Al ‘Parco della Cesanella’ la Giornata per la cura del creato e l’inaugurazione dell’Anfiteatro verde

Un tramonto stupendo sul polmone verde della città ha fatto da cornice, domenica 13 settembre scorso, alla Giornata per la Cura del Creato, promossa dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Senigallia. Al Parco della Cesanella, attorno al nuovo anfiteatro, circa cento cittadini hanno vissuto un pomeriggio di preghiera, festa e restituzione alla città di un lungo lavoro comunitario.
La giornata si è aperta nel segno del dialogo interreligioso. Sotto il tema di quest’anno, «Acqua Viva», e con le parole del profeta Isaia — «forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci» — si sono uniti in preghiera per il Creato la comunità cristiana, cattolica e ortodossa, e quella islamica del centro culturale Al Noor; sono stati inoltre letti i messaggi della comunità ebraica di Ancona e della Chiesa Apostolica Evangelica di Senigallia. Un coro di voci diverse per un unico impegno: custodire la casa comune e costruire la pace, come richiama il messaggio di Papa Leone XIV per questa Giornata mondiale.
Alle 18, il momento più atteso: il taglio del nastro dell’Anfiteatro Verde e del bosco rigenerato, a conclusione del progetto ECO – Ecosistema di Comunità. Un traguardo che chiude un cammino avviato proprio con la Giornata del Creato dell’ottobre 2021, quando prese le mosse il percorso partecipativo «Il parco che vogliamo». Nel suo intervento, il direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Giovanni Spinozzi, ha ripercorso le tappe di questi anni: il coinvolgimento di oltre mille studenti delle scuole del territorio, con le loro tavole progettuali esposte nella mostra del maggio 2022; il lavoro di trentaquattro cittadini, confluito in un Dossier consegnato al sindaco; l’ammissione al finanziamento della Fondazione Cariverona, nel settembre 2022, che ha reso possibile il progetto ECO, realizzato dalla rete che vede capofila il Gruppo Pleiadi insieme a Comune di Senigallia, Fondazione Caritas, Unità Pastorale Buon Samaritano, Associazione Next e Università di Camerino. Tutti i contributi di cittadini e studenti sono infine confluiti in un masterplan generale dell’intero parco.
Sono intervenuti, tra gli altri, Francesco Bucci per la Fondazione Caritas, Valeria Barattini sui risultati complessivi del progetto — che ha portato anche eventi e attività per scuole e famiglie, oltre a un’app, un sito e una «guida galattica» alla biodiversità —, Luca Dori dell’Associazione Next, e la professori Paola Scocco e Andrea Catorci dell’Università di Camerino, che hanno illustrato l’intervento sulla biodiversità del parco.
Per l’amministrazione comunale, accanto al sindaco Massimo Olivetti, erano presenti gli assessori Elena Campagnolo, Andrea Morsucci, Massimo Bello, Lara Landi e Gabriele Cameruccio, insieme a diversi consiglieri comunali.
Il cuore dell’appello finale è stato il lancio di un nuovo strumento di cittadinanza. Dal percorso «Il parco che vogliamo» è nato infatti, su proposta della Pastorale Sociale e in collaborazione con il Comune, il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso 26 febbraio. Uno strumento che permette ai cittadini — da soli, in associazione o come gruppi informali — di prendersi cura, insieme all’amministrazione, dei beni che appartengono a tutti, attraverso i cosiddetti Patti di Collaborazione.
Una notizia particolarmente gradita è arrivata proprio dagli assessori presenti: in pochi mesi il nuovo Regolamento ha già dato vita a quindici Patti di Collaborazione in città. E ora se ne aggiungerà un sedicesimo, dedicato proprio al Parco della Cesanella. Spinozzi ha infatti invitato i cittadini a firmare il primo Patto per la cura del parco: per organizzare il calendario e le prenotazioni del nuovo teatro all’aperto, per prendersi cura delle piante — in particolare degli alberi e degli arbusti messi a dimora da poco — per la manutenzione delle panchine e dei sentieri, e per tutto ciò che i cittadini stessi vorranno aggiungere.
Il pomeriggio, molto partecipato, si è concluso con un aperitivo curato dalla cooperativa sociale Undicesimaora, legata alla Fondazione Caritas. E poi quel tramonto sul parco, che ha dato il senso pieno a una giornata all’insegna della lode al Signore per il dono del Creato, dell’impegno a prendersene cura e di un metodo — quello partecipativo — che rende i cittadini davvero protagonisti del bene comune.
Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro — Diocesi di Senigallia
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