L’Azione Cattolica diocesana inizia in festa il nuovo anno associativo

Scritto il . Pubblicato in , .

Dopo l’intensa esperienza dei campiscuola estivi, che hanno visto la partecipazione di ragazzi, giovani e adulti della nostra diocesi, l’associazione riparte dai cammini parrocchiali portando nel cuore due parole: INSIEME e MISSIONE. Il post pandemia ci ha fatto riscoprire l’importanza delle relazioni nella vita di tutti i giorni e ancora di più ci siamo resi conto del grande valore dell’essere e stare insieme agli altri. Non possiamo fare a meno di comunicare a tutti la gioia di aver incontrato il Signore Gesù, non riusciamo a vivere il nostro essere di Cristo se non insieme agli altri. Ecco allora il senso di essere associazione, di essere insieme per un mandato comune a tutti i cristiani. Il tema di quest’anno, tratto dal Vangelo di Matteo, ci interpella in maniera esplicita: “Andate dunque!” nella consapevolezza che ogni cristiano, come dice Papa Francesco nella EG, è missionarionella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio.Guidati da queste due parole, stiamo vivendo le FESTE di AC, che ognuna delle quattro vicarie della diocesi ha organizzato per l’avvio del nuovo anno associativo. Un momento di festa per tutte le età, in cui poter gioire della bellezza dello stare insieme con ingredienti semplici ma essenziali: amicizia, gioco, musica, dialogo, conoscenza.Seguiranno le iniziative dei vari settori, ma il filo rosso che guiderà ACR, giovani e adultisarà quello di curare la formazione degli educatori. Il loro prezioso servizio richiede un’attenzione particolare; grazie alla loro disponibilità e alla loro testimonianza, molti di noi hanno ricevuto la carezza di Dio. Per questo ACR e giovani stanno avviando dei moduli formativi più distesi nel tempo mentre gli adulti si stanno confrontando con le altre diocesi marchigiane sui percorsi possibili grazie agli incontri ANIMAPS avviati dal centro nazionale. Partecipiamo infine al cammino sinodale della Chiesa portando la nostra esperienza e cercando di favorire quello stile di fraternità che respiriamo da sempre in associazione.

Silvana Pellegrini