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Tag: impianti sportivi

Piscina Saline, rottura totale tra comune e società concessionaria

La vicenda della piscina delle Saline, chiusa da quasi un anno per motivi di sicurezza, arriva al suo atto conclusivo. O almeno, al più traumatico. È notizia dei giorni scorsi la risoluzione della concessione da parte del Comune di Senigallia nei confronti della società Saline SC Senigallia, gestore degli impianti dal 2021. Una decisione che fa seguito a mesi di accuse incrociate, culminate nel duro botta e risposta tra le parti. L’intervista all’assessore allo sport Riccardo Pizzi, andata in onda nei giorni scorsi, è disponibile anche in questo articolo grazie al lettore multimediale, assieme a un estratto testuale.

La situazione attuale

Mentre si attende la riconsegna delle chiavi, fissata per il 13 novembre, l’attenzione è puntata sul Tribunale di Ancona. Il 29 ottobre, infatti, è prevista l’udienza per la nomina di un consulente tecnico d’ufficio (CTU), chiamato a dirimere la complessa matassa dei lavori necessari, del loro costo e, soprattutto, di chi debba farsene carico.

La piscina, un impianto di circa vent’anni, è chiusa da novembre 2024, dopo il cedimento di una parte del soffitto di uno spogliatoio. Una tragedia sfiorata, avvenuta di notte, che ha imposto lo stop all’agibilità in attesa di perizie e interventi.

Le parti

Da un lato, la società concessionaria lamenta uno «squilibrio economico» del piano finanziario originario (presentato tra il 2019 e il 2020), causato prima dalla pandemia e poi dall’aumento spropositato dei costi energetici e delle materie prime. Problematiche, denuncia la Saline SC, rimaste «inascoltate» dall’Amministrazione, accusata di scarsa disponibilità al dialogo.

Dall’altro, l’Amministrazione comunale ritiene il concessionario «inadempiente» rispetto agli obblighi contrattuali, in primis quelli relativi agli investimenti di riqualificazione previsti. Per fare chiarezza sulla posizione della giunta, abbiamo intervistato il vice sindaco e assessore allo sport, Riccardo Pizzi.

Le tappe della vicenda

«La decisione di risolvere il contratto – spiega l’assessore Pizzi – nasce dalla valutazione dei nostri tecnici e consulenti sull’evolversi del rapporto. L’aggiudicazione del giugno 2020 prevedeva che il Comune versasse 262mila euro più IVA all’anno, a fronte di interventi da parte del concessionario per poco meno di 700mila euro sulla piscina e sui due campi ‘pallone’».

Secondo la ricostruzione di Pizzi, la società avrebbe chiesto una rivisitazione del piano economico già a settembre 2020 causa Covid, richiesta però giudicata «non adeguatamente motivata» dai consulenti. Dopo una lunga trattativa, si è giunti alla firma nell’ottobre 2021, con la concessione di un anno «transitorio» per valutare gli effetti della pandemia.

«A marzo 2023 – affonda Pizzi – al termine del primo anno di gestione, i nostri consulenti, valutando la documentazione inviata dalla stessa società, hanno stabilito che non c’è stato uno squilibrio del piano economico. Abbiamo quindi invitato il gestore a partire con la progettazione delle opere previste. Da allora, nulla è pervenuto agli atti. Al di là delle richieste di incontri, noi abbiamo bisogno di documenti e numeri, tutelando l’interesse pubblico».

La replica alle accuse

Riccardo Pizzi
Riccardo Pizzi

L’assessore respinge le accuse della società sulla mancanza di dialogo e sui costi energetici. «Sono due aspetti diversi,» precisa. «Sul primo, quello economico, i documenti forniti da loro stessi dicevano che non c’era squilibrio. Sul caro energia, i nostri esperti hanno valutato che rientra nell’alea dell’attività imprenditoriale e non ricorrevano le condizioni per un intervento pubblico. Per il caro materiali, abbiamo detto: ‘presentate una progettazione sui prezziari e poi discutiamo’. Ma non è mai arrivato nulla».

