Protezione civile, i sindaci chiedono di più

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Cumuli di rifiuti e detriti nella frazione di Pianello di Ostra, una delle più colpite dall'alluvione del 15 settembre 2022
Cumuli di rifiuti e detriti nella frazione di Pianello di Ostra, una delle più colpite dall’alluvione del 15 settembre 2022

In occasione della 39a Assemblea annuale nell’ambito dell’appuntamento sul tema delle responsabilità dei sindaci in protezione civile, è stato presentato il primo Rapporto sulle attività della Protezione civile dei Comuni. Si tratta della prima indagine con la quale si è voluto approfondire lo stato dell’arte rispetto alle attività di protezione civile sul territorio.

Sono stati interpellati tutti i Comuni capoluogo di provincia e quelli con popolazione superiore ai 50 mila abitanti, che hanno fornito dati sugli addetti dedicati alle attività di protezione civile, automezzi a disposizione e modello organizzativo, coprendo rappresentano oltre il 32% della popolazione italiana (19 milioni di abitanti).

“Il quadro delineato dalla nostra indagine è sconfortante – è quanto afferma Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e delegato Anci sulla materia – basti pensare che gli addetti della Protezione Civile sono appena lo 0,6% del totale dei dipendenti comunali, in media uno ogni 21 mila abitanti (ogni 33 mila nei comuni capoluogo) con 6 automezzi a disposizione, laddove un comune in media trova a dover far fronte in un anno a 77 allerte con 184 interventi, in totale nel 2021 i comuni intervistati hanno svolto oltre 26 mila interventi di Protezione Civile in oltre 11 mila allerte”.

“Da anni ormai sollecitiamo un’azione di governo e parlamento per dare dignità all’imprescindibile lavoro…

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