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Tag: consiglio regionale marche

Marche, la giunta Acquaroli-bis: sei assessori per iniziare. Nuovo consiglio regionale. Le interviste

A quasi un mese dalle elezioni del 28-29 settembre, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha dato il via al suo secondo mandato presentando nei giorni scorsi la nuova giunta regionale. La squadra parte con sei assessori, ma è già stato annunciato l’ampliamento a otto componenti, senza costi aggiuntivi per i cittadini. Nel frattempo, è iniziata la 12esima legislatura, con i nuovi 30 consiglieri eletti e l’annuncio del programma di governo. Nel servizio che abbiamo preparato, potrete ascoltare le voci dei protagonisti, a cominciare dal presidente e fino ai sei neo-assessori. L’AUDIO è disponibile cliccando il tasto “play” o “riproduci” del lettore multimediale.

«È una bella squadra, giovane, che dovrà dare continuità a un lavoro già impostato», ha dichiarato Acquaroli, sottolineando che i criteri di scelta hanno guardato all’esito delle votazioni ma anche puntato a recuperare «le capacità politiche che ognuno di questi elementi ha espresso sul territorio».

La nuova giunta regionale per le Marche
La nuova giunta regionale per le Marche

La composizione della nuova giunta

L’esecutivo vede diversi nuovi ingressi. Il presidente Acquaroli ha mantenuto per sé deleghe strategiche come turismo, cultura, commercio e ricostruzione, che verranno ridistribuite con l’ampliamento della squadra.

  • Francesco Baldelli (confermato): assessore a infrastrutture, lavori pubblici, edilizia sanitaria e ospedaliera.
  • Giacomo Bugaro (nuovo): assessore allo sviluppo economico, industria, artigianato, cooperazione, zona economica speciale (Zes), porti, aeroporto, interporto.
  • Paolo Calcinaro (nuovo): assessore alla sanità.
  • Tiziano Consoli (nuovo): assessore al lavoro, valorizzazione beni ambientali, tutela del paesaggio.
  • Francesca Pantaloni (nuova): assessora al bilancio, finanze, organizzazione, personale e pari opportunità. È l’unica donna in giunta.
  • Enrico Rossi (nuovo): nominato vicepresidente, è assessore all’agricoltura, pesca, urbanistica e istruzione.

La visione: “Più forza alle risposte”

Acquaroli ha spiegato che l’ampliamento a otto assessori risponde a una «necessità di dare più forza alle risposte» chiesta da molti corpi intermedi durante la campagna elettorale. «Quando un assessore ha tante deleghe alcune di esse purtroppo hanno meno spazio. È giusto recuperare un concetto che a parità di risorse si possa dare una squadra più numerosa». Il presidente ha ringraziato la giunta precedente per il lavoro svolto in condizioni difficili, tra pandemia e alluvioni, e ha sottolineato come l’ampio risultato elettorale rappresenti una responsabilità superiore.

Durante la seduta inaugurale della dodicesima legislatura, è stato illustrato il programma di governo “Più Marche”. I due pilastri indicati sono i giovani e la sanità. «Vogliamo puntare tanto sui marchigiani del futuro» ha affermato il presidente della giunta regionale. Sulla sanità, ha rivendicato i risultati positivi evidenziati da recenti classifiche nazionali, pur ammettendo che «non significa che non ci sono problemi». La priorità sarà la «ricostruzione della sanità territoriale» per alleggerire pronti soccorso e liste d’attesa.

Le sfide degli assessori

Il confermato Francesco Baldelli (infrastrutture) rivendica il risultato finora della «politica del fare» e annuncia che il 2 ottobre «è stato depositato il progetto che andrà a gara per la costruzione del nuovo ospedale di Pesaro».

Giacomo Bugaro allo sviluppo economico si concentrerà immediatamente sulla zes (zona economica speciale), in attesa dell’approvazione definitiva alla Camera. «Ho contattato il commissario Fitto per cercare di poter rendere la terza misura, la decontribuzione, disponibile per tutte le Marche» ha annunciato, dichiarando inoltre che convocherà subito le associazioni di categoria.