Riguardo la causa in tribunale (l’accertamento tecnico preventivo), Pizzi sottolinea che è stata un’iniziativa della società. «È successiva al crollo di novembre 2024. Noi ci eravamo già attivati con un professionista esterno per fare i sondaggi, ma loro hanno azionato subito il ricorso, non dandoci il tempo di avviare un dialogo con documenti alla mano».

Il futuro degli impianti

Con la riconsegna delle chiavi il 13 novembre, il Comune punta a «garantire la continuità degli impianti che possono essere utilizzati, ovvero la pista d’atletica e il pattinodromo». Pizzi chiarisce anche un punto fondamentale: gli investimenti previsti dal contratto riguardavano solo la piscina e i due campi da tennis sintetici sotto il pallone. «La tribuna della pista d’atletica e altri due campi da tennis sono inagibili dal 2016. Il progetto approvato all’epoca non prevedeva alcun investimento su queste strutture».

Per il futuro della piscina, tutto è sospeso in attesa della perizia del CTU. «È prematuro stimare i costi,» conclude Pizzi, che allarga lo sguardo anche all’altra struttura cittadina: «Eravamo pronti a far uscire il bando per il progetto di finanza della piscina del Molinello (che ha 40 anni), ma con le Saline chiuse ci siamo dovuti fermare per non privare Senigallia di entrambi gli impianti. Stiamo comunque lavorando alla progettazione di una nuova piscina che sostituisca il Molinello, garantendo la continuità del servizio durante i lavori».

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Senigallia, l’assessore Pizzi fa il punto sullo sport: «Molte cose fatte, ma tanto ancora da fare»

Il vicesindaco e assessore allo sport di Senigallia, Riccardo Pizzi, ha tracciato un bilancio delle attività svolte nel suo mandato, evidenziando le sfide affrontate e i progetti in corso per migliorare l’impiantistica sportiva cittadina. L’intervista, in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) venerdì 13 e sabato 14 giugno alle ore 13:10 e alle ore 20 e domenica 15 alle ore 17:15 circa, ha toccato temi cruciali come lo stato delle strutture sportive e i progetti di finanza che potrebbero risolvere alcuni problemi legati alle carenze impiantistiche. Chi vuole potrà riascoltare le parole del vicesindaco di Senigallia grazie al lettore multimediale che accompagna questo articolo.

Riorganizzazione dell’ufficio sport ed eventi

Pizzi ha ricordato come l’ufficio per le politiche sportive, al suo insediamento nell’ottobre 2020, contasse una sola unità, mentre oggi vanta tre dipendenti più un responsabile, garantendo risposte più rapide a cittadini e società. Tra le iniziative, ha menzionato la Giornata Nazionale dello Sport, che da tre anni permette alle associazioni di presentarsi alla cittadinanza nelle piazze.

Tariffe e polemiche: gli aumenti sostenibili

Riguardo alle polemiche sull’aumento delle tariffe per l’utilizzo delle palestre scolastiche, Pizzi ha precisato che gli adeguamenti sono stati minimi e necessari per coprire i costi. «Se si pagavano 80 centesimi per un’ora, arrivare a 2 euro penso sia una cifra più che congrua e onesta», ha dichiarato, definendo le accuse «strumentalizzate».

Nuove palestre e riqualificazione impianti

Sono in cantiere tre nuove palestre scolastiche: quella della nuova Marchetti (prevista per settembre 2025), quella della Puccini (entro dicembre 2025) e un ampliamento della palestra Belardi di Marzocca (termine lavori entro il 2026). Per quanto riguarda lo stadio Bianchelli, il progetto di riqualificazione che prevedeva un centro commerciale è stato ritirato dal proponente a causa di un vincolo della sovrintendenza sulla facciata che ha reso l’operazione antieconomica. Tuttavia, sono stati fatti investimenti sulla sicurezza del palazzetto dello Sport di via Capanna e sulla sostituzione del manto in erba sintetica al campo delle Saline.

