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Tag: Trecastelli

“Il Coraggio di Cambiare”: il percorso che Trecastelli dedica al contrasto alla violenza di genere

Non una singola giornata, bensì due settimane di iniziative per affrontare un tema purtroppo ancora attuale, quello della violenza di genere. Il Comune di Trecastelli presenta “Il Coraggio di Cambiare”, la nuova campagna di sensibilizzazione promossa in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Il programma, ideato dall’assessorato alla cultura, coinvolge l’intera comunità in una riflessione profonda che va oltre la singola ricorrenza. Nel file audio che potete ascoltare cliccando sul lettore multimediale troverete le parole dell’assessora alla cultura di Trecastelli Liana Baci, della curatrice della mostra in programma Simona Zava e della presidente Anpi sez. Trecastelli Elena Morbidelli. Il servizio, a cura di Carlo Leone, sarà in onda alle 13:10 e alle 20 di venerdì 14 novembre, alle 20 di sabato 15 e alle 17:15 circa di domenica 16, sempre su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). 

La strada da percorrere

«È un tema particolarmente sentito a cui l’amministrazione volge uno sguardo di grande attenzione», ha spiegato l’assessora Liana Baci, sottolineando come la violenza di genere sia un fenomeno ancora profondamente radicato, superabile solo attraverso un cambiamento culturale. «Dobbiamo lavorare anche sul piano dell’educazione emotiva, del riconoscimento delle proprie emozioni, per poterle gestire fin da bambini. Educare al sentimento. Ecco, in questo senso penso che la strada sia abbastanza lunga da percorrere». L’impegno che Trecastelli porta avanti da tempo (la rassegna si chiama così solo dal 2022 ma già prima venivano organizzate iniziative ed eventi sul tema) si è già tradotto in azioni concrete, come l’adesione al manifesto “Italia Gentile” che ha visto la città divenire “Comune Gentile” nel 2024) e il coinvolgimento dell’istituto comprensivo Nori De’ Nobili come “Scuola Gentile”.

Arte giovane in mostra

La locandina della mostra "Tra identità e sguardo, giovane visione sul femminile" a Trecastelli

Il calendario si aprirà domenica 16 novembre al Villino Romualdo di Ripe con l’inaugurazione della mostra “Tra identità e sguardo, giovane visione sul femminile”. Il progetto, proposto dalla Consulta dei Giovani, vede protagonisti nove artisti del territorio (Alice Antonietti, Chiara Bacianini, Federico Baraschi, Margherita Medici, Daniel Sartini, Beatrice Perticaroli, Luca Pettinari, Aurora Reina e Matteo Valletti) di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Simona Zava, curatrice dell’esposizione insieme a Stefano Schiavoni, ha spiegato l’obiettivo: «Abbiamo chiesto loro come oggi vedono il ruolo della donna e del femminile. Ognuno, con la propria poetica e diverse forme artistiche, dalla fotografia alla pittura, ha dato voce a quell’indagare l’identità e lo sguardo del femminile oggi». La mostra, ospitata al museo Nori De’ Nobili, sarà visitabile gratuitamente fino al 18 gennaio 2026.

Cinema e gesti simbolici: da Cortellesi all’Orange Day

Le iniziative proseguiranno domenica 23 novembre al polifunzionale con la proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. «Un film – ha commentato l’assessora Baci – che ha saputo raccontare la condizione della donna nell’immediato dopoguerra con spaccati di vita purtroppo ancora molto attuali». Martedì 25 novembre, in occasione della giornata internazionale, Trecastelli aderirà alla campagna ONU “Orange the World”: l’edificio storico del Villino Romualdo sarà illuminato di arancione, colore simbolo scelto per rappresentare un futuro senza violenza.

“Non chiudere gli occhi”: la camminata per cambiare la cultura

Trecastelli: locandina della rassegna "Il coraggio di cambiare", iniziative contro la violenza sulle donne

A chiudere il mese, domenica 30 novembre, sarà la settima edizione della camminata di sensibilizzazione “#NonChiudereGliOcchi”, organizzata dalla sezione ANPI di Trecastelli e patrocinata dai comuni di Trecastelli e Corinaldo. «Il titolo – spiega la presidente locale dell’ANPI Elena Morbidelli – nasce per superare la rappresentazione della donna come soggetto debole, che subisce in un angolo, che rimane con gli occhi chiusi. Noi non rimaniamo fermi, ma camminiamo, riflettiamo e ci muoviamo». Dal ritrovo in campagna tra Trecastelli e Corinaldo, il percorso terminerà a Monterado, davanti la sede del nuovo sportello antiviolenza «per dare visibilità a questa nuova realtà fondamentale». Durante il percorso, la compagnia teatrale Le gine2 metterà in scena “Le disonorevoli”, un’opera sul maschilismo ordinario e istituzionale dal ‘45 a oggi. «La violenza e il femminicidio sono solo la punta dell’iceberg – afferma Morbidelli. In realtà è tutta una cultura che è molto più ampia rispetto a ciò che si vede. Bisogna cambiare completamente la cultura e cambiarla dal basso. Non può essere una legge imposta dall’alto». 
L’appuntamento per la camminata è alle ore 9 di domenica 30 novembre, senza bisogno di prenotazione.