C’è grande attesa per il lavoro di Paolo Calcinaro alla sanità. L’ex sindaco di Fermo ha definito la sfida «veramente prestante» e ha individuato il primo obiettivo: «Si parte dalle liste di attesa, che è il tema dei temi secondo me»

Tiziano Consoli (lavoro e ambiente) si focalizzerà sul governo delle crisi aziendali, dall’area di Fabriano al Fermano, e sulla valorizzazione del paesaggio, tematiche giudicate «pesanti» e «importanti».

L’unica donna in giunta, Francesca Pantaloni (bilancio), ha sottolineato il «grande senso di responsabilità» e l’importanza della «collaborazione con tutti gli altri colleghi». Riguardo alla scarsa rappresentanza femminile, ha commentato: «Logicamente come donne dobbiamo conciliare più ambiti e quindi spesso non è semplice fare tutto».

Infine, Enrico Rossi, oltre al ruolo di vicepresidente (nomina arrivata «sul photo finish»), gestirà l’agricoltura con «sano pragmatismo» e massima disponibilità al «dialogo con gli interlocutori del settore primario».

Chiudendo il suo intervento nella prima seduta del consiglio regionale, Acquaroli ha tracciato un parallelo con l’inizio del suo primo mandato, contraddistinto da alluvioni e pandemia: «Cinque anni fa c’era il Covid, uno scenario surreale con plexiglass e mascherine. Oggi siamo tornati alla normalità e vogliamo continuare a costruire un futuro per la nostra regione».

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Dal consiglio delle Marche una legge contro il trasformismo politico. Ruggeri (M5S): «Basta cambi di casacca» – L’INTERVISTA AUDIO

Logo del programma "Venti minuti da Leone" in onda su Radio Duomo Senigallia - In Blu

E’ stata recentemente approvata all’unanimità dal consiglio regionale delle Marche una proposta di legge contro il trasformismo politico, contro i cambi di casacca dei consiglieri e delle consigliere una volte eletti o elette. La prima firmataria è Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, e come avrete capito è lei l’ospite di oggi di “20 Minuti da Leone” che torna quindi a occuparsi di politica. L’intervista sarà in onda su Radio Duomo Senigallia-In Blu (95.2 FM) oggi, venerdì 21 giugno, alle ore 13:10 e alle ore 20; sabato 22 agli stessi orari; infine domenica 23 a partire dalle ore 17:15 circa. L’audio dell’intervista è disponibile anche in questo articolo, cliccando sul tasto play del lettore multimediale, mentre chi vorrà potrà proseguire con la lettura.

Partiamo dall’inizio: da chi è arrivata questa proposta di legge?
E’ una mia iniziativa. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha perso quasi subito una sua consigliera eletta, passata prima al gruppo misto e poi in quota Lega, essendo state elette in due, ciò ha significato diversi problemi. Ma sul tema si è registrata una convergenza dei vari gruppi politici, per cui insieme si è trovato un deterrente, ispirato a norme già introdotte nel regolamento del Senato.

Cosa prevede dunque la legge per il consiglio regionale delle Marche?
Chi cambia casacca, chi cambia il partito in corsa, tradendo quindi il mandato avuto dagli elettori, e fa parte dell’ufficio di presidenza dell’assemblea consiliare o è all’interno delle commissioni consiliari permanenti come presidente o vicepresidente, decade da quel ruolo. Quindi non si va a intaccare il vincolo di mandato che è tutelato a livello costituzionale, ma è una formula che dovrebbe spingere i colleghi a essere più responsabili.

Facciamo un esempio
Una persona, che è stata eletta nel partito X, ha intenzione di cambiare partito – e di solito lo si fa per motivi politici personali – ma a quel punto se ha uno di questi due ruoli che danno prestigio politico ma anche un’indennità di funzione economica, dovrà pensarci bene per non decadere da quei ruoli. Sono quindi libera di cambiare partito, ma so che ci sarà una conseguenza.

