BeatleSenigallia di Paolo Molinelli si fa largo
Nella musica moderna c’è un prima e un dopo Beatles. Ne è convinto Paolo Molinelli, fondatore e anima di “BeatleSenigallia”, che in una recente intervista a Radio Duomo Senigallia, ha ripercorso il passato e il presente di un’associazione che è riuscita a trasformare una passione privata in un movimento culturale con ricadute turistiche. L’audio, in onda venerdì 19 e sabato 20 alle ore 13:10 e alle 20 sarà in replica anche domenica 21 alle 17:15 circa, sempre su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). Ma potete ascoltarlo e scaricarlo anche qui grazie al lettore multimediale.
L’intuizione del 2017
Molinelli, collezionista di fama nazionale con oltre 3.000 pezzi (tra dischi rari, autografi originali e memorabilia), ha deciso nel 2017 di “mettere a sistema” il suo immenso archivio. «Tutto è partito quasi per scherzo», racconta Molinelli, ricordando alcuni aneddoti con Angelo Di Liberto e Giuliano De Minicis: Quest’ultimo ideò l’iconico logo della rotonda in giallo ispirandosi a Sgt. Pepper. «Volevo la Rotonda davanti ad Abbey Road, ma Giuliano vinse la sfida con quel giallo che oggi colpisce ovunque passi il nostro manifesto 6×3».
I numeri: nel 2025 ben 36 eventi
Dalla prima edizione del 2018, il progetto è cresciuto molto. Se l’esordio contava solo due concerti, un incontro pubblico e una mostra, il programma per il 2025 è enorme: 36 eventi distribuiti in 21 città tra le province di Ancona, Pesaro Urbino e Rimini, per un totale di 68 giorni di spettacolo. «Senigallia è diventata un punto di riferimento nel mondo beatlesiano», spiega orgoglioso Molinelli. «Tra il monumento a John Lennon al Parco della Pace e la nuova panchina con mosaico dedicata ai Fab Four, siamo entrati nella geografia mondiale dei luoghi legati ai Beatles, insieme a Liverpool, Londra e New York. Molti turisti ormai scelgono Senigallia proprio seguendo i nostri eventi».
Non solo musica: solidarietà e valori
BeatleSenigallia non è però solo musica degli anni che furono o spettacolo. L’associazione si distingue per un forte impegno etico. Una realtà, sottolinea il presidente, con un legame costante al sociale. Ogni anno l’associazione sceglie un “partner etico” (come Andos, Lilt, Rose bianche sull’asfalto o Cuori di Velluto) per raccogliere fondi e sensibilizzare il pubblico su varie tematiche. A dare un tocco di unicità al progetto è anche la band dei sacerdoti “beat” i Neri Per Scelta: don Mario Camborata (batteria), don Davide Barazzoni (basso) e don Stefano Basile (chitarra), ribattezzati simpaticamente Ringo, Paul e George/John. «Sono straordinari», commenta Molinelli, annunciando l’imminente concerto di Natale domenica 21 dicembre presso l’oratorio della chiesa del Vallone a Senigallia.
Il sogno nel cassetto
Tra le collaborazioni prestigiose con l’Orchestra Sinfonica Rossini e il lancio del brano “Sogna” (scritto da Stefano Spazzi), Paolo Molinelli guarda già al futuro. Il sogno nel cassetto? Un concerto di Paul McCartney a Senigallia (ma è un’impresa impossibile che si stima possa far girare centinaia di milioni di euro). Invece l’obiettivo concreto è un altro: «Un museo per BeatleSenigallia. Uno spazio importante per esporre stabilmente questo patrimonio e dare alla città ciò che merita».
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