Attesa e attese

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L’anziana signora, facendo retromarcia da un parcheggio per immettersi in una trafficata via senigalliese, non si accorge del sopraggiungere di un’altra automobile e la centra in pieno. Nulla di grave, per fortuna, qualche ammaccatura nello sportello della macchina che transitava. Ma lei va in pallone, chiede scusa, si rende conto che l’attesa dell’arrivo dei Vigili urbani sta creando una coda sempre più lunga. Strano ma vero, nessuno strombazza con il clacson, tutti sembrano aver compreso che bisogna pazientare, attendere. Chi si avvicina per vedere cosa è successo nota le lacrime che solcano il viso della donna, mentre esprime la sua preoccupazione per il marito infermo che l’aspettava a casa. Poi, il sospiro di sollievo per la comprensione ricevuta. Ci sono attese che attedono sorriso, tenerezza ed umanità. Soltanto così mettono un po’ meno paura”.