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Tag: giornata della donna

8 marzo: un’altra strada

papa Francesco

“La donna ha la capacità di avere tre linguaggi insieme: quello della mente, quello del cuore e quello delle mani. E pensa quello che sente, sente quello che pensa e fa, fa quello che sente e pensa… Questo è grandioso… È così, è un’altra strada, è un’altra categoria di pensiero, ma non solo pensiero: pensiero, sentimento e opere”.

In settimana, papa Francesco, incontrando la redazione di “Donne Chiesa e Mondo”, inserto dell’Osservatore romano, ha pronunciato un bellissimo discorso da cui è tratta questa citazione; ho riletto più volte queste parole per coglierne le sfumature e il profondo significato… Ma lo stupore che hanno suscitato in me deriva soprattutto da chi le ha pronunciate, un anziano uomo del 1936, un uomo della Chiesa cattolica, alla guida di una gerarchia composta da soli maschi.

E’ un segnale di speranza, di novità, di profonda trasformazione. Sono parole che scaldano il cuore, che lasciano intravedere una Chiesa rinnovata, aperta, libera e consapevole della necessità di uscire da schemi vecchi, lontani dalla realtà e soprattutto lontani dal Vangelo. Le donne di ieri e di oggi, quelle che stanno dentro le guerre, dentro le rivoluzioni, dentro le migrazioni e le ingiustizie, ci testimoniano la forza, il coraggio, il desiderio di guardare oltre, di sfidare il potere e di essere “un’altra categoria di pensiero”. Usano il linguaggio della mente per pianificare il presente, quello del cuore per tenere accesa la lampada della speranza, quello delle mani per annodare fili e impastare pane.

Questo 8 marzo 2023, con i suoi profumi primaverili e i suoi colori brillanti, sarà l’inizio di “un’altra strada”, come dice il papa? Gli uomini del potere politico, economico, religioso troveranno spazi adeguati per valorizzare il mondo femminile? Comprenderanno quanta ricchezza trascurata, quanti preziosi doni abbandonati sul ciglio della vecchia strada?

Federica Spinozzi

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8 marzo 2023, le iniziative per la giornata internazionale della donna

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Foto: Pixabay

Si moltiplicano le iniziative per l’8 marzo, giornata internazionale della donna. A partire dalla prevenzione senologica: in collaborazione con la radiologia della Ast di Ancona e con l’Associazione “ANDOS”, saranno a disposizione diversi professionisti, medici radiologi, chirurghi, oncologi che accoglieranno le donne per spiegazioni e informazioni, mentre nella “sala rosa” dell’ospedale sarà presente la dietista per parlare dell’importanza dell’alimentazione come strumento di prevenzione. 

Non solo medicina ma anche benessere. Sempre a Senigallia, presso la sede dello Sportello Donna in via Fratelli Bandiera si terrà un laboratorio di Mindful Art-arte consapevole dal 14 marzo fino al 18 aprile. Uno spazio dove poter sviluppare una maggiore consapevolezza di sé, grazie all’iniziativa dell’assessorato alle Pari opportunità e della Cooperativa Sociale H Muta.

L’evento sarà preceduto l’8 marzo dalla presentazione del libro “Percorsi femminili nella contemporaneità”, a cura di Lidia Pupilli e dell’Associazione di Storia Contemporanea; venerdì 10 marzo dalla presentazione del libro “12 ore per vivere o morire” all’Istituto Panzini, con l’associazione Vittime riunite d’Italia. E ancora: l’11 marzo si terrà la campagna di sensibilizzazione in piazza Roma sulla patologia dell’endometriosi, mentre il giorno successivo, 12 marzo, si terranno due appuntamenti: uno al Finis Africae con la Fidapa BPW Senigallia e un concerto al teatro La Fenice con l’associazione LeMuse.

Proseguendo con gli appuntamenti in “giro” per il territorio diocesano, a Chiaravalle a partire dall’8 marzo e per tre mercoledì successivi, il Teatro Valle ospiterà alle ore 21 “Ogni cosa è illuminata”, una rassegna di corti d’autrice che parte dal protagonismo femminile e dall’amore per il cinema per raccontare storie di vita molto vicine a noi: saranno presentati direttamente da chi li ha scritti e diretti per poter suscitare riflessioni e discussioni ancora più intense.

A Corinaldo la giornata della donna inizia alle ore 8 al giardinetto adiacente alla Sala del Costume con  la messa a dimora di un albero. Alle 18 al Palazzo MA l’incontro “Che Impresa Essere Donna” che vedrà dialogare Francesca Romana Ruberto (capitano dei Carabinieri della compagnia di Senigallia), Rosanna Porfiri (commercialista ed ex amministratrice del Comune di Corinaldo), Lucia Morico (Guardia di Finanza nonché campionessa olimpica di judo), Sonia Giardini e Lucia Giovannelli (imprenditrici del Comune di Corinaldo) e Fabiola Olivieri (docente universitaria). Altri incontri e iniziative seguiranno poi giovedì 9 con la Cisl su diritti e libertà e poi domenica 12 con un pomeriggio di riflessioni su un paese a misura di donna. Dal Comune di Corinaldo anche un segnale su un bene primario come i presidi igienici femminili: sarà abolita l’Iva sugli stessi fino al 31 dicembre 2023 nelle farmacie comunali.