E secondo voi è sufficiente?
E’ un piccolo deterrente. Per molti è un vero e proprio tradimento, ma non si può fare ciò che i cittadini chiedono, cioè che se uno è serio e cambia partito dopo le elezioni dovrebbe dimettersi e poi ripresentarsi alle prossime elezioni con l’altro partito. Non lo si può fare in consiglio ma nemmeno in parlamento, quindi questa proposta porta a casa un risultato ed è la prima di un consiglio regionale. Le Marche fanno scuola e il M5S lo sta proponendo anche in altre regioni.

L’idea è stata accettata anche dagli altri partiti?
Sì, io sono la prima firmataria ma anche gli altri colleghi di tutti i partiti hanno firmato l’atto. E’ una bella soddisfazione per me e per il movimento, ma anche per l’intero consiglio regionale delle Marche.

Marta Ruggeri
Marta Ruggeri

L’ispirazione deriva dalla vicenda della consigliera Lupini ma anche da Santarelli?
Naturalmente sì, le due vicende si sono sovrapposte, però alla fine Santarelli non ha cambiato partito, si parlava di cambiare posizionamento politico all’interno del consiglio passando dall’opposizione alla maggioranza, cosa poi non è avvenuta. Si parlava di imminente passaggio in Forza Italia e poi Lega, ma non è avvenuto nulla alla fine, mentre Lupini prima è passata al gruppo Misto e poi alla Lega. Ma anche tre consiglieri della Lega sono passati al gruppo Misto. Tutto ciò crea scompiglio all’interno di un’istituzione che tutti dovremmo rappresentare con onore. E’ una brutta immagine alla comunità marchigiana.

Quali i motivi costituzionali che ostacolano un provvedimento più deciso contro i cambi di casacca?
Spesso sono motivi di tornaconto personale ed elettorale, ma la Costituzione prevede anche i casi in cui il partito cambi un po’ linea e l’eletto non si riconosca più nella nuova linea politica, per cui ha diritto a rimanere in consiglio regionale o in parlamento e al budget per pagare gli assistenti con cui porta avanti il lavoro per scrivere le leggi o studiare gli atti.

Buon risultato o occasione persa?
Per me è un buon risultato raggiunto, anche perché a un certo punto sembrava che non si potesse arrivare a nulla qui nelle Marche. Posso dire di essere soddisfatta.

La collaborazione nel consiglio regionale delle Marche tra il Movimento 5 Stelle con il Partito Democratico può essere letta come una cooperazione del centrosinistra o anche qui ci avviciniamo al trasformismo politico?
Già dall’insediamento annunciai il modo di operare di basarsi su temi e programmi, senza pregiudizi. Ecco perché abbiamo votato a favore di atti anche della maggioranza. Di certo dopo quattro anni, M5S e PD si sono avvicinati anche perché un’opposizione divisa incide ancora meno.

Si potrà avere un matrimonio più strutturato tra Pd e 5Stelle?
Già adesso collaboriamo molto bene e ci passiamo gli atti per una sottoscrizione prima di presentarli. Al netto delle sfumature, da parte di entrambi c’è la massima volontà di convergere. Di alleanze certe però faccio fatica a parlare, ne discuteranno i coordinatori regionali Giorgio Fede e Chantal Bomprezzi.

A livello nazionale? Si potrà mai arrivare a un unico soggetto di centrosinistra?
Credo sia difficile, perché è anche giusto che Pd e 5 Stelle mantengano la propria identità. Non credo ci sarà una fusione. Ma la collaborazione su un programma chiaro per gli elettori e andare insieme compatti, un po’ come fa il centrodestra, è già in essere.