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Festa di S. Giovanni Paolo II. A Trecastelli iniziative nel nome della Speranza

Stiamo vivendo gli ultimi mesi del Giubileo della Speranza, fortemente voluto da papa Francesco, che, da buon Pastore per la sua Chiesa, aveva compreso che era necessario risvegliare in noi cristiani “la speranza”. La speranza è collegata al futuro: l’uomo non può vivere senza di essa; tutti gli uomini aspirano a qualcosa e devono avere uno scopo nella vita, soprattutto i giovani. Rimanendo in tema di speranza, a Trecastelli, per la festa patronale, abbiamo scelto come slogan 2025 questa frase: “I cristiani sono testimoni di speranza”; parole pronunciate da San Giovanni Paolo ll all’udienza generale di mercoledì 11 novembre 1998. I cristiani sono invitati a far germogliare nuovamente nel cuore umano, la tenera pianticella della speranza. La speranza viene da Gesù, morto crocifisso e gloriosamente risorto; perciò, usando ancora le parole di San Giovanni Paolo II possiamo dire: “Damose da fà”.

Sono tre gli appuntamenti per la festa patronale a Trecastelli. Si parte alla grande, venerdì 17 ottobre 2025 alle ore 21.00, presso la chiesa di Ripe avremo un ospite d’eccezione: mons. Slawomir Oder, vescovo di Gliwice – Polonia, che è il postulatore della causa di canonizzazione di San Giovanni Paolo ll e ce lo  presenterà come testimone della speranza. Martedì 21 ottobre: “Dall’alba al tramonto”: un giorno di preghiera e adorazione eucaristica che inizierà alle 6.15 del mattino con la santa Messa e terminerà alle 21.00 con l’adorazione eucaristica animata dal gruppo Koinonia Giovanni Battista – Oasi di Recanati con benedizione finale. Mercoledì 22 ottobre, alle 19.30, sarà in mezzo a noi, il nostro vescovo Franco, per celebrare la santa Messa, nel giorno della festa del papa polacco. Saranno presenti il sindaco Marco Sebastianelli e l’amministrazione comunale, le autorità civili e militari, una delegazione della comunità italo-polacca delle Marche e i sacerdoti delle parrocchie del comune di Trecastelli. Era il primo maggio 2011 quando, nel corso della beatificazione di Giovanni Paolo II, papa Benedetto XVI nell’omelia ricordò che Giovanni Paolo II aveva restituito al cristianesimo la speranza. Noi, sull’esempio di Karol Wojtyla, saremo capaci di risvegliare nei fratelli: oggi, domani e sempre, la speranza assopita?

Orietta Moroni

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Esperienza e futuro: passaggio di testimone alla protezione civile di Trecastelli

Nuova fase per quanto riguarda il gruppo comunale di Protezione Civile a Trecastelli. Adriano Allegrezza, figura storica e coordinatore per diversi anni, ha ceduto il testimone a Matteo Grucci, giovane ingegnere civile ambientale di vent’anni. Un cambio che, come emerso in un’intervista a Radio Duomo Senigallia, mira a coniugare la solida esperienza maturata in occasioni anche drammatiche con nuove energie e un maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni. L’intervista, andata in onda nei giorni scorsi, è disponibile anche qui grazie al lettore multimediale.

Gli interventi

Il gruppo – ufficialmente nato nel 2014 con la fusione delle preesistenti comunità di Castel Colonna, Monterado e Ripe – era però già attivo da tempo e conta oggi circa 25 iscritti. La sua storia è costellata di interventi cruciali: dal terremoto de L’Aquila del 2009 a quello del 2016 tra Marche e Umbria, passando per quello in Emilia Romagna nel 2012. E poi le alluvioni del 2014 e 2022 che hanno colpito duramente il territorio vallivo e senigalliese, con in mezzo anche l’emergenza pandemia. Non mancano inoltre le collaborazioni con le amministrazioni comunali per eventi e manifestazioni di rilievo, come il passaggio in zona del Giro d’Italia.

Un bilancio sul campo

Adriano Allegrezza ha raccontato con commozione l’impegno costante del gruppo, spesso in prima linea in situazioni drammatiche. Ha ricordato l’operato instancabile durante l’alluvione del 2022 a Passo Ripe, dove l’attenzione si è concentrata sulla messa in sicurezza della popolazione e delle strade, seguita da giorni di interventi con motopompe e assistenza per la pulizia delle abitazioni. Un aneddoto particolarmente toccante è quello di una lettera di ringraziamento di un cittadino aiutato dalla protezione civile di Trecastelli.

Il futuro è giovane

Nonostante l’età, appena 20 anni, Matteo Grucci ha già vissuto il “battesimo del fuoco” con l’alluvione del 2022, un mese dopo la sua iscrizione. La sua esperienza, unita agli studi in ingegneria civile ambientale, promette una gestione con uno sguardo più giovane e nuove prospettive. Il nuovo coordinatore ha posto l’accento sulla necessità di attirare nuovi volontari e di far crescere il gruppo, sia in numero che in esperienze, anche extra-regionali. Tra i prossimi impegni per l’estate anche l’attività di antincendio boschivo con la Regione Marche, con pattugliamenti sia a piedi che con mezzi fuoristrada nei parchi regionali.

