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Tag: complanare

Senigallia, il viadotto del Morignano

Rumori dal viadotto del Morignano, trovata la soluzione. Ma i residenti non sapevano nulla

Quel problema con davanti ostacoli importanti per la sua soluzione, potrà vedere la parola fine. Non subito, intendiamoci, ma almeno la direzione è tracciata. Stiamo parlando della vicenda che ha coinvolto le zone vicine al viadotto del Morignano, che ospita autostrada A14 e complanare. Nel pomeriggio di lunedì 11 maggio la prefettura di Ancona ha diffuso la notizia di una riunione tecnica con Autostrade per l’Italia. L’incontro ha permesso di definire come porre fine ai fastidiosi e incessanti rumori del traffico veicolare. Suoni che, giorno e notte tormentavano, gli abitanti di Morignano, Gabriella, Cavallo-Portone, Alderana, Borgo Letizi e Ferriero.

La vicenda era nata nella primavera 2025, quando erano stati sostituiti dei giunti lungo l’autostrada A14 nel tratto che attraversa la parte sud di Senigallia. I colpi secchi e continui, ripetuti al passaggio di ogni veicolo, hanno a dir poco cambiato la vita dei residenti. Erano costretti a tenere le finestre chiuse anche d’estate o a rassegnarsi alla situazione. Alcuni di loro hanno invece scelto di mobilitarsi noi di Radio Duomo Senigallia li avevamo intervistati CLICCA QUI per riascoltarla. Hanno coinvolto in un primo momento il Comune. Successivamente società Autostrade, prefettura dorica e l’agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpam). 

I primi risultati però sono stati un generico ‘nulla di fatto’. Anzi, le comunicazioni erano latenti mentre i rumori continuavano a stressare la situazione. Con un po’ di insistenza e interviste su radio, giornali e tv, i residenti sono riusciti a far smuovere qualcosa. La prefettura si è adoperata per organizzare riunioni tecniche con Autostrade per l’Italia (Aspi) per mitigare le emissioni sonore. Nel marzo scorso si era individuata con certezza la fonte di tali rumori: i giunti installati qualche mese prima. Ieri hanno dato seguito a quell’incontro. 

I rappresentanti della direzione di tronco di Pescara di Aspi hanno confermato di aver avviato la sostituzione di una parte dei giunti dallo scorso 4 maggio, dopo la sospensione per i ponti primaverili. E’ stata scelta una nuova tipologia di giunto: una soluzione tecnologica innovativa e con prestazioni acustiche migliorative. 

I lavori sono in corso lungo la carreggiata sud del viadotto del Morignano e proseguiranno fino a fine maggio. Poi, come concordato con le istituzioni del territorio, scatterà la lunga pausa estiva. Non tanto per permettere le ferie ai lavoratori di Aspi quanto per l’innalzamento dei flussi veicolari durante la bella stagione. Mesi in cui però la società attiverà un monitoraggio costante sui nuovi dispositivi installati al fine di testarne il comportamento e valutare ogni ulteriore iniziativa se necessaria.

Dunque tutto risolto? Non proprio. La notizia è stata accolta positivamente dai residenti delle diverse zone vicine al viadotto del Morignano. Questi avevano anche fatto partire una raccolta firme per il sostegno alla battaglia. Ma rimane l’amaro per la mancata comunicazione. Di questa novità nessuno si è premurato di avvisare i cittadini, i diretti interessati, che sono venuti a conoscenza della riunione e del suo esito solo attraverso i media.

Quando si parla di vicinanza delle istituzioni, di ricucire il rapporto con gli elettori, si dovrebbe anche capire questo. La comunicazione è la prima forma di prossimità. Anche se a volte non risolve nulla, molto spesso fornisce il conforto necessario alla popolazione. Serve a far capire che l’ente, di qualunque livello, c’è, anzi, che sta lavorando per il cittadino. Un passaggio quanto mai necessario in un periodo di distacco, sfiducia se non di veri e propri dissidi.

