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Tag: solidarietà

Solidali contro la povertà: anche nella diocesi di Senigallia volontari mobilitati per la colletta alimentare

Torna sabato 15 novembre la giornata nazionale della colletta alimentare, un appuntamento giunto alla sua 29esima edizione e promosso dalla fondazione Banco Alimentare sotto l’alto patronato della presidenza della Repubblica. Una giornata cruciale per sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà e offrire un sostegno concreto a milioni di persone in difficoltà. A livello nazionale, l’iniziativa vedrà la partecipazione di oltre 155 mila volontari, riconoscibili dalla pettorina arancione, dislocati in quasi 12 mila supermercati. 

E per conoscere la realtà nelle Marche e nei comuni della diocesi di Senigallia, abbiamo fatto qualche domanda alla presidente della fondazione Banco Alimentare Marche Silvana Della Fornace, all’assessore regionale per terzo settore, economia sociale e volontariato Tiziano Consoli nonché al referente del Banco Alimentare per la zona di Senigallia e comuni limitrofi Simone Bassi. L’intervista, in onda su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) alle ore 13:10 e alle ore 20 sia di mercoledì 12 che di giovedì 13 novembre, sarà in replica anche domenica 16 a partire dalle 17 circa. L’audio è disponibile però anche in questo articolo grazie al lettore multimediale.

La situazione nelle Marche: una rete per 43mila persone

Innanzitutto le Marche rispondono con una mobilitazione capillare: oltre 400 punti vendita della grande distribuzione organizzata (GDO) e più di cinquemila volontari inviteranno i cittadini ad acquistare prodotti a lunga conservazione. Gli alimenti richiesti sono quelli che compongono il “pacco alimentare” essenziale: olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro, sughi, tonno e carne in scatola, riso e, in particolare, alimenti per l’infanzia. 

Questi beni saranno poi distribuiti alle circa 300 organizzazioni caritative convenzionate sul territorio regionale – tra cui Caritas, Croce Rossa, San Vincenzo de’ Paoli, mense per i poveri, case famiglia e parrocchie. Una rete di solidarietà che nelle Marche sostiene oltre 43.000 persone in difficoltà. La sola provincia di Ancona conta 8.400 assistiti tramite una cinquantina di enti.

In un solo giorno la raccolta del 10% di tutto l’anno

L’iniziativa è stata presentata ad Ancona. Silvana della Fornace, presidente della fondazione Banco Alimentare Marche, ha sottolineato l’urgenza della situazione: «In Italia abbiamo oltre 6 milioni di poveri e purtroppo anche il nostro territorio regionale ne è colpito. Il Banco Alimentare è una rete, un aggregatore che unisce enti, istituzioni, aziende e gente comune. Persino i carcerati sono con noi nella colletta». La presidente ha evidenziato l’importanza strategica della giornata: «La raccolta annuale nelle Marche è di circa 2.260 tonnellate. La colletta di sabato rappresenta un po’ più del 10% di questo totale. Chiediamo a tutti di esserci». Un appello specifico è stato fatto per alcuni prodotti come olio, legumi, riso e prodotti per l’infanzia, «perché non è importante solo mangiare, ma mangiare in maniera adeguata».

Anche la Regione Marche ha confermato il suo impegno. Il neo assessore al terzo settore e volontariato Tiziano Consoli, ha dichiarato: «Il sostegno della Regione vuole essere non solo morale ma anche economico. Nel 2024 siamo intervenuti con un finanziamento per sostenere questa attività di solidarietà rivolta alle famiglie in stato di povertà, sia assoluta che relativa».

La mobilitazione nella diocesi di Senigallia

La solidarietà si articola in modo capillare anche a livello locale. Nella diocesi di Senigallia, come spiegato da Simone Bassi, referente di zona per la fondazione Banco Alimentare, l’adesione è vasta e coinvolge quasi venti supermercati. Nella spiaggia di velluto aderiscono i punti vendita Conad, Coop, Eurospin, Lidl, Ipercoop e Si Con Te, ma anche nei comuni limitrofi ci sono attività aderenti: il Gi&Da a Belvedere Ostrense, il Coal e l’Eurospin a Corinaldo, il Famila a Montemarciano, la Coop e il Si Con Te a Ostra e la Conad a Serra de’ Conti.