Però con il PD ci sono vari temi su cui le posizioni sono divergenti, per esempio pace e riarmo…
Sì, anche se devo dire che anche all’interno del Pd c’è sensibilità al tema: Mangialardi ha sottoscritto più atti del M5S per chiedere il “no” all’invio di armi o porre al centro di qualsiasi politica il tema della pace. I miei otto colleghi del PD hanno sempre tutti sottoscritto testi di questo tipo nel consiglio regionale. Ma a livello nazionale ed europeo il Pd ha votato a favore dell’invio delle armi mentre il Movimento 5 Stelle no.

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Alluvione, entro il 2024 sarà terminata la vasca di espansione a Senigallia

A Bettolelle i lavori per la realizzazione di una delle vasche di espansione per difendere Senigallia dal rischio alluvione
A Bettolelle i lavori per la realizzazione di una delle vasche di espansione per difendere Senigallia dal rischio alluvione

L’alluvione non smette di far parlare di sé, se non altro per la lenta, lentissimaprogettazione e realizzazione di alcuni degli interventi che più serviranno a mitigare nuovi rischi idrogeologici nell’area senigalliese e valliva. Così, tra le lentezze ormai note, l’assessore regionale alla protezione civile Stefano Aguzzi ha citato in consiglio regionale il caso della vasca di espansione a Bettolelle di Senigallia.

Rispondendo a un’interrogazione del Partito Democratico, primo firmatario l’ex sindaco di Senigallia e capogruppo Maurizio Mangialardi, Aguzzi ha ricordato come il progetto risalga addirittura ai primi anni ‘80 e che in decenni non sia stato fatto granché. Eppure si tratta di una delle più importanti opere per la mitigazione del rischio di esondazione del fiume Misa.

Oltre ad aver sottolineato i vari periodi di stallo che si sono susseguiti soprattutto negli ultimi 8 anni, l’assessore Aguzzi ha assicurato che entro il 2024 saranno ultimati i lavori di realizzazione della vasca di espansione tra Brugnetto e Bettolelle.

Scettico il capogruppo dem Mangialardi che ha ipotizzato la fine dei lavori, se tutto va bene, tra almeno 15 anni.

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Dal consiglio regionale delle Marche una risoluzione contro la violenza di genere

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Foto: Pixabay.com

Via libera unanime da parte del Consiglio regionale ad una risoluzione finalizzata alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. L’atto di indirizzo è stato redatto facendo sintesi delle otto proposte di mozione e di una interrogazione da parte dei gruppi di maggioranza e di opposizione.

La politica regionale trova dunque la “quadra” su un tema di strettissima attualità. Lo fa con una risoluzione in cui emerge con chiarezza la necessità di affrontare il fenomeno prendendo spunto non solo dalle convenzioni internazionali in materia di violenza di genere, ma soprattutto dai dati che vedono le donne ancora vittime di violenza verbale, psicologica e fisica, di discriminazione, di aggressione e femminicidi.

Un “ruolo decisivo” lo gioca la scuola, il mondo dell’istruzione e della cultura, con l’obiettivo di migliorare lo scenario generale. Tra i primi passi da intraprendere: recepire le linee guida del governo per sviluppare progetti di natura sperimentale che possano migliorare la gestione delle relazioni. In secondo luogo la promozione a scuola di percorsi per l’educazione all’emotività, all’affettività, alla sessualità, la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne. Sarà necessario anche la formazione specifica e l’aggiornamento del personale chiamato ad interagire con le vittime.

Capitolo a parte quello delle risorse: l’atto approvato prevede l’istituzione di fondi dedicati al patrocinio per le spese legali nei procedimenti penali relativi al “codice rosso”, il sostegno economico di centri antiviolenza e case rifugio, il supporto economico e psicologico alle vittime ed alle famiglie coinvolte, compresi i minori che hanno assistito a episodi di violenza domestica.

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Il consiglio regionale delle Marche “unito” per la sanità pubblica

Il consiglio regionale delle Marche
Il consiglio regionale delle Marche (repertorio)

Sanità ancora nel “mirino” della politica ma stavolta per un fine comune, quello di aumentare i fondi per la spesa sanitaria. E la politica regionale, questa volta unita, risponde approvando nell’assemblea legislativa delle Marche la proposta di legge alle Camere per innalzare al 7,5% le risorse destinate alla sanità in rapporto al Pil, il prodotto interno lordo. 

