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Tag: Palazzo Mastai

Una ricca collezione di medaglie dedicate a Pio IX donate dalla Fondazione Carisj a Palazzo Mastai

La Casa Museo – Palazzo Mastai di Senigallia arricchisce le sue proposte espositive grazie ad una consistente raccolta di medaglie pontificie coniate durante il lungo pontificato di Papa Pio IX: si tratta di un’importante donazione da parte della Fondazione Carisj alla Diocesi di Senigallia, circa 1200 medaglie e monete legate al papa senigalliese che ora è in deposito in una sala della casa museo. Durante il suo lungo pontificato, quasi 32 anni, il più duraturo della storia dei papi, sono innumerevoli le medaglie e l’oggettistica prodotta. Argento e bronzo dorato, questi i materiali principali della collezione costituita da medaglie celebrative; la raccolta è stata realizzata dall’appassionato Franco Pieroni (deceduto qualche anno fa) nell’arco di tutta la sua vita, assieme a busti e dipinti del pontefice di Senigallia.

Nella conferenza stampa di presentazione della raccolta ilpresidente della Fondazione Carisj Paolo Morosetti ha confermata la vicinanza sociale e culturale dell’ente verso la realtà senigalliese, come già dimostrato anche nel post alluvione 2022. Ha affermato che si è trattato non di un favore ma, di fatto, di «un‘operazione salvataggio della collezione Pieroni che rischiava di essere dispersa in mille rivoli, di finire sulle bancarelle dei mercatini dell’antiquariato».

Soddisfatto il vescovo di Senigallia, Franco Manenti, che ha parlato di una «preziosa rete tra enti e istituzioni diverse, con finalità diverse, ma che camminano insieme. Realtà che vogliono creare le condizioni perché le comunità e i territori possano beneficiare dei notevoli beni, che ora possono essere apprezzati perché messi a disposizione delle persone. Un gesto da imitare e incoraggiare».

«Le Medaglie hanno un importante valore storico e culturale – ha detto in questa occasione il direttore di Palazzo Mastai don Alfredo Pasquali perché non sono semplici oggetti da collezionare, ma importanti documenti visivi, considerato che offrono informazioni dirette su eventi, personaggi e la cultura dell’epoca in cui sono state coniate. Possiamo dire che le Medaglie come anche le monete affidateci in deposito, come le altre della nostra collezione, sono storia impressa sul metallo e da tenere in conto perché sono documenti durevoli che trasmettono la sollecitudine del Papa nel campo spirituale e in quello del vivere quotidiano. Nel loro insieme costituiscono il più valido monumento alla memoria di Papa Mastai».

«Franco Pieroni ha dedicato una vita intera alla figura di Pio IX – ha ricordato Matteo Mancini, vicepresidente e consigliere della Fondazione –. Questo progetto era nei programmi da anni, ma non è stato semplice: Pieroni faceva fatica a separarsi da una collezione così preziosa. Ora, dopo la sua scomparsa questo patrimonio viene tutelato, valorizzato e reso fruibile. Le medaglie non sono solo oggetti, ma raccontano la storia e aggiungono valore alla comunità, arricchendo profondamente il territorio».

Oggi è visibile al pubblico una selezione che permette in questa prima fase di apprezzare un po’ tutto il ricco patrimonio prodotto durante l’arco temporale di oltre 30 anni di pontificato. In una seconda e successiva fase verranno poi esposte altre selezioni in base a periodi e temi specifici, sempre a palazzo Mastai (orario estivo: 9-14 dal lunedì al giovedì e 15-20 il venerdì e il sabato, chiuso la domenica. Info: www.papapionono.it).