La “Cittadella dello Sport” e la piscina delle Saline

Un tema particolarmente delicato è lo stato della “Cittadella dello Sport” alle Saline, che include pattinodromo, pista di atletica, campi da tennis e piscina. Quest’ultima è attualmente chiusa a causa di distacchi e sfondellamenti del controsoffitto, con costi di intervento stimati in oltre 500mila euro. La vicenda è ora al vaglio del tribunale, a seguito di un ricorso del concessionario. Pizzi ha ammesso che la chiusura della piscina delle Saline ha creato disagi, con la sola piscina Molinello attiva (con sei corsie rispetto alle 14 precedenti). L’amministrazione sta valutando di ampliare gli orari di apertura del Molinello e ha esplorato soluzioni alternative, come la copertura di una piscina privata, ma senza successo a causa di problematiche strutturali e normative.

Progetti per piscine e campi al ponterosso

L’assessore ha rivelato l’arrivo di due proposte di progetto di finanza per gli impianti natatori. La prima, che prevedeva la demolizione e l’ampliamento della piscina Molinello, non è più percorribile con la chiusura delle Saline, poiché priverebbe Senigallia di impianti per anni. La seconda proposta, più recente, prevede il mantenimento dell’attuale Molinello e la costruzione di un nuovo impianto nella zona nord della città. Pizzi ha confermato l’esistenza di queste interlocuzioni, in risposta alle perplessità sollevate dal Partito Democratico. Infine, l’assessore allo sport ha aggiornato sulla situazione del Ponte Rosso, area chiusa dal 2013 e di proprietà comunale dal 2018. È stata presentata una proposta di progetto di finanza che prevede il mantenimento dei campi da tennis in terra rossa.

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Sport, 11 le palestre comunali concesse alle società di Senigallia. I criteri per l’assegnazione, i costi, le discipine

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il palasport di via Capanna a Senigallia (FOTO di Carlo Leone)

Saranno 11 le palestre scolastiche e i palazzetti dello sport che il Comune di Senigallia mette a disposizione per attività sportive in orari extra scolastici. Lo ha determinato la giunta municipale (delibera n. 152 del 16/07/2024) intervenendo sul tema congiuntamente con la responsabile dell’Area 8 (cultura, educazione/formazione, politiche giovanili e politiche sportive) Sara Saturni (determina n° 959 del 19/07/2024). Nei due atti e nei relativi allegati vengono definiti i criteri per l’assegnazione degli spazi pubblici alle società sportive che ne faranno richiesta. E ce ne saranno dato che proprio la scarsità di spazi adeguati per la pratica sportiva è uno degli argomenti che hanno suscitato più dibattito negli anni. E continuano, giustamente, a suscitarlo.

Per il prossimo anno scolastico, dal 1° settembre 2024 al 31 agosto 2025, il Comune darà in concessione in uso temporaneo in orario extrascolastico il palazzetto dello sport di via Capanna (1721 mq a 7500 euro annui, iva inclusa, con una capienza di 942 persone tra praticanti, addetti e pubblico); il palasport Campo Boario in viale dello Stadio (646 mq a 5500 euro annui ma l’attività va svolta in assenza di pubblico poiché l’impianto è totalmente sprovvisto di licenza per il pubblico spettacolo, consentite massimo 100 persone tra addetti e atleti); la palestra Leopardi in via Marche, appena ristrutturata nei suoi 708 mq (canone annuo 3750 euro, massimo 100 persone e senza pubblico); la palestra Marchetti (482 mq a 2700 euro annui, assenza di pubblico) e la palestra Rodari di viale dei Gerani (260 mq per attività motoria scolastica a 2000 euro all’anno); la palestra Puccini (sede lato monte in cui praticare solo sport a corpo libero, quella lato mare è stata demolita, 2000 euro/anno); la palestra Pascoli (170 mq a 680 euro/anno) e la palestra Fagnani in centro storico (256 mq a 2000 euro l’anno, massimo 50 persone e senza pubblico, nuova pavimentazione); la palestra Vallone lungo l’Arceviese (375 mq a 2250 euro l’anno, senza spettatori massimo 100 persone tra addetti e atleti); la palestra di Montignano in via Montessori (153 mq a 1000 euro l’anno, solo discipline non di squadra) e la palestra del seminario vescovile di via Cellini (tensostruttura per calcio a 5, pattinaggio, ginnastica artistica e ritmica, senza pubblico, massimo 100 persone ammesse). All’appello manca la palestra Berardi di Marzocca (803 mq) perché interessata dai lavori di ristrutturazione e ampliamento.