Bassi ha descritto la filiera della solidarietà e la macchina organizzativa: «Chi andrà nei supermercati troverà i volontari con un volantino. Si dona liberamente quello che si vuole e all’uscita altri volontari raccolgono i beni». Poi il cibo raccolto in tutta l’area di Senigallia e diocesi viene convogliato al magazzino principale di Pesaro. Da lì, il Banco Alimentare lo distribuisce durante l’anno agli enti locali convenzionati, come Caritas, Croce Rossa, l’associazione “Il Salvagente” di Ostra, la San Vincenzo de’ Paoli o “Stracomunitari” solo per fare il nome di alcune realtà solidali del territorio.

«Solo nella zona di Ostra, Corinaldo e Belvedere – ha testimoniato Bassi – seguiamo quasi 174 persone, un numero purtroppo in crescita. Il pacco non risolve il problema strutturale, ma è la volontà di rendersi presenti, di offrire prima di tutto un rapporto di amicizia e sostegno». Durante l’iniziativa dell’anno scorso, solo nella diocesi di Senigallia, si sono mobilitati oltre 130 volontari, con il supporto logistico della Caritas e la partecipazione di numerose realtà associative e di volontari in erba: dai ragazzi della cresima della parrocchia Portone, ai giocatori della squadra di calcio Vigor Senigallia, dai giovani del Rotaract fino al nucleo di protezione civile dei Falchi della Rovere.

Per partecipare

Per donare, è sufficiente recarsi sabato 15 novembre in uno dei supermercati aderenti e cercare i volontari con la pettorina arancione, acquistare e donare cibo a lunga conservazione e prodotti per l’infanzia. Per divenire volontario/a, è possibile registrarsi sul sito e seguire la procedura. In entrambi i casi le informazioni sono su https://www.bancoalimentare.it/colletta-alimentare. Si tratta di un supporto più che gradito e utile alla collettività.

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Presentata ad Ancona l'iniziativa per la giornata nazionale della colletta alimentare. Da sinistra il direttore della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Salvatore Antonelli, l’assessore a Terzo Settore, Economia Sociale e Volontariato Tiziano Consoli e la presidente della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Silvana Della Fornace
Presentata ad Ancona l’iniziativa per la giornata nazionale della colletta alimentare. Da sinistra il direttore della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Salvatore Antonelli, l’assessore a Terzo Settore, Economia Sociale e Volontariato Tiziano Consoli e la presidente della Fondazione Banco Alimentare Marche Ets Silvana Della Fornace

Da Senigallia raccolta fondi per la popolazione palestinese sotto attacco

A Senigallia un'iniziativa per raccogliere fondi a favore della popolazione in Palestina è stata organizzata da Spazio Comune Autogestito Arvultùra, da Factory Zero Zero e da Casa della Grancetta

Da Senigallia sono stati devoluti dei soldi per sostenere la popolazione palestinese a Gaza. E’ il nuovo aiuto, concreto, messo in campo da Spazio Comune Autogestito Arvultùra, da Factory Zero Zero e da Casa della Grancetta: le tre realtà hanno promosso un’iniziativa culturale e musicale con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere a favore di chi da mesi vive sotto assedio, come “risposta” ai fatti del 7 ottobre scorso. 

L’evento, prima un dialogo con testimonianze poi un momento musicale e artistico accompagnato da prodotti locali, si è svolto lo scorso 26 febbraio e ha avuto un ottimo riscontro: il centro sociale di via Abbagnano non è riuscito a contenere tutte le persone che hanno partecipato alla serata.

