Cittadini, imprese, sicurezza

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L'area alluvionata vista dall'elicottero dei Vigili del fuoco
L’area alluvionata vista dall’elicottero dei Vigili del fuoco

Si è presentato alla città di Senigallia e alla vallata intera, a tre mesi dai terribili eventi, il “Comitato tra 2 fiumi. Le imprese per i cittadini e il territorio. Alluvione 15 settembre 2022”. La nuova realtà è stata messa in piedi a inizio ottobre 2022 dagli imprenditori del territorio ostrense e della Zipa di Casine, ma poi si è estesa all’entroterra vallivo, con richieste da parte di aziende da Barbara, Trecastelli, fino alla stessa Senigallia. Pochi ma importanti gli obiettivi.

In primis, spiega il presidente del comitato Massimo Petrolati, «la messa in sicurezza del territorio, pur sapendo che non si raggiungerà mai il rischio zero»: per farlo bisognerà elaborare un progetto di messa in sicurezza dei corsi d’acqua, ovviamente in funzione delle risorse a disposizione, che contempli tutta la vallata, ma senza attendere tempi biblici. In secondo luogo, ma non meno importante, c’è da «sviluppare un sistema di allertamento della popolazione adeguato». Perché la domanda che ci si pone da settimane è inquietante: se anziché di notte il disastro alluvionale fosse successo di giorno, con le persone che affollavano le strade, i lavoratori nelle imprese alluvionate e i giovani nelle scuole raggiunte da acqua e fango? Probabilmente ci sarebbe stata una strage.

Gli intenti del “Comitato tra 2 fiumi” li ha illustrati uno dei fondatori, David Mugianesi, il quale ha indicato come la zona Zipa sia divenuta «una vasca di espansione naturale dopo la realizzazione della bretella alla sp. Corinaldese». Un’accusa importante che parte dal numero di esondazioni subite, ben due nel giro di otto anni: sia il 2014 che il 2022 hanno visto allagare l’area a ridosso della confluenza del Nevola nel Misa. Segno che qualcosa non va. L’ottica però è generale, vasta: «Abbiamo subito uno tsunami, ma le conseguenze le pagano tutti, anche gli albergatori di Senigallia. O si salvano tutti o non si salva nessuno. E noi vogliamo…

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