L’iniziativa è del capogruppo regionale Maurizio Mangialardi ma è stata sottoscritta da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, rimarcando così la finalità collettiva della pdl. «Sono molto soddisfatto dell’approvazione all’unanimità di questa proposta di legge alle Camere – afferma Mangialardi – che mira a potenziare il servizio sanitario pubblico attraverso una dotazione adeguata di risorse finanziarie e di personale». 

Ma quante risorse? In base alla proposta che dovrebbe essere approvata da Camera e Senato, al Fondo Sanitario Nazionale di 4 miliardi all’anno per i prossimi 5 anni, una cifra che crescerebbe dunque ogni anno fino ad arrivare potenzialmente ai 20 miliardi di euro annui dal 2027 in poi.

Analogamente si sono mosse le regioni Piemonte, Emilia Romagna e Toscana, per cui quello delle Marche sarebbe un ulteriore segnale “dal basso” al governo che potrebbe adottare questo provvedimento già a partire da quest’anno, inserendola nella legge di stabilità di cui si discute nelle aule parlamentari. 

Se i fondi alla sanità pubblica sono stati tagliati un po’ da tutti i governi, «compreso quello di oggi guidato dalla Meloni» rimarca Mangialardi, la proposta potrebbe andare incontro a un risanamento del sistema sanitario nazionale che oggi non gode di buona salute: si sono persi dal 2010 a oggi circa 25 mila unità di personale e poco meno di 40 miliardi di euro.

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Gioco d’azzardo, approvato il piano regionale per il contrasto alle dipendenze

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A una settimana esatta dalle modifiche sulla legge regionale che estendevano l’orario di funzionamento di slot e videolottery e riducevano la distanza dai luoghi cosiddetti sensibili, l’Assemblea legislativa delle Marche torna sul tema del gioco d’azzardo patologico. Lo fa approvando con i soli voti della maggioranza il piano triennale 2023-2025 inerente il contrasto alle dipendenze tra cui sono annoverate anche le nuove tecnologie e i social network. Vi sono inserite le linee guida per iniziative di prevenzione al gioco d’azzardo, informazione e sensibilizzazione sui rischi, nonché il monitoraggio sui dati dell’utenza fino alla presa in carico e alla riabilitazione delle persone affette da ludopatia.

Il piano, iniziativa della giunta regionale, è stato illustrato in aula da Pierpaolo Borroni (FdI): “Abbiamo ben presente la piaga della Ludopatia tanto da star investendo circa 5 milioni di euro per l’assistenza, la prevenzione, l’informazione, l’educazione, il contrasto e il monitoraggio di questa problematica. Come maggioranza di centrodestra siamo sempre stati in prima linea nel contrastarla e nel dare supporto a chi ne è affetto e a chi, come le famiglie, ne subisce le conseguenze”. Queste le parole del relatore di maggioranza e del capogruppo FdI Carlo Ciccioli che sottolineano come i pilastri del piano siano la prevenzione, la regolamentazione del gioco legale e il contrasto al gioco “nero” che favorisce la criminalità. 

Parere contrario delle minoranze a cominciare da Simona Lupini (Gruppo misto) e da Maurizio Mangialardi (Pd), i quali avevano dato voto contrario, precedentemente, anche alle modifiche alla legge regionale. “Basta ipocrisie – ha tuonato in aula Mangialardi – questa è”. Tra i nodi anche quello delle risorse che scendono da oltre 5,6 milioni di euro nel triennio 2019-21 a 4,8 nel 2023-25.