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Il viadotto del Morignano a Senigallia

Cittadini esasperati «per i rumori del viadotto del Morignano e per i silenzi dell’amministrazione»

Una raccolta firme per far capire che l’inquinamento acustico legato al traffico sul viadotto del Morignano non è un problema che interessa poche persone. E poi un accesso agli atti per essere informati su come stanno procedendo le interlocuzioni tra Comune di Senigallia e società Autostrade.

Sono queste le ultime mosse – in ordine di tempo – avanzate dai residenti soprattutto delle zone del Cavallo, Alderana e Gabriella. Qui, dalla tarda primavera 2025, si manifestano forti rumori a ogni passaggio dei veicolo sul viadotto del Morignano, l’infrastruttura che  “ospita” un tratto dell’autostrada A14 e della complanare senigalliese.

Noi di Voce Misena/Radio Duomo Senigallia avevamo intervistato poco tempo fa due residenti: per chi volesse riascoltare l’audio, è a disposizione il lettore multimediale.

«Desideriamo mantenere alta l’attenzione sul problema del disturbo acustico causato dai nuovi giunti sul cavalcavia “Rio Morignano” della A14» scrivono i residenti che vivono più in prossimità dell’opera. «Nonostante le numerose richieste di informazione rivolte al Comune e al prefetto, inoltrate da giugno 2025, continua la loro mancata collaborazione».

Una collaborazione ritenuta fondamentale per quanti non si sentono tutelati dalle istituzioni. «A ottobre 2025 ci fanno sapere, indirettamente, che il Comune ha avviato le interlocuzioni con la società Autostrade, richiedendo un sopralluogo, ma l’amministrazione ha preferito privilegiare il rapporto diretto con il gestore dell’infrastruttura, invece di richiedere dei rilievi fonometrici all’Arpam, ente pubblico a cui avremmo avuto facilmente accesso alle informazioni».

Proprio le scarse comunicazioni e la difficoltà ad accedere agli atti relativi alla vicenda del viadotto del Morignano è alla base di un sentimento di “abbandono” da parte degli enti preposti. «A metà febbraio, abbiamo chiesto l’accesso agli atti amministrativi per sapere se continuano le interlocuzioni tra i funzionari competenti e società Autostrade, ma anche qui, ancora, nessuna risposta» lamentano i cittadini senigalliesi.

Da qui l’annuncio di voler procedere con una «raccolta di firme di consenso, per dimostrare come l’inquinamento sia un problema diffuso in ampia zona, che va ben oltre le nostre abitazioni».

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Senigallia, il viadotto del Morignano

Senigallia, residenti esasperati per i rumori dal viadotto del Morignano

Da giugno 2025 non hanno più pace. Circa cento senigalliesi – residenti nelle zone di Morignano, Gabriella, Cavallo-Portone, Alderana, Borgo Letizi e Ferriero – denunciano rumori insopportabili e continui provenienti dal viadotto del Morignano, l’infrastruttura che sorregge un tratto dell’autostrada A14 e una porzione della complanare sud. L’intervista, andata in onda nei giorni scorsi su Radio Duomo Senigallia (95.2fm), è ascoltabile anche qui grazie al lettore multimediale.

Il problema dei nuovi giunti

«Sono tonfi cupi e rumorosi, come colpi inflitti all’infrastruttura a ogni passaggio di veicolo», raccontano Massimo Pulcinelli e Marinella Pacenti, due dei residenti che si sono mobilitati per cercare di risolvere la questione. «Il rumore è continuo, giorno e notte, estate e inverno. D’estate, con le finestre aperte, diventa insopportabile».
Secondo i cittadini, il fenomeno è iniziato dopo i lavori di sostituzione dei giunti sul viadotto del Morignano, completati a maggio 2025. «Prima c’era il normale rumore del traffico, ma dopo l’intervento la situazione è peggiorata drasticamente», spiega Pulcinelli. «Temiamo conseguenze sulla nostra salute».

Otto mesi di segnalazioni

Le prime segnalazioni risalgono al 13 giugno 2025, con una PEC al sindaco di Senigallia. Sono seguite comunicazioni a luglio e ad agosto anche al prefetto di Ancona, ad Autostrade per l’Italia e all’Arpam. I residenti chiedevano un sopralluogo, rilievi fonometrici e interventi di mitigazione.
La risposta dall’ente locale arriva il 6 ottobre: l’ingegner Paolo Olivanti, responsabile dell’area Ambiente del Comune, ha comunicato l’avvio di interlocuzioni con società Autostrade. «Si è privilegiata la collaborazione diretta con il gestore prima di disporre accertamenti strumentali», si legge nella nota, che garantisce comunque verifiche da parte dell’Arpam in caso di mancato riscontro.

