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Tag: Paolo Brunelli

Rimborsi alluvione, Paolo Brunelli: «Attendiamo ancora i rinforzi»

Paolo Brunelli. Fonte foto: Facebook Paolo Brunelli
Paolo Brunelli. Foto da Facebook Paolo Brunelli

Rialzarsi dall’alluvione non è semplice. Ci sono drammi da affrontare, paure da scacciare con il tempo, ma anche acquisti da fare, riparazioni da pagare, lavori da ripristinare. Lo sanno bene famiglie e imprese di Senigallia e delle valli Misa e Nevola, che stanno da 17 mesi facendo i conti su come ripartire. Qualcuno ancora deve percorrere parecchia strada; altri invece sono riusciti a tornare nelle proprie abitazioni, negozi e capannoni e, in qualche modo, a riaprire. Come Paolo Brunelli, nome noto della gelateria italiana e internazionale, il cui punto vendita di via Carducci è stato sommerso da acqua e fango nel settembre 2022. Nella primavera 2023 c’è stata la riapertura e oggi si sta preparando per una nuova stagione con le stesse paure e perplessità di tanti senigalliesi.

«Per prima cosa abbiamo cercato di salvare il salvabile – spiega il maestro gelatiere ripercorrendo la tragedia e i mesi successivi – ma abbiamo salvato forse l’1% delle attrezzature, quindi in praticamente nulla. Tra colleghi in via Carducci ci siamo aiutati; c’è stato un validissimo appoggio morale e pratico da parte di mia figlia Vittoria, che lavora con me, e di tutto lo staff, ma per riaprire ho dovuto fare i conti solo sulle mie forze e sulla comprensione di alcuni fornitori che hanno dilazionato i pagamenti. Stiamo ancora attendendo i rinforzi, cioè i rimborsi per cui abbiamo fatto domanda, così da metterci in pari su tutto».

«Non è stato facile affrontare un danno di tale entità, né economicamente né psicologicamente. Impossibile negare la sensazione di abbandono. La tentazione di allontanarsi dal fiume c’è stata, ma poi io e i miei colleghi, all’unanimità, non ce la siamo sentita di abbandonare una via che, con il nostro lavoro, abbiamo contribuito a bonificare e rendere meta di turismo enogastronomico. Il mio modo di fare impresa non è cambiato, purtroppo le incertezze e le paure sono moltiplicate, quello sì. A ogni pioggia, scatta un’allerta meteo che spaventa e scoraggia anche la semplice passeggiata della domenica o una giornata in spiaggia. La tenacia dei marchigiani è messa a dura prova, serve certamente un supporto. Per il momento, teniamo ancora duro e lavoriamo a testa bassa, grati della fedele clientela che è tornata in massa a trovarci a Senigallia».

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Paolo Brunelli sul podio della 50 Top Italy tra le migliori gelaterie

Paolo Brunelli. Fonte foto: Facebook Paolo Brunelli
Paolo Brunelli. Fonte foto: Facebook Paolo Brunelli

Dopo i “tre coni” del Gambero Rosso e il premio all’innovazione nel settore gelateria, il gelatiere e pasticcere Paolo Brunelli si prende anche il secondo posto della classifica di 50 Top Italy per quanto riguarda i “Migliori gelati d’Italia”. E’ questo l’ultimo, solo in ordine di tempo ma non meno importante, premio che il maestro con due attività a Senigallia ha ricevuto recentemente.

Senigallia torna dunque alla ribalta a livello nazionale grazie a quelle sapienti mani e a quella curiosità e passione che Brunelli mette nel suo lavoro. Come Cedroni e Uliassi, anche lo chef originario di Agugliano sta conquistando sempre più palati. E il riconoscimento della 50 Top Italy per quanto riguarda il premio “Migliori gelati d’Italia-Pastificio dei Campi Award” ne è l’ennesima dimostrazione se mai ce ne fosse ancora bisogno.

Nella motivazione curata da Albert Sapere, direttore editoriale di 50 Top Italy, si parla di Paolo Brunelli il quale «fonda tutta la sua esperienza su una sperimentazione continua che non si lascia influenzare dal tempo, dalle persone e dagli eventi circostanti. Per fare un buon gelato, serve molto lavoro di ricerca e qui lo si vede ad ogni cucchiaiata. Inoltre, da Paolo Brunelli, è possibile fare carico di endorfine nella sezione cioccolato, frutto anch’esso di studio e passione».

E mentre fioccano i premi, partono i lavori per riaprire il punto vendita in via Carducci, a sei mesi dall’alluvione che ha allagato la città, compresa la sua attività di gelateria. Inizialmente, forse preso dallo sconforto, lo stesso chef aveva anticipato a La Voce Misena che stava pensando di delocalizzare l’attività, spostandosi in un altro punto della città senza quindi rinunciare alla presenza a Senigallia.

Sui social arriva la conferma che riaprirà il negozio di via Carducci, dove i danni del disastro dello scorso 15 settembre 2022 ammontavano a centinaia di migliaia di euro. «Un misto di gioia e tristezza: iniziano ufficialmente i lavori di rifacimento in via Carducci. Step dopo step vi terrò aggiornati sulla ricostruzione e sulla rinascita di un negozio dall’estetica tutta nuova. Il nome però ve lo dirò tra qualche giorno».

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I danni nell'attività di Paolo Brunelli in via Carducci, centro storico di Senigallia
I danni nell’attività di Paolo Brunelli in via Carducci, centro storico di Senigallia

Alluvionate attività commerciali e negozi. Brunelli: «Non so se restare qui»

I danni nell'attività di Paolo Brunelli in via Carducci, centro storico di Senigallia
I danni nell’attività di Paolo Brunelli in via Carducci, centro storico di Senigallia

Danni ingenti alle attività economiche di tutta la vallata del Misa e Nevola. A distanza di tre settimane dall’alluvione che ha sconvolto interi comuni, la conta dei danni si fa sempre più alta, almeno due miliardi di euro, ma c’è già chi sta pensando di cambiare zona per la propria impresa. È il caso del maestro gelatiere Paolo Brunelli, la cui attività con sede in via Carducci (l’altra è a Marzocca), a due passi dal ponte degli Angeli, è stata allagata dall’acqua e dal fango fuoriusciti dal letto del fiume Misa. «Siamo al lavoro da giorni, abbiamo danni ingenti e stiamo cercando di capire se riusciamo a recuperare qualcosa, ma la vedo dura. E prima della prossima primavera non credo sarà possibile riaprire».

Queste le prime parole di chi, amareggiato, si è visto rovinare tutto il progetto su cui sta lavorando da anni. L’acqua è entrata fino a oltre un metro dentro il negozio, che si trova a piano terra in una strada leggermente ribassata rispetto al ponte che ha favorito la tracimazione. Quello che ne è derivato è solo danneggiamento, di tutto: la vetrata d’ingresso è stata praticamente sfondata; all’interno l’arredamento e il mobilio sono da buttare, persino il pavimento in legno subirà fine analoga. Ma soprattutto c’erano i macchinari e i frigoriferi che servivano per produrre e conservare i gelati e i dolci rinomati in tutta Italia. «Non abbiamo fatto ancora una conta precisa dei danni ma, in base a una prima stima, credo che saremo tra i 150 e i 200 mila euro di danni. A cui si aggiungono i mancati incassi: non penso che si riuscirà a sistemare nelle prossime settimane, serviranno mesi, probabilmente solo in primavera potremo riaprire. E non è detto che…

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