Durante l’iniziativa c’è stato il collegamento con un palestinese Said che è riuscito a mettere in salvo se stesso e la sua famiglia rifugiandosi in Italia: è stato lui a dare molte informazioni su quella che è la reale situazione della popolazione palestinese sotto attacco da parte delle forze israeliane.
«Ci ha raccontato dei continui bombardamenti – ha spiegato Simona Buffelli, una delle organizzatrici – ma anche della difficoltà a reperire cibo e acqua, quest’ultima ormai introvabile perché gli aiuti arrivano a singhiozzo. Mancano anche le medicine, gli ospedali non riescono a fornire le cure: è una situazione drammatica». 
Tra le testimonianze ci sarebbe dovuto essere anche il racconto di un altro palestinese Mohammed ma il collegamento è saltato proprio perché era stato annunciato un imminente attacco su Rafah

Alcune esibizioni da parte di artisti e musicisti hanno accompagnato poi la serata, da cui è stato possibile raccogliere oltre 1400 euro per aiutare la popolazione palestinese tramite la piattaforma on line di raccolta fondi Gofundme.com dove è attivata la campagna “Sos Gaza”

«Sappiamo bene che il nostro intervento non è che una goccia nel mare – fanno sapere dallo spazio Arvultùra di Senigallia – ma siamo anche consapevoli che il mare è una moltitudine di gocce». 

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Avviati i percorsi sanitari per tre bambine con patologie cardiache grazie alla fondazione Maria Grazia Balducci Rossi

Avviati i percorsi sanitari in Italia per tre bambine africane con patologie cardiache grazie alla fondazione Maria Grazia Balducci Rossi di Senigallia

Una bambina è stata operata, sta bene e sta tornando a casa; una seconda dovrà invece cambiare prospettiva per un quadro clinico più grave di quanto diagnosticato all’inizio. Una terza sta attendendo ancora l’operazione poiché positiva al covid. Questo è l’aggiornamento circa le condizioni delle prime piccole pazienti provenienti dall’Africa – Knahore, Kanga e Ouattara – prese in carico a livello sanitario dalla fondazione Maria Grazia Balducci Rossi di Senigallia.

Il progetto umanitario della fondazione senigalliese, guidata dall’imprenditore Tommaso Rossi (LEGGI L’INTERVISDTA QUI), è nobile: prendersi cura dei piccoli con cardiopatia congenita che in Africa difficilmente potrebbero essere curate per portarle in Italia e sottoporle alle cure mediche o agli interventi chirurgici degli ospedali italiani. Il tutto a spese della fondazione che opera tramite fondi propri e il sostegno di partner e benefattori. Un ponte per salvare vite, una rete umanitaria che fa bene al cuore: a quello di chi dona e a quello di chi viene operato.

Così il 18 dicembre 2023 Knahore e Kanga sono arrivate in Italia accompagnate dalle loro mamme, entrambe per essere operate all’ospedale di Massa Carrara: la prima è stata sottoposta all’intervento il 21 dicembre, riuscito senza controindicazioni, per cui è già pronta per il ritorno nel suo paese, la Costa D’Avorio. Per la seconda bambina, Kanga, la situazione è cambiata: dagli esami svolti in Italia la diagnosi è più grave rispetto a quella diagnosticata in Costa D’avorio. Necessita di un intervento a cuore aperto, con giorni di degenza in terapia intensiva e con tempi di recupero più lunghi.

Per quanto riguarda Ouattara, invece – la bambina di quasi due anni che in un primo momento è stata ricoverata all’ospedale marchigiano a Torrette di Ancona e poi trasferita all’ospedale Bambin Gesù di Roma – lei è ancora in attesa di essere operata. Lo stato di salute non si è aggravato però, durante un controllo preoperatorio, la bambina risultava avere un’infezione in atto. Così prima è stata risolta l’infezione e poi si sta attendendo che si negativizzi dal covid, per poi riprendere il percorso operatorio. Per questo motivo è stata dimessa dall’Ospedale del Bambin Gesù e trasferita nella struttura di accoglienza.
Il progetto della fondazione Maria Grazia Balducci Rossi di Senigallia non si ferma dunque.