Nelle Marche le persone in carico al sistema sanitario regionale per problemi relativi al gioco d’azzardo patologico e alle dipendenze digitali sono state 413 nel 2022, contro le 429 del precedente anno. Di questi, 363 per problematiche inerenti il gioco d’azzardo patologico (erano 385 nel 2021) e 50 per problemi relativi alle dipendenze digitali (contro i 44 del 2021). Un lieve calo ma che non deve fare abbassare la guardia, è il monito bipartisan.

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Il consiglio regionale delle Marche omaggia Fernando Palazzi

Fernando Palazzi
Fernando Palazzi. Foto tratta dal sito del Comune di Arcevia: www.arceviaweb.it

Nuova uscita per i Quaderni del Consiglio regionale dedicata a Fernando Palazzi, a tutti noto come l’autore de “Il Novissimo vocabolario della lingua italiana”, opera che lo ha reso famoso nel mondo scolastico italiano. Pochi sanno, invece, delle sue origini marchigiane.

Palazzi nasce nel 1884 ad Arcevia. Magistrato, umanista, letterato, traduttore, narratore, giornalista e critico letterario del Corriere della Sera, oltre che ideatore e autore di numerosi testi didattici e letture per ragazzi, nel 1932 pubblica a Firenze, nella collana “Visioni spirituali d’Italia” il volume “Marche”, di recente recuperato da Alfiero Verdini e che l’Assemblea legislativa ha scelto di riproporre la ristampa. LEGGI QUI LA BIOGRAFIA A CURA DI LAURA COPPA

«Ci è sembrato doveroso – sottolinea il presidente dell’Assemblea legislativa, Dino Latini, nella prefazione del testo – inserire la ristampa nella nostra collana per onorare la memoria nel sessantesimo anniversario della morte e nel novantesimo della pubblicazione di ‘Marche’».

Il nuovo “Quaderno” raccoglie anche un’altra ristampa, quella del volume “Fernando Palazzi, un silenzioso ed operoso costruttore” pubblicato dal Consiglio regionale nel 2012, in occasione del cinquantesimo della morte avvenuta a Milano nel 1962. Si tratta di una accurata ricerca elaborata dalla Fondazione Arnoldo ed Alberto Mondadori e dalla Fondazione Corriere della Sera, derivata dal ricco materiale documentario raccolto nei rispettivi archivi e presentato nel 2012 alla Fiera del Libro di Torino e a Milano nel Salone “Indro Montanelli” del Corriere della Sera.

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Se vuoi la pace prepara la pace: tanti appuntamenti ed un concorso di poesia

Prenderà il via il 25 agosto 2022 “Se vuoi pace prepara la pace”, la manifestazione organizzata dall’Università per la Pace con il sostegno di Giunta e Consiglio regionali delle Marche. Un ricco calendario di appuntamenti, in diversi comuni marchigiani,  er la promozione di una società più pacifica e giusta. La decima edizione della kermesse è dedicata all’arte “quale via universale alla Pace perché capace – come spiega il Presidente della stessa Università per la Pace, Mario Busti – di parlare all’anima di ogni persona”. Numerosi gli eventi in programma “per riflettere – puntualizza Busti – sulle tragedie umane, comprenderle e non più ripeterle”. Tra le novità di quest’anno, un concorso di poesia con due sezioni, una per i giovani fino ai 25 anni e l’altra dedicata agli adulti.

Il primo appuntamento dell’edizione 2022 di “Se vuoi la pace prepara la pace” si terrà giovedì 25 a Fano, a partire dalle ore 21,30, presso il Bastione Sangallo. Andrà in scena uno spettacolo teatrale con al centro dell’attenzione il tema delle migrazioni umane. Seguiranno iniziative a Petritoli, Arcevia, Senigallia, Pesaro, Montecosaro, Ancona, Loro Piceno, Monterubbiano. La manifestazione si chiuderà domenica 18 agosto, presso il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto, con una visita guidata alle 17, alla quale seguirà, alle 18, il concerto “Non la spada, ma la musica illumini la via” del violinista e compositore Marco Santini. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

L’intero programma è sul sito www.consiglio.marche.it/pace

C.C.