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Ultimi giorni a Senigallia per la mostra sugli orologi da tavolo e da torre legati a papa Pio IX

Continua ancora per pochi giorni la mostraIl tempo dei Papi. Antichi orologi della collezione di palazzo Mastai e l’orologio di Pio IX dal Torrino del Quirinale”. L’esposizione, inaugurata lo scorso giugno a palazzo Mastai, casa museo Pio IX, rimarrà aperta fino al prossimo 6 gennaio 2025 e si lega al ritorno di quattro preziosi orologi antichi appartenuti a papa Pio IX nel periodo del suo lungo pontificato. Ne parliamo con l’operatrice museale Lorenza Zampa, già intervistata in occasione dell’apertura della mostra. L’audio servizio sarà disponibile grazie al lettore multimediale in questo articolo ma sarà in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) lunedì 30 e martedì 31 dicembre alle ore 13:10 e alle ore 20, mentre domenica 5 gennaio a partire dalle ore 16:50.

Com’è andata in questi sei mesi? È tempo di bilanci…
Posso esprimere a nome di tutta la diocesi la piena soddisfazione per il risultato e per il successo che questa piccola mostra ha riscontrato, sia tra i senigalliesi che tra i turisti. La mostra già di per sé ha costituito l’evento, nel senso che è stata veramente di richiamo anche per chi già conosceva il museo. Abbiamo visto che c’è un grande interesse per la materia, con persone da ogni parte d’Italia. Già la serata inaugurale è stata molto partecipata, quindi abbiamo iniziato veramente nel migliore dei modi e in questi mesi le presenze qui al museo sono continuamente aumentate.

C’è un profilo del turista “medio” venuto qui a palazzo Mastai?
A parte i tanti turisti d’estate, abbiamo avuto anche visitatori argentini o irlandesi nel periodo settembre-ottobre, tanti appassionati di orologeria, recentemente abbiamo ospitato alcune associazioni del territorio, oltre a istituti scolastici che sono quelli che hanno dimostrato maggiore interesse per questa nostra iniziativa culturale così prolungata nel tempo. Poi l’Archeoclub di Senigallia, l’associazione Andos, tante realtà con cui abbiamo fatto visite guidate molto interessanti e approfondimenti. Abbiamo visto che anche tra i giovani c’è stato un grande interesse, anche i bambini, le famiglie, quindi è stata veramente una grande partecipazione. 

Che cosa possiamo vedere in mostra? 
Il percorso della mostra è abbastanza articolato perché appena si entra e si accede alle due rampe di scale che permettono di arrivare al piano nobile si vedono subito degli esempi di meccanismi di orologi da torre, quindi si viene introdotti un po’ alla volta in questo percorso e c’è addirittura un orologio a foliot che è uno dei meccanismi più elementari in uso dal Medioevo. Ad arricchire ulteriormente il percorso di visita nel museo e all’interno della mostra c’è il pezzo forte che troneggia al centro del salone d’onore, è il meccanismo dell’orologio del torrino del palazzo del Quirinale che all’epoca di Pio IX era la residenza ufficiale dei papi. Si tratta di un orologio a pendolo abbastanza monumentale con un sistema di ruote dentate, pesi, contrappesi, quindi è interessante anche per chi se ne intende di meccanica poter visionare questo meccanismo che fu voluto da Pio IX nel 1858 e rimase in uso fino al 1961. E poi, attorno a questo meccanismo, ci sono quattro pregevoli esempi di orologi da tavolo o parigine, orologi realizzati in vari materiali, ottone dorato, bronzo dorato, legno intagliato, sono tutti orologi che Pio IX ha collezionato nel corso del suo lungo pontificato e sono anche orologi che testimoniano il suo raffinato ed eclettico gusto artistico.

Hanno ancora un valore?
Indubbiamente sì, tutto ciò che è legato a papa Pio IX ha valore. Questi sono tutti orologi tornati recentemente da un restauro molto consistente, ma comunque sono sempre stati qui a palazzo Mastai. Sappiamo che sono stati collezionati dal papa. Inoltre Pio IX ha attuato una rivoluzione importante tra le altre, quella di modificare la computazione del tempo, introducendo la misurazione delle ore che è in uso ancora oggi, l’ora cosiddetta astronomica o alla francese con il calcolo delle ore attuali, quindi la giornata suddivisa in 24 ore che si calcolano dalla mezzanotte alla mezzanotte. Prima di questo sistema vigeva il sistema all’italiana cosiddetto, che era più impreciso perché la giornata era suddivisa sempre in 24 ore, però il nuovo giorno cominciava un’ora dopo il tramonto. Tutto questo era chiaramente soggetto alla variazione delle stagioni, poteva andare bene in tempi in cui non c’era l’elettricità, ancora si era principalmente dediti alle attività agricole, però avviandosi invece nel XIX secolo, verso la modernizzazione.

