Chiedere aiuto: l’importanza delle reti

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“Solitudine e stigma”. Questi sono per Francesca Arosio, psicologa e psicoterapeuta della Federazione Alzheimer, il vero tema del dramma dietro tanti casi di cronaca che raccontano i drammi di chi vive nel contesto familiare la malattia.

La psicologa al di là della cronaca riconosce una serie di tratti comuni a tanti familiari di persone con demenza, «la solitudine estrema che si legge tra le righe». E spiega: «Ne parlano gli studi, ne avevamo parlato in un recente Rapporto Adi. Con la diagnosi di Alzheimer la rete amicale e familiare viene meno. Un paziente aveva raccontato: “Per me è stato un divorzio dagli amici”. Ma sono tante le testimonianze che ci arrivano dalla nostra help line “Pronto Alzheimer” (02.809767): familiari che non ce la fanno, non se la sentono, si sentono soli».

Quello che manca è la rete, continua Arosio «nel momento in cui si riceve la diagnosi sarebbe importante poter contare su persone che siano un sostegno. A volte il medico suggerisce di…

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