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Una sfilata solidale per aiutare la Caritas con i progetti di reinserimento sociale e lavorativo

Una delle creazioni di Anna Leoni, in arte Lio
Una delle creazioni di Anna Leoni, in arte Lio

Una sfilata solidale per sostenere i progetti Caritas. L’iniziativa è per il prossimo 5 novembre, domenica, quando la creatività, lo stile e la moda saranno “al servizio” della solidarietà. L’idea è ormai un appuntamento fisso per Senigallia: l’ultima volta ne era stata organizzata una a favore della popolazione alluvionata della vallata: era il novembre 2022.

Quest’anno a beneficiarne saranno le donne coinvolte nella sartoria di Caritas, un progetto in evoluzione che nasce nei locali del magazzino solidale Rikrea e coinvolge un gruppo di donne di varie nazionalità ed età, che Caritas cerca di reinserire dal punto di vista sociale e professionale, nell’ottica della cooperativa sociale Undicesimaora di restituire dignità e fiducia in sé attraverso il lavoro.

L’iniziativa si terrà appunto il 5 novembre prossimo, alle ore 17, in via Cellini 140, nello showroom della ditta Società della Pietra, che ha scelto di offrire i suoi spazi per ospitare e dare sostegno al progetto. A sfilare saranno le creazioni di Anna Leoni, in arte LIO, che proporrà dei capi della sua collezione autunno-inverno 2023/2024, pezzi unici, ricercati e creativi.

Attraverso le donazioni sosterranno la sartoria di Caritas: «La mia piccola collezione – spiega l’artista Anna Leoni – vuole essere un viaggio nel mondo dell’eleganza quotidiana, dove lo stile ritrova i veri valori del made in Italy, quali l’artigianalità, la cura dei dettagli e la scelta di tessuti di alta qualità».

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Ucraina, dalle Marche un progetto per curare in Italia i bambini malati di cancro

Nuova speranza per i bambini ucraini malati di cancro che potrebbero venire a curarsi in Italia, e precisamente all’ospedale Salesi di Ancona, grazie a “Ukraine Health Project”. Si tratta di un progetto che mira a offrire terapie e assistenza sanitaria, ma soprattutto speranza, ai piccoli pazienti oncologici provenienti dalla terra martoriata dalla guerra con la Russia.

L’iniziativa è stata ideata da Maurizio Maraschi dell’Anteas Falconara e lanciata dall’associazione regionale Insieme Per Ucraina (IPU) che si era già impegnata fin dall’inizio del conflitto per la raccolta di aiuti umanitari per sostenere la popolazione ucraina. Questa nuova progettualità prevede l’accoglienza e l’assistenza gratuita a due bambini ucraini affetti da cancro presso la struttura “Casa della Vita,” gestita dall’associazione Ambalt di Ancona, in collaborazione con l’ospedale Salesi. Ogni bambino sarà accompagnato dalla madre, al fine di garantirgli il sostegno necessario durante il percorso di cura.

Percorso che sarà reso possibile proprio grazie all’intermediazione tra le strutture ospedaliere ucraine e l’ospedale di Ancona da parte dell’associazione Insieme Per Ucraina, che curerà anche la traduzione e l’interpretariato delle cartelle cliniche dei piccoli pazienti oncologici ucraini; la ricerca e raccolta fondi per sostenere il progetto, nonché la sua promozione.

Proprio a tal proposito i suoi responsabili Andriy Podolskyy ed Elena Tymchenko, insieme al presidente del consiglio comunale di Senigallia Massimo Bello, hanno incontrato nei giorni scorsi alcuni esponenti del consiglio regionale delle Marche: il consigliere regionale capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, il presidente della commissione “affari sociali e sanità” dell’assemblea legislativa delle Marche Nicola Baiocchi e Monica Bordoni, capo di gabinetto del presidente del consiglio regionale Dino Latini.