Cosa bisogna fare per visitare l’esposizione a palazzo Mastai?
In generale è consigliata la prenotazione solo per i gruppi numerosi. I contatti sul sito della Diocesi e sulle pagine social. L’ingresso è gratuito. Gli orari e i giorni sono questi: dal lunedì al giovedì l’orario è 9-14. Il venerdì e il sabato invece l’orario è pomeridiano dalle 15 alle 20. Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 gennaio saranno garantite aperture straordinarie. In particolare sabato 4 gennaio il museo sarà aperto la mattina ore 9-12 e il pomeriggio 15-20. Domenica 5 e lunedì 6 gennaio la mattina 9-12 e il pomeriggio 16-19. Ulteriore novità: è disponibile una piccola pubblicazione che sarà disponibile sia qua a palazzo Mastai che in libreria. Una pubblicazione, un piccolo quaderno come ne erano usciti anche con l’esposizione “Omaggio a Perugino. Misericordiae Vultus”, contenente schede curate dalla restauratrice, la professoressa Raffaella Marotti dell’Università di Urbino che assieme ad una sua collaboratrice la professoressa Laura Valentini hanno curato le varie indagini diagnostiche e proprio il restauro di questi preziosissimi manufatti.

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In mostra a palazzo Mastai a Senigallia gli orologi da tavolo e da torre legati a papa Pio IX – L’INTERVISTA

Lorenza Zampa, la guida della mostra “Il tempo dei papi” allestita a Palazzo Mastai a Senigallia

E’ stata inaugurata lo scorso 27 giugno e rimarrà fruibile, a ingresso gratuito, fino al 6 gennaio 2025 la nuova mostra dal titolo “Il tempo dei papi. Antichi orologi della collezione di Palazzo Mastai e l’orologio di Pio IX dal Torrino del Quirinale” e allestita a Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX. L’evento nasce dal ritorno nella sede espositiva, dopo un restauro lungo circa tre anni, di quattro orologi antichi da tavolo appartenuti a Papa Pio IX nel periodo del suo lungo pontificato. Della mostra e di tutto ciò che ruota attorno all’ultima iniziativa promossa dalla Diocesi di Senigallia abbiamo parlato con Lorenza Zampa, operatrice museale di palazzo Mastai e della pinacoteca diocesana. L’intervista andrà in onda venerdì 26 luglio alle ore 13:10 e alle ore 20; sabato 27 negli stessi orari e infine domenica 28 a partire dalle ore 16:50, la terza di tre interessanti interviste tutte da riascoltarsi per quanti se le fossero perse. Chi vorrà potrà proseguire con la lettura ma l’audio integrale della chiacchierata è disponibile anche cliccando il tasto play del lettore multimediale.

Cosa si può vedere in questa mostra?
Il percorso è articolato con alcuni meccanismi di orologi da torre esposti sulla scalinata di accesso al piano nobile di casa Mastai che quindi vanno ad arricchire i pezzi in mostra, mentre è stato allestito nel salone d’onore il grosso dell’esposizione, il monumentale meccanismo di orologio del Torrino del Quirinale. Si tratta del meccanismo che proprio il pontefice senigalliese fece installare nel 1858 nell’allora residenza dei papi, oggi sede della presidenza della Repubblica. Un orologio a pendolo con ruote dentate e un sistema di pesi e contrappesi in uso fino al 1961. A contornare il perimetro della sala ci sono quattro pregevoli esempi di orologi da tavolo, o parigine, realizzati in vari materiali che esprimono il gusto artistico di Pio IX. C’è anche un orologio a cucù in legno intagliato oppure un altro con l’effigie del pontefice.

