Senigallia: tensione tra sindaco e Saline SC sulla piscina

Continua a far discutere la vicenda della piscina comunale delle Saline, al centro di un acceso scontro tra il sindaco Massimo Olivetti, le forze di opposizione e la società concessionaria Saline SC Senigallia.
Da un lato, la minoranza consiliare ha contestato la gestione della chiusura dell’impianto e l’operato dell’amministrazione, sollevando dubbi sulla trasparenza delle procedure. Il primo cittadino ha respinto le accuse rivendicando la correttezza degli uffici e attribuendo la responsabilità dell’interruzione al gestore: «La piscina delle Saline è stata chiusa dalla concessionaria, non dal Comune», ha dichiarato Olivetti, annunciando inoltre che «il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare lo stanziamento di 416.000 euro per gli interventi indicati dal perito del Tribunale, necessari alla riapertura».
La risposta della società Saline SC Senigallia non si è fatta attendere e, attraverso una lettera aperta, ha replicato alla ricostruzione del sindaco contestando le presunte omissioni dell’Ente e ponendo l’accento sulla sicurezza dell’impianto: «Quello del 7 novembre 2024 è stato il quarto crollo nell’arco di soli tre anni di gestione», ha puntualizzato la dirigenza. La concessionaria ha inoltro criticato la mancanza di dialogo istituzionale e le difficoltà di accesso agli atti, definendo il ricorso all’Accertamento Tecnico Preventivo come «un passaggio formale che si sarebbe potuto facilmente evitare qualora vi fosse stata una reale disponibilità al dialogo», smentendo infine che al Comune sia mai stato impedito l’ingresso alla struttura per i rilievi.
Il dibattito si sposterà dai social al consiglio comunale, con la votazione sui fondi per i lavori di ripristino. Resta ora da capire quali saranno i tempi effettivi per la messa in sicurezza del plesso e la ripresa delle attività sportive per gli utenti della città.