Di tutti questi spazi sportivi potranno usufruire tutte le categorie di cittadini per fare attività ludico motoria e sportiva, si legge nei documenti del Comune di Senigallia, per “la creazione di una cultura improntata ai valori dello sport” ma anche tutti i soggetti che si dedicano all’attività agonistica, nei limiti consentiti dalle caratteristiche strutturali dell’impianto e praticamente tutti senza pubblico, eccezion fatta per il palazzetto di via Capanna. Interessate quindi tutte le associazioni, società sportive dilettantistiche, federazioni, enti iscritti ai registri Coni o Sport e Salute, con sede nel territorio comunale. Purché ne facciano richiesta entro il 20 agosto 2024.

In caso di richiesta dello stesso spazio da parte di più soggetti, le due società dovranno accordarsi tra loro per l’utilizzo condiviso della palestra scolastica, con l’indicazione dei giorni e degli orari di utilizzo di ciascuna società sportiva, per la ripartizione del canone d’uso e per l’individuazione del soggetto capofila che viene nominato contestualmente referente unico nei rapporti con il Comune. Per quelle realtà sportive che hanno più di 80 tesserati/e e che svolgono attività agonistica sarà possibile chiedere l’uso di altre due o tre palestre (in caso di società mono o pluri-disciplinare).

Infine tra i criteri di assegnazione delle palestre scolastiche e degli orari d’uso sarà data precedenza alle società sportive, iscritte al registro CONI o al registro Sport e Salute, che, secondo il seguente ordine di priorità:
1. svolgono attività adatte al tipo di palestra richiesta;
2. svolgeranno nella palestra richiesta campionati delle discipline di riferimento;
3. richiedono congiuntamente l’uso di una palestra e hanno stretto un accordo per il suo uso condiviso;
4. svolgono un’attività continua negli anni rispetto alle società sportive di nuova costituzione;
5. hanno il maggior numero di tesserati nello sport che sarà praticato nella palestra richiesta;
6. hanno maggiore anzianità ininterrotta di affiliazione a FSN/EPS/DSA/CIP.

Nel caso di richieste di concessione d’uso presentate in forma congiunta da più società sportive che hanno stretto apposito accordo: i requisiti attinenti al criterio di precedenza n. 1 devono essere posseduti da ciascuna delle società aderenti all’accordo; i requisiti riguardanti i criteri n. 2 e 4 devono essere posseduti almeno dalla società capofila; il requisito riferito al criterio n. 5 è determinato dalla somma dei tesserati di ciascuna società sportiva aderente all’accordo; il requisito riguardante il criterio n. 6 è riferito alla società sportiva aderente all’accordo con maggiore anzianità di affiliazione.

Un occhio anche al sociale: per garantire il diritto allo sport a quei soggetti provenienti da famiglie non abbienti, le società devono obbligatoriamente dichiarare di impegnarsi ad applicare gratuità o tariffe ridotte almeno del 50% agli iscritti ai propri corsi che facciano parte di nuclei familiari non abbienti segnalati dal Comune di Senigallia, nello specifico l’ufficio dotato di relativa competenza, entro una percentuale massima del 5% degli iscritti.

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Sport, cos’è stato fatto in quasi 4 anni di mandato a Senigallia?