Un intervento della protezione civile di Trecastelli in un garage allagato durante l'alluvione
Un intervento della protezione civile di Trecastelli in un garage allagato durante l’alluvione

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Quando il teatro è inclusione, rispetto e scoperta: concluso a Trecastelli “Fuori di palco”

Si è concluso con una prova aperta “Fuori di Palco – percorso espressivo di teatro sociale” promosso a Trecastelli. E’ una delle iniziative finanziate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Unione europea – Next generation EU. A realizzarla è stata l’associazione di promozione sociale Il Valigiante.

Perché il teatro per promuovere l’inclusione? «Il teatro – spiegano i volontari dell’associazione – è uno strumento per entrare in contatto, per superare barriere, esplorare emozioni e costruire connessioni autentiche. Il laboratorio di teatro sociale non è solo espressione scenica, ma laboratorio di umanità condivisa, in cui ogni voce è ascoltata, ogni gesto ha valore e ogni presenza è riconosciuta. Invitiamo tutti a partecipare al prossimo corso quando si riapriranno le iscrizioni». Felice del percorso Laura Pettinelli, che l’ha condotto insieme a Pascal La Delfa: «Con Fuori di palco c’è il desiderio di sottolineare e mettere in pratica l’idea che l’inclusione non è solo una necessità legata alla disabilità ma è un impegno che riguarda tutti noi. Il teatro è un’occasione meravigliosa per incontrarsi, riconoscersi e rispettarsi nelle differenze». 

Nato a fine gennaio come attività settimanale aperta a tutti, il laboratorio ha visto una partecipazione così numerosa e sentita da portare alla formazione di due gruppi, che hanno lavorato in parallelo per poi incontrarsi nella tappa finale. Un’occasione non per “mostrare un risultato”, ma per condividere un tratto di cammino, fatto di emozioni, sorrisi, paure, autenticità e scoperta.
Alla prova aperta hanno partecipato familiari e amici ma anche curiosi, in un clima accogliente, emozionante, sorprendente e divertente. Un pubblico attento e partecipe, più volte coinvolto, ha potuto cogliere non solo l’impegno artistico, ma soprattutto la ricchezza umana di un’esperienza in cui il teatro si è fatto spazio sicuro, luogo di ascolto e possibilità di espressione profonda. 
«È sempre sorprendente – evidenzia Pascal La Delfa, regista, autore e formatore – vedere persone che si meravigliano davanti a un verso declamato, a un’improvvisazione allegra, a un’emozione sincera. E invece è solo umanità in relazione tramite il vecchio sorprendente gioco del teatro».

Il Valigiante, all’interno dello stesso progetto PNRR, gestisce il cohousing di alcune realtà ubicate a Trecastelli: «Il lavoro svolto durante il laboratorio di teatro – conclude la coordinatrice Elena Massari – ci trasforma e gli effetti li vediamo nella quotidianità e notiamo nel co-housing una riduzione dei livelli di ansia che migliora le relazioni e il benessere psico-fisico dei partecipanti, sia tra gli operatori sia tra gli inquilini».

ASCOLTA L’INTERVISTA: Trecastelli, il sostegno alle persone con disagio psichico passa per il co-housing sociale

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25 aprile: le celebrazioni la Liberazione a Senigallia e nei comuni delle valli Misa e Nevola

SENIGALLIA – Il 25 aprile, festa della Liberazione, non è un giorno qualunque. Non è una ricorrenza o tanto per e non è una celebrazione a cui presenziare controvoglia; meglio non andarci allora. Il 25 aprile è invece il simbolo di una rinascita. Rinascita da un periodo storico che tra alti e bassi – più bassi che alti – ha messo in luce la drammaticità del comportamento umano, così come l’assurdità della guerra. Ma il 25 aprile è soprattutto una festa laica, perché tutte le persone – di qualsiasi razza, sesso e credo religioso – hanno in qualche modo partecipato alla resistenza dal nazifascismo. Ecco perché rinviarla non ha senso.

Il parere dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, è chiarissimo: il suo presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo ha affermato: «La scomparsa di Papa Francesco è una gravissima perdita per tutti, laici e cattolici, e in particolare per gli antifascisti che hanno condiviso le sue parole di pace e di fratellanza su scala universale. Condividiamo perciò il lutto nazionale. Ricordiamo peraltro che il 25 aprile di quest’anno è l’80° anniversario della Liberazione. Si tratta di un appuntamento di straordinaria rilevanza, perché celebra il giorno della Liberazione dal nazifascismo e della fine della guerra. Confermiamo di conseguenza le iniziative promosse, che si svolgeranno ovviamente in piena civiltà e senso di responsabilità e nel dovuto rispetto della giornata di lutto». Rispetto del lutto ma non certo rinvio delle manifestazioni. Perché serve solo senso civico, non rinvii che, tra l’altro, creano un pericoloso precedente.

