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Tag: I luoghi del cuore

‘Luoghi del cuore’ del Fai: Senigallia al secondo posto nelle Marche con l’Oasi S. Gaudenzio

Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e Intesa Sanpaolo presentano i risultati dell’11ª edizione del censimento nazionale de “I Luoghi del Cuore”, chiusa lo scorso 15 dicembre: con 1.500.638 voti raccolti nel 2022 per più di 38.800 luoghi il censimento si conferma la più importante campagna italiana di sensibilizzazione dei cittadini sul valore del patrimonio e sulla necessità di proteggerlo e valorizzarlo, com’è nella missione del FAI.

Nelle Marche l’Oasi naturalistica di San Gaudenzio di Senigallia si è piazzata al secondo posto, con 6375 voti (al 46° posto a livello nazionale), dopo Villa e Parco Cerboni Rambelli a San Benedetto del Tronto.

A soli 4 chilometri dalla città c’è questa oasi naturalistica di 32 ettari istituita nel 2005 per salvaguardare la biodiversità floristica, vegetazionale e faunistica dei diversi habitat che la caratterizzano: un’area palustre con due laghetti, boschi e oliveti. La località deve il nome alla presenza del sarcofago di San Gaudenzio, oggetto di venerazione da parte di Teodolinda, regina dei Longobardi, che nel tardo Cinquecento vi fece costruire una chiesa e un monastero benedettino.

L’area è attualmente recintata e non visitabile; versa in condizioni di degrado anche l’edificio della fornace, l’unico esempio di archeologica industriale sopravvissuto a Senigallia, presente già nel Settecento e poi utilizzata, a partire dal 1885, dalla Società Italiana Cementi. Grazie al censimento “I Luoghi del Cuore” si è costituito il comitato “Apriamo l’oasi naturalistica di San Gaudenzio” composto dai rappresentati di diverse associazioni ambientaliste e dai volontari FAI di Senigallia, per rilanciare l’interesse sull’oasi nell’ottica del suo recupero e della sua valorizzazione, allo scopo di diversificare l’offerta turistica della città e di restituire l’area agli abitanti, per usi didattici, ricreativi e sportivi.

a cura di Laura Mandolini

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Gruppo FAI di Senigallia, tra appuntamenti rinviati e voglia di promuovere cultura

Dall’8 al 13 marzo 2021 si sarebbero dovute svolgere in una nuova edizione totalmente in digitale le Giornate FAI per le scuole, ma le nuove restrizioni legate al Covid non ne hanno permesso la realizzazione. A questo proposito abbiamo intervistato la capogruppo del Gruppo FAI di Senigallia, Maria Rosa Castelli, che ci ha parlato di questo progetto purtroppo inattuabile e di quelli previsti per i prossimi mesi, del buon piazzamento ottenuto da Palazzo Gherardi di Senigallia all’interno della classifica FAI “I luoghi del cuore” e del primo bene Fai delle Marche: l’orto sul Colle dell’Infinito.

Il FAI, come noto, si occupa di far conoscere e tutelare il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico del nostro Paese. Per favorire la conoscenza dei nostri beni ogni anno organizziamo Giornate FAI, in cui mostriamo ai visitatori luoghi meravigliosi e significativi, avvalendoci di guide che abitualmente sono studenti delle scuole del territorio. Per i nostri apprendisti Ciceroni questa è un’esperienza di cittadinanza partecipata particolarmente formativa e che richiede non solo competenze culturali ma anche comunicative e organizzative. Questo ci consente non solo di far conoscere il patrimonio storico artistico e ambientale ma anche di far appassionare ad esso giovani e giovanissimi che di solito escono da questa esperienza profondamente cambiati. Infatti viene incentivata la motivazione allo studio, le materie scolastiche prendono vita e interagiscono tra di loro, e i ragazzi acquisiscono la consapevolezza che la cultura arricchisce il loro approccio con il mondo. Dall’8 al 13 marzo si sarebbero dovute svolgere le Giornate FAI per le scuole e tuttavia purtroppo, causa l’ingresso in zona rossa, abbiamo dovuto annullare. Si tratta di un progetto di educazione tra pari nato nel 1996 e che ora coinvolge 50000 studenti ogni anno, offrendo loro la possibilità di vivere e raccontare da protagonisti i luoghi più belli della loro città. Per un’intera settimana gli apprendisti Ciceroni avrebbero trasmesso in diretta su Instagram dal Gruppo FAI di Senigallia e avrebbero illustrato i luoghi scelti del loro territorio per permettere a tutti gli studenti di godere della loro bellezza, sia da scuola che da casa. Approfitto per ringraziare gli alunni della 4aB e 4aC e della 4a classe del linguistico del Liceo scientifico Medi di Senigallia, i loro insegnanti e l’architetto Marcello Mengucci, che è il responsabile Fai per le scuole e l’università. Speriamo che presto questi ragazzi abbiano la possibilità di raccontare la storia dei beni che hanno studiato con tanta passione.

