Passa al contenuto principale

Tag: portone

traffico, ponte Portone, Senigallia, auto, inquinamento, veicoli, viabilità

Senigallia: 4,7 milioni per il nuovo ponte Portone, tra sicurezza e polemiche

La viabilità di Senigallia potrebbe cambiare ancora e radicalmente. Non solo per il progetto di ponte Garibaldi ma anche con un nuovo disegno che interesserà ponte Portone. Si tratta dell’infrastruttura che collega viale Leopardi con ponte Zavatti e con lo stradone Misa, una porzione nevralgica per il traffico cittadino che potrebbe essere ridisegnato completamente. Con la firma del decreto da parte del vicecommissario all’alluvione 2022 Stefano Babini, avvenuta lo scorso 31 dicembre 2025, è stato ufficialmente affidato l’incarico per la progettazione del nuovo ponte Portone. 

Costi e tempistica

Un’opera dal costo complessivo di 4,7 milioni di euro, interamente finanziata dalla struttura commissariale nell’ambito degli interventi a seguito del disastro alluvionale del 15 settembre 2022. L’incarico tecnico, del valore di circa 250mila euro, è andato al raggruppamento temporaneo di professionisti Rtp Ponte Portone di Ascoli Piceno. I tempi sono stretti: 90 giorni per il progetto di fattibilità, 40 per quello esecutivo, 25 per le modifiche da recepire e le ultime migliorie.

L’esigenza

La necessità dell’intervento nasce dagli studi idraulici della Fondazione Cima, che hanno individuato nell’attuale ponte un ostacolo al deflusso del fiume in caso di piena. La nuova struttura non sarà una copia della precedente, anzi: per garantire la sicurezza, dovrà avere un franco idraulico di 1,5 metri, il che comporterà un innalzamento dell’impalcato di almeno un metro e mezzo rispetto ai livelli attuali.

Viabilità: le conseguenze

Il progetto non prevede solo una ricostruzione, ma un vero e proprio spostamento dell’asse stradale. Tra le principali novità ipotizzate c’è lo spostamento a monte: il nuovo ponte non sarà più l’ideale prosecuzione di viale Leopardi, ma verrà arretrato per collegarsi direttamente a via Giordano Bruno; viale Leopardi potrebbe divenire quindi pedonale: l’attuale sede del ponte diventerà esclusivamente pedonale, interrompendo il flusso veicolare diretto;  l’inversione dei sensi di marcia in via Petrarca e nell’ultimo tratto di via Bruno per permettere il collegamento con il nuovo ponte Portone che si innesterà su ponte Zavatti dalla sua sinistra.

La critica: «Delegato il governo della città»

Nonostante le motivazioni tecniche legate alla sicurezza, il progetto ha sollevato un polverone politico. Dario Romano, capogruppo del PD, ha chiesto con urgenza la convocazione di una commissione consiliare, denunciando una totale mancanza di confronto con i cittadini e le istituzioni democratiche. «Scelte calate dall’alto e nessuna strategia complessiva — attacca Romano —. Il vicecommissario Babini continua a decidere da solo e il sindaco Olivetti tace, non esercitando alcuna funzione di indirizzo politico. Questa opera stravolgerà la mobilità urbana senza che il consiglio comunale sia mai stato realmente coinvolto». Sulla stessa linea Marco Lion: il candidato alle primarie del centrosinistra punta il dito contro l’impatto ambientale e logistico: «Dopo il “ponte a brugola”, ora abbatteranno il Portone facendo impazzire il traffico in uscita. È un oltraggio ai cittadini che si ritroveranno con più inquinamento e caos».

Le prossime tappe

Mentre i tecnici dell’Rtp Ponte Portone iniziano i rilievi topografici e le verifiche archeologiche, la palla passa ora alla politica. La richiesta di trasparenza avanzata dalle opposizioni porterà presto il confronto in II commissione, dove il sindaco Olivetti e i tecnici della struttura commissariale saranno chiamati a rispondere ai dubbi della città. L’estetica del nuovo ponte resta ancora tutta da decidere, con la speranza che non riaccada ciò che è avvenuto per ponte Garibaldi, ma il dibattito è ancora all’inizio.