Erano oggetto di donazioni o collezionismo?
Sappiamo che sono stati collezionati dal papa e che sono sempre stati qui a palazzo Mastai ma da tempo non erano fruibili per un lungo restauro. Pio IX diede avvio a una vera e propria rivoluzione nel computo del tempo per gli Stati romani: il passaggio dalle ore italiche alle ore francesi, quelle da noi oggi correntemente usate.

Cioè?
La giornata era sempre suddivisa in 24 ore, ma nel sistema francese il nuovo giorno iniziava a mezzanotte, mentre in quello all’italiana scattava un’ora dopo il tramonto, quindi era più impreciso e soggetto alla variazione delle stagioni. Poteva andare bene in periodi contraddistinti dalle operazioni agricole, ma non ai tempi moderni, più frenetici. Con l’orologio del Torrino del Quirinale diede proprio il via a questa rivoluzione che non venne inizialmente ben accolta, ingenerando confusione.

Hanno ancora valore questi oggetti?
Indubbiamente si. Anche se non sono funzionanti nei meccanismi, hanno un valore economico, estetico, storico, anche per il legame con Pio IX, personaggio importante per la storia di questo paese pur tra le travagliate vicende. In uno compare un papa un po’ austero nonostante i suoi dipinti lo ritraggano sempre con un abbozzo di sorriso. Una di queste parigine porta la firma di un famoso orologiaio parigino, Honoré César Pons (1773-1851), come scoperto durante il restauro dalla d.ssa Raffaella Marotti dell’Università degli studi di Urbino. Un valore aggiunto a questi oggetti dalla qualità artistica indiscussa.

Qual è la loro datazione storica?
Più o meno sono dello stesso arco temporale, della metà del 19esimo secolo, ci sono vari elementi che ci portano a comprendere la datazione, ma lascio la sorpresa a quanti verranno in visita.

Hai accennato a un aneddoto…
Sì, il meccanismo del torrino del Quirinale venne trafugato qualche anno fa dai depositi a Roma e successivamente ritrovato grazie alle indagini del nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Rischiava di essere venduto in maniera illecita nel mercato dell’antiquariato.

Sono in programma altre iniziative legate alla mostra?
C’è già un buon interesse di senigalliesi e turisti per questa mostra, con visitatori anche da Argentina e Irlanda. Faremo un mini catalogo, parte di una raccolta di quaderni sulle esposizioni diocesane, con schede di restauro e saggi che riguardano il lavoro sugli oggetti esposti in queste mostre. Ci sarà una presentazione non appena sarà pronta la pubblicazione, ma anche altri eventi collaterali, convegni e incontri sul tema dell’orologeria e del tempo, sempre molto affascinante.

L’esposizione è visitabile tutti i giorni feriali in via Mastai, 14 a Senigallia, a Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX, sempre a ingresso gratuito. Dal lunedì al giovedì l’orario è 9-14; il venerdì e il sabato l’orario è pomeridiano dalle 15 alle 20 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura). 

Altre informazioni: www.diocesisenigallia.itwww.pionono.it – tel. 071.60649 – 071.7920709.

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Il tempo dei papi: in mostra gli antichi orologi a Palazzo Mastai di Senigallia

Il tempo dei papi. Antichi orologi della collezione di Palazzo Mastai e l’orologio di Pio IX dal Torrino del Quirinale” è questa la nuova esposizione che, a Senigallia per l’estate, apre con invito alla cittadinanza giovedì 27 giugno alle ore 21.00 a Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX.

L’evento espositivo trova motivo nel ritorno in sede di quattro preziosi orologi antichi da tavolo appartenuti a Papa Pio IX nel periodo del suo lungo pontificato. Appena restaurati grazie ad un articolato progetto realizzato con la Scuola di conservazione e restauro dei beni culturali del Dipartimento di Scienze pure e applicate dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, sotto la direzione della competente Soprintendenza, evidenziano le linee e le bellezze di una orologeria raffinata che, in questa esposizione, si arricchisce con un pezzo davvero unico. Si tratta del monumentale meccanismo di orologio del Torrino del Quirinale, meccanismo che proprio il pontefice senigalliese fece installare nell’allora residenza dei papi, oggi sede del Presidente della Repubblica, decretando una rivoluzione nel computo del tempo per gli Stati romani: il passaggio dalle ore italiche alle ore francesi, quelle da noi oggi correntemente usate.

