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Tag: andrea calef

Andrea, il ricercatore… sul Corriere della Sera

«La finanza “per” le persone non è un’utopia ma esiste già; ci sono ottimi esempi nel mondo e si tratta soltanto di farli conoscere e replicarli perché possano contaminare positivamente i canali di finanziamento più tradizionali». Andrea Calef, 32 anni, è un «Lecturer» (Assistant Professor) in Economics presso la School of Economics dell’University of East Anglia (Norwich, Regno Unito). Originario di Senigallia (An) dopo studi ed esperienze all’estero dal settembre 2019 tiene qui corsi su mercati finanziari e degli investimenti alternativi e svolge attività di ricerca. Da giovane accademico, ha risposto alla chiamata del Papa, «anche se mi sono chiesto se fossi la giusta persona per prendersi una tale responsabilità che papa Francesco coraggiosamente ha posto sulle spalle dei giovani. Diciamo che sono qui per spirito di servizio». Un’esperienza, nel «villaggio» che si occupa di «Finanza e Umanità» che è stata molto positiva: «Ci sono – prosegue Calef – moltissimi giovani talenti, motivati dal voler contribuire al raggiungimento del bene comune. Si è creata una comunità formata da giovani di tutti i continenti e dai diversi background culturali e professionali». Che lavoro è stato fatto? «Abbiamo cominciato da concetti elementari e definizioni, ovvero la modalità di convogliare i fondi da chi ne hanno in eccesso a coloro che ne abbisognano per finanziare i propri investimenti, giungendo alla conclusione che la finanza può avere un ruolo ed un impatto differenti rispetto agli attuali. Assieme a questo approccio teorico, abbiamo tentato di “comprendere” ed analizzare la realtà, cosa stia funzionando bene e sia buono, cosa stia funzionando male e sia cattivo, cosa possa essere migliorato e le nuove tendenze, come ad esempio il FinTech. La bussola, che utilizziamo per giudicare, è la Dottrina Sociale della Chiesa, sulla cui base poi abbiamo fatto delle proposte».

fonte: https://www.corriere.it/buone-notizie/cards/parte-the-economy-of-francesco-2000-giovani-cambiare-capitalismo-che-esclude/ricercatore.shtml

‘Economia di Francesco’, un inizio promettente

di Andrea Calef *

Il professore ed economista Andrea Calef

Come tutti i partecipanti all’Economia di Francesco, ho atteso febbrilmente l’inizio dell’evento online dell’Economia di Francesco. Sono stato costantemente in contatto con gli amici del mio ed altri villaggi. Siamo diventati una comunità che ha lavorato sulla strada verso Assisi.

Il primo giorno ha avuto un profondo impatto su di me, decisamente superiore a quanto mi aspettassi. Ho visto le notti insonni di lavoro di molte persone, inclusi i membri del comitato centrale, che desidero ringraziare, diventare realtà. Oggi ho seguito il seminario di Padre Benanti (Artificial Intelligence: how to address socio-economic inequality?), poiché ha tratta di un trend già esistente, che diventerà sempre più rilevante e pervasivo nelle nostre società. Sia i relatori sia i partecipanti tramite YouTube si sono posti molti quesiti etici a tal riguardo e, molto importante per me come accademico, su come preparare gli studenti a questo mondo che cambia sempre più velocemente.

Successivamente ho seguimento il seminario “Business models for a human economy: three experiences”, durante il quale concetti come una nuova “genetica imprenditoriale” (più vocazione ed empatia) sono stati esplorati.

Nei prossimi due giorni vi saranno diversi seminari assai interessanti. Difficile sceglierne uno e complicato sarà seguirli, dato che alcuni andranno in onda in simultanea. Per questioni di brevità, ne menzionerò solo tre. Dovendo operare una scelta, non sorprendentemente, attendo con curiosità il seminario del mio Villaggio (Finanza ed Umanità), intitolato “Finance and Humanity: a road towards an integral ecology”, che vedrà la prestigiosa partecipazione del Premio Nobel per la Pace, Dr Mohammad Yunus. Essendo un accademico, sono anche assai interessanto al seminario “A new education for a new economy”, che avrà il Premio Nobel per l’Economia Dr Michael Spence come principale relatore.

Sabato, invece, sarà la volta un seminario davvero promettente (ebbene sì, lo ammetto, ho ricevuto una piccola anticipazione) proposto dal Villaggio Vocazione e Profitto. E’ intitolato “Interactive conversation: Vocation and Profit Tool Box”. Ogni giorno vi è davvero qualcosa da ascoltare con attenzione.

Tutti i partecipanti all’Economia di Francesco sono estremamente impegnati ed entusiasti. Riconosciamo la rilevanza della responsabilità inaspettatamente affidataci da Papa Francesco. Come il Santo Padre spesso menziona, concepiamo questo evento come l’inizio di un processo che ci permetterà di raccogliere i frutti del nostro duro lavoro, tenendo a mente il nostro obiettivo di fornire un umile contribution al raggiungimento del bene commune.

* economista, docente di Econmia alla University of East Anglia, Norwich, Regno Unito. Senigalliese, partecipa come delegato all’evento ‘L’economia di Francesco’, in corso ad Assisi