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Alluvione: due iniziative per aiutare le persone colpite, in Romagna e nelle valli Misa – Nevola

L'ondata di maltempo del 23 gennaio 2023 ha causato ad Arcevia ancora smottamenti e allagamenti
L’ondata di maltempo del 23 gennaio 2023 ha causato ad Arcevia ancora smottamenti e allagamenti

Due iniziative di solidarietà pensando agli alluvionati di casa nostra e quelli della vicina Romagna. Domenica 18 giugno 2023, in accordo con le Caritas delle Marche, anche la diocesi di Senigallia avvia nelle parrocchie una raccolta di fondi per l’acquisto di deumidificatori professionali da destinare alle Caritas delle località alluvionate romagnole che poi provvederanno a farle avere dove c’è bisogno. Le offerte vanno poi portate in tempi brevi alla Caritas o versate sul conto corrente : IT28F0501802600000011272457, intestato a Fondazione Caritas Senigallia ONLUS. Causale: “Alluvione Emilia Romagna” (la donazione è deducibile).

La seconda iniziativa accenderà lo stadio Goffredo Bianchelli di Senigallia la sera di mercoledì 21 giugno p.v., alle ore 21.00. La “Partita del Cuore – Insieme per Senigallia”, organizzata a sostegno delle persone colpite dall’alluvione nelle valli Misa – Nevola e Senigallia dello scorso 15-16 settembre, rimandata causa allerta meteo, arriva finalmente in città con i grandi nomi dello spettacolo, della musica e dello sport. La Nazionale Cantanti scenderà in campo con il Charity Team Senigallia; il ricavato andrà interamente a sostegno della popolazione alluvionata attraverso un progetto coordinato da Caritas Senigallia, da subito in prima linea nella gestione dell’emergenza.

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“Un aiuto subito Marche”: a Senigallia Mentana e Sarzanini per l’inaugurazione dei laboratori alluvionati dell’istituto Padovano

Il taglio del nastro all'istituto Padovano di Senigallia
Il taglio del nastro all’istituto Padovano di Senigallia

Si è svolta stamattina l’inaugurazione dei laboratori dell’Istituto superiore “Bettino Padovano” di Senigallia, gravemente danneggiati durante l’alluvione del 15 e 16 settembre scorso, e ripristinati dalla Provincia di Ancona anche grazie ai 500.000 € raccolti dalla sottoscrizione «Un aiuto subito Marche» lanciata dal Corriere della Sera e dal Tg La 7.

L’istituto, parte del polo tecnico professionale “Corinaldesi – Padovano”, è uno dei più importanti della provincia dorica: ha subito danni gravi con gli allagamenti causati dall’esondazione del fiume Misa a Senigallia. In particolare l’area dei laboratori, situata a una quota leggermente inferiore al piano terra, ha “raccolto” oltre 50 centimetri di acqua e fango che hanno reso inservibili molte attrezzature e strumentazioni. Per ripristinare tutto sono servite varie settimane: il 6 gennaio è stata restituta alla comunità scolastica gran parte degli spazi didattici, mentre il restante – i laboratori di chimica e biologia – sono stati attivati solo un paio di settimane fa.

All’inaugurazione erano presenti Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche; Daniele Carnevali, presidente della Provincia di Ancona; il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti; Enrico Mentana, direttore di Tg La7; Fiorenza Sarzanini, vicedirettrice del Corriere della Sera; la dirigente scolastica Anna Maria Nicolosi e numerose autorità. Sono stati rilanciati i temi della burocrazia, che allunga i tempi d’intervento anche in caso di calamità naturale quando invece la prontezza è un fattore fondamentale; e della generosità, che ha visto anche in questo caso gli italiani muoversi in maniera unitaria per raggiungere lo scopo di restituire alla comunità preziosi presidi formativi e didattici.

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Terremoto in Turchia e Siria: Cei, il 26 marzo colletta nazionale per le popolazioni colpite

“Il mio pensiero va, in questo momento, alle popolazioni della Turchia e della Siria duramente colpite dal terremoto, che ha causato migliaia di morti e di feriti. Con commozione prego per loro ed esprimo la mia vicinanza a questi popoli, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che soffrono per questa devastante calamità. Ringrazio quanti si stanno impegnando per portare soccorso e incoraggio tutti alla solidarietà con quei territori, in parte già martoriati da una lunga guerra”.

