Senigallia: polo scolastico alle Saline ancora più integrato, sicuro ed efficiente
Sabato 14 marzo Senigallia ha inaugurato gli ultimi due edifici del polo scolastico in zona Saline, e precisamente la scuola dell’infanzia Arcobaleno e la palestra della scuola secondaria di primo grado Marchetti, parte dello stesso istituto comprensivo. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Massimo Olivetti, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e diverse autorità civili, militari e religiose. I dettagli nel servizio AUDIO che vi proponiamo, con interviste realizzate sul posto.
Il campus – di cui è già stata inaugurata lo scorso ottobre la scuola secondaria – si trova tra via dei Gerani e via Podesti (la statale Adriatica sud), tra la piscina da mesi chiusa per inagibilità e il pattinodromo Stefanelli. «Oggi abbiamo una scuola che rispetta l’ambiente, l’efficienza energetica e soprattutto la sicurezza dei bambini» ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando anche la funzione sociale della palestra.
Gli edifici sono costruiti interamente in legno, con struttura antisismica di classe 4 – superiore ai requisiti di legge – e classificazione energetica A4 NZEB, emissioni quasi zero. Il terreno è stato rialzato di due metri per proteggersi da allagamenti e alluvioni. L’area esterna è realizzata con materiali drenanti mentre oltre al parco, il quartiere è dotato di vasche di raccolta dell’acqua piovana.
Le aule della scuola dell’infanzia Arcobaleno sono organizzate per aree tematiche: circle time, manipolazione, logica, scienze. Presenti LIM in ogni sezione e microscopi digitali, finanziati con fondi europei. La palestra polifunzionale sarà disponibile la mattina per le attività scolastiche, ma sarà aperta la sera alle associazioni sportive del territorio.
Sul fronte economico, l’intervento da oltre 12 milioni di euro è stato coperto per 3 milioni dal PNRR, per 2 milioni dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e per il resto da fondi comunali, tramite un partenariato pubblico privato della durata di 20 anni. Le vecchie strutture – non più conformi alle norme sismiche dal 2012 – dovranno essere abbattute. Il comune ha aperto il confronto con i cittadini per decidere come riutilizzare quelle aree.
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