Degrado ai campi sportivi delle Saline, a Senigallia. Foto: marzo 2024
Degrado ai campi sportivi delle Saline, a Senigallia. Foto: marzo 2024

9 ottobre 2020 – 29 maggio 2024. Com’è cambiato il mondo sportivo senigalliese a livello di iniziative e impiantistica? Lo svela il vicesindaco nonché assessore a sport, cultura, scuola e partecipazione Riccardo Pizzi. Rispondendo a un commento sui social di un cittadino, ha elencato le cose fatte in tre anni e mezzo di mandato.

«In questi 1328 giorni, per quanto riguarda lo sport, sono avvenuti molti cambiamenti, ad iniziare dalla dotazione organica del personale. Al mio arrivo, l’ufficio sport aveva un dipendente (arrivato ad agosto 2020), oggi sono tre (l’ultima arrivata a settembre 2023), cui aggiungere sempre il responsabile». 

Per quanto riguarda l’impiantistica, «a fronte degli zero progetti presenti ad ottobre 2020, in questo tempo sono stati trovati i fondi e progettate tre nuove palestre scolastiche. Ad oggi sono partiti i lavori per i plessi Puccini e Marchetti, mentre a settembre 2024 (salvo imprevisti) è previsto l’avvio della ristrutturazione con ampliamento della palestra a Marzocca». E’ in fase di assegnazione l’incarico per la progettazione della nuova palestra di via Campo Boario che prevede demolizione e ricostruzione con ampliamento. Sono in fase di ultimazione i lavori di adeguamento sismico ed antincendio alla palestra di via Mantegna, ad oggi ancora chiusa. Lavori «importanti per la sicurezza sono avvenuti al palazzetto dello sport di via Capanna, allo stadio “Goffredo Bianchelli“, al campo da calcio delle Saline “Michele Barchiesi, Christian Durazzi, Daniele Pongetti”, alla copertura del Seminario, al campo da calcio di Marzocca ed altri ancora». 

Oltre a questo, a livello di impiantistica sportiva, «sono stati oggetto di manutenzione ed ampliamento gli attrezzi presenti al porto, installata una struttura nuova con una quadristazione a Marzocca, con i tempi della P.A. verrà allestita un’area al parco della Pace ed in altre zone della città. Uscirà una manifestazione di interesse rivolta ai privati che volessero investire sulle aree sportive esterne, a fronte della possibilità della sponsorizzazioni (strumento previsto dal T.U.E.L. del 2000 ma che a Senigallia ha trovato fattibilità solo a seguito dell’approvazione del Regolamento avvenuto a in Consiglio il 19/07/2021)».

Per quanto riguarda invece la situazione specifica dei campi del Ponterosso, ancora in stato di degrado, «il 21 settembre 2023 con determina n. 1265, al termine della procedura avviata ad inizio 2023, è stata individuata la proposta ritenuta migliore delle due pervenute. Ad oggi siamo in attesa che il privato presenti il progetto in maniera tale da poterlo poi mettere a gara, a norma di legge. Specifico che l’area in questione è divenuta tutta di proprietà comunale a novembre 2018». Sulla c.d. “Cittadella dello Sport Enzo Tesei”, le strutture in zona Saline e che comprende la piscina, il pattinodromo, la pista d’atletica ed i campi da tennis, ad oggi gli impianti sono oggetto di concessione sulla base di una gara aggiudicata dal Comune a giugno 2020 e contratto sottoscritto ad ottobre 2021. 

A livello di manifestazioni sportive, «tra le tante, segnalo che a giugno 2023, in sinergia con la Consulta dello Sport, è stata organizzata per la prima volta a Senigallia la Giornata nazionale dello sport che, per inciso, verrà riproposta anche questa domenica 2 giugno che oltre ad essere la Festa della Repubblica è anche la G.N.S. 2024, essendo la prima domenica di giugno. Sono inoltre in fase di lavorazione da parte dell’Ufficio Sport altre progettualità che, una volta approvate, verranno ovviamente rese pubbliche. Questa in sintesi l’attività politica svolta nell’ambito sportivo a Senigallia in 1328 giorni».