Stimolata da queste parole di papa Francesco e “consapevole della gravità della situazione”, la presidenza della Cei ha deciso di indire una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane domenica 26 marzo 2023 (V di Quaresima): “sarà un segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni terremotate – si legge in una nota. Sarà anche un’occasione importante per esprimere nella preghiera unitaria la nostra vicinanza alle persone colpite”. Le offerte dovranno essere integralmente inviate a Caritas Italiana entro 30 aprile 2023.

Facendo proprio l’appello di Papa Francesco, al termine dell’udienza generale di mercoledì 8 febbraio, la presidenza della Cei, a nome dei vescovi italiani, rinnova “profonda partecipazione alle sofferenze e ai problemi delle popolazioni di Turchia e Siria provate dal terremoto”. Per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali di chi è stato colpito da questa calamità, la Cei ha disposto un primo stanziamento di 500.000 euro dai fondi dell’8xmille per iniziative di carità di rilievo nazionale. Tale somma sarà erogata tramite Caritas Italiana, già attiva per alleviare i disagi causati dal sisma e a cui è affidato il coordinamento degli interventi locali. Continua a crescere, infatti, il numero delle vittime accertate, mentre sono ancora diverse migliaia le persone disperse e quelle ferite. Drammatica anche la condizione dei sopravvissuti, che hanno bisogno di tutto, stretti tra le difficoltà del reperimento di cibo e acqua e le rigide condizioni climatiche.

Andrea Regimenti

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Opere d’arte in vendita a Castelleone di Suasa, il ricavato agli alluvionati

La piazza a Castelleone di Suasa
La piazza a Castelleone di Suasa

“Castelleone di Suasa chiama e ProArt risponde”: questo lo slogan con cui veniva pubblicizzata l’estemporanea d’arte “Dentro la storia” del 18 dicembre 2022. Queste opere unitamente ad altre, più di cento, donate da oltre sessanta artisti della ProArt e non, sono raccolte in un’esposizione presso il Museo Archeologico della città Romana di Suasa.

Si tratta di una grande manifestazione artistica_solidale, in quanto le opere saranno messe in vendita ed il ricavato sarà devoluto a favore delle popolazioni alluvionate.

L’appuntamento per l’inaugurazione è per domenica 15 gennaio alle 18:00, dopo il concerto del Coro Tomassini di Serra de Conti che si terrà alle 17:00 nella prospiciente Chiesa Parrocchiale.

La cura nella fragilità

Le storie richiamano una cura speciale. Per ravvicinarsi servono delicatezza, garbo, pudore, tenerezza. Mia nonna avrebbe detto “grazia”, una sorta di “umanità aumentata”. Si fa fatica a non piangere e le parole fanno fatica a rompere la sacralità del silenzio che accompagna le parole di vita sofferta, piegata, spezzata. Eppure la profonda sofferenza, attraverso parole spezzate come il pane e offerte alla comunità, apre a una possibilità di condivisione.

Ci è stato raccontato “l’ignoto nemico” che durante la pandemia ha richiesto a tanti medici e infermieri una inedita capacità di “fronteggiare”, di “stare insieme”di fronte ai nuovi rischi. Ricolmi di ansia e di paura perché consapevoli di non saper fare, eppure presenti, fianco a fianco, colleghi che si scoprono profondamente tali in quanto con-legati, legati insieme. Messi di fronte a una sfida del giorno per giorno, ad accettare che il cammino apre cammino in territori profondamente modificati e le cui vecchie mappe non funzionano più da orientamento.