Oltre che di far conoscere la bellezza del nostro Paese il Fai si occupa anche di tutela, attraverso un censimento che si chiama “I luoghi del cuore” ovvero il luogo che ognuno di noi ama particolarmente e che vorrebbe che fosse tutelato e riportato alla vita. Il 25 febbraio scorso sono stati annunciati i vincitori del 10° Censimento del FAI. Sono stati segnalati dai cittadini italiani 39500 luoghi, ognuno pieno di fascino e meritevole della vittoria. La mappa di questi siti particolarmente amati, se andiamo a vedere, coinvolge tutto il territorio nazionale. Ciò che stupisce è proprio l’eterogeneità delle tipologie dei luoghi segnalati, che ci fa capire quanto è ricco il patrimonio culturale del nostro Paese. Ha vinto la Ferrovia delle meraviglie ovvero una ferrovia che collega due stati e attraversa due regioni italiane: la Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Per il Censimento, e questo è abbastanza stupefacente, questo è il miglior risultato di sempre: 2.354.000 persone circa hanno voluti dimostrare il loro amore per il patrimonio culturale italiano, nonostante questo drammatico periodo di pandemia. Questa partecipazione sorprendente è confortante perché ci testimonia di un’Italia coesa, vitale, fiera delle proprie bellezze e che guarda al futuro con speranza, nonostante tutto quello che stiamo passando. A Senigallia Palazzo Gherardi, che è stato sostenuto dal nostro gruppo, ha ottenuto 2266 voti e si è classificato al 197° posto a livello nazionale e al secondo nella provincia di Ancona. Noi del gruppo FAI siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto e naturalmente siamo però anche consapevoli che la nostra opera di sensibilizzazione è solo iniziata, e che sicuramente sarà necessario continuare a impegnarci per la rinascita di questo edificio storico che tanti concittadini hanno dimostrato di avere nel loro cuore.

Infine vi segnalo e vi invito ad andare a visitare appena possibile a Recanati il primo bene FAI delle Marche ovvero l’orto sul Colle dell’Infinito, che non è altro che il giardino orto in cui Leopardi ha scritto la sua celebre lirica. Visitandolo è possibile vivere un’esperienza sensoriale completa, infatti da una parte l’utilizzo delle tecnologie più moderne consente di fare una visita guidata proprio dentro la poesia dell’Infinito e poi ci si immerge nella natura, nell’orto e nel giardino che è stato magnificamente restaurato. L’emozione che si prova alla fine di questa esperienza è di riuscire a percepire l’infinito che è dentro ognuno di noi. Per il FAI fare il museo di una lirica, che è il primo in Italia e forse in Europa, è stata una grande sfida che ha vinto e che consente alle Marche di offrire una proposta innovativa in campo artistico e culturale. Naturalmente vi invito a verificare quello che dico andandolo a visitare. Spero con questo breve excursus di essere riuscita a farvi comprendere come ci impegniamo da volontari per attuare il motto del FAI ovvero “per l’ambiente, per l’arte, per la natura, per sempre e per tutti” e mi auguro che ci vogliate aiutare a perseguirlo.

Detto questo, vi aspettiamo il 15 e 16 maggio per le Giornate Fai di primavera, in cui continueremo la nostra azione di sensibilizzazione e di conoscenza delle bellezze del nostro territorio.

a cura di Barbara Fioravanti