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Senigallia, avviati i lavori per il nuovo polo scolastico e sportivo alle Saline

Avviati i lavori per il nuovo polo scolastico e sportivo alle Saline di Senigallia

Partiti i lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico e sportivo alle Saline di Senigallia. L’intervento – decisamente oneroso per le casse comunali perché si parla di ben 13 milioni di euro – prevede però la realizzazione anche di due scuole e di una palestra che sarà ad uso non solo dei due plessi ma di tutta la comunità senigalliese. 

L’area è con precisione quella tra via Podesti (statale adriatica sud, la pista di pattinaggio Stefanelli, la pista di atletica e la pista ciclabile di via Cartesio, in zona Ciarnin. Il nuovo complesso scolastico potrà usufruire dei parcheggi già presenti sulla statale e in prossimità della piscina delle Saline, così come dal retro dagli stalli di via Cartesio. Gli ingressi ciclopedonali saranno tre: uno dalla statale, uno limitrofo alla piscina e uno dalla pista ciclabile di via Cartesio.

I lavori sono iniziati qualche giorno fa con la predisposizione del fondo e del terreno su cui sorgeranno la nuova scuola secondaria di primo grado Marchetti con 5 sezioni per ciascuna delle tre classi; la nuova scuola dell’infanzia Arcobaleno, oggi situata in via delle Rose, con 4 sezioni; e la nuova palestra a servizio della città, con una superficie utile di 900 mq e con servizi dimensionati come da norme Coni, in grado di ospitare campi di pallavolo e pallacanestro, in presenza di pubblico fino a 200 unità. 

Nascerà quindi, all’interno del parco delle Saline e a fianco della cittadella dello sport, un nuovo polo scolastico di eccellenza per vari motivi. Da un punto di vista prettamente edilizio, si va a rinnovare il “parco macchine”, in questo caso le scuole, cosa che non accade tutti i giorni. Con ovvie ripercussioni soprattutto sulla sicurezza per gli studenti e sull’efficientamento energetico. I tre edifici saranno in legno e garantiranno prestazioni elevate: si punta alla categoria Nzeb, acronimo di “nearly zero energy building” che sta a significare un impatto prossimo allo zero per quanto riguarda il consumo di energia.

Dall’altro si va a intervenire sul miglioramento degli spazi, più funzionali, luminosi, stimolanti, attrezzati, meglio collegati tra loro ed efficaci, il che agevola non solo la permanenza dei ragazzi e delle ragazze che frequentano quella scuola o del personale scolastico ma facilita anche l’utilizzo di nuovi strumenti e quindi stimola l’apprendimento. 

Il costo di oltre 13 milioni di euro è così suddiviso: ai 3 milioni di euro di cofinanziamento del ministero dell’istruzione e agli altri 2 milioni di euro da parte del gestore del servizio energetico si aggiungerà un notevole impegno da parte del Comune che contrarrà un mutuo ventennale con rate semestrali da 250 mila euro.

Lungo però l’intervento, che dopo 490 giorni vedrà la fine dei lavori solo prima dell’estate 2025 – o perlomeno questo è l’auspicio, maggio 2025 – appena in tempo per l’avvio delle lezioni dell’anno scolastico 2025/2026.

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Impianti sportivi chiusi: scontro tra Comune e società Saline Sc Senigallia

Nuoto e sport: la piscina Saline a Senigallia
Nuoto e sport: la piscina Saline a Senigallia

Impianti sportivi delle Saline, si va verso la sanzione nei confronti della società che li gestisce. E’ quanto emerso dal consiglio comunale di ieri, 8 marzo, dove oltre al minuto di silenzio e al ricordo dell’ex presidente del consiglio e assessore Enzo Monachesi, si sono affrontati i temi della sicurezza e dell’apertura delle strutture facenti parte della cittadella dello sport. A sollevare il tema sono stati i due consiglieri della lista La Civica, Andrea Ansuini e Alessandra Barucca, i quali hanno posto domande al vicesindaco e assessore allo sport Riccardo Pizzi, eletto nella stessa lista. 