A Senigallia l’80esimo anniversario della Liberazione d’Italia verrà celebrato già dalle ore 9 con la messa alla chiesa dei Cancelli, con il vescovo Franco Manenti. A seguire deposizione della corona d’alloro presso il sacrario ai Caduti in piazza Garibaldi per poi proseguire nei luoghi simbolo della memoria: Aldo Cameranesi – San Silvestro; Federico Paolini – Via Dalmazia; Anna Frank – Via Capanna; Salvo D’Acquisto – Via Verdi; Caduti di Cefalonia – Via Dogana Vecchia. L’evento terminerà in piazza Roma quando alle 12 ci sarà la deposizione della corona di alloro presso la lapide ai Caduti e con gli interventi di Massimo Olivetti, sindaco di Senigallia, e di Mabel Morri, presidente ANPI Senigallia. Concluderanno l’evento una lettura di poesie a cura dell’Associazione Nelversogiusto e un breve concerto della banda cittadina. L’Anpi senigalliese ha previsto inoltre anche peril pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 20, al foro annonario una festa in linea con la sobrietà richiesta con musica, bevande e merenda, giochi di ruolo e letture per bambine e bambini. Tra una musica e l’altra dei gruppi che saliranno sul palco (Franco Lorenzetti Band, i Rise Blues, il Trio Cant’Anima e Stand-up Comedy Marche), ci saranno anche una serie di interventi delle associazioni partecipanti. Negli spazi della ex-pescheria verrà inoltre inaugurata la mostra “La Resistenza nel senigalliese e la Costituzione”, aperta dal 25 al 27 aprile, con orari: venerdì 25 e sabato 26, ore 16-20; domenica 27, ore 10-12, 16-20. 

Non è stato reso noto il programma di celebrazioni ad Arcevia, mentre a Barbara si terrà la messa alle ore 8:30 e poi alle 9:15 al monumento ai Caduti ci sarà la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro e i saluti istituzionali con il sindaco Massimo Chiù.

A Belvedere Ostrense il riitrovo è in piazza Martiri Patrioti alle ore 10, con l’accompagnamento della banda musicale cittadina, per arrivare alla deposizione di fiori presso la stele in memoria del carabiniere “Euro Tarsilli” e di tutte le vittime del terrorismo; alle ore 10:30 la deposizione di una corona al monumento ai caduti del battaglione San Marco e, un quarto d’ora dopo, alle 10:45 al monumento ai Caduti nelle due guerre mondiali. La commemorazione ufficiale sarà presieduta dal sindaco Sara Ubertini per poi partecipare alla messa alle ore 11:15 in chiesa di San Pietro Apostolo.

Castelleone di Suasa celebra la Liberazione conferendo la cittadinanza onoraria alla memoria del carabiniere Gino Serra, classe 1906, residente in paese e morto nel ‘44 per lo scoppio di una mina, già medaglia d’argento alla memoria al Valor Militare conferita dal Ministero della Difesa della Repubblica Italiana il 21 maggio 1948. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione Combattenti e Reduci e ANPI – sezioni di Castelleone di Suasa, prevede alle ore 10 il ritrovo in piazza Vittorio Emanuele II e formazione del corteo in direzione del monumento ai Caduti di tutte le guerre, alzabandiera, deposizione delle corone di alloro, saluti istituzionali e consegna, agli eredi di Gino Serra, della cittadinanza onoraria alla memoria del carabiniere. Alle ore 11 messa presso la chiesa comunale di S. Francesco di Paola. Presterà servizio la banda musicale “Giuseppe Verdi” di Castelleone di Suasa diretta da Daniele Bianchi.

Le celebrazioni a Chiaravalle sono state organizzate con la sezione locale dell’Anpi, intitolata a “Edo Magnalardo”. Il via alle ore 10 al cimitero di Chiaravalle, con la deposizione di un simbolo tricolore sulle tombe dei partigiani lì tumulati. Alle ore 10:30 in largo Oberdan il ritrovo e partenza del corteo istituzionale accompagnati dalla banda “Città di Chiaravalle” fino a piazza Mazzini dove si terrà la deposizione di corone d’alloro al monumento ai Caduti. Poi ci si sposterà ore 11 in piazza Risorgimento per l’intervento della sindaca Cristina Amicucci e dell’ANPI di Chiaravalle. Stessa piazza dove è stata allestita una mostra sulla liberazione dal nazifascismo (ore 9-13).

A Corinaldo l’80esimo anniversario della Liberazione si celebrerà con due momenti distinti: alle ore 10 il raduno e deposizione di una corona al cippo del sottotenente  Alfonso Casati con autorità e rappresentanze; alle 10:30 il raduno presso il palazzo comunale e partenza del corteo, deposizione di una corona al sacrario cittadino e al monumento ai Caduti. Presta servizio il Corpo bandistico “Città di Corinaldo”. A seguire, alle ore 11:30 in sala consiliare Ciani, si terranno gli interventi per la consegna delle borse di studio  “Arnaldo Ciani”, comandante partigiano e primo sindaco di Corinaldo dopo la Liberazione, in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado “Guido degli Sforza”.

Inizierà alle 11 anche il programma di iniziative a Montemarciano, con il corteo e la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai Caduti e alle lapidi di Carlo Falcinelli, Aldo Camerunesi e Aldo Moro. Parteciperanno la banda musicale “Gastone Greganti” e la corale “San Cassiano”, oltre alla Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi.

