Senigallia, un tuffo tra musica d’autore, memoria storica locale ed eventi internazionali
Se le mura della biblioteca Antonelliana potessero cantare, probabilmente intonerebbero “Dimmi quando quando quando”. Ma a farlo, a partire da sabato 14 marzo alle ore 17, sarà il maestro Andrea Celidoni, accompagnato dalla narrazione ironica e puntuale di due volti noti della comunicazione locale: Leonardo Marcheselli e Daniele Onori. Prende infatti la rassegna “Musica e parole: tre decenni di canzoni, storie e curiosità a Senigallia e dintorni”, un ciclo di tre incontri che promette di trasformare la memoria collettiva in uno spettacolo multisensoriale. E noi potevamo non intervistarli? Per chi volesse ascoltare la nostra intervista, ecco il lettore multimediale.
Dicevamo di questa rassegna che sarà molto diversa da una conferenza polverosa: il trio (che scherzosamente si autodefinisce di «boomers») ha messo a punto un format che fonde la musica dal vivo con la storia nazionale e internazionale ma anche con la “microstoria” cittadina.
Il primo appuntamento, quello di sabato 14 marzo, sarà interamente dedicato agli anni ’60. Si parlerà della Senigallia regina del turismo (storicamente la “numero uno” in Italia, persino prima di Cortina d’Ampezzo), dei trionfi televisivi a Campanile Sera che incollarono milioni di italiani davanti allo schermo, e di quella volta che Renata Tebaldi interruppe le vacanze per ritirare il Leopardo d’Oro. «Vogliamo affascinare i giovani e far ricordare ai meno giovani come eravamo», spiegano Marcheselli e Onori, coppia già collaudata dall’esperienza radiofonica proprio a Radio Duomo con “Vade Retro”. «Racconteremo perché Rocky Roberts portava sempre gli occhiali scuri e come i ‘musicarelli’ di Gianni Morandi facevano sognare le piazze».

La rassegna non si fermerà alla leggerezza. Nei successivi incontri del 18 aprile e del 16 maggio (sempre in biblioteca Antonelliana a partire dalle ore 17), il racconto toccherà i chiaroscuri degli anni ’70, con le radio libere, l’alluvione del ’76 e le lotte sindacali, fino ad arrivare agli anni ’80, tra la Vigor Senigallia che si ferma a un passo dalla storica promozione in C1 e l’avvento della disco music.
Il cuore pulsante sarà la narrazione di quei tempi a cura di Leonardo Marcheselli, accompagnata dalla chitarra di Andrea Celidoni, che interpreterà i successi di Battisti, Mogol e i grandi classici internazionali tradotti in italiano. E Daniele Onori? Sarà compito suo svelare i segreti che si celano dietro i testi e le melodie che hanno segnato un’epoca, arricchendo il racconto con molte curiosità.
L’ingresso è libero, senza prenotazione, con un accorato invito alla condivisione tra generazioni: un’occasione per chi quegli anni li ha vissuti di «tornare a casa» e per chi non c’era di scoprire perché Senigallia, oggi come allora, continua ad avere un fascino unico sulla ribalta nazionale.
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