A Trecastelli la serie di iniziative è partita già il 4 marzo. Per la giornata internazionale della donna dell’8 marzo invece alle ore 18 saranno illuminati di giallo tre edifici simbolo della città di Trecastelli: il Villino Romualdo a Ripe, l’ex sede Municipale di Monterado e la Torre Malatestiana a Castel Colonna. L’illuminazione, rispetto allo scorso anno, assume un ulteriore significato, è un segno di vicinanza alla causa delle donne iraniane e afghane. Al Villino Romualdo, nelle sale del Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee del Museo Nori De’ Nobili, sabato 11 marzo, alle ore 18.30, sarà inaugurata la mostra Oltre il Collage, a cura di Giorgio Bonomi e Simona Zava. L’esposizione è promossa dalla Città di Trecastelli e dal Museo Nori De’ Nobili, in collaborazione con l’Associazione Carlo Emanuele Bugatti – Amici del Musinf e con il patrocinio della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. Realizzata con la collaborazione del critico e curatore Giorgio Bonomi, il nuovo progetto del Centro Studi ha come filo conduttore la tematica del collage, e coinvolge un gruppo di note artiste italiane: Loretta Cappanera, Susanna Cati, Chiara Diamantini, Candida Ferrari, Nadia Frasson, Patrizia Lo Conte, Gisella Meo, Patrizia Molinari, Ilaria Occhigrossi, Maria Fosca Rosselli, Paola Vianale. Altri appuntamenti si terranno poi fino al 28 marzo.

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Una Giornata per celebrare la Bellezza nella dualità

Che ci sia bisogno di una Giornata internazionale della donna, a mio avviso, è sconcertante. Segno e spia che la quotidianità non considera la donna per quello che è in se stessa? E che bisogna sottolineare una giornata proprio per palesare quanto rischia di rimanere celato?
La problematica in realtà è molto più impegnativa e affonda le sue radici nella storia dell’umanità e nella storia, se non proprio dell’oppressione, quanto meno della difficoltà della donna ad uscire da alcuni stereotipi che la costringevano a compiti gravosi, cui non poteva sottrarsi. Pena il non esistere.
Se però, lo sguardo indagatore si rivolge al passato e solo al passato credo che ben presto si troverà non solo offuscato ma letteralmente accecato. Il peso delle vicende rischia di catapultarsi e distruggere, in fin dei conti, proprio il presente in cui si vive.
Oggi la donna esiste. Oggi la donna può esprimersi. Le doti di natura e quelle acquisite con studio ed esercizio possono fiorire.Non si può però considerare la donna oggetto di una tabella …presta servizi, quand’anche siano servizi altolocati.
La donna come intelligenza e sensibilità conosce parametri propri che si possono convogliare in pochi termini quali cura, percezione, attenzione, solidarietà. Empatia, in sintesi.

Cura di sé indubbiamente che consente un equilibrio psicologico pur nelle ben note capacità della donna di essere multitasking. Cura però soprattutto per chi vive vicino, con uno sguardo che sa forare le apparenze e giungere a comprendere il bisogno altrui, soprattutto quando è mascherato e non esposto a tutti.
La cura senza la percezione non potrebbe manifestarsi perché resterebbe focalizzata solo su stessa e la ricaduta suonerebbe come un egoismo organizzato. Mentre la percezione, che non è il semplice fiuto, sa cogliere con un solo sguardo e intuire, penetrare oltre la scorza e collocarsi in sintonia con chi soffre e con chi ride. Conosce quell’accordo che rende la vicinanza lieta e calda e la si ricerca perché crea un clima disteso eppure dinamico.A sua volta, la percezione se non è attivata dall’attenzione, può paragonarsi allo sguardo che scorre e non si arresta, sorvola ma non plana. Attenzione al creato, alla sua salvaguardia, alla bellezza che può ammaliare e circondare oppure soffocare e annichilire, quando è affidata solo a banali ritocchi di punturine antirughe.
Tutta la cura empatica si può spendere creando quel legame che conosce il rendimento di grazie per la solidarietà sperimentata, quando la realtà incombe ed è pesante e solo nella condivisione pronta all’ascolto, si intravvede una via di salvezza.
Non si tratta quindi per la donna di rivendicazioni sociali o pecunarie (anche se poi non sarebbe niente male ottenerle in base ai reali meriti e capacità!) e non si tratta di battaglie all’arma bianca o di assalti ben architettati. Si tratta di far aprire gli occhi a quella parte di umanità, cioè ai maschi, con cui siamo chiamate a fare armonia, a procedere insieme, e far comprendere come, nella comunione rispettosa di ciascuno e ciascuna, tutta l’umanità ne trae vantaggio.Né l’uomo da solo, né la donna da sola possono dar vita ad un ambiente in cui si colga la gioia dell’essere stati creati dall’Altissimo per puro gratuito amore e si possano trovare, insieme, le forze per far battere in ritirata quel Covid che imperversa nel nostro pianeta. Una Bellezza armoniosa in dualità allora può rendere contenta la donna anche nel festeggiare la Giornata internazionale della donna con un mazzo di mimosa!

Cristiana Dobner
teologa, Carmelintana scalza