Il programma di Monte Porzio prevede alle ore 11 il ritrovo presso il monumento ai Caduti; alle 11.15 la deposizione di una corona a cui seguiranno delle riflessioni con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Enrico Fermi” di Monte Porzio e con il sindaco Marco Moscatelli.

In occasione delle celebrazioni dell’80° anniversario della festa della Liberazione a Monte San Vito, il 25 aprile 2025 si terrà la messa nella chiesa di san Giovanni alle ore 9:30, poi a seguire corteo con deposizione della corona di alloro presso il monumento in memoria dei fratelli Cervi, e in piazza della Repubblica al monumento ai Caduti delle guerre. Interverrà la Banda Musicale “Roberto Zappi” Città di Monte San Vito, gli alunni del CCR dell’Istituto Comprensivo Montemarciano- Monte San Vito e la delegazione ANPI.

Cerimonia in piazza Romagnoli a Morro d’Alba per la Liberazione. L’iniziativa partirà alle 11 con la deposizione di una corona commemorativa e la lettura di testi sul significato della giornata e della ricorrenza. Concluderanno la mattinata il discorso celebrativo del sindaco Enrico Ciarimboli, poi i canti e le marce della Liberazione con la partecipazione della banda cittadina.

Nella vicina Ostra la celebrazione comincerà con la messa alle ore 9:30 alle chiesa di San Pietro Ap. in località Vaccarile e con la deposizione della corona d’alloro alla lapide nel piazzale; ci si sposterà poi alle 10:45 al cippo e al milite ignoto per la deposizione della corona d’alloro mentre alle 11:15 in sala comunale ci sarà l’intervento “Voci di Libertà” a cura della classe 3A della scuola “A. Menchetti”. A seguire la presentazione del libro di Paolo Pirani, dedicato al concittadino ostrense Bruno Peverini dal titolo “Partigiano della vita”. Presterà servizio la banda “Città di Ostra-Ovidio Bartoletti”.

Discorso in piazza del sindaco di Ostra Vetere Massimo Corinaldesi e deposizione di una corona monumento ai Caduti, a partire dalle ore 10:30 sono le iniziative organizzate dal Comune in ossequio al lutto nazionale deciso dal governo.

Programma che invece a Serra de’ Conti prevede alle ore 10:15 la deposizione omaggio a Salvo D’Acquisto nella frazione Osteria dove è presente il monumento dedicato al carabiniere; alle 10:30 il raduno in piazza Gramsci con l’onore ai caduti e deposizione corona d’alloro, a seguire il corteo per le vie cittadine fino alla chiesa dove si terrà la messa. La giornata si concluderà con la commemorazione ufficiale presso il monumento ai Caduti di piazza IV Novembre, con gli interventi delle autorità e del consiglio comunale dei Ragazzi. Alla manifestazione interverrà la Centenaria Società Concertistica.

A Trecastelli l’inizio della cerimonia per la Liberazione è previsto alle 8.45 con la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti di Monterado, cui seguiranno un momento di raccoglimento e i saluti istituzionali. La cerimonia di deposizione sarà preceduta da un breve corteo con partenza da largo Maria Lisa Cinciari Rodano. Alle ore 9.15 si raggiungerà il monumento ai Caduti di Castel Colonna per la deposizione della corona d’alloro, seguito da un breve momento di raccoglimento. Infine alle ore 9.30 ci sarà la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti di Ripe, sempre seguito dal momento di raccoglimento. La cerimonia si concluderà con la deposizione della corona d’alloro alla targa di Giuseppe Grossi situata presso le scale della sede Comunale di Ripe.

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Trecastelli, il sostegno alle persone con disagio psichico passa per il co-housing sociale

Ci sono luoghi dove la condivisione delle esperienze – sia le attività quotidiane sia quelle legate alla sofferenza e al disagio – e il supporto reciproco sono i pilastri di una convivenza che mira a una sempre  maggiore autonomia delle persone in difficoltà. Ci sono luoghi così in varie zone d’Italia, anche a Trecastelli, dove ha preso avvio ormai da qualche anno il progetto di co-housing sociale messo in campo dall’associazione Il Valigiante. Un’iniziativa nata per rispondere a un bisogno sempre più urgente: offrire un’alternativa abitativa e un sostegno concreto a persone con disagio psichico. Questi sono i concetti al centro dell’intervista con la vicepresidente dell’associazione Elena Massari, ospite nei giorni scorsi a Radio Duomo Senigallia. Nel testo qui sotto trovate solo un breve estratto con i punti salienti, ma grazie al lettore multimediale potrete riascoltare la chiacchierata andata in onda nella trasmissione “Venti minuti da Leone”.

Dalla teoria alla pratica: come funziona il co-housing

Non si tratta di una semplice convivenza, ma di un percorso di crescita e di recupero dell’autonomia. Gli ospiti sono affiancati da operatori qualificati che li supportano nelle attività di tutti i giorni, dalle più semplici come fare la spesa o cucinare, alle più complesse come gestire il denaro.
Ma il co-housing non si limita alle mura domestiche. Il progetto prevede anche numerose attività esterne, come gite, laboratori e eventi, per favorire la socializzazione e l’integrazione nella comunità. Un esempio virtuoso è il progetto teatrale “Fuori di palco”, un’iniziativa che mira a creare un ponte tra le persone con disagio psichico e il resto della società.