“Il tempo dei Papi” narra così di un Pio IX pure attento ai progressi della scienza e della tecnica, per cui – come ricordava il prof. Giorgio Tabarroni – la stessa premura che i papi del Rinascimento mostrarono per l’ultimazione delle grandi opere d’arte affidate ai Raffaello e ai Michelangelo, Pio IX la manifestò per le costruzioni e gli impianti di carattere tecnico e culturale. Il taglio del nastro giovedì 27 giugno alle ore 21, con visita aperta alla cittadinanza.

L’esposizione è visitabile tutti i giorni feriali in via Mastai, 14 a Senigallia. Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX vi attende per le visite, sempre ad ingresso gratuito, dal lunedì al giovedì con orario 9-14; venerdì e sabato con orario 15-20 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura). Il Museo aderisce all’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Info: www.diocesisenigallia.itwww.pionono.it – tel. 071.60649 – 071.7920709.

A.B.

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Dopo il restauro tornano a Palazzo Mastai, a Senigallia, quattro quadri tutti da vedere

Ben quattro motivi in più per visitare Palazzo Mastai Casa Museo Pio IX a Senigallia. Arriva il mese delle feste natalizie e Palazzo Mastai arricchisce le proprie collezioni esponendo al pubblico freschi di restauro dopo accurati interventi quattro quadri, tutte opere a carattere sacro, ma diverse tra loro per epoca e stile, oltre che per soggetto iconografico, le quali avevano subito trattamenti di ridipintura spesso non pertinenti all’opera stessa. Iniziativa promossa dalla Diocesi di Senigallia, i visitatori possono nuovamente ammirare quattro opere pittoriche della collezione Mastai Ferretti, la cui originaria cromia e integrità sono state riportate alla luce grazie alla consolidata esperienza della ditta urbinate Il Compasso di Michele Papi sempre sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Ancona e Pesaro e Urbino. Nella “Sala del Medagliere” tornano il monumentale dipinto con “Mosè salvato dalle acque”, “l’Adorazione dei pastori”, “la Madonna e Santi” ed anche il magniloquente “San Giovanni Evangelista”, opera firmata e datata dove il pittore francese Joseph Chabord vuole rendere omaggio a Pio IX, cioè Giovanni Maria, il cui pontificato era appena agli inizi: correva l’anno 1847. Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX attende per le visite, sempre ad ingresso gratuito, dal lunedì al sabato con orario invernale 8,30-13,30.

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Gli orari di apertura dei musei diocesani di Senigallia durante la pasqua 2023

Pinacoteca diocesana, palazzo vescovile, curia, Diocesi di Senigallia

Vedranno delle aperture differenziate i musei diocesani a Senigallia nelle varie giornate di questo periodo pasquale, ma l’obiettivo rimane lo stesso di sempre: accogliere turisti e visitatori nella città della spiaggia di velluto. 

Palazzo Mastai – Casa museo Pio IX sarà aperto tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, con orario 9-12 e 16-18 con la possibilità di ammirare una casa museo di origine cinquecentesche che ha ospitato una famiglia della nobiltà di reggimento di Senigallia che, nel 1792, diede i natali a Giovanni Maria Mastai Ferretti, poi papa Pio IX. Nel salone d’onore “Lo splendore di Bisanzio” l’esposizione che si incentra, come recita il sottotitolo, su “Scambi d’arte tra Venezia e Costantinopoli in una tavola dipinta di Casa Mastai”. Che la mercatura sia stata per secoli la ricchezza di Senigallia ce lo ricordano infatti pure i Mastai Ferretti con la preziosa tavola dipinta da loro acquistata, se non addirittura commissionata, conservata nella loro avita dimora. Mercanti veneziani di origine cremasca, trasferitisi a Senigallia nel XVI secolo richiamati dalla famosa fiera, i Mastai con le loro mercanzie evidenziano una pagina della storia misena. 

