La pista ciclabile che aspettavamo

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Gli Amici della foce accolgono con piacere la notizia della realizzazione di una pista ciclabile lungo la costa adriatica con annesso ponte sul fiume Cesano.Una importante occasione offerta dalla Comunità Europea, dalla Regione Marche e dalle Amministrazioni locali. Ovviamente le decisioni deliberative compiute dagli amministratori degli Enti locali richiedono, oltre alle indicazioni tecniche di massima prodotti a tavolino, un serio confronto con i residenti sul territorio, per esaminare la concreta realizzazione del tracciato ed evitaredisagio e controversie. Un fatto politico e amministrativo cioè,anche se è sempre più raro di questi tempi, non a caso sorgono comitati contro…come funghi.

“Questo progetto ci riempie di gioia,” ha dichiarato il presidente dell’Associazione Marco Giardini, “anche perché il sottoscritto presentò un’interrogazione in sede di Consiglio provinciale, oltre dieci anni fa, proprio per unire la costa di Ancona nord a quella di Pesaro sud (Marina di Montemarciano con Torrette di Fano), a seguito della quale venne eseguito anche un sopralluogo (settembre 2008) presso la foce del Cesano, con la partecipazione di alcuni assessori e tecnici del Comune di Senigallia, di Mondolfo e della Provincia di Ancona, proprio per valutare la fattibilità e la realizzazione  di un eventuale ponte ad hoc”. Sicuramente un’idea molto meno ambiziosa, che si limitava alla realizzazione di un ponte per dare continuità a strade, stradine e piste ciclabili già esistenti.

Ma il motivo di questa nota non riguarda chi sia stato il primo a pensare il progetto, piuttosto lanecessità di arricchire ulteriormente la ciclabile,man mano che procede, spesso a costo zero,soprattutto dal punto di vista naturalistico, ambientale e paesaggistico.

Presso la foce del Cesano, ad esempio, c’è un habitat naturale di fauna e flora ideale per una sosta alla scoperta di alcune specie vegetazionali spontanee marine. Questo luogo, che si estende dalla stradina verso il mare fin quasi alla battigia per tutto il tratto che va dalle Piramidi alla foce, necessita riguardo, conservazione e valorizzazione, come proposero gli Amici della foce oltre vent’anni fa, chiamandolo “orto botanico”. Una proposta che ha affascinato e interessato decine di alunni: ogni anno a fine primavera da oltre vent’anni, gli Amici della Foce accompagnano in questi luoghi, in quel giardino, la terza e la quarta classe della Scuola primaria di Cesano, nonché alcune scolaresche provenienti anche da Comuni lontani. Tra le principali specie vegetazionali spontanee marine, presenti in quel lembo di terra e ghiaia, si ricordano: Papavero delle spiagge (Glauciumflavum), Costolina annuale (Hypochoerisachyrophorus), Medica dei litorali (Medicagolitoralis), Cardogna (Scolymushispanicus), Tribolo (Tribulusterrestris), Verbasco sinuoso (Verbascumsinuatum) e tante altre ancora, che sarebbe troppo lungo elencare in questa sede.  

Marco Giardini

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