Rilievi fatti, nessuna comunicazione

A novembre 2025 Autostrade avrebbe effettuato rilievi fonometrici in due zone del viadotto del Morignano tramite uno studio di Giulianova. «Ma non sappiamo nulla dei risultati», lamenta Pacenti. «Nessuno ci informa di niente».
Il 12 dicembre Autostrade ha comunicato a Comune e Prefettura l’intenzione di eseguire «approfondimenti tecnici per valutare l’effettivo peggioramento del clima acustico», senza però chiarire se si trattasse di nuove verifiche o dei rilievi già effettuati a novembre.
Il 22 dicembre il Comune ha risposto sollecitando tempi certi: «Il disagio percepito dalla cittadinanza perdura. Si auspica che gli accertamenti siano conclusi in tempi brevi», ha scritto l’ingegner Olivanti, chiedendo date, esiti ed eventuale cronoprogramma degli interventi.

L’appello al prefetto

I residenti lamentano l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte del sindaco. «L’unico che ci ha dato notizie è l’avvocato Bello (il presidente del consiglio comunale, Ndr), ma non ha potere d’intervento», afferma Pulcinelli. «Avremmo voluto un confronto con il sindaco, massima autorità sanitaria locale. Qui parliamo di salute».
L’unico spiraglio è arrivato dalla Prefettura dorica. «La dottoressa Savarese ci ha richiamato assicurandoci che avrebbe dato una scossa a Comune e Autostrade», riferisce Pacenti. «Speriamo che il prefetto possa risolvere, visto il silenzio del sindaco».
Il rumore che sembra dunque provenire dal viadotto del Morignano si propaga fino a oltre un chilometro e mezzo di distanza, intensificandosi con lo scirocco e ovviamente d’estate, con le finestre aperte per il gran caldo. Per un centinaio di famiglie, da otto mesi, è quindi un problema di cui, a oggi, non si intravede la soluzione.

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La complanare di Senigallia

Complanare troppo costosa, Senigallia cerca enti gestori

La complanare di Senigallia
La complanare di Senigallia

La complanare di Senigallia oggetto di un confronto tra il Comune e Autostrade per l’Italia. La strada che affianca l’A14 e che ha ridotto il flusso di auto nelle principali arterie cittadine, prima fra tutti la statale Adriatica, doveva essere acquisita nel patrimonio pubblico senigalliese ma i costi (del passaggio di proprietà e delle manutenzioni) la rendono praticamente inarrivabile per le casse comunali.

In un precedente accordo tra la vecchia amministrazione comunale che governava la città tra il 2013 (anno di apertura del tratto nord) e il 2016 (apertura del tracciato sud), l’arteria sarebbe dovuta dopo un certo numero di anni essere acquisita dal Comune, che ora però sta trattando con Anas e Autostrade per l’Italia dati gli alti costi che un’opera così importante (8 km di lunghezza) porta con sé.

La sola cessione della complanare sembra che possa costare qualcosa come 3 milioni di euro, rateizzabili, ma a ciò sarebbero da aggiungere il rifacimento dell’asfalto che a breve dovrà essere realizzato in molteplici punti; la gestione; la manutenzione di svincoli, barriere antirumore, gallerie (una artificiale sul tratto nord e una naturale – il Cavallo – sulla parte sud); i frequenti lavori sulla vegetazione e altre voci che rendono particolarmente impegnativo il carico sulle casse comunali.

Proprio il sindaco Massimo Olivetti in una recente seduta del consiglio comunale, aveva specificato che l’ente municipale sarebbe stato troppo esposto in termini finanziari divenendo proprietario della complanare. Da qui la volontà di sondare il terreno per capire se ci sono, quali e con che rapporto benefici/costi, altri soggetti interessati alla gestione della bretella che affianca l’autostrada A14.

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