Sfide e risultati di un progetto in crescita

Nonostante i risultati positivi, il progetto si trova ad affrontare diverse sfide. La principale è lo stigma sociale, ancora molto presente nella nostra società. Tuttavia, grazie all’impegno degli operatori e alla collaborazione con le istituzioni locali, si stanno compiendo passi importanti verso l’inclusione.
Il numero di persone che necessitano di supporto è in costante aumento, soprattutto dopo la pandemia di COVID-19. Per questo motivo, l’associazione Il Valigiante è impegnata ad ampliare la propria offerta, aprendo nuovi appartamenti e sviluppando nuovi progetti.

Un modello replicabile per il futuro

L’obiettivo finale è creare un modello di co-housing sociale che possa essere replicato in altri contesti e per altre tipologie di disagio. Un modello che metta al centro la persona, le sue esigenze e il suo diritto a una vita dignitosa e inclusiva.

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Una risorsa dopo una tragedia: la biblioteca e circolo culturale Oscar Franceschini a Trecastelli

C’è una realtà a Trecastelli che ha raggiunto i 50 anni di attività. E’ il circolo culturale Oscar Franceschini a Brugnetto di Trecastelli e ni abbiamo voluto ripercorrere la sua storia con il presidente Sandro Bizzarri, intervenuto ai microfoni di Radio Duomo Senigallia (95.2 FM). L’intervista sarà in onda venerdì 3 gennaio e sabato 4 alle ore 13:10 e alle ore 20, mentre domenica 5 a partire dalle ore 16:50. C’è un lettore multimediale che accompagna questo articolo per poter ascoltare l’audio integrale e un testo con i tratti salienti.

Partiamo da una panoramica della realtà.
Siamo orgogliosi, sono 50 anni che è nata questa associazione, questa realtà a Brugnetto di Trecastelli. Cos’è successo 50 anni fa? Purtroppo un tragico avvenimento, un ragazzo di 24 anni è deceduto in un tragico incidente. Gli amici da subito hanno pensato di dar vita a qualcosa perché la sua esperienza rimanesse in vita a beneficio dei Brugnettesi, della realtà del suo paese. In tanti si sono mossi subito, hanno pensato a una biblioteca, qualcosa di culturale perché lui insegnava, era una persona molto curiosa, attenta, seguiva le novità, leggeva. I suoi amici hanno proprio pensato di partire con questa iniziativa quindi hanno messo in moto tutto il paese per raccolta fondi, per partire, iniziare questa attività. 

Quindi si è partiti 50 anni fa, nel frattempo che cosa è successo?
Prima di tutto è iniziato il prestito libri, c’erano un sacco di persone, di ragazzi dell’epoca, che leggevano. Poi si è pensato di non limitarla a sola biblioteca ma anche a circolo culturale. Già a dicembre 1974 erano state fatte diverse assemblee. Era molto sentito anche l’impegno sociale l’attività, il dialogo, i dibattiti fine anni ‘70, inizi anni ‘80, sull’aborto, sul divorzio le guerre. Anche Giacomelli era spesso a Brugnetto, oltre al Carnevale, faceva le sue fotografie in cui c’è Brugnetto al centro e le ha messe in mostra anche in biblioteca. Un altro nome è Arnaldo Trasatti, che forse oggi nessuno ricorderà però al suo tempo era un marchigiano giornalista della RAI, fotoreporter, con parecchi viaggi in Cina e Africa. Ha fatto dei reportages, lui era un giornalista di guerra, ricordo la sua mostra di fotografie che ha riportato dal Biafra.

Qual è la situazione attuale?
C’è un direttivo, composto da 9 a 11 persone a seconda delle disponibilità; si rinnova ogni due anni; c’è un presidente, vicepresidente, cassiere, segretario. Le persone sono le più varie ma ovviamente è fondato sul volontariato, su persone che danno il loro tempo, la loro disponibilità. In tutti questi anni si sono avvicendate tante persone, tanti ragazzi che oggi sono diventati adulti.

A chi sono rivolte le attività del circolo?
Un po’ a tutte le fasce d’età: cerchiamo un po’ di portare avanti iniziative dai bambini con attività di animazione, ma collaboriamo anche con il comune o altre associazioni locali e dei comuni vicini. Abbiamo allestito uno spazio bambini con libri dedicati a loro, con le scuole, letture assieme ai genitori. Durante il periodo covid la biblioteca ha chiuso i battenti e abbiamo pensato di istituire proprio un gruppo di lettura, i primi tempi l’abbiamo fatto da remoto sulle varie piattaforme online. Da quel momento ogni mese ci diamo appuntamento: si decide un libro da leggere, poi all’incontro, adesso in presenza, si discute e ognuno dice liberamente le sue opinioni e siamo arrivati adesso al cinquantesimo incontro. 