Segui La Voce Misena sui canali social Facebook, Instagram, X e Telegram.

La mappa della possibile viabilità con il nuovo ponte Portone a Senigallia
La mappa della possibile viabilità con il nuovo ponte Portone a Senigallia
Il volantino dei Giochi Senza Barriere 2022

Giochi senza barriere: al Portone tre giorni di divertimento, riflessioni e servizio

Giochi Senza Barriere: un appuntamento atteso da grandi e piccoli. Tre e più giorni di giochi, incontri, divertimento, riflessioni, servizio. Da settimane gli animatori stanno preparando queste giornate dell’ultima settimana di agosto e i protagonisti saranno proprio loro, gli oltre 250 bambini e ragazzi che giocheranno, accompagnati da più di 100 educatori, insieme alle loro famiglie e agli adulti della parrocchia.

Quest’anno l’ambientazione dei giochi sarà la storia di Harry Potter, saga fantasy sempre affascinante anche a distanza di venti anni dall’uscita del primo libro. Dietro il linguaggio e i temi propri del fantasy, rimbalza un esplicito simbolismo proprio dell’esperienza cristiana: la lotta tra il bene e il male, lo stesso uso della magia che viene messa a servizio degli ultimi.

Una saga che, con il linguaggio del fantasy, potrebbe addirittura accompagnare alla scoperta del senso profondo del kerygma, del primo annuncio, che è il cuore stesso della nostra fede, che guida al discernimento degli spiriti e alla lotta interiore che ciascuno vive tra il desiderio del bene e le suggestioni del male e con la quale è chiamato a fare i conti costantemente anche lo stesso Harry. Non un eroe infallibile ma un testimone autentico del cammino della vita, aperto alla relazione con gli altri, come ciascun cristiano è chiamato ad essere, e che dalla relazione con gli altri sa cogliere il frutto dei carismi che – fuor di metafora letteraria – fanno della Chiesa un solo Corpo.

Perché i Giochi senza barriere? Perché impiegare tempo fondamentalmente per far giocare bambini e ragazzi? Innanzitutto perché star bene non è cosa da poco. Poi per far sperimentare agli educatori – adolescenti e giovani – la bellezza del prendersi cura e, dietro questo, scoprire il volto di Cristo che ogni giorno ha cura di noi. C’è anche la dimensione del rapporto tra generazioni che fa la comunità che è degna di nota: dai bambini agli anziani, passando per giovani e adulti, si lavora e si condivide, si riflette e si suda, si prega anche in particolare nella preghiera del mattino e nella Messa del sabato. Si costruisce anche così la comunità e la comunità cristiana? Pensiamo di sì e lo pensano tutti coloro che questa estate hanno proposte campiscuola, oratori estivi, uscite varie, Destate la Festa. A ciascuno di noi fa tesoro di tanta ricchezza.

Ecco il programma dell’edizione n. 40 dei Giochi Senza Barriere, che si svolgerà nei campi da gioco della parrocchia in via Gramsci e in piazza della Vittoria.

Mercoledì 24 agosto serata iniziale alle ore 21.15 e inaugurazione dei giochi. Giovedì 25, venerdì 26 e sabato 26 agosto i bambini e i ragazzi giocheranno e rifletteranno accompagnati dagli educatori. Nelle tre sere piazza della Vittoria sarà animata.

Giovedì 25 agosto dalle 19.30 “Cena con delitto” con purtroppo i posti già esauriti. Venerdì 26 agosto apertura dello stand gastronomico alle ore 19.30. Alle ore 21 incontro con la giornalista Giulia Cerqueti dal titolo “Pace senza barriere”. La serata sarà allietata dalle canzoni del gruppo “Red ladies”. Giulia Cerqueti, giornalista e autrice, dal 2002 lavora a Famiglia Cristiana, dal 2021 con il ruolo di caposervizio. Si occupa principalmente di esteri, mondo del non profit e della cooperazione, diritti umani. Ha collaborato con varie testate, fa parte di Osservatorio sui Diritti Umani (dal 2021 nel ruolo di vicepresidente), associazione di giornalisti impegnati nell’informazione indipendente sui diritti umani che pubblica la testata online Osservatorio Diritti.