“Siamo tutte e tutti fragili, perché la fragilità è in noi ed è costitutiva dell’umano” (E. Borgna). È proprio lo scoprirsi fragili che apre a un’alleanza tra donne e uomini a partire proprio da questa condizione comune. La stessa condizione che apre all’esperienza di incontro con Dio: “Cosa posso temere, Signore, se tu sei con me?”. Il pianto di V., la voce spezzata di Ariella ci hanno fatto comprendere di essere di fronte alla vita concreta. Siamo riusciti a riconciliarci con la dimensione emotiva, scoprendo che non siamo solo razionalità. L’esperienza del terremoto (1980,1986,2016), l’esodo dalla propria terra, il ritorno dei genitori nelle SAE con la possibilità di…

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La Cei e i progetti per il terzo mondo

terzo mondo, povertà, educazione, istruzione, scuola, libri, solidarietà, progetti umanitari

Nella riunione del 25 e del 26 novembre, scorsi il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo della Cei ha approvato 73 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati 9.837.800 euro così suddivisi: 4.422.196 euro per 26 progetti in Africa, 3.499.455 euro per 35 progetti in America Latina; 1.274.644 euro per 11 progetti in Asia; 641.505 euro per 1 progetto in Medio Oriente.

In Angola, la Caritas diocesana di Menongue organizzerà per le ragazze e le donne di 26 villaggi un programma di formazione itinerante, articolato in corsi di alfabetizzazione, economia domestica, educazione alla dignità, alla salute, all’alimentazione, all’igiene. In Burkina Faso, l’associazione “La Goccia onlus” realizzerà una scuola primaria a Ziniarè, a 35 Km dalla capitale, che potrà accogliere 240 alunni, in gran parte orfani. In Ciad, la diocesi di Sarh costruirà a Koumra un edificio e acquisterà nuove attrezzature per il Liceo “College P. Marcel Durand” con l’obiettivo di rafforzare l’insegnamento secondario di qualità, promuovere gli studi commerciali e offrire formazione informatica.

In Etiopia, i Fratelli delle Scuole Cristiane restaureranno e amplieranno la scuola “St. Joseph” di Adama, mentre in Mauritania la diocesi di Nouakchott ammodernerà la biblioteca aggiungendo testi nuovi e più aggiornati e rilanciando corsi di formazione, iniziative culturali e di sostegno scolastico. Nella Repubblica Democratica del Congo, le Suore delle Poverelle ristruttureranno il Liceo Palazzolo a Kingasani e avvieranno una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e sull’importanza dell’emancipazione femminile.

In Colombia, il vicariato apostolico di Puyo costruirà un centro per la raccolta…

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Il ringraziamento ai volti e alle mani che hanno aiutato la comunità di Trecastelli

Cittadini, forze dell'ordine e volontari della Protezione civile premiati con attestati di rigraziamento, riconoscenza e benemerenza dalla Città di Trecastelli. Al centro il sindaco Marco Sebastianelli
Cittadini, forze dell’ordine e volontari della Protezione civile premiati con attestati di rigraziamento, riconoscenza e benemerenza dalla Città di Trecastelli. Al centro il sindaco Marco Sebastianelli

Trecastelli celebra e ringrazia quanti si sono impegnati a favore della popolazione colpita dall’alluvione e durante la pandemia da covid. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, si è svolta sabato 22 ottobre, in occasione della festa patronale, sul sagrato della chiesa della Madonna del Rosario, a Passo Ripe. Oltre 130 le persone e le realtà omaggiate con un attestato di riconoscenza, ringraziamento e della civica benemerenza: tra queste vi sono liberi cittadini, operai comunali, addetti delle forze dell’ordine, volontari della Protezione civile. Mani che hanno stretto altre mani, nei momenti di maggiore difficoltà; che hanno portato aiuti e pacchi alimentari quando tutta la nazione era alle prese con il coronavirus; braccia che hanno alleviato il dolore per la scomparsa di qualche caro; corpi che si sono sorretti a vicenda quando i fiumi sono esondati e hanno cominciato a invadere case e terreni, spazzando via tutto ciò che l’acqua e il fango incontravano lungo il “cammino”.

Un ringraziamento molto sentito quello dell’amministrazione comunale, i cui stessi rappresentanti sono stati interessati dagli allagamenti diffusi su tutto il territorio vallivo Misa e Nevola: è stato celebrato dunque l’impegno civico, oltre il senso del dovere perché in alcuni casi si è messa a rischio la propria incolumità.

L’attestato di civica riconoscenza è andato a…

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