Abbiamo citato più volte questo cinquantesimo anniversario, immagino che ci sia una specie di calendario di eventi per festeggiare questo momento… 
Per questo cinquantesimo abbiamo istituito un piccolo comitato, un gruppo di persone anche esterne al direttivo, per organizzare al meglio le cose. Primo appuntamento a fine gennaio con una prima assemblea per ripercorrere un po’ le tappe di questa di questa storia. Abbiamo fatto delle interviste alle persone che erano all’epoca tra i soci fondatori per riportare i loro ricordi e quindi questa serata pensiamo di organizzarla raccontando queste vicende. Poi abbiamo pensato di raccogliere immagini e foto di questo percorso e fare anche un video, qualcosa che rimanga anche diciamo dopo la mostra.

Come contattarvi?
Noi siamo a Brugnetto in via Antonelli numero 3, a fianco alla chiesa, siamo rintracciabili su tutti i social abbiamo una pagina facebook, instagram, telegram, un sito internet e un numero whatsapp a cui si possono mandare messaggi. E’ aperta l’iscrizione tutto l’anno. Diversi iscritti sono venuti anche da fuori. Ultima novità: proprio da quest’anno siamo entrati a far parte del sistema bibliotecario nazionale e stiamo iniziando proprio di recente alla catalogazione quindi fra un po’ si potranno trovare i libri anche consultando il sistema bibliotecario nazionale.

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Trecastelli in festa per il suo patrono, San Giovanni Paolo II, con diverse proposte

Due giorni accompagnano la comunità di Trecastelli alla festa del patrono, San Giovanni Paolo II che ci celebra martedì 22 ottobre prossimo. Si comincia con una serata di musica e parole, sabato 19 ottobre; la domenica la S. Messa, con la partecipazione del comune gemellato, Borgo Mantovano. Infine, nel giorno della festa, diversi appuntamenti liturgici nella chiesa parrocchiale di Ripe.

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Maltempo, Senigallia chiude le scuole. Montemarciano e Trecastelli pure, in valutazione nell’entroterra

Scuole di ogni ordine e grado chiuse a Senigallia, Montemarciano e Trecastelli per via del maltempo che imperversa sul territorio vallivo e costiero e che peggiorerà nella giornata di giovedì 19 settembre. Dopo che il centro funzionale della protezione civile regionale ha emesso il bollettino di criticità idrogeologica e idraulica n. 62/2024 che prevede la fase di preallarme – allerta arancione – i comuni passano alle misure preventive. E la prima è mettere le persone nella condizione di non doversi riversare in strada.

Questo il pensiero di fondo all’ordinanza firmata per Senigallia dal sindaco Massimo Olivetti, e per Trecastelli dal collega Marco Sebastianelli – ma altri sindaci stanno valutando lo stesso provvedimento – per la giornata di giovedì 19 settembre. Una misura cautelativa il cui obiettivo è quello di garantire quanto più possibile la sicurezza di tutta la popolazione e prevenire ogni possibile situazione di pericolo.

Così gli istituti scolastici di ogni ordine e grado a Senigallia rimarranno chiusi, comprese le strutture per l’infanzia da 0 a 3 anni pubbliche e private, i centri diurni per disabili, i servizi di assistenza domiciliare e trasporto socio sanitario, tutti gli impianti sportivi comunali, i luoghi della cultura, la biblioteca, le sedi museali. Disposta anche la sospensione dei mercati. Misura analoga a Montemarciano e Trecastelli, mentre gli altri comuni limitrofi da Ostra ad Arcevia stanno valutando la situazione. Nell’entroterra i fenomeni dovrebbero essere meno intensi, più intensi nella fascia costiera e comunque in attenuazione verso sera.

Nel frattempo il livello dei fiumi Misa e Nevola è sotto controllo, ma alcuni negozianti e residenti della zona del centro storico di Senigallia stanno correndo ai ripari installando le paratie a difesa di negozi e case.

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Elezioni 2024, i primi nomi dei candidati a sindaco nelle valli Misa e Nevola

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Fervono gli ultimi ritocchi alle liste per le elezioni comunali dell’8 e 9 giugno 2024 che interesseranno sei comuni delle valli Misa e Nevola. Scade infatti l’11 maggio il termine per depositare i nomi dei componenti le liste e i simboli. Alle urne andranno i cittadini di Arcevia (4.242 abitanti secondo le rilevazioni 2023 dell’Istat); Barbara (1271 abitanti); Belvedere Ostrense (2096); Castelleone di Suasa (1.557); Montemarciano (9.780); Ostra (6.287); Serra de’ Conti (3.562 ab.) e Trecastelli (7.517) per un totale di popolazione che supera di poco le 36 mila unità.

Abbiamo intervistato alcuni primi cittadini delle amministrazioni comunali che andranno al voto e continueremo con il programma radiofonico “Venti minuti da Leone” a sentire i candidati, sia di maggioranza che di opposizione, che si presenteranno agli elettori. C’è però intanto un dato che si può dare: metà dei sindaci lascia nonostante il secondo mandato sia solitamente più “semplice” da affrontare. Non si ricandideranno infatti i primi cittadini di Arcevia Dario Perticaroli, di Barbara Riccardo Pasqualini e di Serra de’ Conti Letizia Perticaroli. Questioni politiche, motivi di salute e impegni personali i motivi alla base della scelta.

