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Se Eco potesse ancora vedere…

Scritto da Laura Mandolini il . Pubblicato in , .

Grande dibattito, più che legittimo, sulla regolamentazione dell’uso degli smartphone da parte dei e delle minorenni, considerando le ricadute psicologiche e relazionali che derivano dall’eccessiva frequentazione dei social network. Forse, a giudicare dal tenore di post e commenti da parte del ‘pubblico adulto’ viene da pensare che il divieto dovrebbe riguardare proprio questa avvilente e consistente platea digitale. Scritti spesso in un italiano improbabile, violenti, incapaci di farsi un’idea ragionata di quanto si discute, questi interventi hanno il potere di ammorbare l’aria e di mettere in vetrina la peggior versione degli esseri umani. Non ci stancheremo mai di leggere e rileggere le parole del semiotico Umberto Eco – eravamo nel 2015, figuriamoci se fosse ancora vivo – quando diceva: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Con la speranza di non far parte di queste infinta legione.