Numerose le chiusure degli impianti alle Saline e i conseguenti disagi per gli sportivi di Senigallia: mentre la piscina comunale rimane aperta, sono invece chiusi molti giorni la pista di atletica, i campi da tennis, i campi polivalenti e il pattinodromo. Fatto accertato non solo dai consiglieri comunale di minoranza Lorenzo Beccaceci e di maggioranza Luigi Rebecchini oltre che dall’avvocato Roberto Paradisi: anche la Polizia locale ha verificato la chiusura dell’area sportiva alle Saline. Nonostante gli orari di apertura riportati sullo stesso sito della società siano ben più ampi.

In aula consiliare Pizzi ha spiegato che la società che gestisce gli impianti, Saline Sc Senigallia, si è giustificata con l’apertura su prenotazione, come riportato anche dal regolamento interno adottato, cosa però non prevista dal progetto di finanza e dalla convenzione in essere con il Comune che sta procedendo quindi alla formalizzazione di una penale

Ma il vicesindaco ha ribadito che anche sulla piscina Saline, dopo il cedimento del controsoffitto negli spogliatoi maschili, ci potrebbero essere novità, come la richiesta di un risarcimento per i lavori di riparazione pagati dal Comune: si è infatti riscontrato l’ammaloramento di alcune strutture a fronte dell’impegno (e dei contributi) che la società riceve dalle casse comunali per mantenere sicuro e aperto l’impianto natatorio senigalliese.

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In festa per l’intitolazione del pattinodromo a Francesco Stefanelli

Atleti in allenamento presso la struttura senigalliese

Il pattinodromo delle Saline, a Senigallia, è ufficialmente intitolato dal 2019 a Francesco Stefanelli, già vice Sindaco ed assessore all’Urbanistica e allo sport del Comune di Senigallia. Domenica 10 aprile 2022, alle ore 15.00, l’intitolazione sarà presentata alla città e festeggiata grazie all’iniziativa di un gruppo di amici e cittadini, accolta con gratitudine dall’amministrazione comunale che ha dato il suo patrocinio.

Dopo anni di impegno politico, sociale e nel volontariato, Francesco Stefanelli ci lascia nel 2015 in seguito ad una grave malattia.  Il ricordo delle sue passioni più belle è rimasto immutato nel tempo per tante persone: l’amore per la sua città, per i giovani, per lo sport, nel segno di una partecipazione condivisa, aperta e concreta.  Stefanelli credeva nella forza delle opportunità da mettere a disposizione della comunità locale per il bene comune e tra queste lo sport ha assunto un ruolo tanto significativo.  Anche per questo aveva speso molte energie per dotare la città di un altro impianto in grado di arricchire le proposte aggregative, così da farne una città vivace, accogliente, capace di intercettare buone passioni e creatività. Un’eredità che merita di essere ricordata:  per questo alcuni amici si sono dati da fare per far rivivere il suo impegno e  desiderano estendere l’invito a quanti vorranno ricordarlo in occasione del giorno del suo compleanno, in un pomeriggio nel quale riscoprire la bellezza di essere comunità cittadina.

L’appuntamento è per le ore 15.00 nel pattinodromo delle Saline (dietro la scuola ‘Rodari’); dopo gli arrivi ci saranno l’intervento della banda musicale ‘Città di Senigallia’, i saluti del Sindaco Massimo Olivetti e dell’assessore allo Sport Riccardo Pizzi. La scopritura e la benedizione della targa che ricorda l’intitolazione introdurrà alcune testimonianze di amici e colleghi amministratori. Per poi concludere, attorno alle ore 17.00, con l’esibizione delle società sportive di roller.

La cittadinanza è invitata alla partecipazione.