Pronta a subentrare, in caso di vittoria alle urne Marisa Abbondanzieri ad Arcevia, dove ancora non si è palesato uno sfidante; a Barbara si parla dell’impegno ormai pressoché certo di Massimo Chiù, attuale vicesindaco e assessore con deleghe ai lavori pubblici, infrastrutture e sport. Possibile una sola lista in lizza come già avvenuto nel 2019. A Serra de’ Conti, invece, sarà quasi certamente sfida a due tra l’attuale vicesindaco Pieramelio Baldelli e, dall’opposizione, Silvano Simonetti, con un passato da primo cittadino alle spalle.

Chi si ripresenta agli elettori è invece Marco Sebastianelli, sindaco di Trecastelli, alla guida di Trecastelli Passione Comune. Per sfidarlo si parla di Gloria Montironi, attuale consigliera d’opposizione ma le trattative sembrano ancora in alto mare. A Ostra si ripresenta anche Federica Fanesi, attuale sindaca; non si conosce il nome del o della sfidante ma il centrosinistra che in passato ha candidato Storoni è al lavoro per programma e nomi. Infine, a Castelleone di Suasa, il sindaco Carlo Manfredi tornerà alle urne per quello che sarebbe il terzo mandato in caso di elezione: il percorso però è ostacolato dall’ex sindaco Giovanni Biagetti.

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Elezioni a Trecastelli, Sebastianelli ci riprova. «Saldo positivo sotto molti punti di vista» – INTERVISTA AUDIO

Marco Sebastianelli
Marco Sebastianelli

Anche il sindaco di Trecastelli, Marco Sebastianelli, dopo il collega di Barbara Riccardo Pasqualini, è finito nella rete di “Venti minuti da Leone”, il programma di Radio Duomo Senigallia con le interviste ai protagonisti del territorio. A lui alcune domande sulle elezioni 2024, in cui si candida a guidare nuovamente il paese e sulla politica locale, tra difficoltà dei piccoli centri e le agevolazioni per i comuni nati da processi amministrativi di fusione degli enti locali.

Spieghi i motivi della sua candidatura
Nasce dalla forza del gruppo “Trecastelli Passione Comune” creato nel 2019 e poi aumentato sempre a livello di persone, idee e contributi per realizzare una città ben sviluppata a livello economico e non solo, ma anche per migliorare gli aspetti amministrativi, con una partecipazione dal basso e il protagonismo dei cittadini. Un gruppo unito anche nelle difficoltà di questi anni.

Quali difficoltà?
Beh, sono all’ordine del giorno le situazioni da affrontare in maniera tempestiva, ma mi riferisco in particolare alla pandemia, una sfida difficile in cui affrontavamo soprattutto la mancanza di conoscenza della reale situazione. Poi c’è stata la vicenda dell’allevamento con gli animali ammalatisi di Brucella Canis, che ha avuto un importante impatto anche nella gestione amministrativa della macchina comunale. E infine l’alluvione, in cui l’impegno è stato massimo per migliorare la sicurezza del territorio dopo i danni.

Quali le situazioni ancora da sistemare dopo l’alluvione?
Sono interventi di competenza della struttura commissariale, della Regione o della Provincia: riguardano il miglioramento della situazione viaria e fluviale con interventi lungo l’asta del Nevola.

Com’è cambiato l’atteggiamento dei cittadini nei confronti delle istituzioni?
Mi hanno colpito le decine e decine di persone di Trecastelli che si sono attivate nei giorni immediatamente successivi al disastro, particolarmente difficili. Lì è venuta fuori la grande solidarietà della comunità della città.

Comunità che ha festeggiato in questo periodo il decennale della creazione di Trecastelli…
Porto questo periodo nel cuore: un momento certo non facile, ma con importanti risultati in termini di sviluppo e progresso della comunità. Il saldo delle attività produttive è positivo, sono cresciuti i turisti con cifre di quasi il doppio rispetto al 2013, insomma un quadro favorevole rispetto alla media dei comuni italiani. Anche sotto l’aspetto degli investimenti guardiamo al futuro con una prospettiva rassicurante.

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Trecastelli: in consiglio comunale il ripristino di due strade danneggiate dall’alluvione 2022

In foto una delle abitazioni alluvionate a Passo Ripe di Trecastelli
Una delle abitazioni alluvionate a Passo Ripe di Trecastelli

Opere pubbliche, protezione civile e bilancio di previsione saranno i temi all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Trecastelli. La seduta è fissata per venerdì 1° marzo, alle ore 19, nella municipalità di Castel Colonna, nell’aula consiliare di piazza Leopardi, dove da un po’ di tempo si svolge l’assemblea municipale per via dei lavori di miglioramento sismico della sede di Ripe.

In particolare si discuterà dell’aggiornamento del piano di emergenza comunale di protezione civile, della manifestazione “mercatino del riuso: diamo una nuova vita ai nostri oggetti inutilizzati” con relativo dibattito sul regolamento; della nuova variazione al bilancio di previsione finanziario 2024/2026; e infine della modifica al programma triennale delle opere pubbliche (annualità 2024-2026) relativamente ai lavori in partenza durante l’anno.

Proprio su questo punto ascoltiamo le parole del sindaco di Trecastelli Marco Sebastianelli.

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