Da Senigallia la rete assistenziale odontoiatrica per le fragilità cliniche

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La palazzina dell'ospedale di Senigallia che ospita l'unità di odontoiatria e il sert
La palazzina dell’ospedale di Senigallia che ospita l’unità di odontoiatria e il sert

Nasce da Senigallia la rete assistenziale odontoiatrica per le fragilità cliniche. Si tratta di un progetto che vuole fornire, tramite un approccio multidisciplinare, risposte concrete, capillari, integrate e specialistiche a quella fascia di pazienti fragili a livello sociale o clinico. Persone che necessitano di un supporto assistenziale per le loro condizioni o per le comorbilità. Parliamo di bambini e anziani (fragilità sociale), ma anche delle fragilità cliniche come pazienti con disabilità cognitive, sensoriali e motorie, malattie cromosomiche, genetiche, autoimmuni, gravi patologie sistemiche come le cardiopatie, pazienti oncologici, sindrome delle apnee notturne ostruttive, tossicodipendenti, pazienti in trattamento con bifosfonati e trapiantati. Praticamente tutta una fascia che rappresenta circa il 30% della popolazione generale e che, anche per motivi anagrafici, si andrà nei prossimi anni espandendo.

Da sinistra: le d.sse Maria Vittoria Bartolucci e Alessandra Massaria assieme al dr Marco Messi direttore dell'unità di odontostomatologia e chirurgia orale di Senigallia
Da sinistra: le d.sse Maria Vittoria Bartolucci e Alessandra Massaria assieme al dr Marco Messi direttore dell’unità di odontostomatologia e chirurgia orale di Senigallia

«Il progetto – spiega il direttore dell’unità operativa complessa di odontostomatologia e chirurgia orale dell’Area Vasta 2, dr. Marco Messimira a coordinare in una rete l’attività del “Principe di Piemonte” di Senigallia con gli altri centri ospedalieri come l’Urbani di Jesi, il Profili di Fabriano, l’ospedale di comunità di Loreto, fino a integrarsi con le unità distrettuali territoriali di odontostomatologia dell’Area Vasta 2. Un’innovazione per le Marche non solo perché garantisce un’assistenza specialistica qualificata a 360 gradi ma anche perché…

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