Alla pinacoteca in piazza Garibaldi, nelle sale dell’appartamento del cardinale, al piano nobile del palazzo vescovile, sarà possibile sabato, domenica e festivi (orario 9-12/16-19; pasqua e pasquetta aperto) scoprire tanta storia ed arte proveniente dal territorio della Diocesi, dagli Appennini all’Adriatico, dal fiume Cesano all’Esino. Non solo opere pittoriche – come la “Madonna del Rosario” di Federico Barocci – ma anche manufatti plurimaterici, paramenti sacri, argenterie, mobilio e statuaria. 

In pinacoteca e a palazzo Mastai l’accesso è gratuito. Info: www.diocesisenigallia.it.

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Lo splendore di Bisanzio: a Palazzo Mastai un incontro sulla preziosa tavola dipinta

Nuovo appuntamento culturale venerdì 9 dicembre a Palazzo Mastai Casa Museo Pio IX di Senigallia. Proseguendo nel successo della rassegna Incontriamoci a Palazzo Mastai, la signorile dimora di Pio IX e famiglia, nel cuore del centro storico di Senigallia, invita ancora una volta appassionati e curiosi alla presentazione di un’opera della sua collezione per un confronto iconografico e cronaca del restauro: l’icona dipinta tardo-quattrocentesca di gusto bizantino, protagonista della mostra Lo splendore di Bisanzio, allestita nel Salone d’onore del Museo. Due gli interventi e due  i motivi per non mancare: il magistrale restauro della Prof.ssa Silva Cuzzolin, che ha restituito al dipinto il suo aspetto originario, mai conosciuto né visto prima d’ora, e una digressione storico-artistica, a cura della Dott.ssa Lorenza Zampa, che guiderà il pubblico alla scoperta di dettagli iconografici nascosti e dell’arte veneto-cretese, a cui la tavola dipinta appartiene. Verranno illustrate dalle due relatrici le varie fasi e tecniche di restauro applicate sull’opera e le chiavi di lettura per la comprensione di un’icona mariana di alta qualità artistica, che testimonia la presenza anche a Senigallia di un collezionismo raffinato ed eclettico. L’evento, ad ingresso libero e senza prenotazione, si svolgerà venerdì 9 dicembre 2022 alle 17.00. Al termine dell’incontro, è prevista la visita al Salone d’Onore per vedere da vicino l’icona restaurata, emblema di una significativa stagione di rifioritura dello stile bizantino che, da Creta, raggiunge Venezia per arrivare fino alle Marche, grazie a Senigallia. Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX vi attende poi per le visite, sempre ad ingresso gratuito, dal lunedì al sabato con orario invernale 9-12/16-18. Il Museo aderisce all’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Info: www.diocesisenigallia.itwww.pionono.it – tel. 071.60649 – 071.7920709.

Nuovi percorsi di arte e storia a palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX

Senigallia: veduta di palazzo Mastai - Casa Museo Pio IX
Senigallia: veduta di palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX

Palazzo Mastai Casa Museo Pio IX apre le porte alla cultura con nuovi percorsi di arte e storia, proponendo due incontri pubblici per conoscere ed ammirare da vicino alcune delle opere più preziose e meno conosciute di questa casa museo inaugurata nel 1892.

Primo appuntamento, aperto a tutti, a partecipazione gratuita, venerdì 12 novembre con un evento incentrato sui significati simbolici dei colori nel corso dei secoli. Si prosegue poi il venerdì successivo 19 novembre con un incontro sul tema delle opere conservate a Palazzo ed ispirate a celebri capolavori dell’arte italiana.

Entrambe le serate avranno inizio alle 17.30 e prevedono la visita guidata gratuita all’interno delle sale del piano nobile, a cura della Storica dell’arte Lorenza Zampa. Non è necessaria alcuna prenotazione, è sufficiente presentarsi al museo muniti di green pass

Gli eventi sono organizzati dalla Diocesi di Senigallia grazie agli operatori museali di Palazzo Mastai, per un ciclo di incontri che vuole soffermarsi su nuovi aspetti del sorprendente patrimonio storico-artistico locale.

Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX aderisce all’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani.

Info: www.diocesisenigallia.itwww.pionono.it – tel. 071.60649.

Ziegler abita in pinacoteca

Si trova a Senigallia l’unica opera italiana dell’artista Jules Claude Ziegler?

Per ammirare un’opera di Jules Claude Ziegler potete prendere un volo low cost da Bologna per Lione o un aereo dall’Aeroporto internazionale di Ancona per Parigi Charles de Gaulle oppure recarvi alla Pinacoteca Diocesana d’Arte Sacra di Senigallia, dove è conservata una meravigliosa Madonna col Bambino realizzata dal pittore francese nel 1841.

A Lione, presso il Museo di Belle Arti, il principale museo della città e uno dei più importanti della Francia dopo il Louvre, aperto nel 1801, è conservato l’olio su tela raffigurante Giuditta alle porte di Betulia, intitolato Judith, mentre proprio a Parigi troviamo il lavoro più prestigioso di Ziegler, ossia l’affresco della cupola della chiesa de La Madeleine, realizzato tra il 1835 e il 1838. Allievo di Jean Auguste Dominique Ingres, considerato uno dei maggiori esponenti della pittura neoclassica francese, Ziegler raggiunse una certa notorietà a seguito della propria partecipazione al Salon del 1831, l’esposizione periodica di pittura e scultura che si svolgeva al Louvre di Parigi, dove riscosse un notevole interesse, tanto che lo Stato francese gli commissionò la rappresentazione dell’Assunzione di Santa Maria Maddalena. L’artista però fece molto di più e partendo da “La disputa del Sacramento” di Raffaello Sanzio tracciò l’intera storia del Cristianesimo, inserendo tra i personaggi rappresentati nel dipinto anche lo stesso Raffaello, Michelangelo e Dante Alighieri.

Jules Claude Ziegler (1804-1856) oltre che pittore, ceramista e fotografo è stato direttore della Scuola delle Belle Arti di Digione e curatore del Museo delle Belle Arti, il principale museo di Digione, ospitato nell’ex-Palazzo dei Duchi di Borgogna, che espone oggi al suo interno importanti opere di Tiziano, Lorenzo Lotto, Veronese, Giovanni Battista Tiepolo, Édouard Manet e Claude Monet.

Madonna col Bambino di Jules Claude Ziegler, 1841, olio su tela, Pinacoteca Diocesana di Senigallia

In Francia possiamo trovare conservati i suoi lavori in buona parte del territorio nazionale, da Nantes a Bordeaux, dalla Reggia di Versailles al Palazzo del Lussemburgo all’interno delle collezioni del Senato, invece poche sembrano essere le opere di Ziegler in Italia. Verificando, regione per regione, la presenza di beni artistici a lui attribuiti attraverso il BeWeB, il portale web dei Beni Ecclesiastici che fa riferimento all’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI, risulta che l’unico lavoro di Jules Claude Ziegler oggi in Italia sia il dipinto collocato presso la Pinacoteca Diocesana di Senigallia.

L’opera senigalliese ci mostra un momento di grande intimità tra la Vergine Maria e suo figlio, un’intimità marcata anche dal fatto che nessuno dei due protagonisti stia ponendo attenzione a chi osserva la scena. La Madonna, caratterizzata dal tradizionale manto blu che avvolge l’abito rosso e con l’aureola sopra il capo velato, abbraccia un Gesù Bambino, intento a giocare con il dolce e ovale volto della madre, dipinto dall’artista come un infante la cui divinità è rappresentata da una serie di raggi dorati che partono dai biondi capelli. Il tutto si svolge all’interno di un ambiente chiuso nel quale si apre una finestra su un paesaggio montuoso in cui, dietro un albero dal fusto lungo e sottile, si possono notare cinque torri in stile arabeggiante.

Prima di essere esposta all’interno dei locali della Pinacoteca Diocesana la Madonna col Bambino di Jules Claude Ziegler era collocata, assieme agli altri importanti e preziosi cimeli di Papa Pio IX, a Palazzo Mastai.  

Marco Pettinari

Ercole Mastai, il ritratto di un nobile senigalliese del ‘700

Con l’arrivo dell’estate Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX di Senigallia inaugura una nuova esposizione nel grande salone di rappresentanza al piano nobile. Ercole Mastai. Il ritratto di un nobile senigalliese del ‘700 questo il titolo dell’evento che, traendo origine da un recente restauro, porta all’attenzione il ritratto di Ercole Mastai, giovinetto, quale simbolo di quella nobiltà di reggimento che per secoli ha guidato le vicende della Senigallia pontificia. Ecco dunque che dai depositi di Palazzo Mastai riemerge un ritratto del conte Ercole (1727-1818) – nonno di Giovanni Maria, poi papa col nome di Pio IX – che ha molto da raccontare sulla sua epoca. Recentemente restaurato dal Professore Michele Papi, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, questo interessante olio su tela di 100 x 78 centimetri, datato 9 settembre 1741, rispecchia in pieno lo spirito di un secolo complesso come il XVIII, fatto «della più sublime superficialità e delle massime rivoluzioni», per riprendere le parole di Flavio Caroli, Storico dell’Arte dei nostri tempi. Occasione sarà anche quella di ammirare Palazzo Mastai, casa museo aperta sin dal 1892, che racconta negli arredi, nelle opere, nei cimeli il modo di vivere dell’aristocrazia della provincia pontificia in una Senigallia le cui fortune erano legate alla fiera franca della Maddalena. L’esposizione, visitabile tutti i giorni feriali in concomitanza con la casa museo, resterà aperta sino a dicembre. Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX vi attende per le visite guidate, sempre ad ingresso gratuito, dal lunedì al sabato con orario estivo (giugno-luglio-agosto) 9-12/17-19. Il Museo aderisce all’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Info: www.diocesisenigallia.itwww.pionono.it – tel. 071.60649 – 071.7920709.

Apre l’esposizione dedicata a Ercole Mastai

Con l’arrivo dell’estate Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX di Senigallia inaugura una nuova esposizione nel grande salone di rappresentanza al piano nobile. Ercole Mastai. Il ritratto di un nobile senigalliese del ‘700 questo il titolo dell’evento che, traendo origine da un recente restauro, porta all’attenzione il ritratto di Ercole Mastai, giovinetto, quale simbolo di quella nobiltà di reggimento che per secoli ha guidato le vicende della Senigallia pontificia. Ecco dunque che dai depositi di Palazzo Mastai riemerge un ritratto del conte Ercole (1727-1818) – nonno di Giovanni Maria, poi papa col nome di Pio IX – che ha molto da raccontare sulla sua epoca. Recentemente restaurato dal Professore Michele Papi, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, questo interessante olio su tela di 100 x 78 centimetri, datato 9 settembre 1741, rispecchia in pieno lo spirito di un secolo complesso come il XVIII, fatto «della più sublime superficialità e delle massime rivoluzioni», per riprendere le parole di Flavio Caroli, Storico dell’Arte dei nostri tempi. Occasione sarà anche quella di ammirare Palazzo Mastai, casa museo aperta sin dal 1892, che racconta negli arredi, nelle opere, nei cimeli il modo di vivere dell’aristocrazia della provincia pontificia in una Senigallia le cui fortune erano legate alla fiera franca della Maddalena. L’esposizione, visitabile tutti i giorni feriali in concomitanza con la casa museo, resterà aperta sino a dicembre. Palazzo Mastai – Casa Museo Pio IX vi attende per le visite guidate, sempre ad ingresso gratuito, dal lunedì al sabato con orario estivo (giugno-luglio-agosto) 9-12/17-19. Il Museo aderisce all’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Info: www.diocesisenigallia.itwww.pionono.it – tel. 071.60649 – 071.7920709.